Proposta di esperimento

In questa sezione puoi ottenere informazioni generali di carattere psicologico dal moderatore o da membri autorizzati, psicologi o psicoterapeuti, dalle Pagine Blu. Gli psicologi possono fornirti tutte le informazioni necessarie per offrire un contributo in merito alla prevenzione del disagio mentale, familiare e sociale ma in nessun caso possono fornire diagnosi o indicazioni sui trattamenti da effettuare.

Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

come moderare questo forum?

con intransigenza
5
14%
con una certa tolleranza
18
50%
tolleranza fino all'insulto
7
19%
tolleranza totale
6
17%
 
Voti totali: 36

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 20 febbraio 2008, 12:03

Eddd ha scritto:Siccome questo è un forum in cui in certe circostanze si parla di certi temi mentre in altre alcuni utenti cercano aiuto e sostegno psicologico direi che a seconda del contesto un certo atteggiamento può essere tollerato o meno.
Ovviamente anche i moderatori possono sbagliare, e perciò anche gli utenti possono ammonirli :).
:) possono criticarli e provocarli, ma non ammonirli, che è il primo passo verso il ban :D:D:D:D
sto rileggendo per cogliere proprio ogni indicazione, e può essere occasione di chiarimento che poi resterà sul forum e potrà essere citato, evitando l'onere di dovere ripetere le cose continuamente.
Dunque. Qui c'è un punto che solletica il mio interesse: come mai in questo forum - la cui dicitura è molto chiara - si affolla ogni genere di discussione che magari andrebbe collocata in altri forum? Peraltro certi interventi denotano che molto spesso si è davvero allo scuro di questa specifica: come mai? E' solo distrazione?
voi che ne pensate?
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Giulia
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Messaggio da Giulia » 20 febbraio 2008, 12:06

Il mio ero un tentativo (a questo punto mal riuscito :( ) di immagina una conversazione con lei ribaltata...

Si scherzava sul fatto che per lei moderare il forum non è un semplice hobby, ma passione pura costante e volenterosa.
E io facevo della satira, dell'ironia sul fatto che forse questo essere costantantemente presente potesse essere giudicato male... Da qui lo scherzo di fare un pò il verso... Lei che diventa paziente e noi (forum) che diventiamo lo psicologo che le consigliamo una terapia.
Il dialogo voleva essere comico perchè metteva in campo le classiche paure... La paura di rivolgersi a uno specialista, di telefonare, di vedere come andrà...


Tutto questo però non è stato colto. Mi spiace. :(

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francesca
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Messaggio da francesca » 20 febbraio 2008, 12:07

Forse perchè c'è lei così presente?
Io ho notato che quando il moderatore partecipa, siamo tutti lì, a cercare la mamma, l'argomento diventa un pretesto, va bene tutto, anche il sesso degli angeli.

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 20 febbraio 2008, 12:13

d'accordo, Giulia, era una possibilità. Non c'è bisogno di cancellare nulla, anzi.
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 20 febbraio 2008, 12:14

francesca ha scritto:Forse perchè c'è lei così presente?
Io ho notato che quando il moderatore partecipa, siamo tutti lì, a cercare la mamma, l'argomento diventa un pretesto, va bene tutto, anche il sesso degli angeli.
Forse una delle componenti: un pezzettino del puzzle per ciascuno e ricostruiamo la figura... annoto, grazie! :)
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francesca
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Messaggio da francesca » 20 febbraio 2008, 12:27

Poi, anche se si è allo "scuro" :), intervenendo qualche volta ci si schiariscono le idee, appunto, è un puzzle.
Metta che uno spari un intervento a caso, no?, ci sarà un altro che rispondendo lo fa riflettere, e poi ancora un altro che rimaneggia il tutto e così via...
Si mparano un sacco di cose, sa, qui...
Scusi il tono colloquiale, ma non ho voglia di stare a rileggere tanto...

Merak
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Messaggio da Merak » 20 febbraio 2008, 12:31

Sto per votare anch'io a questo sondaggio. Ma mi piacerebbe sapere dalla d.ssa Arduino in quale dei 4 modi da lei citati nel sondaggio è stato moderato finora il forum.

Vorrei aggiungere anche un'altra piccola cosa: in genere i dissapori che si scatenano nascono da un primario post "pesante", al quale ne susseguono altri, in una specie di cordata. Come dire: casca il primo e a ruota cascano tutti gli altri appresso.

Ecco, forse per evitare l'effetto valanga si potrebbe tentare una via intermedia: il mio suggerimento è il contatto pvt per segnalare ad un certo utente un certo comportamento discutibile, e chiarire in pvt ad personam le rispettive posizioni, in cui sia presente anche una sorta di ammonimento "riservato" e non sempre/solo plateale.
In tal modo si evitano anche le prese di posizione cosiddette "di principio" (più correttamente definibili "di pregiudizio", o meglio ancora di antipatia) che di solito affondano le loro radici sul "sto facendo una figura di emme pubblica", inasprendo ulteriormente gli animi.

