domande, domande, domande

In questa sezione puoi ottenere informazioni generali di carattere psicologico dal moderatore o da membri autorizzati, psicologi o psicoterapeuti, dalle Pagine Blu. Gli psicologi possono fornirti tutte le informazioni necessarie per offrire un contributo in merito alla prevenzione del disagio mentale, familiare e sociale ma in nessun caso possono fornire diagnosi o indicazioni sui trattamenti da effettuare.

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rocco
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Messaggio da rocco » 12 febbraio 2008, 10:35

Batik ha scritto: Appunto siccome c'è benessere materiale la gente anzichè essere soddisfatta perde tempo a farsi le paranoie e le seghe mentali. Si crea i problemi. Anzichè ringraziare di vivere bene si crea i casini. E non vi vergognate di questo?
Forse sono altre le cose di cui bisognerebbe vergognarsi.
Ad esempio non avere cuore, far soffrire il prossimo, la cattiveria, insomma.

Non ultimo aggredire senza giustificato motivo.......ma forse un motivo tu ce l'hai! Per questo sei così furiosa.....tanto da aprici un topic!!!!!

Le uniche cose che ci fanno veramente arrabbiare, sono quelle che toccano le nostre corde più sensibili........

Ma anche a questo forse non risponderai.
I toni di chi si esprime con rabbia ceca, sono in fondo sempre gli stessi e di questi esempi, su questo forum, ne abbiamo avuti davvero molti.....

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 12 febbraio 2008, 12:26

Com’è noto, negli anni ‘60 i labelling theorists sono stati protagonisti di una vera e propria “rivoluzione copernicana” all’interno della sociologia della devianza: l’attenzione dei sociologi – secondo questi autori – doveva spostarsi dai devianti alle dinamiche di interazione sociale attraverso le quali essi giungevano ad essere definiti come tali.
Nel momento in cui un soggetto è definito come deviante questa definizione isola un particolare aspetto del comportamento individuale assegnandogli un carattere assoluto: si è “arrogante”, “arrabbiata” o “maleducata” in virtù di un processo di stigmatizzazione sociale dell’individuo che determina una radicale disarticolazione della personalità e della percezione di sé. La condizione di incertezza che ne deriva induce il soggetto a identificarsi con la definizione stigmatizzante che “altri significativi” hanno ritenuto appropriata al suo modo di essere, e ad agire di conseguenza – adeguandosi cioè allo stigma.
La devianza quindi non rappresenta una caratteristica innata dell’individuo o dei suoi comportamenti, bensì il risultato di un processo di definizione sociale che – nell’atto stesso di esprimersi come stigma – costruisce di fatto l’identità deviante: “Il deviante è una persona alla quale questa etichetta è stata applicata con successo. Un comportamento deviante è un comportamento che la gente etichetta come tale” (Becker, 1963: 27).

A me pare che ormai si sia instaurato un giochino che induce inevitabilmente voi a etichettare Batik come deviante e lei di conseguenza per confermare questa etichetta rincari la dose di aggressività.
Proviamo a leggere le cose che scrive Batik e proviamo a spogliarle del velo aggressivo che ormai in molti le abbiamo attribuito, cerchiamo di analizzare ciò che scrive... (parto dagli ultimi post per poi giungere al primo, perchè mi sembra che le chiavi sia lì).

batik ha scritto:Non ho mai fatto nomi e cognomi e se qualcuno ha la coda di paglia peggio per sè. Nel forum ci sono più di 50 mila messaggi e com'è che tutti si sento presi in causa? Mha, mistero. E poi invito doomgeneration a non attribuire etichette agli altri, vedi quando ha tirato in ballo l'utente novembre di cui io non avevo fatto minimamente accenno. Come se in italia o dentro il forum c'è solo lei che ha un fidanzato più giovane... Mistero anche questo.
In effetti su questo punto non possiamo che darle ragione, ci siamo sentiti tutti subito toccati da ciò che lei ha scritto ma lei non ha mai fatto nomi, credo che ogni qualvolta usasse la parola "tipa" (che in gerco significa persona, ragazza, individuo) volesse indicare una tipologia di comportamento. Una sorta di generalizzazione dei comportamenti che possono capitare e che sicuramente sono capitati nel forum ma senza per questo colpire direttamente un altro utente.

