Una gonna...

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Joshua
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Ancora!

Messaggio da Joshua » 16 gennaio 2009, 0:36

Non ce l'ho fatta.
Sono un vile, sì.
Non ce l'ho fatta a resistere, l'ho fatto di nuovo.
Ho infilato i collant neri, i miei preziosi stivali con tacco, sono andato in un negozio e ho comprato una gonna dopo averla provata, chiacchierando amabilmente con la commessa di come mi stava bene quella gonna a fiorellini...
Non ce l'ho fatta a resistere.
Sono andato a comprare il pane con la gonna corta a fiorellini e gli stivali col tacco, mi guardavano incuriositi. Ho incrociato una mamma con la figlia, credo 13/14enne, che si stringevano guardandomi come si guarda uno squilibrato.
Effettivamente.
Non ce l'ho fatta, nonostante i buoni propositi, a dirlo a mia moglie.
Lo sa che mi piace mettere le gonne, ma non che l'ho rifatto.
Ho paura di fare qualche cazzata.
Aiuto...!
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 16 gennaio 2009, 0:45

già guardato qui?:
http://it.wikipedia.org/wiki/Travestitismo
non che la cosa possa consolarla, ma a volte sdrammatizzare serve. Non voglio minimizzare, ma infine se vuole andare a fondo non le resta che la psicoterapia, allo scopo non tanto di "guarire" da una presunta "malattia" ma di comprendere meglio l'origine dei suoi impulsi, perchè comprendere a volte ci porta a familiarizzare e di conseguenza ridimensionare. Infondo non fa male a nessuno! però capisco che possa inquietare. un caro saluto
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Messaggio da Aikiko » 17 gennaio 2009, 19:45

Ciao Joshua, bentornato.
Che dire? Il coraggio e la faccia tosta ce l'hai, il desiderio è così forte che non può essere represso, non fai male a nessuno e le reazioni di chi ti incontra vestito da donna mi sembrano, tutto sommato, positive. L'unico problema, leggendo il link della dottoressa, mi sembra possa essere l'aspetto "legale" della questione :wink:
Rimane solo il parlarne francamente con tua moglie...
Baci
P.S. Ho comprato un paio di stivaletti, tacco 5 (un'enormità per me...) per ora portati solo con i pantaloni ma è un inizio...

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Messaggio da Joshua » 18 gennaio 2009, 15:57

Aikiko ha scritto:Ciao Joshua, bentornato.
Baci
P.S. Ho comprato un paio di stivaletti, tacco 5 (un'enormità per me...) per ora portati solo con i pantaloni ma è un inizio...
Grazie per i baci.
Anche i miei stivali hanno il tacco cinque, lo considero il minimo.
Mi soffermo sempre a riflettere su ciò che scrivi.
Le gonne...
Mi rivolgo a te ma idealmente a tutte le donne.
Forse l'ho già scritto da qualche parte, ma le gonne hanno un potere immenso sugli uomini. Gli uomini sono portati a ubbidire ad una gonna, più che una donna.
Non fraintendetemi, non è che gli uomini siano tanto stupidi, ma è vero che sono condizionati. Ed il potere che una donna può esercitare è inversamente proporzionale alla lunghezza della gonna.
Dite che è una sciocchezza?
Mah, forse.
Fatto è che quasi sempre quando un uomo fa qualche cazzata si scopre che dietro c'è un motivo legato ad una donna...
Baci, Aikiko. E grazie della tua Amicizia
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 26 gennaio 2009, 16:27

Joshua ha scritto:Grazie, comunque, mi ha fatto molto bene parlarne, in questi giorni, anche se speravo in un confronto più coinvolgente con la dott.ssa Arduino. Ma sono riuscito lo stesso, grazie alle tue battute (e quelle di "verità"), ad accendere un lumicino nel buio che avevo intorno quando ho scoperto questo forum.
Ciao
Approfitto delle sue gentili parole per ricordare a tutti che il Forum ha per scopo soprattutto un confronto tra gli utenti. Il forum di consulenza psicologica prevede una risposta del moderatore - che è uno psicologo riconosciuto da Pagine Blu - ma non un dialogo approfondito, che invece va riservato alle sedi di consulenza continuativa, agibili con incontri concreti, spesso un percorso personalizzato e riservato. Questo corrisponde a un lavoro fatto o di persona oppure online, ma in forma diversa dal Forum.
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L'ho fatto di nuovo!!