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 20 febbraio 2008, 12:41

Giulia ha scritto:Il Regolamento è uno degli strumenti principali del moderatore. Il regolamento (o netiquette) è una serie di norme comportamentali che un forum chiede di rispettare alla propria utenza; la sua applicazione va in ogni caso valutata di caso in caso, e va applicato con la giusta dose di tolleranza e di rigore.[/i]
rifletto ora su gli stimoli di Giulia:
Il regolamento del nostro forum (intendo l'intero, di pagine blu) è molto stretto, molto più stretto di quanto venga applicato. Il problema della tolleranza è che l'arbitrio di chi decide è molto più alto, e sicuramente genera comunque qualche scontento e molto spesso alimenta quanto si vorrebbe far terminare. In questo sono d'accordo con Novembre.
Giulia ha scritto:Il mio consiglio è di lasciare una certa libertà e di non essere troppo restrittivi ma di usare quindi con parsimonia gli strumenti di "cancellazione" o "ban"................Spesso ho notato che molti messaggi velatamente ironici contengono un'alta carica di aggressività e, secondo me, è scorretto farli passare in sordina perchè essi poi segnano il passo per ulteriori messaggi ......poi si crea un vortice dal quale è difficile uscirne).
il difficile è che sono d'accordo con entrambe le proposizioni che Giulia descrive, ma mi sembrano in contraddizione. Chiarisco: non sto criticando Giulia, è proprio che mi sto interrogando su come conciliare, nel senso di mettere in pratica (in teoria è sempre facile) questa (apparente?) inconciliabilità: rigore e tolleranza.
Ultima modifica di Dr.ssa Eleonora Arduino il 20 febbraio 2008, 13:04, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 20 febbraio 2008, 12:44

francesca ha scritto:Poi, anche se si è allo "scuro" :), intervenendo qualche volta ci si schiariscono le idee, appunto, è un puzzle. .......Si mparano un sacco di cose, sa, qui...
appunto, proprio scurissimo....:D e si imparano un sacco di cose, concordo pienamente, ed è uno dei motivi per cui sono qui.
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 20 febbraio 2008, 13:02

Merak ha scritto:Sto per votare anch'io a questo sondaggio. Ma mi piacerebbe sapere dalla d.ssa Arduino in quale dei 4 modi da lei citati nel sondaggio è stato moderato finora il forum.
Non ha poi molta importanza, Merak, perchè il votare è puramente indicativo, e vuole essere uno stimolo anche per chi non ha voglia di commentare a lungo. Peraltro non stiamo eleggendo nessun metodo, ma sviluppando una rilessione comune.
Comunque, il tentativo era "con una certa tolleranza". (sul quale però ora dubito).
Merak ha scritto:Vorrei aggiungere anche un'altra piccola cosa: in genere i dissapori che si scatenano nascono da un primario post "pesante", al quale ne susseguono altri, in una specie di cordata. Come dire: casca il primo e a ruota cascano tutti gli altri appresso.
concordo
Merak ha scritto:Ecco, forse per evitare l'effetto valanga si potrebbe tentare una via intermedia: il mio suggerimento è il contatto pvt per segnalare ad un certo utente un certo comportamento discutibile, e chiarire in pvt ad personam le rispettive posizioni, in cui sia presente anche una sorta di ammonimento "riservato" e non sempre/solo plateale.
In tal modo si evitano anche le prese di posizione cosiddette "di principio" (più correttamente definibili "di pregiudizio", o meglio ancora di antipatia) che di solito affondano le loro radici sul "sto facendo una figura di emme pubblica", inasprendo ulteriormente gli animi.
non concordo! :D, no scherzo, ma è davvero interessante come premesse uguali possano generare conclusioni anche molto diverse. Diiciamo che lo trovo un suggerimento interessante, anche se in questo modo mancherebbe l'aspetto "educativo" (nel senso di far comprendere lo spirito) nei confronti degli altri e si rischierebbe di passare la vita in pvt.
Magari il timore di fare una figura di "m" non è poi così male come deterrente.. se agisse a priori...:D
c'è poi da dire che nelle relazioni è anche importante avere il coraggio di chiedere scusa, anche quando si sente di non avere tutto il torto. Trovare insieme il modo di discutere davvero, auto-azzittendo le interferenze altre, di ogni genere che ci portiamo dietro, potrebbe essere davvero un bell'esercizio e una grande utilità per la forma forum.
Ultima modifica di Dr.ssa Eleonora Arduino il 20 febbraio 2008, 13:19, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Merak » 20 febbraio 2008, 13:17

Il problema della tolleranza è che l'arbitrio di chi decide è molto più alto, e sicuramente genera comunque qualche scontento e molto spesso alimenta quanto si vorrebbe far terminare
Mi riaggancio a queste sue recenti parole per supportare ulteriormente la mia teoria :D
Quando l'effetto ottenuto è quello di alimentare quanto si vorrebbe far terminare, significa inequivocabilmente che la strada intrapresa non porta a destinazione.
Ad ogni modo, è davvero lodevole il suo impegno nel volersi interrogare e trovare risposte, complimenti, anche se nei casi di forti titubanze credo sia opportuno far vincere la regola più basilare di tutte: "il giudizio e l'operato del moderatore è insindacabile".

