gelosia e invidia del mio ragazzo:come risolvere il problema

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enigmapollins
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gelosia e invidia del mio ragazzo:come risolvere il problema

Messaggio da enigmapollins » 29 febbraio 2008, 19:05

E' da due anni che sto con il mio ragazzo e l'unico problema che abbiamo è legato alla sua gelosia e invidia. Vive il rapporto di coppia in maniera ossessiva,e è consapevole che sbaglia e dovrebbe migliorare.E' riuscito comunque in questo periodo a fare dei passi avanti e in tante cose è migliorato ma ora è sorto un problema per il quale non sappiamo da che parte iniziare.I miei genitori mi hanno proposto di andare una settimana in vacanza via con loro in un posto esotico e,da quando gliel'ho detto (non è ancora per niente sicuro che io vada),lui è caduto in crisi. Continua a piangere e a sentirsi male per una serie di questioni legate alla gelosia e all'invidia e non vuole che io parta. Io però sono molto combattuta perchè è da due anni che non vado via con i miei per lui e ora voglio affrontare la questione seriamente e comunque i miei ci tengono al fatto che io vada.Lui sa che è un problema che è da risolvere e che è giusto che io vada ma dice che solo all'idea che io parta per una settimana sta malissimo.C'è anche il problema che vede la mia partenza come una settimana in cui non ci vediamo e invece potremmo stare da soli a casa e vivere un momento tranquillo visto che nell'ultimo periodo lui ha fatto tanti sacrifici per me.Inoltre sostiene che lui vuole affrontare il problema ma comunque è convinto di non riuscire a risolverlo nell' arco di poco tempo (e quindi in tempo utile affinchè io possa andare)perchè è un problema enorme per lui.non sappiamo proprio a chi rivolgerci e io vorrei trovare una soluzione non perchè voglio partire ma perchè è un disagio che lo fa stare malissimo e questo non è giusto.Ho provato a fargli tanti discorsi che cmq è solo una settimana ma lui ha anche paura che magari se mi dice "si va bene vai io mi impegno" poi quando non ci sono crolla e non ce la fa a reggere la mia assenza. Cosa possiamo fare?

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 29 febbraio 2008, 19:34

quando non ci sei crolla?
imparerà a rialzarsi..

non ce la fa? e cosa succede? si butta giù dal ponte?
suvvia non succede niente.. piangerà un po'...

magari potrebbe andare da un dottore che lo aiuterà a sueprare questi suoi limiti.. magari nella settimana in cui non ci si potrebbe fare delle sedute da un terapeuta per rielaborare il suo stato d'animo e crescere e superare questa cosa , che---- scusa se mi permetto----- ma alla lunga può diventare un vero e proprio ostacolo a vivere serenamente.

enigmapollins
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Messaggio da enigmapollins » 29 febbraio 2008, 19:47

Non è così facile come a dirsi..il suo è un disagio interiore che non sa come affrontare, e mentre altre cose è riuscito a superarle questa racchiude talmente tante questioni che non sa come sbrogliarsene. Non è questione di non voler affrontare il problema è questione che sta malissimo gli viene da vomitare piange va in ansia si preoccupa. Se partissi così senza risolvere il problema sarebbe troppo semplicistico e sbagliato. E stare male come sta male lui non è "non succede niente".
Lui lo sa che questa cosa non va bene e che a lungo andare rovina la nostra bellissima storia e infatti vuole cercare di risolverlo questo problema, però sostiene che in cosi poco tempo non ce la fa. E' da 4 giorni che non riesce a dormire, vomita, piange è in totale crisi solo all'idea che io parta.Vorrei anche un consiglio da una psicologa su come affrontare il problema. Comunque per lui è già un grande sforzo ammettere questa situazione e se ne vergogna anche. Per quanto riguarda le sedute potrebbero essere una soluzione ma c'è il problema del costo e anche il fatto che magari esistono soluzioni non così estreme.
grazie per il consiglio comunque gliene parlerò

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novembre
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Messaggio da novembre » 29 febbraio 2008, 20:58

Quali sono le sue paure, i suoi pensieri, rispetto alla tua partenza?
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Lala
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Messaggio da Lala » 29 febbraio 2008, 21:13

E' molto insicuro,ha poca stima di se,magari pensa anche di non valere. Forse non si ama abbastanza,non crede di essere interessante o degno d'amore, perciò non crede gli altri possano amarlo e quindi ha sempre paura di perdere tutto e tutti.
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Batik
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Messaggio da Batik » 29 febbraio 2008, 21:51