batik ha scritto:Non può sempre giustificare i messaggi di tutti come validi e non esagerati. Non è ammissibile che tutti abbiano bisogno dello psicologo cosi come non è ammissibile che tutti (ma proprio tutti) siano problemi di gravità tale da giustificare tutto questo lassismo e sconforto e inettitudine... Se tutti ragionassimo come questo forum allora nessuno dovrebbe lavorare, vivere, progettare il futuro perchè chiunque nella vita ha avuto almeno un piccolo dispiacere. E allora cosa dovremmo fare? Tagliarci tutti le vene e autocompiangerci dalla mattina alla sera? Adesso non è che si può patologizzare tutto e psicologizzare tutto. E' inammissibile.
Questo credo sia il nocciolo dei messaggi che Batik si affanna a scrivere... Interpreto, magari sbaglio, insomma credo che Batik metta in risalto come si tenda quasi sempre a percepire ogni evento spiacevole come qualcosa di esageratamente drammatico. In effetti è una tendenza che abbiamo un po' noi italiani (stereotipicamente parlando) quella di esagerare e talvolta esasperare i nostri problemi. Siamo sempre pronti a mettere in risalto ciò che non va piuttosto ciò che va bene. Questo è un atteggiamento che connota tutta l'Italia e non solo alcune regioni, ci tengo a precisarlo perchè ritengo sia un comportamento diffuso e non riscontrabile appunto in una singola regione. Se si accende la Tv oppure si sfogliano i maggiori quotidiani, ciò che trapela è sempre il malessere delle persone, la politica stessa tende a enfatizzare ciò che non va bene, ciò che l'attuale governo avrebbe dovuto fare e non ha fatto ma poi concretamente non c'è nessuno che propone soluzioni serie per sanare i reali problemi esistenti. Questo atteggiamento pessimista e lassista inevitabilmente si diffonde anche alle masse e i soggetti più deboli lo fanno proprio. Per soggetti deboli intendo coloro che si trovano in uno stato psicologico precario tale per cui essendo in disequilibrio tendono a pendere da un lato piuttosto che dall'altro della bilancia.

Per ritornare ancora un attimo sull'argomento delle categorizzazioni che tanto piacciono a Batik (e che forse rispecchiano un po' la sua attuale visione dicotomica), mi pare di aver capito che lei non condanni in toto ogni stato di malessere fisico o psicologico ma che comunque sottolinei come questa tendenza a "ingigantire" i problemi è piuttosto diffusa e tutto sommato confortante. E' molto facile continuare a perseverare all'interno dei propri errori piuttosto che raccogliere le energie e tentare il cambiamento. Il cambiamento implica uno sforzo immane nonchè una certa dose di spavento perchè si tratta di lasciare la vecchia strada per percorrere una strada nuova e ignota.

Comunque Batik sbaglia però a generalizzare troppo; forse (anche qui mi permetto di interpretare, magari sbagliando) Batik ha avuto un'infanzia serena e un'adolescenza serena e poi si è trovata di colpo a dover fronteggiare e combattere il tumore, questa dannata malattia che ti logora l'anima e il corpo. Forse Batik è riuscita a raccogliere le energie e non abbattersi e quindi probabilmente il ragionamento che fa con sè stessa è un pochino questo: "Caspita, io sono riuscita a vincere una malattia cosi devastante e a ricostruirmi una vita dopo il trauma, allora perchè le altre persone non sono altrettanto forti come me? Perchè le altre persone non riescono a trovare la grinta? Forse hanno bisogno di qualcuno che le sproni come qualcuno ha fatto con me affinchè reagissi e non cadessi nel baratro".
Oppure di converso forse Batik ha avuto un'infanzia e un'adolescenza difficile, poi ha dovuto lottare anche con la malattia e alla fine ne è uscita comunque vincente. Stesso ragionamento di prima... Forse, probabilmente, Batik dopo che ha superato le 12 fatiche di Ercole si domanda come mai lei è riuscita a uscirne e gli Altri no, quindi si sente in dovere di aiutare le altre persone a reagire, a darsi una "mossa". Per la serie, se ce l'ho fatta io...dovete farcela anche voi! Da qui quindi anche forse l'atteggiamneto di Batik di ignorare i problemi meno "gravi" di alcuni utenti, che lei forse considera come semplici problemi adoloscenziali attraverso cui è passata la stessa Batik (faccio riferimento al punto in cui cita che c'è la "tipa che pensa al suicidio perchè è in preda alle tempeste ormonali" o qualcosa del genere).

