Angoscia di sera

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lelewriter
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Angoscia di sera

Messaggio da lelewriter » 2 marzo 2009, 23:59

Allora, allora, allora...premetto che è complicato da spiegare. Cercherò soltanto di essere il più possibile BREVE, perchè non voglio annoiare...e mi serve qualche aiuto.
Ho 18 anni e tanta voglia di vivere. O, per meglio spiegare, il terrore di dover morire. Ok, la paura della morte è una paura che ho scoperto nei primi anni dell'adolescienza. Sono un tipo abbastanza riflessivo e "a volte" tendo al pessimismo. Comunque, da allora me la sono portata dietro. Vado a periodi, periodi di varie lunghezze, e a fasi alterne sento questo problema più presente o meno presente. Durante il giorno poche volte penso alla vita, alla morte, alla libertà, alla solitudine, al tempo che passa. Durante il giorno, anche quando ci penso, mi sento quasi sicura. Do a me stessa risposte positive, mi sento più forte! Poi però il tempo passa e quando arriva la sera e ripenso a queste cose mi do risposte completamente diverse (tra parentesi: ci penso perchè la mente immancabilmente e contro i miei sforzi ricade proprio lì, accidentaccio!). In particolare il problema peggiore è la paura, no il TERRORE, della morte. Ho paura di andare a dormire perchè ho paura che quando spegnerò le luci quel pensiero tornerà e mi tormenterà. Sì, è l'idea della morte in sè che mi spaventa. L'idea del Non Essere, del Non Esistere. E' solo che in determinati periodi sento quest'angoscia serale Troppo forte! Mi fa paura! A volte mi strappa anche le lacrime. Come posso affrontare la cosa? Posso farcela da sola o mi serve un aiuto esterno? Perchè quest'angoscia? So che (e qui parlo con la dott Arduino) non può darmi risposte approfondite, perchè per farlo dovrebbe conoscermi bene. Soprattutto lei che è di stampo analitico! :) Però spero lo stesso in un aiutino! In fondo quando ho pubblicato gli altri topic mi è stata molto d'aiuto!
Ps aspetto consigli anche da voi altri, anche se non siete, come dice la dott "Addetti ai lavori", perchè magari il confronto con persone che vivono o hanno vissuto momenti simili può essere ancora più costruttivo!
Grazie di già! Valentina.

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 3 marzo 2009, 23:12

così di getto, si dice che la paura della morte così angosciosa, così ripetuta, così bloccante cela in sè la paura di vivere. Poichè non si riesce a dare forma alla paura di vivere, la nostra mente la traduce così. Poichè morte e vita sono un tutt'uno e questo il nostro io profondo lo sa? Non saprei. Certo è che la paura della morte come FINE come NULLA come ANNIENTAMENTO evoca abbastanza facilmente l'idea che si ha paura che la nostra vita non si realizzi, resti vuota e priva di senso.
Un esempio a conforto di questa tesi è che questo genere di paura della morte si manifesta nelle persone che non hanno - o non hanno ancora - realizzato qualcosa di solido, di gratificante, di voluto. Che non sanno che strada prendere, come impiegare le proprie energie o che - per qualche motivo - sono state impedite. Tant'è che spesso si manifesta in persone molto giovani che - ovviamente - non hanno ancora avuto il tempo di realizzare molto e che temono di non riuscire a concludere granchè.
Si ritrova in questo? allora magari può servirle pensare che è bene riflettere sulla propria vita e mettersi in gioco vivendo, e presto questo tipo di paura svanirà. Infondo, per quel che ne sappiamo, la morte come fine, annientamento, ecc. potrebbe anche non esistere. Oppure sì, chissà. Non si tratta di fede, ma di logica: nessuno ha ancora prove certe nè di una cosa nè dell'altra.
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lelewriter
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Messaggio da lelewriter » 8 marzo 2009, 22:56

Intanto chiedo perdono per il ritardo! Beh...sono giovane ed un pò di paura per il futuro ce l'ho anch'io...anzi anche tanta! Però mi sembra che siano due tipi di paure distinti! Nel senso...morte e vita, vita e morte! Un esempio, magari stupido, di questa distinsione stranissima è che la paura di non essere all'altezza l'affronto anche di giorno e non sempre ne esco bene...la paura della morte è tipica della sera o del momento in cui mi metto a dormire! Perchè questo?
Ps il problema dell'esistenza post mortem è uno dei miei punti deboli. Non riesco a credere nel paradiso...o comunque in una nuova esistenza dopo la morte. E la cosa mi fa ancora più paura! Forse davvero troppa, per l'età che ho. Di solito i ragazzi non si fanno questi pensieri...(almeno questo è quanto emerge dal mio confronto con gli altri)!

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 9 marzo 2009, 0:38

mi riferivo a paura di vivere celata dalal paura di morire che però non è consapevole di queste distinzioni. Abbiamo una zona inconscia in cui vivono tante cose, e queste ci influenzano. Le paure chiare, definite, logiche (come quella di non trovare lavoro, o che accada qualcosa di brutto in questo mondo difficile) non sono un vero problema, e di solito nonsono così angosciose perchè sappiamo solelvarle con l'azione, con le decisioni, con la speranza, con tanti mezzi vitali che abbiamo a disposizione. Ma quando questi mezzi non sono così attivi, quando la nostra paura è più sfuggente e complessiva, allora prende spesso la configurazione della paura della morte. Ma naturalmente questa è una riflessione molto gnerica, che non può certo darle risposta, per averla bisognerebbe lavorare con lei in un modo più approfondito che certo un forum non può consentire.
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 9 marzo 2009, 13:49

Visto che chiedi consiglio anche ad altri cercherò di darti il mio contributo.
Anche io come te non riesco a credere nel paradiso e nella vita oltre la morte. E tante volte ho un po' invidiato quelli che veramente ci credono. Perchè quando guardi la vita e la morte e ti chiedi "ma è veramente tutto qui?" capita di non riuscire a "gestire" la risposta.
Ma non sono disposto a rinunciare alla mia libertà di pensiero nel nome di qualcosa che non mi rappresenta. Poi col tempo ho un po' smesso di farmi questa domanda.
Dici che di solito i ragazzi non fanno questi pensieri, spesso neanche gli adulti. Spesso è più facile conformarsi. Magari tutti avessero il tuo coraggio nell'uscire dal conformismo.
Perchè poi la paura ti viene la sera non te lo so dire. Però da sempre il buio e la notte li colleghiamo alla morte e il giorno e la luce alla vita. E' una cosa che ci appartiene da sempre e credo che sempre ci apparterrà.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

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