Il tuo ragazzo non è geloso di un altro uomo ma invidioso del fatto che tu vai in vacanza alle maldive e lui no!!! :lol: :lol:

:idea: Ma perchè non gli dici di aggregarsi con la tua famiglia? Perchè non convinci i tuoi a invitarlo con voi? Si compra pure lui una quota del pacchetto e cosi la smette di piangersi addosso. Oppure se non c'ha i soldi, metà pacchetto lo compra lui e metà glielo regali tu.

enigmapollins
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Messaggio da enigmapollins » 1 marzo 2008, 0:34

Ciò che sente è dato da un insieme di cose che lo fanno stanno star male:ha paura dell'aereo,ha paura che mi succede qualcosa e lui non c'è,è invidioso perchè io sono li e lui no(purtroppo non è possibile che venga con noi),se sta male io non ci sono,quella settimana potremmo stare tranquilli da soli e invece io me ne vado via,è geloso di ogni cosa che farei la senza di lui,sono tantissime le cose che continuano a saltargli in mente e non sa come fermarle.Lui è consapevole di questo suo problema e vuole risolverlo perchè non ce la fa più a stare cosi male ma non sa come fare. Lui si fida di me ma è tremendamente geloso e invidioso di quello che faccio e nello stesso tempo ha paura che mi possa succedere qualcosa.E' come se lui senza di me fosse perso,non sapesse proprio cosa fare.Vuole risolvere questo suo problema non solo per questo singolo caso ma in generale perchè spesso non gli fa vivere bene i momenti in cui io non ci sono e lo rende sempre agitato.Io gli sto molto vicino in questo e cerco di capirlo il più possibile perchè lo amo e voglio stare con lui ma per me c'è bisogno di un aiuto di uno psicologo che possa consigliare qualche terapia e lui lo sa, solo è difficile trovare la persona giusta a cui rivolgersi.chiedo a chi vuole rispondere di non usare toni troppo duri perchè mi da fastidio per esempio che si scriva "La smette di piangersi addosso" o "che cosa fa si butta giù da un ponte" perchè io lo amo e non voglio che si parli in questi toni di lui. Non so se è un problema di autostima piuttosto credo sia di invidia e preoccupazione. voi pensate che l'unica soluzione sia rivolgersi ad uno psicologo?non conoscete libri o testi da consigliare?Grazie per il vostro aiuto

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 1 marzo 2008, 2:15

i comportamenti che lei ci racconta mi sembrano derivare da qualche ferita molto profonda del suo ragazzo, che prscinde dal rapporto con lei. Non vedo davvero altra possibilità che seguire l'indicazione di ricciolina, rispetto a farsi aiutare da uno specialista. Nella contingenza solo lei può valutare, tuttavia istintivamente direi che essere consenzienti a richieste tanto strane, con reazioni così sproporzionate assomiglia a subire un ricatto affttivo, seppure fatto in modo inconscio. Forse potrebbe chiedergli di trovare subito un terapeuta con il quale affrontare immediatamente il problema, facendosi sostenere da lui mentre lei è via con i suoi. Così non lo lascerebbe in balia di se stesso, ma non soggiacerebbe a condizioni inaccettabili
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Lala
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Messaggio da Lala » 1 marzo 2008, 8:52

Come lo capisco, ahimè :roll:
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enigmapollins
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Messaggio da enigmapollins » 1 marzo 2008, 11:20

anche a me sembra una forma di "ricatto"perchè cmq è come se io mi sentissi in dovere di rimanere perchè se no lui sta così male..stiamo parlando della possibilità di rivolgerci a uno specialista ma non sappiamo da dove partire e c'è anche il problema che le sedute costano.credo che l'origine di una ferita profonda siaq data da diverse situazioni che ha dovuto affrontare da piccolo che lo rendono molto insicuro e spaventato.Lui vorrebbe che la persona con la quale si confida (IO)sia la stessa che lo aiuti a risolvere il problema però credo che questo sia impossibile perchè non ho le competenze per farlo..ora la situazione sembra un attimo migliorata perchè abbiamo trovato un certo equilibrio e il fatto che io stia chiedendo consigli e stiamo trovando delle risposte ci tranquillizza. Quindi secondo lei non andare sarebbe sbagliato e non porterebbe a nulla?Siamo di Milano a chi ci possiamo rivolgere per trovare uno specialista?Lala tu lo capisci perchè vivi le stesse esperienze?(se non voi rispondere perchè troppo personale non ti preoccupare).
Il fatto che ci siano altre persone che vivono queste situazioni come lui lo tranquillizza perchè non lo fa sentire diverso. Ma secondo voi tutto questo non è dovuto al suo carattere e quindi non si può cambiare?Non vorrei mai che la sua gelosia venga tolta completamente perchè è una parte dei lui che cmq mi piace (se non eccessiva). scusate per le numerose domande ma siamo molto confusi. Grazie per l'aiuto