Ripeto, magari sbaglio, questo sono mie libere interpretazioni.

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SkyExpress
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Messaggio da SkyExpress » 12 febbraio 2008, 12:50

Personalmente, l'autocritica che mi rivolgo più spesso riguarda proprio l'aspetto più pesante del mio carattere, affinchè non scivoli apaticamente in auto-commiserazione!
Ad ogni modo, credo non sia affatto facile riuscire a "cambiare concretamente lo stato delle cose" soltanto grazie alla propria volontà di "rimboccarsi le maniche", mi piacerebbe molto se fosse davvero così semplice; ma la mia esperienza mi suggerisce, invece, uno scenario dove lo spazio d'iniziativa individuale appaia limitato alla rielaborazione di un'identità adatta alle contingenze, in fondo destinate proprio a me soltanto dal Caso...
I sintomi depressivi dilagano, a mio parere, proporzionalmente al disagio di quanti percepiscono, spesso passivamente o inconsapevolemente, molti più stimoli di quanti sia possibile elaborarne, o di chi ne subisca suo malgrado l'influenza: se bastasse davvero qualche rimbrotto ben assestato, per scuotere le nostre coscienze "intorpidite" dalla confusione dei valori di riferimento, la soluzione risulterebbe del tutto inadeguata a rispecchiare l'estrema complessità della società "post-moderna", nella quale grazie al progresso tecnologico annulliamo quasi le distanze fisiche, ma ci ritroviamo comunque spesso da soli ad affrontare questioni troppo grandi, per riuscirere a risolverle senza aiuto o cooperazione.
Sinceramente non credo che il proprio disagio esistenziale, fondato magari su sensazioni in origine ambigue e contrastanti, possa essere semplicisticamente liquidato come un problema di serie B, anche perchè temo che trascurarne gli effetti in questa fase risulterebbe una colpevole leggerezza, nel caso in cui poi esso degeneri in atteggiamento psicotico vero e proprio.
Credo, tra l'altro, che per confessare a sè stessi ed agli altri di avvertire l'esigenza di un sostegno, sia necessario superare un certo imbarazzo, accettando le proprie debolezze come parte integrante della nostra personalità la quale, ahimè, ritengo si evolva soprattutto attraverso i passaggi più dolorosi della nostra esperienza.
Ultima modifica di SkyExpress il 13 febbraio 2008, 14:14, modificato 24 volte in totale.

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 12 febbraio 2008, 14:22

ok dottoressa.
x Batik:il fatto che ho citato novembre era sarcastico visto che poi lei l'ha fatto con me.stavamo ironizzando e prendendoti in giro, Batik, novembre non la inserirei in una categoria del genere mi sembra ovvio.non la inserirei in una categoria punto.
ciao novembre!!! :
ma non vi ha stufato questa storia? io faccio del mio meglio per ridimensionare le mie paranoie, ma comunque ci sono e se batik mi dice che i bambini muoiono di fame le paranoie non mi passano. quindi vorrà dire qualcosa nO? perché ognuno non si fa un po gli affari suoi, e lascia vivere gli altri? quando sarò piu in pace con me stessa e sarò serena e pronta a dare aiuto agli altri, lo farò. ora devo risolvere dei problemi che mi porto dietro da ANNI che sono stati nascosti e ora emergono come dei demoni che mi attaccano quando abbasso le difese (es. quando dormo...) e mi fanno molta paura.(questo l'ho capito con il mio psico) Batik tu non puoi dire che devo vergognarmi perché sto male anche se non muoio di fame! non sei tu che devi giudicare il grado della mia sofferenza. Perché giulia giustifichi i suoi discorsi? è vero che le persone nel mondo stanno anche più male, ma questo non è un motivo per creare una stupida "gerarchia" di sofferenze, perche la sofferenza è soggettiva, quindi il discorso di Batik non è giustificabile, a mio parere.
con questo anche io mi sono stufata ma ho risposto perche mi sono sentita presa in causa. c'è una motivazione migliore? nonrispondo certo perché mi diverto, ma solo per fare chiarezza su quello che penso.

