Che mi succede?

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

Che
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Che mi succede?

Messaggio da Che » 18 agosto 2008, 15:35

eccomi qua con il mio primo topic... beh come ho già fatto in area presentazioni (tra l'altro non sono nemmeno sicuro di aver azzeccato la giusta sezione :roll: :roll: :roll: ) mi ripeto, sono giuseppe e ho 27 anni, e proprio ora sto iniziando a scoprire che qualcosa in me non va... premetto che con tutte le cose importanti della mia vita non ho mai avuto fortuna (università, lavoro, relazioni sentimentali) vuoi perchè mi sono sempre sacrificato per altre persone, non badando molto a me stesso, pensando che la felicità l'avrei trovata in quel modo, ma ora alla mia età, mi ritrovo ancora senza un lavoro (non che la buona vlontà mi manchi), a non aver ancora finito l'università, e senza avere una storia da tanto tempo :( :( :( ... tra l'altro cosa più strana e a cui non ho mai badato in effetti, e che ho notato che l'espressione del mio volto sta cambiando (magari è solo una mia fissazione, ma rigurdando alcune foto del passato, non mi riconosco più), mi sto imbruttendo, sto diventando rude, insomma sto arrivando a quella fase in cui ci si interroga sulla propria vita e non si sa come sarà il futuro... tutto sta diventando sempre più difficile e soprattutto sta diventando troppo tardi... e solo ora mi sto accorgendo che forse ho bisogno di aiuto... boh sinceramente non saprei cosa fare, ma è quel momento classico credo della vita di ogni uomo o donna, in cui bisogna fermarsi e riflettere, ma credo che da solo non ci riesco proprio :oops: :oops: :oops: ...
cosa devo fare :?: :?: :?:
help me, please :wink: :wink: :wink:

Twilight
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Messaggio da Twilight » 18 agosto 2008, 17:52

cioè ti ritrovi come uno normale! a 27 anni una laurea come si deve in tanti non ce l'hanno, a meno che tu non sia iscritto alla triennale, è abbastanza normale.
non avere lavoro anche, ma ci si ingegna! leggendo qui e li leggo tante offerte per operai..se hai la buona volontà...ti iscrivi a un'agenzia di lavoro temporaneo e tenti...mio cugino ha pochi anni meno di te, ne ha 25, gli han chiuso la ditta dove lavorava, era terrorizzato perchè deve pagare la macchina, ma ha già trovato lavoro, nel giro di 2 settimane!
poi altro esempio, sai quanti promoter che cercano? son lavori del cavolo,ma se vuoi fare qualcosa!
senza ragazza da tanto? beh è normale se non vuoi farti avventure! c'è addirittura chi a 27 anni la ragazza o il ragazzo non li hanno mai avuti!
secondo me sei in una situazione normale, sei tu che la vivi male, e devi capire perchè...
sentirsi degli sfigati senza senso fa proprio diventare degli sfigati...
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Che
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Messaggio da Che » 19 agosto 2008, 9:49

Twilight ha scritto:secondo me sei in una situazione normale, sei tu che la vivi male, e devi capire perchè...
sentirsi degli sfigati senza senso fa proprio diventare degli sfigati...
è proprio il motivo per cui mi trovo qui, cioè ti ripeto, non mi sono mai fatto abbattere dalle difficoltà, ma ora mi sto rendendo conto che il tempo avanza e il fatto di non sentirmi realizzato, mi fa sentire parecchio strano, probabilemnte è una cosa normale, anzi lo è sicuramente, ma il guardarmi intorno mi fa sentire proprio, passami il termine, una mezza sega...

il problema non è sicuramente il non riuscire a realizzarmi, il problema sta nel terrore che questa cosa mi incute...