Messaggio da Joshua » 25 febbraio 2011, 22:44

Una scusa, una corsa nel mio negozio preferito, la cui commessa è ormai amica e complice, et voilà, una gonna di jeans, indossata e acquistata!! Meravigliosa la gonna e bellissima la sensazione di indossarla!
Poi esco dal negozio con la gonna indosso e vado a comperare il pane.
Bellissimo!!!!
Ho raccontato i particolari ne "Il tuo diario", ma avevo bisogno di riscontri, di confronti, di una parola buona... A me sembra di impazzire, vorrei che tutto si svolgesse con naturalezza invece è difficilissimo!
Aiuto...! :oops:
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Re: Una gonna...

Messaggio da Aikiko » 27 febbraio 2011, 1:30

Ciao Joshua, bentornato.
Ma in tutto questo anno di assenza dal forum c'è stato solo questo episodio? Se è così mi sembra confortante.
Sai, forse non c'entra nulla però mi è venuto in mente che questa tua "passione" possa essere in realtà una "dipendenza" e come tale andrebbe trattata.
Magari esistono gruppi di auto mutuo aiuto anche per queste problematiche.
Un abbraccio forte!

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Re: Una gonna...

Messaggio da Joshua » 27 febbraio 2011, 3:02

Ciao Aikiko ben ritrovata...
In questo anno gli episodi concreti sono stati quattro o cinque, ma la pulsione è costante, quotidiana... Ogni volta che vedo una donna che indossa abiti che vorrei io, ogni volta che passo davanti alla vetrina di un negozio piena di bei vestiti, ogni volta che osservo una foto su un giornale. Costante.
Anche io ritengo che se non è proprio "dipendenza" è comunque qualcosa che ci si avvicina molto. E' come se il mio inconscio, questo bastardo, avesse bisogno di sentirmi star male, per potermi sempre dire "Vedi come stai male? se fossi una donna non staresti così" e in questo modo giustificare le mie paure, la mia debolezza, i miei sbagli: "lo vedi? sei un misero maschio, cosa pretendi?".
Grazie AIkiko, non ci crederai ma ci speravo, che fossi tu a scrivermi. Mi mancavi. Forse anche questa è dipendenza... :wink:
Buonanotte
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Re: Una gonna...

Messaggio da CC » 24 marzo 2011, 15:28

L'altra sera ho visto il film "Ed Wood" (di Tim Burton) ed ho pensato a te!
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Re: Una gonna...

Messaggio da Joshua » 27 marzo 2011, 23:55

CC ha scritto:L'altra sera ho visto il film "Ed Wood" (di Tim Burton) ed ho pensato a te!
...non l'avevo mai visto!
Appena ho letto il tuo msg sono andato a cercare il trailer. Sono riuscito a trovarlo soltanto in inglese, ma credo di aver capito tutto, soprattutto il dialogo più interessante, quello tra lui e la sua compagna, sbalordita...
In effetti, la figura di Ed con la gonna è dilaniante, lo stupore che dimostrano i produttori nel vederlo è anche quello dello spettatore, tuttavia...
Tuttavia, ciò che ho visto non riesce a togliermi il gusto di indossare una gonna, anche vedendo quanto è stridente con una figura maschile.
Ci rifletterò...
Grazie della segnalazione, comunque.
Notte... 8)
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Re: Una gonna...

Messaggio da CC » 28 marzo 2011, 19:36

Joshua ha scritto:Tuttavia, ciò che ho visto non riesce a togliermi il gusto di indossare una gonna, anche vedendo quanto è stridente con una figura maschile.
Non ho mai pensato che vederlo avrebbe dovuto toglierti il gusto di indossare una gonna.
Io non penso che questa cosa vada "corretta" ma se per caso tu lo volessi non sarà certo la visione di un film a potere tanto.
Tu vorresti "estirpare" questa tua "voglia"?

Volevo solo farti presente che il regista Edward D. Wood Jr. (1924 - 1978) era un crossdresser *
Il suo primo lungometraggio fu il semiautobiografico (Wood era un crossdresser e aveva un feticismo per i golfini d'angora da donna) Glen or Glenda, il cui tema di fondo era il travestitismo.
Pensavo che vedendo il film ti saresti sentito meno solo e meno strano anche perchè la prima fidanzata non accettò questo suo modo di essere ma la seconda si.
In realtà non ti ho segnalato il film per un preciso motivo ma solo perchè guardandolo mi sei venuto in mente tu (con le dovute differenze).