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 12 febbraio 2008, 15:13

Io non ho ancora capito il motivo della aggressività di Batik. Veramente!! Anche io soffro quando vedo le ingiustizie, ma il mio primo pensiero è che quando avrò le forze potrò incanalare le mie energie verso l'esterno e verso gli altri. Per ora le mie energie sono bloccate all'interno, è per questo che sto facendo 1 percorso terapeutico..
Il mio primo pensiero non è andare ad insultare chi soffre "meno" degli altri ed accusarlo di lamentarsi per niente!! cioè non capisco proprio questa cosa. Secondo me Batik siamo solo il bersaglio della tua rabbia e del tuo fastidio ma questo perché forse sei tu che non sai come gestire la tua aggressività... fidati non è dicendo alle mie amiche che si lamentano troppo che io mi sento meglio!!! anzi mi sento peggio quando insulto o faccio soffrire gli altri, e tu dicendo che ci dovremmo vergognare in qualche modo ci fai soffrire. Perché tu no?

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 12 febbraio 2008, 17:05

doomgeneration ha scritto:ma non vi ha stufato questa storia?

perché ognuno non si fa un po gli affari suoi, e lascia vivere gli altri?

Perché giulia giustifichi i suoi discorsi?

Secondo me Batik siamo solo il bersaglio della tua rabbia e del tuo fastidio ma questo perché forse sei tu che non sai come gestire la tua aggressività...
Cara Doom stai commettendo lo stesso errore di Batik. I tuoi messaggi contenevano molta concitazione, forse dettata dal fatto che ti senti tirata in causa ma io lettore ho colto la stessa aggressività con cui hai stigmatizzato Batik.

Batik (come hanno sottolinetao anche altri utenti) ha sollevato problemi reali e non è azzitendola o bannandola che risolviamo il discorso. Siamo all'interno di un forum, luogo appunto di discussione.
Posto che Batik è incapace di comunicare in maniera pacata e posto che i suoi toni possono sembrare un attimo esagitati cerchiamo per un momento di fare due cose importanti:
1) smettiamola di dire che è aggressiva, altrimenti lei si sentirà autorizzata a continuare a rispondere in tale maniera
2) cerchiamo di cogliere quali sono le reali problematiche che solleva.

A me il suo messaggio è parso chiaro sin da subito. Provo a sintetizzare ancora una volta... Poi spero che sia eventualmente la stessa Batik a spiegarsi meglio o a correggere eventualmente i miei fraintendimenti.

A) Batik attacca l'operato della Dottoressa Arduino e le sue modalità di risposta. Reputa che la dottoressa risponda in maniera non adeguata agli interrogativi che le vengono posti dai vari utenti. Bene, lasciamo che sia la diretta interessata a rispondere a Batik, non c'è bisogno che ci ergiamo noi ad avvocato diensore della dottoressa, che peraltro mi sembra in grado di difendersi da sola.

B) Batik sbaglia a generalizzare troppo però è indubbio che ha colto aspetti sociale importanti:
- Batik si domanda come mai ad una società opulenta corrisponde in realtà un aumento costante di disagio.

Il dato delle statistiche frutto di studi e ricerche OMS indicano un costante aumento delle sindromi depressive. Nella forbice fra i 15 ed i 25 anni, in Italia almeno 850 mila ragazzi soffrono di disturbi d'ansia e comportamentali, sintomi prodromici di patologie di personalità e di psicosi. Tra 15 anni la depressione sarà la seconda causa di malattia in tutto il mondo, Italia compresa, secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. I trend epidemiologici non sono affatto confortanti.

- Batik inoltre si domanda come mai in pochi riescono a trovare la chiave di volta che consenta di risolvere e debellare questo mal di vivere.

Sono queste le domande a cui dovremmo trovare una risposta avviando un dibattito sereno e pacato e alle quali la Dottoressa Arduino, che si occupa di psicologia e filosofia, dovrebbe rispondere in qualità di esperto e moderatore di questo stesso forum.
Lasciamo per un momento da parte tutta la questione dell'aggressività...non stigmatiziamo Batik, che peraltro ha più volte ammesso di avere un carattere burbero e poco malleabile.