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SkyExpress
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Messaggio da SkyExpress » 20 febbraio 2008, 15:04

Avevo già votato qualche giorno fa per la gestione "con una certa tolleranza", ma in fondo non ne ero completamente convinto, come non lo sono nemmeno adesso.
Riflettendoci su, il primo aspetto che vorrei considerare è quel meccanismo a causa del quale proprio le discussioni più accese ed animate risultano sempre le più seguite, e credo proprio che nessuno possa considerarsi totalmente estraneo a questa regola, nemmeno chi razionalmente la detesti o si riprometta comunque di non seguirla.
Ciò premesso, mi chiedo allora che senso abbia non tollerare i messaggi in grado d'innescare, in un modo o nell'altro, l'interesse generale anche quando, o forse proprio per questo, essi ci risultino "indigesti": non sarebbe forse meglio, mi chiedo, adottare il criterio di tolleranza totale, nella convinzione che le repliche appropriate possano funzionare meglio di qualsiasi censura?
Il mio ragionamento nasce dall'essermi accorto di leggere, io stesso, soprattutto gli utenti nei confronti dei quali mi sento più critico, forse perchè riconosco nelle loro corde il potere d'interessarmi, pur non apprezzando affatto il loro modo di porsi in confronto con chi vorrebbe, invece, discutere più serenamente.
Il fatto è che la scelta di ogni parola utilizzata in un messaggio, a mio parere, ci racconta moltissimo di chi scrive, e può rivelarci anche qualcosa, nascosto tra le righe, che l'autore stesso non aveva intenzione di comunicare...

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 20 febbraio 2008, 17:22

Sto provando a riflettere ancora su questo argomento che mi interessa molto e, non mi vergogno di dire che potrei cadere in contraddizione con quanto ho sostenuto magari in precedenza in altri post.
Provo a riflettere alla luce anche dei nuovi messaggi... Scusate se la sintassi e la grammatica sono un po' cosi, ma oggi non sono nel pieno delle mie energie.



Moderare non è un compito facile...
La scelta più semplice sarebbe: c'è un regolamento? Bene, allora si applica alla lettera questo regolamento.

Però il regolamento è in grado di cogliere tutte le sfumature e le intenzioni della persona che ha scritto il messaggio?
Riporto il mio esempio di qualche post fa. A me sembrava di aver scritto un messaggio ironico e satirico, ma qualcun altro lo ha interpretato in maniera aggressiva o velenosa... Il giudizio ognuno di noi l'ha formulato basandosi sul suo modo di sentire, di percepire in quel dato momento ciò che stava leggendo, interpretandolo con una propria intonazione di voce, ecct.
Infatti, se facessimo un'intervista a tutti gli utenti e chiedessimo come hanno interpretato il testo, non ne verremo comunque a capo... Non avremo mai un unico giudizio insindacabile uguale per tutti.

Se si applica in maniera rigorosa il regolamento si perdono quindi tutte le sfumature degli scriventi e almeno l'80% dei messaggi presenti in questo forum andrebbero cancellati...
Per esempio il mio messaggio preso come esempio è OT, è stato interpretato come aggressivo e quindi a rigor di logica doveva essere cancellato. Se invece applichiamo con tolleranza il regolamento, il mio messaggio deve restare dov'è: può aver dato fastidio ad alcuni, divertito altri ma tra un ringhio e un riso si va avanti.

Di difficile interpretazione però risultano tutti quei messaggi velatamente ironici, cioè dove è inequivocabile, manifesto, dichiarato l'intento di aggredire e sbeffeggiare un altro utente... Dove la battuta è eccessivamente pesante e va a ledere anche categorie di persone specifiche.
Allora in tal caso, cosa fare? Tollerare o applicare rigorosamente il regolamento?
In questo specifico caso io sarei per l'opzione: rigore=censura=cancellazione del messaggio (senza arrivare al ban).