Twilight
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Messaggio da Twilight » 19 agosto 2008, 10:39

guarda che hai 27 anni, mica 500! il tempo avanza...dai! :)
solo tu puoi fare qualcosa per migliorare la situazione, le cose non cadono dal cielo. la tua situazione è assolutamente normale, se vuoi migliorarla prova a fare alcune delle cose che ti ho scritto per esempio riguardo al lavoro. se anche all'inizio non sarà un lavoro che ti piace, avrai cmq delle entrate che ti renderanno autonomo e potrai gestirti da solo, poi senza arrenderti cercherai di meglio, ma questo è cmq preferibile allo stare a casa a farsi seghe mentali senza guadagnarci un euro! :wink:
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novembre
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Messaggio da novembre » 19 agosto 2008, 19:41

Ti comprendo molto bene, abbiamo più o meno la stessa età. Spesso mi sento senza un solido appiglio, non realizzata. Ho finito l'università da un pò ma non ho un lavoro e,pur avendo una relazione, è un terno al lotto. Allora provo a guardare l'altra faccia della medaglia. Il fatto di non essere "realizzata" mi fa sentire libera. Si, libera. Libera di cercare un lavoro che mi piaccia, di non accontentarmi di un rapporto sentimentale mediocre, di non "metter su casa" solo perchè ormai è ora. Penso sempre che c'è il tempo per fare alcune cose, come appunto "sistemarsi", e che ci sono cose che non si possono più fare quando si è sistemati. Visti i tempi, in fondo, siamo ancora nella media! :wink:
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 2 settembre 2008, 22:15

scusate il ritardo, ma la pausa estiva mi ha fatto perdere qualche battuta.
Devo ammettere che la mia parte bacchettona è stata un po' sollecitata: il fatto che sia "normale" cioè nella norma statistica che a 27 anni non si sia laureati, secondo il mio antelucano parere non significa che sia normale nel senso di accettabile. Capisco il lavoro, capisco ancora di più il lavoro che piace - le difficoltà sono oggettivamente molte - ma accettare di metterci 8/10 anni o più per laurearsi dovrebbe invece far interrogare sulle motivazioni autentiche o meno delle proprie scelte. Naturalmente le ragioni possono essere tante e non entro del merito delal storia di Giusepep che non conosco. Paralndo in generale, credo che tutte le scelte siano legittime, se non ledono altre persone, e quindi se uno dice "il mio studiare è un passatempo, quanto ci metto ci metto" è perchè ha altro da fare che ritiene più importante, penso. Se questo invece non è, sospetto una strisciante depressione: il che sarà pure statisticamente molto diffuso, ma non mi sembra da accettarsi così alla leggera. Quindi ben venga l'inquietudine di Che, sano segnale di un disagio da risolvere, senza colpevolizzarsi ma senza adagiarsi in una presunta normalità.
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Twilight
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Messaggio da Twilight » 4 settembre 2008, 13:30

beh dottoressa...dipende dalla facoltà...non troverà mai un medico o un farmacista o un biologo o un ingegnere che si laureano in tempo in una laurea quinquennale normale...perchè gli esami sono mastodontici e difficili, perchè ogni professore ha le sue regole sul far ripetere eventualmente le prove e quando, perchè è fisiologico prendersi anche del tempo per se stessi oltre che per lo studio 'matto e disperatissimo' perchè dentro ai 5 anni previsti dovrebbe rientrarci anche l'anno o più di tesi, cosa improponibile...quindi laurearsi a 27 anni o a 28 o a 30 non è una cosa così strana. magari una laurea come psicologia si, è più strano essendo umanistica e non scientifica.
inoltre come ha scritto possono esserci moltissimi motivi, c'è chi ha dei momenti molto no, in cui sta male o ha problemi, che impongono degli stop nel percorso..c'è chi lavora e non ce la fa, c'è chi è ostacolato anche dalla famiglia, pare assurdo,ma magari genitori assillanti che mettono ansia, oppure che non lasciano la serenità e il tempo e la libertà per studiare tranquillamente...
quindi sì..è normalissimo..
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Vale
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Messaggio da Vale » 4 settembre 2008, 17:14

dò anche la mia modesta opinione.
un discorso è dire...non so cosa fare nella vita- pernso chiunque si possa interrogare a riguardo a qualsiasi età- ho fatto el scelte giuste? tornerei indietro? cosa cambierei?
queste sono domande legittime che ci spingono a crescere, superare ostacoli, migliorarci, guardare oltre, capire quello che vogliamo veramente.
e fin qui appunto ad ogni età ci si interroga e si può essere insicuri. basta che questa sicurezza non duri per sempre gettandoci in un limbo di stasi senza forza di volontà verso il futuro.