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 12 febbraio 2008, 19:02

Ma Giulia le hanno già risposto in 5 persone( dottoressa, Sandra, Little anna, tersite, skyexpress) in modo pacato ed educato contenendo tutte le risposte, personali, alle sue domande...le hai lette? ah no forse anche io però ho risposto col tono sbagliato e me ne scuso.
Basta andare a rileggerle tutte quelle risposte, eppure il suo tono e la sua aggressività non è cambiata perché semplicemente a lei non interessa cambiare opinione. E' dura far ragionare una persona arrabbiata, soprattutto di una rabbia che noi non possiamo placare visto che è assurdo che la sua grande aggressività sia stata causata (solo) dai messaggi in questo sito.. lei ce l'ha con la società e con il disagio culturale ed esistenziale sempre piu dilagante che essa presenta. Ovvio che è più facile prendersela con il singolo individuo che scrive nel forum...quindi..cosa ne deduci tu?io non so cosa dire di più... se vuoi puoi dare anche tu le tue risposte secondo il tuo punto di vista, senza bisogno di fare da traduttore di cose che si erano già capite e a cui si era data già risposta...
La rabbia e l'aggressività sono una cosa positiva solo se si riesce ad incanalarle nella direzione giusta, trasformandole in energia e forza verso il mondo esterno. Se diventano motivo di insulti e offese, sono solo distruttive (e autodistruttive), intorno fanno il deserto e spazzano via qualunque tentativo di avvicinamento...Non a caso la psicoterapia serve anche a questo, a capire come fare a smaltire tutta la rabbia (che CHIUNQUE di noi si porta dentro) e a darle un indirizzo costruttivo... Si vede che lei non è riuscita nell'intento...e mi dispiace proprio, perché la colpa non è sempre per forza da una sola parte...comunque sono cose sue personali e ha il diritto di tenerle private, solo che queste non possono essere motivo di vendetta verso chi non centra niente nella faccenda (cioè noi).
ciao

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novembre
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Messaggio da novembre » 13 febbraio 2008, 13:39

Secondo il tuo ragionamento, Batik, il dolore acquista valore solo da un punto di vista "relazionale", ovvero comparando una situazione ad un'altra e costrunedo una sorta di gerarchia, o come hai detto in un altro intervento, una lista di seria a e di serie b. ma chi la stabilisce?
Seguendo questa logica nessuno avrebbe il diritto di lamentarsi, perchè c'è sempre qualcuno che sta peggio!

Il tentativo è quello di considerare l'evento in sè, oggettivamente. E' davvero possibile farlo? Ciò che conta non è il fatto, ma come un individuo vi si rapporta.


Una note a margine. Non fare affermazioni per poi ritrattarle affermando che siamo noi ad avere la "coda di paglia". Se sostieni che è ridicolo lamentarsi perchè si ha paura di non avere futuro con un fidanzato giovane e io tre giorni prima ho aperto una discussione che trattava proprio questo tema,. viene da sè che io mi senta tirata in causa. Non è necessario fare nomi e cognomi, suvvia!
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 14 febbraio 2008, 0:29

novembre ha scritto: Una note a margine. Non fare affermazioni per poi ritrattarle affermando che siamo noi ad avere la "coda di paglia". Se sostieni che è ridicolo lamentarsi perchè si ha paura di non avere futuro con un fidanzato giovane e io tre giorni prima ho aperto una discussione che trattava proprio questo tema,. viene da sè che io mi senta tirata in causa. Non è necessario fare nomi e cognomi, suvvia!
bene... dopo aver cancellato due post di Batik, dopo tre ammonimenti e in quanto contenevano pesanti scortesie nei confronti degli utenti (a parte le questioni rivolte a me personalmente), invito tutti a intervenire nel dibattito evitando di fare "botta e risposta" sulle singole frasi come quelle che ho ripreso di novembre, giusto per farmi capire, e non per ammonire novembre. Se la questione seguita a svolgersi in questi termini, sposterò tutta la discussione nel forum "liberamente", sicchè ciascuno sia libero di esprimersi come meglio crede.
Ribadisco (anche in risposta a Giulia) che in molti siamo intervenuti nel merito e che "avere questo carattere" non potrà MAI essere una giustificazione valida alla scortesia PER NESSUNO.
Aggiungerò altre considerazioni in tema quando gli animi si saranno calmati.
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 14 febbraio 2008, 1:37

a seguito si può vedere anche qui:
http://argonauti.it/forum/viewtopic.php?t=4919
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Batik
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Messaggio da Batik » 14 febbraio 2008, 12:03

...
Ultima modifica di Batik il 15 febbraio 2008, 1:26, modificato 1 volta in totale.