La scena in cui Ed Wood danza vestito da "odalisca" a me è piaciuta molto (a parte le bizzarrie dovute all'ambiente dello spettacolo e lo stile particolarissimo visto che il film è di Burton), a te che impressione ha fatto?
http://www.youtube.com/watch?v=uByQC8ja ... re=related
(La scena a cui mi riferisco io è quella da 1:20 a 2:27 minuti).

Io non ho trovato il contrasto così stridente, forse perchè sono affascinata dalle persone che hanno fortemente sviluppata sia la parte corrispondente al loro genere sessuale che l'opposta (tant'è che io sono una femmina con la parte maschile piuttosto sviluppata) o forse nella realtà avrei trovato il contrasto fastidioso ma in un film no, non so.
Se io mi voglio vestire da uomo lo posso fare quanto voglio e nessuno ci fa caso (non c'è niente di strano), se mi voglio vestire da donna pure: questa è una delle poche cose in cui le donne sono privilegiate e più libere degli uomini.

* Il termine crossdressing denota l'atto o l'abitudine di indossare alternativamente vestiti comunemente associati al sesso opposto al proprio. La persona crossdresser indossa abiti considerati del sesso opposto, pubblicamente e/o in privato, per molteplici motivi. Il termine crossdresser non riguarda l'identità di genere o l'orientamento sessuale, quindi non è sinonimo di transessuale o transgender e non dà indicazioni di sorta sulle preferenze sessuali.

P.S.
Forse lo hai già scritto e io non l'ho letto ma sai per caso per quale motivo sono proprio le gonne ad interessarti così tanto?
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Re: Una gonna...

Messaggio da Joshua » 30 marzo 2011, 20:55

Non è facile rispondere alle tue domande...
Iniziamo dalla fine.
Perchè le gonne? A dire il vero più che le gonne ad affascinarmi sono le gambe, il fatto di depilarle e le calze.
Potrei parlarti della meravigliosa sensazione di freschezza che dà il sentire la pelle delle gambe liscia, morbida, il sentire il lieve calore delle calze direttamente sulla pelle libera dai peli, della lieve e piacevole carezza della gonna (o vestito che sia) sulle gambe, del soffio leggero dell'aria sulle gambe sotto la gonna, del piacere delle scarpe, aperte e leggere, per la pelle dei piedi che respira.
Infine, non ultimo, potrei parlarti della bellissima sensazione di leggerezza che ti dà il camminare in punta di piedi, sui tacchi...
Potrei parlare di tutto questo e di altro ancora, riguardo all'abbigliamento delle donne, per dirti di una capacità, di cui tutto sommato vado orgoglioso, di sentire il mio corpo che risulta leggermente superiore a quella della media dei maschi.
Tutto vero. Sono le sensazioni che prova il mio corpo quando indosso una gonna.
Tuttavia la realtà è meno nobile. La realtà è che come maschio io mi sento decisamente inferiore alle donne in generale e costantemente intimorito da esse. Questo da sempre, fin dall'infanzia. E' il motivo per cui ho cominciato ad indossare i vestiti di mia madre, da adolescente. Per sentirmi più forte e sicuro.
Ecco perchè cerco di "estirpare" questa mia voglia. Perchè il mio è un problema di identità, non di identità di genere. Non ho tendenze omosessuali anche se non rifiuto tali esperienze (ne ho avute da giovane).
So ovviamente cos'è un crossdresser, ma credi che, io che non riesco neanche ad affrontare la mia quotidianità di maschio, riuscirei a trovare il coraggio di affrontare una presa di posizione così fuori dalle convenzioni?
Avevo già visto il trailer, compresa la scena dell'odalisca. Francamente sono sempre stato un po' imbarazzato dalla tendenza ad esagerare di questi personaggi, come ad esempio le drag queen. Sì, certo, sono simpatiche e divertenti e soprattutto si divertono, e provo un'enorme simpatia per loro, ma io non desidero lo spettacolo: io ho sempre coltivato il "sogno proibito" di poter vivere il quotidiano; sognavo (e sogno) di poter andare in ufficio con la gonna, di poter fare la spesa, di andare al cinema o a spasso con una gonna o un vestito leggero e i tacchi a spillo.
L'ho fatto, in una certa misura, a vent'anni (25), sono andato a ballare in minigonna, andavo spesso in qualche negozio a comprare gonne e vestiti dopo averli provati anche per un'ora o più, per un periodo (ahimè troppo breve) avevo una meta precisa in un negozio la cui padrona, molto simpatica, mi aveva adottato come "amica": trascorrevo anche tutta una mattina da lei, con le clienti che andavano e venivano, e mi è successo anche di servirle io stesso.
Ecco tutto.
La normalità, la quotidianità.
Non so se è normale, ma è ciò che sento. E so che non riuscirò mai ad averlo...
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Re: Una gonna...