Ma poi scusate...Un'altra riflessione che mi sorge spontanea.
Io non capisco l'ostinazione!
Io l'ho fatto un sacco di volte il passo di tirarmi indietro o di tacere.
Se mi va di parlare, interagire e confrontarmi con gli Altri lo faccio serenamente e mettendo in campo tutto ciò che può essere utile alla discussione; quando invece vedo che l'argomento prende pieghe strane, o si cerca a tutti i costi lo scontro oppure l'argomento è al di sopra delle mie possibilità evito di rispondere e mi sottraggo all'inutile diatriba.
Noto invece l'ostinazione di certe persone nel rispondere a tutti i costi ai messaggi seppure non siano competenti in materia, oppure l'argomento li irrita e si sentono in obbligo di manifestare a tutti i costi il loro dissenso (e di esempi ce ne sono molti, non solo Batik...che era forse il più ecclatante in questo ultimo periodo).


Il compito del moderatore sarebbe molto più semplice se ognuno di noi osservasse alcune regole ben precise:

1. non intervenire in un argomento quando questo è al di sopra delle nostre conoscenze acquisite. Davvero, secondo me, si fanno molti più danni nel dare tante informazioni sbagliate, piuttosto che dire una sola cosa ma giusta (e mi riferisco a situazioni molto delicate che a volte capita di dover leggere qui in questa specifica sezione di forum dove la gente interviene dicendo bestialità su bestialità).

2. evitare di esprimere giudizi volti solo a giudicare negativamente l'operato della persona che ha scritto il post, senza però avere la bontà di starla a sentire (esempio: il post di Chicco. In molti l'hanno aggredito e giudicato, ma poi in pochi si sono messi lì a dialogare con lui serenamente e cercando di capire anche il suo punto di vista).

3. evitare di postare messaggi a valanga sullo stesso argomento (esempio: ci sono tanti messaggi sull'autolesionismo, ma perchè non aprirne uno solo e continuare su quello arricchendolo con le varie testimonianze dei nuovi utenti? Personalmente io evito di leggerli perchè se rispondo a Uno mi sento in torto se poi non rispondo all'Altro. Vorrei poter dire qualcosa anch'io in base alle mie conoscenze sociologiche, ma ho deciso di tacere perchè non sono in grado di seguire cinque/sei post aperti contemporaneamente e sullo stesso argomento).

4. se si deve esprimere un parere contrario a quanto scritto magari da un altro utente, bisogna motivare il perchè non si è d'accordo apportando citazioni di autori, teorie o dati di indagini statistiche. Dire: "non sono d'accordo, punto" senza però apportare una giustificazione concreta non serve a niente, ma anzi crea solo motivo di litigio.

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 20 febbraio 2008, 19:35

Tratto dalla Netiquette - Galateo del Forum
Redazione Pagine Blu ha scritto:• Ascoltare prima di parlare
Cercare di capire le abitudini di ogni gruppo o area di discussione, il “filo” degli argomenti in corso, prima di intervenire. Ci vogliono parecchi giorni, anche settimane, per capire: meglio aspettare un po’ più a lungo che entrare a sproposito.

• Capire prima di reagire
Può capitarci di leggere qualcosa che ci dà fastidio: ma prima di reagire è meglio pensarci bene. Siamo sicuri che è un’aggressione? È una vera polemica o è uno scherzo? È intenzionale o è un banale errore? Abbiamo capito bene le abitudini, le usanze, il linguaggio del “luogo”? Ci conviene rispondere subito o aspettare un poco per vedere se interviene qualcun altro? La migliore risposta può essere il silenzio, o un messaggio privato? Molte flame si scatenano per un malinteso; e una volta che la “fiamma” della polemica è accesa diventa difficile spegnerla. Meglio pensarci prima.

wope

Messaggio da wope » 20 febbraio 2008, 19:40

Sono dell'idea che un forum di consulenza psicologica, con le finalita' espresse nella pagina indice, vada moderato "con intransigenza", cancellando dopo ammonizione i post "disturbanti", il cui scopo evidente e' quello di portare le discussioni sul piano personale, elargire giudizi, fare polemica invece di portare avanti scambi di idee e discussioni costruttive sui temi aperti.

Sono di questa idea per la semplice ragione che, altrimenti, discutere di argomenti di carattere psicologico diventa impossibile, si finisce sempre per discutere in modo polemico delle persone che portano gli argomenti e quindi immancabilmente, nella migliore delle ipotesi si finisce fuori tema, nella peggiore si accendono flames; che di sicuro alzano l'audience, e al tempo stesso abbassano la qualita' e la credibilita' del sito.

E' sorprendente quanto le persone siano poco abituate a esprimersi sui contenuti invece di dare giudizi sulle persone che li esprimono. Pero' questa e' la realta'.

E' vero anche che siamo in un forum di psicologia, e quindi in definitiva si parla di noi, di esseri umani. Proprio per questo, credo, e' necessaria una moderazione piu' spinta, che assicuri un ragionevole clima di rispetto reciproco.

Per le discussioni a ruota libera, come gia' evidenziato, ci sono altre sezioni del forum.

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