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 14 febbraio 2008, 13:14

i depressi non è che non vogliono.... non riescono a essere felici!

hai mai provato una così grande cofusione mentale che ti fa agire a sproposito?
pensare una cosa e farne un'altra?
agire senza cognizione di quello che si fa?

hai mai sofferto di un disagio mentale?

io non so cosa vuole vuole dire avere e sconfiggere un cancro, probabilemente tu che l'hai passato puoi gioire di questo grandioso successo, tirarci su una riga e andare a vanti.

è finito l'incubo per te...

ma nelle vite degli altri (vite che tu non conosci e non conoscerai mai) ci sono cose che non si cancellano, che tu ci creda o no resteranno sempre lì, come ferite aperte e sanguinanti.
e neanche tutta la buona volontà e il coraggio di questo mondo possono cambiare questa cosa,
vigliacchi?
non credo...
piuttosto direi ...poveretti!


e mi dispiace anche per te, che non hai compassione e non hai il metro giusto per capire e compatire chi non ce la può fare e non ce la farà mai.

il tuo intento è quello di spronare le persone?
bene, questo si che ti fa onore.
dal modo in cui ti sei posta però vedi che non hai ottenuto molto qui dentro.
sarebbe saggio da parte tua rimettere in discussione i tuoi metodi.

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 14 febbraio 2008, 13:58

Francesca, permettimi di darti una tiratina di orecchie. Non è cosi che ottieni il consenso degli utenti del Forum, tuttavia vedo che hai moderato molto il tuo linguaggio. Questo significa che quando vuoi... Puoi! :wink:

---

Dottoressa (Arduino) purtroppo non condivido il suo operato. Lei è una psicologa nonchè psicoterapeuta che nei suoi molti anni di lavoro ha certamente dovuto scontrarsi con persone che a pelle ci sembrano molto aggressive ma poi sotto sotto se si ha la pazienza (e la voglia) di conoscerle meglio si scopre che non sono cosi aspre e aggressive come sembrano.
Ora, io non ho la pretesa di essere l'unica che sia riuscita a stabilire un dialogo con Francesca (Batik) però mi sembra che lei sia stata la prima a fare muro. Lei ha iniziato a etichettarla come aggressiva e maleducata e poi a ruota ci si sono gettati a capofitto anche gli Altri. Certamente molti utenti (e io stessa) mi sono sentita infastidita dalle cose che scriveva Francesca però non possiamo dire che ha sbagliato a parlare in tutto e per tutto. Le cose che esterna le trovo molto vere, tantè che le ho riscontrate in molte analisi e nello stesso rapporto dell'OMS.

Lei ha sorvolato e glissato entrambi gli argomenti... E non è cosi che si procede a un dialogo costruttivo. Anzichè bannare in toto i messaggi di Francesca poteva ripulirli e spiegare direttamente la sua opinione, cosa che poi per la verità ha tentato di fare solo successivamente in un altro post.
Lei per prima dovrebbe cercare di vincere la repulsione che a volte ci suscitano certe persone cercando di andare oltre le apparenze e mediando un pochino le parti in quanto lei (Dottoressa) è una persona che ha esperienza nel settore, è una persona adulta e che ha almeno il doppio degli anni di Francesca (non la prenda come un'offesa, non sto insinuando che lei è "vecchia" ma che ha sicuramente molta esperienza in più di Batik dettato anche dall'età oltre che per ragioni di professione :wink: .

Se vogliamo Francesca ha toccato un tema grande e molto veritiero, ma l'ha mal posto. Concitata dalla grande enfasi non ha saputo lasciar trasparire il vero messaggio che voleva trasmettere.
Riporto in auge le domande di Francesca... Spero si capisca comunque quello che c'è scritto perchè con la cancellazione di alcuni messaggi di Francesca (batik) purtroppo secondo me si è perso un po' il filo del discorso.
Giulia ha scritto:A) Batik attacca l'operato della Dottoressa Arduino e le sue modalità di risposta. Reputa che la dottoressa risponda in maniera non adeguata agli interrogativi che le vengono posti dai vari utenti. Bene, lasciamo che sia la diretta interessata a rispondere a Batik, non c'è bisogno che ci ergiamo noi ad avvocato diensore della dottoressa, che peraltro mi sembra in grado di difendersi da sola.