Messaggio da CC » 31 marzo 2011, 16:48

Joshua ha scritto: A dire il vero più che le gonne ad affascinarmi sono le gambe, il fatto di depilarle e le calze.
Potrei parlarti della meravigliosa sensazione di freschezza che dà il sentire la pelle delle gambe liscia, morbida, il sentire il lieve calore delle calze direttamente sulla pelle libera dai peli, della lieve e piacevole carezza della gonna (o vestito che sia) sulle gambe, del soffio leggero dell'aria sulle gambe sotto la gonna, del piacere delle scarpe, aperte e leggere, per la pelle dei piedi che respira.
Infine, non ultimo, potrei parlarti della bellissima sensazione di leggerezza che ti dà il camminare in punta di piedi, sui tacchi...
Potrei parlare di tutto questo e di altro ancora, riguardo all'abbigliamento delle donne, per dirti di una capacità, di cui tutto sommato vado orgoglioso, di sentire il mio corpo che risulta leggermente superiore a quella della media dei maschi.
Tutto vero. Sono le sensazioni che prova il mio corpo quando indosso una gonna.
La tua capacità di sentire il tuo corpo risulta superiore anche a quella di molte donne che conosco! :)
Per una parte della mia infanzia io ho desiderato esser nata maschio piuttosto che femmina poi questo pensiero è passato.
Ora non posso dire di essere la donna più femminile del mondo però la parte femminile supera senz'altro quella maschile, mi pare di avere un rapporto abbastanza buono con la mia femminilità, certo non raggiungo il 100% come forse altre donne.
Non so dire perchè le figure ambigue sotto questo punto di vista mi affascinino così tanto, ricordo quanto mi piacque il film "Mulan", quanto mi esaltò il momento in cui la protagonista (ragazza un pò sgraziata nei modi) sveste i panni femminili per indossare quelli maschili! (Che io trovo infinitamente più comodi, in grado di dare maggiore libertà e minore vulnerabilità)
Alla fine comunque lei troverà il suo "ruolo" grazie all'amore e semplicemente rapportandosi all'altro sesso.
Ricordo quanto mi colpì ai tempi (oggi non più) un'apparizione al Festival di Sanremo 1991 di Grace Jones vestita da uomo e con un paio di baffetti disegnati, non so perchè questa commistione di generi mi piaccia così tanto.
Comunque ricordo anche il grande piacere che provavo a 19 anni nell'indossare collant di ogni tipo e fantasia e minigonne.
A quei tempi avevo bellissime gambe senza un filo di cellulite, mi ero dimagrita e qualsiasi abito mi stava bene, il momento di infilare i collant era il più significativo per me e pensavo appunto che un uomo questo piacere non sa cosa sia (certo la ceretta la odiavo! :) Fortunati voi uomini che non dovete farla).
Mi piaceva sedurre (cosa nuova per me) e non passare inosservata ma ad un certo punto questa fase si è conclusa e sono passata ad appagare altri lati di me, ora non mi sento più così rispetto a collant e minigonne e credo sia normale questa cosa si sia attenuata. Mi sono sfogata per bene quando era il momento giusto!

Joshua ha scritto: A dire il vero più che le gonne ad affascinarmi sono le gambe, il fatto di depilarle e le calze.
Potrei parlarti della meravigliosa sensazione di freschezza che dà il sentire la pelle delle gambe liscia, morbida, il sentire il lieve calore delle calze direttamente sulla pelle libera dai peli, della lieve e piacevole carezza della gonna (o vestito che sia) sulle gambe, del soffio leggero dell'aria sulle gambe sotto la gonna, del piacere delle scarpe, aperte e leggere, per la pelle dei piedi che respira.
Infine, non ultimo, potrei parlarti della bellissima sensazione di leggerezza che ti dà il camminare in punta di piedi, sui tacchi...
Potrei parlare di tutto questo e di altro ancora, riguardo all'abbigliamento delle donne, per dirti di una capacità, di cui tutto sommato vado orgoglioso, di sentire il mio corpo che risulta leggermente superiore a quella della media dei maschi.
Tutto vero. Sono le sensazioni che prova il mio corpo quando indosso una gonna.
La realtà è che come maschio io mi sento decisamente inferiore alle donne in generale e costantemente intimorito da esse. Questo da sempre, fin dall'infanzia. E' il motivo per cui ho cominciato ad indossare i vestiti di mia madre, da adolescente. Per sentirmi più forte e sicuro.

