sogno

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Moderatore: Dr.ssa Eleonora Arduino

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little anna
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sogno

Messaggio da little anna » 22 febbraio 2009, 19:14

Fino a ieri ero distratta dallo studio della materia del master, ho fatto l'esame ieri e mi è venuto un magone enorme; io la amavo e adesso la odio. Stanotte ho fatto un sogno e da allora non riesco a non piangere:
Io abitavo in una stanza ed avevo due cavalli che tenevo legati ad una sbarra nella stanza; volevo loro tanto bene. Ad un certo punto vedo che soprattutto uno dei due soffre, vuole camminare, muoversi, scalcia ed ha gli occhi tristissimi; allora mi rendo conto che non posso tenere i miei cavalli legati senza poteri muovere; così decido di portarli nel piccolo giardino che ho fuori la stanza uno alla volta; ma vedo che diluvia, allora pensodi mttermi l'impermeabile lungo ed il cappello; mentre penso a come mi devo vestire vedo che il cavallo che scalciava ha fatto la °*§ò; tanta. Allora mi viene la confusione; mi rendo conto che i cavalli devono fare i propri bisogni e quindi bisogna he stiano fuori dalla mia stanza; mi fa schifo quella cosa enorme per terra e penso a come pulire, sono nauseata, ma, quando comincio a camminae nella stana, noto che è pieno, pieno di escrementi. Ad un certo punto entra lei, la mia (ex) terapeuta, io so chi è nel sogno e mi scuso della situazione schifosa della stanza, ma lei mi dice di non preoccuparmi. Subito mi innamoro di lei, voglio per me tutte le sue attenzioni; nella stanza entra un gruppo di persone che non conosco e si siedono (come se fosse una riunione di un'associazione), io parlo con quella vicina a me e risulto simaptica a quetsa persona; subito incrocio o sguardo della mia terapeuta per vedere se la sua attenzione è su di me e lei sorride perchè sono risultata simpatica alla persona; allora la sua approvazione mi riempie il cuore, mi gratifica tantissimo. Poi entrano delle sue colleghe, e lei discute con loro e sa sostenere le sue ragioni ed io confermo il mio apprezzamento nei suoi confronti. Ad un certo punto io sono seduta attacata a muro e sopra di me c'è forse una mensola, comunque la mia psi, davanti a me, allunga il braccio per prendere qualcosa sulla mia testa e nel fare ciò si appogia a me e ho il suo maglioncino sulla faccia; allora lo odoro e mi piace tantissimo quell'odore, è una sensazione bellissima. Poi lei (non so perchè ma la chiamo Francesca ance se non si chiama così) mi dice che dobbiamo andare insieme ad un convegno. Così ci avviamo; arriviamo all'entrata di un palazzo e la sala del convegno è ad un piano alto, c'è tantissima gente che sale così le sto vicinissima per paura di perderla; lungo la prima rampa di scale il casino di gente ci divide per un attimo, io mi terrorizzo ma subito lei mi ritrova. Ad un certo punto, in un'altra rampa di scale, lei comincia ad andare su velocemente ed io non riesco a starle dietro, allora cerco di civincolarmi ed inizio a fare gli scalini di corsa, sicura che lei mi aspetterà al pianerottolo. Ma quando arrivo, sfinita, lei non c'è, mi guardo intorno nel grande pianerottolo, non la vedo; sono presa dal panico. Comincio ad urlre: Francesca Francesca. Sono terrorizzata e chiedo a tutti quelli che vedo dov'è la sala del convegno ma nessuno mi risponde, mi sento abbandonata.
Così è finito l'incubo, che poi è reale.
Io ho scelto di restare con l'altro psi maschio, che ha detto che lui non si sarebbe mai comportato come lei facendomi scegliere.
Ma ora sento che lei è essenziale e la odio per quello che mi ha fatto. Ci devo ritornare tra 4 giorni; non so come affrontarla e che dirle. Non si rende conto di quello che ha fatto, la odio. Ha deciso che io abbandonassi queli che ora sono mio padre o mi madre. Non so come risolvere, aiuto.

bergsiam
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Messaggio da bergsiam » 22 febbraio 2009, 19:34

che situazione difficile. da un certo punto di vista non credi che se tu le dicessi del sogno forse potresti scoprire che lei si rende conto di quello che ha fatto? forse sarebbe già un passo avanti.
lei ha deciso che tu abbandonassi quelli che erano tuo padre e madre? perchè l'ha fatto? e su di te cosa provoca? l'allontanamento-il distacco non potrebbe essere nche un segno di crescita?

scusami se non hi risposte certe..magari :lol: ti sono comunque vicina

bergsiam
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Messaggio da bergsiam » 23 febbraio 2009, 15:28

ho letto un pò di post che hai scritto, quindi immagino che lei fosse tua madre e l'altro terapeuta il padre..

little anna
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Messaggio da little anna » 28 febbraio 2009, 21:35

Ecco, è successo che l'altro giorno, andando all'appuntamento dalla mia psi le ho riversato tutta la mia rabbia, dicendole che, di fronte al suo aut-aut avevo scelto l'altro, anche se lei mi ribadiva che non mi aveva prorpio ordinato categoricamente di scegliere, ma io l'ho aggredita col modo di parlare e quando mi ha chiesto come mi sentivo ecc. (ha notato la mia arrabbiatura) io le ho detto che ormai non c'era più niente da dirci e sono andata via.
E' stato credo il giorno più brutto della mia vita; quando sono uscita da lì mi sembrava di essere in un sogno, mi sembrava che mi avesse portato via un pezzo di me, forse del cuore, ho sentito una fitta enorme, come se avessi il cuore squarciato, mi sembrava di impazzire. Bhe, poi sentivo anche che non potevo lasciarla così, che non era giusto cancellare tutti i bei ricordi così con un gesto. A casa avevo voglia di farmi del male, avevo paura di perdere il controllo Volevo essere orgogliosa e non chiamarla più; poi mi sono resa conto che era una sorta di orgoglio infantile questo e il giorno dopo, l'ho chiamata chiedendole scusa e dicendole la verità; lei mi ha detto che le faceva piacere e mi ha fatto notare la mia rigidità, poi mi ha riaccolto :D
E' stata un'emozione splendida; io per ora vivo solo di queste bellissime emozioni fittizie :cry:
So che sono dipendente, ma so che mi impegnerò al massimo per trovare l'uscita e camminare da sola.

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