poi se devo aprire una parentesi sull'università, no a parer mio non è normale se si studia e basta (inteso come non avere lavoro o altro...) e si ha una normale vita sociale...no, a parer mio non è normale laurearsi a 30 anni.
2 esempi: mio padre laureato in ingegneria (ormai 30 anni fa...e vi garantisco la scuola era più dira) totale anni impiegati 5
io laureata in lingue totale anni 4.
che uno ce ne metta uno in più passi, ma che si arrivi al doppio dei previsti è assurdo.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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Messaggio da doomgeneration » 5 settembre 2008, 0:02

Concordo... è vero che ci possono essere degli "inconvenienti" durante il percorso, degli ostacoli che ci fanno mettere da parte temporaneamente lo studio, ma non sono giustificazioni per impiegare il doppio del tempo a laurearsi..
Se uno non lavora (perché basta anche lavorare 3 giorni su 7 per far slittare gli studi, lavorare e studiare insieme è veramente dura) e ha una normale vita sociale, ma ci mette un notevole tempo per concludere...beh, mi fa pensare che o non è l'università adatta (perché magari non è ciò che piace) o che c'è qualcosa che frena nel profondo la persona e la getta in uno stato di apatia...come sentirsi in un perenne limbo, senza sapere concludere niente, sentirsi solamente "statici"...proprio ciò di cui parla Che...a questo punto credo che il non riuscire a finire l'università sia una delle possibili conseguenze di questo disagio

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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 5 settembre 2008, 1:34

vorrei chiarire che il mio intervento non era una critica. Mi sono laureata anche io (in parte lavorando), ho fatto la specializzazione e diversi master, ci ho messo tempi molto diversi: da eccessivamente lunghi e molto più brevi della norma, e so di cosa si parla. Quel che volevo sottolineare è che avere una misura di cosa è commensurato alla realtà è importante per prendersi cura di se stessi. Non è impossibile laurearsi nei tempi previsti, se la motivazione è alta, e senza per questo rinunciare ad avere una vita sociale ed affettiva. Rimane assolutamente tollerabile un certo "sforamento" di uno o due anni - tesi compersa - oltre c'è qualcosa che non va, e poterselo dire è importante, non per sentirsi "sbagliati" ma per affrontare la realtà dei propri problemi.
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Messaggio da novembre » 5 settembre 2008, 12:53

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto: Non è impossibile laurearsi nei tempi previsti, se la motivazione è alta
Già, senza motivazione è possibile impiegarcene anche 100.
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doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 5 settembre 2008, 14:10

Esatto...anche io penso sia una questione di motivazione...se c'è, si studia con impegno per raggiungere il proprio obiettivo... se non c'è, è come procedere nella nebbia, si danno esami e si cerca di studiare ma non si sa che cosa aspettarsi. E' proprio quello che sta succedendo a me! sono in crisi!! Non so cosa aspettarmi e non vedo il senso di quello che sto facendo...a volte cerco di essere positiva,di vedere il lato bello delle cose,di pensare che se mi laureo poi ho un titolo importante...ma non capisco che cosa voglio fare nella vita...che cosa farne di quel titolo!e sono al terzo anno..è un po' tardi per pensarci! :? :cry:

Twilight
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Messaggio da Twilight » 5 settembre 2008, 18:54

:lol:
ok andatelo a dire a chi stuidia medicina allora
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Messaggio da novembre » 5 settembre 2008, 19:12

Twilight ha scritto::lol:
ok andatelo a dire a chi stuidia medicina allora

Perchè? :?:
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Messaggio da doomgeneration » 5 settembre 2008, 19:43

Beh medicina è un caso a parte, dura 6 anni ed è difficilissima e se uno si laurea in 7 o 8 anni mi sembra normale e accettabile. Ma è l'unico caso, la maggior parte delle lauree sono triennali (esclusa la specialistica), e conosco ragazzi che a 25 anni devono ancora laurearsi nella triennale.
E per quanto riguarda le facoltà che durano invece 4 o 5 anni, tipo giurisprudenza, laurearsi in 7 o 8 anni mi pare eccessivo e controproducente...

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