Io ho sempre coltivato il "sogno proibito" di poter vivere il quotidiano; sognavo (e sogno) di poter andare in ufficio con la gonna, di poter fare la spesa, di andare al cinema o a spasso con una gonna o un vestito leggero e i tacchi a spillo.
L'ho fatto, in una certa misura, a vent'anni (25), sono andato a ballare in minigonna, andavo spesso in qualche negozio a comprare gonne e vestiti dopo averli provati anche per un'ora o più, per un periodo (ahimè troppo breve) avevo una meta precisa in un negozio la cui padrona, molto simpatica, mi aveva adottato come "amica": trascorrevo anche tutta una mattina da lei, con le clienti che andavano e venivano, e mi è successo anche di servirle io stesso.
Ecco tutto.
La normalità, la quotidianità.
Non so se è normale, ma è ciò che sento. E so che non riuscirò mai ad averlo...
Forse lo hai già scritto ma come ripeto io non ho avuto modo di leggere tutti i post che hai scritto.
Vorrei sapere se di tutte queste sensazioni ne sei venuto a capo in analisi.
Non parlo di andare in analisi e non risolvere niente, parlo di scavare talmente a fondo dentro di sè da sapere automaticamente, chiaramente e definitivamente cosa c'è dietro ad ognuna delle situazioni che hai descritto, parlo di risalire il più possibile alle origini, più indietro possibile nel tempo.
Tutto questo lo hai mai fatto?
Non dico che se nasci tondo puoi diventar quadrato (l'estirpazione totale e definitiva mi sembra improbabile) ma che certe voglie si possono affievolire fino a smettere di padroneggiarti o fino a non farsi sentire quasi più.


Un'altra cosa che vorrei chiederti subito è se l'attuazione delle tue fantasie (nel presente) ti da altrettanta soddisfazione delle fantasie stesse.
A me capita spesso che la fantasia mi dia emozioni e sensazioni che non ricevo assolutamente quando la metto in atto. :(
Parlo delle cose più stupide!
Immaginare di mangiare un bel piatto di pasta condito con un particolare sugo mi da sensazioni molto più piacevoli di quando lo mangio realmente (e magari mi sento appesantita da morire).
Il sapore nella fantasia è molto più buono ed appagante del sapore nella realtà.
Quando i miei occhi vedono qualcosa da mangiare il mio cervello riceve l'illusoria impressione che quella cosa sia appetitosa e squisita ma quando la assaggio la gran parte delle volte provo delusione perchè la sensazione che ricevo non è all'altezza di quella nella fantasia.
La fantasia supera di gran lunga la realtà, è come se io mi illudessi tutte le volte e fosse di gran lunga più piacevole immaginare che fare.
Ho diverse spiegazioni al riguardo (anche pratiche) ma non è questa la sede per parlarne.
Una volta da bambina ho sognato (mentre dormivo) di fare colazione con latte e biscotti e il sapore e le sensazioni che ho avuto nel sogno erano qualcosa di paradisiaco che nessuna colazione della mia vita reale mi ha mai fatto provare. Quel latte e quei biscotti avevano un sapore buonissimo che nessun alimento può avere nella realtà.
Tra l'altro mentre sognavo mi sono svegliata e quel sogno interrotto mi è rimasto qua! Non c' è appagamento quando si viene interrotti.

Mi pare di aver letto che tu sei sposato ed hai una bambina.
Come mai sei andato in questa direzione?
Come mai non hai parlato di questa parte di te alla tua fidanzata "subito"?
Ciò che scrivi in questo forum, le conclusioni a cui sei giunto (non so se per conto tuo o in analisi) a lei le hai dette?
Pensi che non sia il tipo che possa capire?
Hai deciso di soffocare il più possibile questa tua voglia?
Non credi che più la soffochi e più diverrà potente?
Almeno un minimo dovresti darle sfogo, diverrebbe più tenue.