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 1 marzo 2008, 14:04

enigmapollins ha scritto:anche a me sembra una forma di "ricatto"perchè cmq è come se io mi sentissi in dovere di rimanere perchè se no lui sta così male.......
Lui vorrebbe che la persona con la quale si confida (IO)sia la stessa che lo aiuti a risolvere il problema però credo che questo sia impossibile perchè non ho le competenze per farlo..ora la situazione sembra un attimo migliorata perchè abbiamo trovato un certo equilibrio e il fatto che io stia chiedendo consigli e stiamo trovando delle risposte ci tranquillizza. Quindi secondo lei non andare sarebbe sbagliato e non porterebbe a nulla?Siamo di Milano a chi ci possiamo rivolgere per trovare uno specialista? ....
Bene, se lo solleva già il fatto che lei se ne occupi, è un ottimo segno, e potrebbe davvero essere pronto per un lavoro psicologico che lo aiuti a riequilibrarsi. Non posso valutare, ribadiisco che non è possibile dare davvero dei consigli, posso dire che in generale sottostare a dei ricatti non aiuta nè il ricattato nè il ricattatore, ma ogni situazione è diversa e va valutata momento per momento.
Sui costi delle terapia siamo d'accordo, ma un primo passo verso i servizi pubblici (centro di salute mentale dell'asl) è sempre opportuno per vedere cosa offrono (si veda post sulla psicoterapia). Anche per farsi indirizzare eventualmente ad altre risorse specifiche (dipende anche dalla vostra età).
In ogni caso una ricognizione all'Ordine degli psicologi, un parere del medico di base, una ricerca su internet sono sempre possibili: non posso consigliarle nessuno, sarei tacciata facilmente di favoritismi che non sono nella mia intenzione. e poi, se sta già meglio per il fatto che state considerando soluzioni, starà ancora meglio per il fatto di mobilitarsi a cercare: è un passo molto "terapeutico" già cercare, ed è il motivo per cui molte persone, quando arrivano al primo colloquio dicono "ora va meglio, ma fino a qualche giorno fa....".
carissimi auguri, ci faccia sapere! credo l'argomento sia molto stimolante per molti.
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
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Messaggio da enigmapollins » 3 marzo 2008, 0:58

Credo invece che non isa pronto..dice di vergognarsi ad andare da uno psicologo e vuole che i suoi problemi li risolva io anche se sa che non ne sono in grado..dice che si sta impegnando ma non ci riesce a stare meglio perchè non sa come togliere l'invidia del fatto che io vado senza di lui, che ha paura dell'aereo che senza di me non ce la faccia ecc. DIce che ora non è pronto e che non vuole che io vada. Ha paura di deludermi perchè magari questo problema non lo risovlerà mai.Allora io ho cercato di fargli capire che se non riusciamo noi due a risolvere da solo il problema è logico rivolgersi a uno specialista..allora lui ha detto che è troppo umiliante andare dallo psicologo e che a molta fatica accetta solo di chiedere un consulto a pagamento a uno psicologo via mail descrivendo bene la situazione. Credete che si possa avere uno spunto valido o non serve a niente?
dice inoltre che per alcuni momenti cerca di pensare che alla fine non succede niente ma poi subito dopo è sommerso dai problemi che lo fanno stare male e piange continuamente.
inoltre visto che lui continua a chiedere il mio aiuto ma io non so più cosa fare gli ho proposto al posto di pensare alle cose che lo fanno star male di pensare e propormi una soluzione che io potrei dargli che lo farebbe stare meglio.lui ha detto che una è quella di chiedere il consulto via mail.
ha detto che cercando su intenret ha trovato la proposta di provare a trovare delle sue passioni dei momenti solo per lui di cui io nn faccio parte e ora prova a mettere in atto quello.
grazie ancora per il vostro aiuto.aggiornerò con i diversi passi avanti (spero)che faremo.

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Messaggio da enigmapollins » 19 marzo 2008, 23:14

aggiorno la situazione..per ora non siamo ancora andati ne dallo psicologo nè abbiamo chiesto il consulto via mail però la situazione è migliorata..nn ha più le solite crisi e sta cercando da solo di abituarsi all'idea anche se questo lo fa stare ancora molto male..speriamo che ce la faccia..grazie molte per il supporto

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