psicoterapia interrotta

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Marta
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psicoterapia interrotta

Messaggio da Marta » 24 marzo 2009, 16:32

o devo scrivere psicologo abbandonato?
ho ritenuto fosse giunto ormai il momento di trarre delle conclusioni...di valutare il percorso svolto finora!
ho deciso di terminare la psicoterapia!
perchè non ne traggo niente, eppure lo vorrei e ci ho creduto!
però non funziona, quindi mi arrendo :cry: :cry: :cry:
cosa devo fare? non me la sento di ricominciare daccapo, non mi va proprio dopo aver passato quindici mesi nella continua illusione di un miglioramento della situazione!
qualcosa ho ottenuto: niente più schifo della mia vita e di me stessa!
adesso riesco anche a vedermi e a vedere le cose in maniera diversa, e sono meno arrabbiata e non mi dispero più!
però non ho quella voglia di "vivere", nel senso di "muovermi", di "fare" che dovrebbe avere una ragazza della mia età!
vabbè, non è andata bene, almeno ci ho provato...
cosa mi consigliate di fare?
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tersite
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Messaggio da tersite » 25 marzo 2009, 14:05

difficile darti un consiglio...
ma non mi pare la tua esperienza cosi' negativa
dici di vederti in una luce nuova non vedi piu' schifo nella tua vita
e ti sembra poco? forse ti spettavi troppo da uno psicoterapeuta
ecco che aspettative avevi? pensavi che un percorso di 15 mesi (che non sono pochi ) avresti risolto tutti i tuoi problemi?
forse è tempo di rimboccarsi le maniche e affrontare la vita...


P.S: vengo da una esperienza analoga io 2 anni di psicoanalisi , interrotta xchè non potevo piu' permettermela
ma credo (nel mio caso ) che eventi esterni ... e cioe' una difficile situazione sul lavoro , abbiano influito sulla psicoterapia
forse in un'altra situazione chissa'... la vita a volte è fatta dal caso

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 25 marzo 2009, 15:27

Concordo con tersite, non so cosa ti aspettassi, ma da quello che dici non mi sembra che sia stato tutto tempo buttato.
Quello che hai ottenuto è già molto.
Non è facile ripartire con una persona che non ti conosce e che quindi avrà bisogno di tempo prima di darti qualcosa, e solo tu sai valutare se il tuo attuale psicologo è in grado di darti ancora qualcosa, ma non demordere.
E poi, non è che ti stai facendo un'idea sbagliata di come "dovresti diventare"?
Quella che tu chiami "voglia di vivere", non è che tutti ce l'abbiano, e non è detto che sia necessaria.
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Marta
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Messaggio da Marta » 26 marzo 2009, 0:36

ok spiego
i risutati ottenuti non sono stati quelli attesi, ne da me ne dallo psico, che ha candidamente ammesso di non essere riuscito a raggiungere quello che si prefissava!
attualmente non studio ne lavoro, sto cercando lavoro ma o non mi chiamano o sono io che non me la sento di sostenere i colloqui e quindi non li affronto!
trascorro tante ore e tanti giorni chiusa a casa mia, praticamente non vivo, e non credo che dopo quindici mesi di psicoterapia questa sia una cosa positiva!
non è questo quello che ci si aspettava! ed io sinceramente sono un po stanca!
ecco
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 27 marzo 2009, 1:10

la sensazione è che lei abbia fatto solo una parte del percorso, e per quella parte ha già ottenuto molto. Checchè se ne dica 15 mesi sono davvero pochi per una psicoterapia che va in profondità e cerca di risolvere le cause di stati molto pesanti. Del resto lei avrebbe un problema davvero facile se in 15 mesi riuscisse a risolvere una vita. Ma il suo terapeuta cose ne pensa di questa interruzione?
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Marta
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Messaggio da Marta » 28 marzo 2009, 0:47

ma non faccio psicoanalisi!!! e poi lo psico ha detto che generalmente la sua psicoterapia dura circa un anno, al massimo un anno e mezzo, cioè entro un anno e mezzo lui dovrebbe riuscire a risolvere i problemi che gli vengono presentati! ed ha esplicitamente detto che la terapia "non sta andando tanto bene" e che se voglio posso "andare da un altro" (testuali parole)!
ovviamente non è daccordo con questa mia decisione.
magari cercherà di farmi cambiare idea, come ha già fatto in passato, quando ho minacciato, in diverse occasioni, la mia dipartita!
io vado lì decisa ad abbandonarlo per sempre, ma poi mi sento in colpa nei suoi confronti, perchè ho l'impressione di fargli un torto, oppure lo vedo come uno che la sa più lunga di me e quindi faccio bene a fidarmi di lui, e alla fine gli consento di fissare un successivo appuntamento!
questa commedia va avanti da mesi!!!!!!!!!
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Marta
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Messaggio da Marta » 28 marzo 2009, 0:51

ovviamente questa volta cercherò di fargli mollare la presa!
ho bisogno di fermarmi, perchè non so dove cavolo sto andando!!!!!!!!
qualche frutto l'ho raccolto, per il futuro mi arrangerò da sola!
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Messaggio da Marta » 6 aprile 2009, 20:44

quattro settimane fa ho detto che sarei andata presso lo studio dello psico solo per qualche altra settimana. lo psico ha accettato senza farsi alcun problema! alla fine non è stato raggiunto lo scopo prefissato, ma sono state trovate, molto probabilmente, le cause che stanno alla base del problema. in pratica il risultato raggiunto è stato quello di essere riuscita a schiarirmi un po le idee.
questo può essere considerato un valido risultato per una psicoterapia? cioè l'acquisizione di una maggiore conoscenza di se stessi può essere considerato come il fine della terapia, oppure per dichiarare il successo di quest'ultima, deve per forza essere risolto definitivamente il problema che spinge una persona ad intraprendere la psicoterapia?
cioè mi posso accontentare e dichiarare soddisfatta perchè conosco meglio me stessa, anche se continuerò a sopravvivere con tutti i miei problemi, nella speranza che un giorno le cose possano magicamente cambiare?
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Lala
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Messaggio da Lala » 6 aprile 2009, 22:04

la coscienza di sè è una delle tappe per la risoluzione dei problemi
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Croccante fuori, toffoletta dentro