Non voglio fare dell'inutile retorica o del buonismo gratuito ma ognuno di noi ha diversi aspetti in sè che non gli piacciono e con cui deve però cercare di convivere per tutta la vita.
In un altro thread facevo l'esempio della donna che non può avere figli, situazione che non dipende da lei e con cui deve fare i conti per tutta la vita. A volte l'adozione è una soluzione (se non del tutto in parte perchè alcune donne vorrebbero un figlio con i geni del marito e propri) ma ci sono anche le donne che soffrono ogni volta che incrociano una donna incinta o un bambino piccolo (così come tu soffri un pò ogni volta che vedi una bella gonna).
Non dico che a te questa parte di te stesso non piaccia ma avresti avuto una vita più semplice se questa cosa non l'avessi avuta, è difficile conciliare le diversi parti di te credo. Penso che una parte di te ti morde dentro e non sia così semplice per te metterla da parte e stare tranquillo.
Sto ipotizzando perchè non sono mai entrata nella tua testa o nei tuoi panni, non è completamente possibile farlo.
Insomma non ho capito se ti sei "rassegnato" a convivere meglio che puoi con questo aspetto della tua personalità così come ogni persona cerca di convivere con quelle parti del proprio carattere che non gli piacciono per niente.
Joshua ha scritto:Non so se è normale, ma è ciò che sento. E so che non riuscirò mai ad averlo...
Come ti poni rispetto al fatto che non potrai mai vivere nella quotidianità questa parte di te?
Sei abbastanza sereno al riguardo o ti capita troppo spesso di soffrirne?
Appurare se sia normale o meno non ha molto senso, tu sei così e da questo bisogna partire.
Visto che tu esisti e sei così vuol dire che è possibile e normale che una persona senta queste cose.
Come mai non ti va di guardare tutte queste cose in analisi?
Ultima modifica di CC il 31 marzo 2011, 20:32, modificato 2 volte in totale.
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Re: Una gonna...

Messaggio da Joshua » 31 marzo 2011, 17:50

CC ha scritto:Mi pare di aver letto che tu sei sposato ed hai una bambina.
Come mai sei andato in questa direzione?
Come mai non hai parlato di questa parte di te alla tua fidanzata "subito"?
Ciò che scrivi in questo forum, le conclusioni a cui sei giunto (non so se per conto tuo o in analisi) a lei le hai dette?
Pensi che non sia il tipo che possa capire?
Hai deciso di soffocare il più possibile questa tua voglia?
Non credi che più la soffochi e più diverrà potente?
Almeno un minimo dovresti darle sfogo, diverrebbe più tenue.
Mamma mia quante domande!
Grazie, grazie per avermele poste, credo che mi aiuti ad "uscire dalla tana"!
Soltanto, ho bisogno di un po' più di tempo, ora sono di corsa... credo nel w.e.
Volevo solo chiarire queste.
La "bambina" compie 18 anni a settembre
Ho parlato SUBITO alla mia futura moglie della mia passione, ma entrambi abbiamo sottovalutato la sua potenza...
Il fatto, insomma, che non me ne sarei mai liberato... credevo di uscirne da solo.
Lei capisce assolutamente ed è disponibile a trovare una soluzione insieme
Ho deciso di soffocarla perchè la mia vita è quella di padre e marito, pensavo che non ci sarebbe stato posto per queste cose, invece mi trovo costretto a fargli un posticino perchè mi sto rendendo conto che ne ho bisogno. Infatti, come hai detto tu, se non trovo uno sfogo, scoppio.
Hai ragione sulla pastasciutta, il desiderio di una cosa spesso è migliore della cosa stessa
Ti rispondo poi
ciao
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Re: Una gonna...

Messaggio da Joshua » 2 aprile 2011, 14:45

CC ha scritto: La tua capacità di sentire il tuo corpo risulta superiore anche a quella di molte donne che conosco! :)

:D
CC ha scritto: A quei tempi avevo bellissime gambe senza un filo di cellulite, mi ero dimagrita e qualsiasi abito mi stava bene, il momento di infilare i collant era il più significativo per me e pensavo appunto che un uomo questo piacere non sa cosa sia (certo la ceretta la odiavo! :) Fortunati voi uomini che non dovete farla).
Mi piaceva sedurre (cosa nuova per me) e non passare inosservata ma ad un certo punto questa fase si è conclusa e sono passata ad appagare altri lati di me, ora non mi sento più così rispetto a collant e minigonne e credo sia normale questa cosa si sia attenuata. Mi sono sfogata per bene quando era il momento giusto!
Anche per me il momento "top" era infilarmi le calze. Anche a me sarebbe piaciuto che le mie gambe potessero sedurre. Ma, al contrario di quanto racconti tu, io non sono riuscito a sfogare abbastanza questa voglia, al momento giusto...
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