B) Batik sbaglia a generalizzare troppo però è indubbio che ha colto aspetti sociale importanti:
- Batik si domanda come mai ad una società opulenta corrisponde in realtà un aumento costante di disagio.

Il dato delle statistiche frutto di studi e ricerche OMS indicano un costante aumento delle sindromi depressive. Nella forbice fra i 15 ed i 25 anni, in Italia almeno 850 mila ragazzi soffrono di disturbi d'ansia e comportamentali, sintomi prodromici di patologie di personalità e di psicosi. Tra 15 anni la depressione sarà la seconda causa di malattia in tutto il mondo, Italia compresa, secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. I trend epidemiologici non sono affatto confortanti.

- Batik inoltre si domanda come mai in pochi riescono a trovare la chiave di volta che consenta di risolvere e debellare questo mal di vivere.

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 14 febbraio 2008, 15:55

Giulia ha scritto:Francesca, permettimi di darti una tiratina di orecchie. Non è cosi che ottieni il consenso degli utenti del Forum, tuttavia vedo che hai moderato molto il tuo linguaggio. Questo significa che quando vuoi... Puoi! :wink:
appunto... ripeto che la cancellazione non è relativa al contenuto ma ai modi, tant'è che non tutti i messaggi di batik sono stati cancellati. Per inciso prego gli utenti di non rivelare i nomi di altri utenti: a meno che essi stessi non si firmino pubblicamente, è necessario rispettare l'uso del nick.[/quote]
---
Giulia ha scritto:Dottoressa (Arduino) purtroppo non condivido il suo operato. Lei è una psicologa nonchè psicoterapeuta che nei suoi molti anni di lavoro ha certamente dovuto scontrarsi con persone che a pelle ci sembrano molto aggressive ma poi sotto sotto se si ha la pazienza (e la voglia) di conoscerle meglio si scopre che non sono cosi aspre e aggressive come sembrano.
in merito invito a leggere la FAQ 16: cosa aspettarsi da questo forum. In breve: il moderatore non è il terapeuta di chi scrive. ed è anche piuttosto libero di rispondere o meno quando può o ritiene opportuno farlo. Ricordo ancora che si tratta di lavoro volontario.

Giulia ha scritto:Lei ha sorvolato e glissato entrambi gli argomenti...
forse c'è un po' di disattenzione, Giulia? i post risalgono a uno o 2 giorni fa, non a mesi... e il mio ultimo post di ieri prometteva risposte non appena si fossero calmati gli animi (e avessi un po' di tempo).
Confesso che queste discussioni mi stupiscono un po' perchè sono palesemente e macroscopicamente distorte: non ho mai censurato nessuno per quel che diceva ma per il modo in cui lo faceva. Ho chiarito sempre il perchè e il percome, ho censurato post insultanti e non opinioni contrastanti, e sempre quando creano un clima conflittuale. Ho sempre risposto a tutto (salvo a chi insiste con modalità aggressive) e in tempi record, tanto che i miei colleghi mi dicono (ed anche certi utenti) "ma che fai, vivi sul forum?" :D In quanto a cancellare parti... be', non vi pare che possa risultare un impegno un po' troppo oneroso? è evidente che se si vuole si riesce a moderarsi, persino le persone notariamente affette da patologie mentali sono riuscite a farlo, ne abbiamo esempi diretti.
A questo punto ritengo che seguitare su questo argomento sia assolutamente disfunzionale e rischia di mettermi in quella condizione che chiedo agli altri utenti di abbandonare. Quindi, mi auto-censuro e taccio per sempre su questo argomento :) Ribadisco che i post insultanti per gli utenti, soprattutto se generano discussioni prive di contenuti (ed ho già fatto un chiaro esempio di cosa intendo), saranno oggetto di ammonimento, poi di cancellazione, infine di ban dell'autore. Senza più troppe discussioni. Se invece preferite il ban diretto senza cancellazioni, be', è senz'altro più comodo per me.
Se non rispetterò quest'intento, vi prego di farmelo notare, motivandolo in modo chiaro e comprovabile. Grazie![/quote]
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
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Messaggio da Giulia » 14 febbraio 2008, 16:13

Io a questo punto faccio un passo indietro... Non avevo letto la faq 16.
Ad ogni modo, non si può obbligare le persone a rispondere ai vari argomenti, su questo ha ragione. Le varie domande rimarranno lì insolute finchè qualcuno non avrà voglia di rispondere... :)

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