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 6 aprile 2009, 23:10

Sai che, pur facendo anche io terapia, non so quale ne sia lo scopo?

Credo che molto dipenda anche da quello che tu ti aspetti dalla terapia. Ma credo anche se hai ancora "problemi da risolvere" la terapia può ancora aiutarti.

Però Lala ha ragione, la conoscenza di se è sempre un passo positivo. Ed è comunque un risultato.
Poi il resto dipende da te. Se vuoi accontentarti e fermarti qui, o se vuoi tentare di fare qualcosa di più, di continuare il tuo percorso e raggiungere ancora altri risultati.
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 7 aprile 2009, 23:21

a volte è normale aspettarsi dalla terapia un risultato un po' magico: cambiamenti, rivoluzioni, risoluzioni... è difficile comprendere che questi cambiamenti dipendono solo da noi e la terapia serve a sostenerli e a chirificarli, non a farti succedere a tutti i costi. Chiarificazione, conoscenza di sè, comprensione e modificazione degli schemi mentali sono risultati ottenibili in terapia, il resto sta sempre alla nostra scelta ed azione.
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Messaggio da Marta » 13 aprile 2009, 23:03

ma la situazione in cui mi trovo...mica la posso sopportare in eterno? tutto nella mia vita è identico e preciso a come era cinque anni fa, un anno fa, un mese fa ecc...quindi io non sono cambiata!!!! oppure non sono capace di modificare la mia vita perchè magari mi sta bene così! mi crogiolo a vivere nell'inettitudine! ma come si fa? come si può essere tanto riprorevoli? nonostante tutto non mi azzardo mai a fare qualcosa di nuovo, di diverso, mi tiro sempre indietro! possibile che possa essere solo così e in nessun altro modo?
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 13 aprile 2009, 23:26

Ma scusa se tu stessa dici che solo ora sei riuscita a capire le "cause che stanno alla base del problema", non ti sembra questo un buon punto di partenza per cercare di risolverle?

E ancora, come pensavi di poter risolvere il tuo problema senza capirne le cause?

Non tutti hanno gli stessi tempi, a te ci sono voluti cinque anni, ma io credo che questo risultato dovrebbe darti la spinta proprio verso la terapia, con rinnovata energia.

Quanto a cambiare se stessi, sei proprio sicura di essere uguale a come eri cinque anni fa?
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Messaggio da Marta » 21 aprile 2009, 16:38

le cause che stanno alla base del problema sono state ipotizzate dallo psico, ma a quelle ero arrivata anche io! Ma è passato troppo tempo in cui non mi sono attivata e ora ho una situazione alquanto compromessa. Quindi non mi resta altro da fare che rassegnarmi e vivere con le mie mancanze. Non mi ci sono voluti cinque anni per trovare ste benedette cause, ho fatto psicoterapia per un anno e mezzo circa. Non sono del tutto identica a come ero cinque anni fa, ovviamente sono cresciuta e maturata e in questo mi hanno aiutato alcune esperienze che ho fatto, lo psico ha avuto un ruolo marginale. Suppongo che lo scopo di una terapia sia la risoluzione finale di un problema, invece lo psico mi ha lasciata andare così, con una situazione rimasta appesa. Non ha neanche dissentito più di tanto. Si vede eccome quanto si fosse interessato alla mia situazione!!! :( :( :(
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Messaggio da Marta » 12 maggio 2009, 15:56

ho avuto più volte, nell'ultimo mese, la tentazione di contattare un altro psico, sono disposta a telefonare o a contattare qualcuno via mail, ma c'è una cosa che mi frena: mi sento in colpa nei confronti dell'ex psico!!!
poi anche altre cose: dovrei scegliere un nome a caso(quello che mi ispira di più) perchè non conosco nessuno che mi possa raccomandare qualcuno, ci metterei mesi per aprirmi, dovrei raccontare di nuovo tutto daccapo e visto come è andata questa psicoterapia, come cavolo faccio a fidarmi al 100% del terapeuta e della terapia?
ogni tanto, una volta al mese più o meno, attraverso dei periodi di crisi, che poi passano da soli e si risolvono spontaneamente(o se supero un piccolo ostacolo) sia che veda uno psico regolarmente, sia che mi arrangi da sola, alla fine comunque tutto si sistema! quindi non riesco nemmeno a capire quanto possa influire uno psico sulle mie capacità di ripresa!
un ultima cosa: perchè oscillo? cioè passo periodi che variano da alcuni giorni a un paio di settimane in cui sprofondo e altri in cui mi sento più carica e sono più fiduciosa? avverto che scendo lentamente verso il basso, e una volta giù piano piano risalgo!!! tipo solenoide(si dice così?)
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