Tirare fuori il carattere

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djpey
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Tirare fuori il carattere

Messaggio da djpey » 2 settembre 2011, 9:41

Buongiorno,
grazie innanzitutto per il servizio che date, lo apprezzo molto.
Vorrei esporre il mio problema.
Sono fidanzato ormai da un anno, una storia molto complicata fin dall'inizio e nella quale ancora oggi sono "immischiato".
Io, nonostante i miei 35 anni, ho sempre vissuto a casa coi miei genitori e questo non mi ha aiutato, essere figlio unico non ha fatto altro che farmi crescere viziato e con pochi problemi, essendo la mia famiglia comunque economicamente ben messa.
Mi sono ritrovato con questa ragazza a convivere, e fin dall'inizio è stato chiaro che era lei a comandare nel nostro rapporto. Lei è giovane, molto bella, decisa, forte, che riesce in tutto quello che fa, e questo ha fatto sì che predominasse molto rapidamente nei miei confronti.
Io sono il classico bravo ragazzo, dolce, sensibile, che pensa all'amore quasi prima di tutto, e questo è abbastanza l'opposto di come è lei, sicuramente più una donna in carriera nonostante la giovane età.
Negli ultimi mesi ci siamo ritrovati più e più volte a discutere del fatto che secondo lei io sono debole di carattere, che a volte sono troppo zerbino e troppo dipendente da lei, che dovrei trovare i miei spazi e soprattutto tirare fuori la cattiveria e la grinta, insomma essere più uomo.
Devo ammettere che sono molto spaesato, sentire queste parole mi ferisce soprattutto perchè a 35 anni si pensa di essere già uomini e già maturi, ma mi rendo conto che effettivamente quello che lei mi dice non serve solo a noi ma serve nella vita di tutti i giorni, effettivamente è troppo facile mettermi i piedi in testa, anche con lei mi faccio andare bene tutto e questo so che non va bene, non dico che dovrei essere più stronzo (scusate il termine), ma sicuramente una via di mezzo da come sono adesso.

Vi scrivo perchè ho bisogno veramente di capire se a 35 anni posso cambiare così radicalmente, rimanere un dolce e un buono ma tirare fuori quella grinta e quel carattere per affrontare la vita di tutti i giorni con un altro spirito, di arrabbiarmi e urlare se ce n'è bisogno, e soprattutto di vivere serenamente la mia storia d'amore in parallelo con la mia vita privata, senza dipendere da lei come invece è adesso.
Aspetto qualche consiglio, in attesa anche di capire se l'aiuto di uno psicologo possa aiutarmi a capire se c'è qualcosa che non va in me, magari trovando da dove vengono le mie insicurezze o le mie ansie.
Grazie mille.
Luca.

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Sergio67
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Re: Tirare fuori il carattere

Messaggio da Sergio67 » 6 settembre 2011, 15:40

Cambiare è certamente possibile, sempre e a qualsiasi età.
Ma davvero è necessario cambiare "radicalmente"? Stravolgere completamente quello che sei? Per quale motivo dovresti diventare qualcuno che non ti rappresenta?

Quello che voglio dire è che certamente posso essere d'accordo che dovresti trovare spazi che siano soprattutto tuoi, affermare le tue opinioni e non sparire davanti agli altri, ma soprattutto penso che dovresti cercare la tua felicitià.
Non è certo perchè qualcuno ti dice di cambiare che devi cambiare, ma se essere, come dici tu, zerbino, se farti andare bene cose che bene non ti vanno ti causa sofferenza, ecco che allora la motivazione per cambiare diventa molto più significativa. Come e cosa cambiare dipende solo a te, qualunque cosa diventerai, qualunque persona diventerai sarai sempre tu, sempre te stesso. Se ci sono valori in cui credi, qualità che per te sono importanti come rimanere una persona gentile, credo che difficilmente le perderai. Io credo che non sia necessario sostenere le proprie opinioni in modo aggressivo, magari urlando, per essere uomini, esistono molti modi decisamente più civili ma altrettanto fermi.

Quanto all'essere accompagnato da uno psicologo in questo percorso di cambiamento, sì, penso che ti potrebbe essere utile, ma credo anche che difficilmente uno psicologo ti farà diventare "quello che desideri" solo perché lo desideri. Può invece aiutarti a comprendere in che modo lavorare con te stesso per operare quelle trasformazioni in cui veramente credi.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

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Bea65
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Re: Tirare fuori il carattere

Messaggio da Bea65 » 6 settembre 2011, 16:54

Ciao Luca, io non sono una psicologa, ma mi sembra che non ci sia nulla che non vada in te, anzi, sei un bravo ragazzo, forse troppo per i tempi che corrono, e non riesci ad adattarti in questo mondo in cui l'arrivismo e la mania di sopraffazione predominano. E' molto positiva a mio avviso, la consapevolezza che molte volte accetti situazioni che non vorresti e allora non accettare tutto incondizionatamente solo per far piacere a qualcuno, apri il tuo cuore e esprimi apertamente il tuo dissenso o le tue ragioni. Per far questo non occorrre urlare o essere aggressivi, basta un pò di fermezza, esprimere le proprie opinioni e le proprie convinzioni con garbo e chiarezza, esprimi apertamente ciò che condividi e ciò che non ti piace e fregatene di compiacere gli altri. Non tenere troppo al giudizio che gli altri possono farsi di te, se sei convinto delle tue idee, sostienile apertamente senza temere le critiche e le dicerie altrui. In questo modo vedrai, dimostrerai di avere più rispetto per te stesso e anche gli altri, compresa la tua ragazza, cominceranno a guardarti con occhi diversi, cominceranno ad apprezzare la tua trasparenza e la tua solarità. Per quanto riguarda i cambiamenti, come per tutti, ci penserà la vita a cambiarti. Scommettiamo?

Abraham
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Re: Tirare fuori il carattere

Messaggio da Abraham » 5 ottobre 2011, 3:18

Emozione! Supportarlo. Grazie per il tuo articolo! Ho una grande sensazione!

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Adriano Legacci
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Re: Tirare fuori il carattere

Messaggio da Adriano Legacci » 5 ottobre 2011, 12:45

djpey ha scritto: Aspetto qualche consiglio, in attesa anche di capire se l'aiuto di uno psicologo possa aiutarmi a capire se c'è qualcosa che non va in me, magari trovando da dove vengono le mie insicurezze o le mie ansie. Luca.
Luca, ogni risposta che possiedi è la strada su cui hai già camminato. Ogni nuova domanda è la vita in divenire. Interrogarsi e chiedersi quali sono le proprie potenzialità evolutive è già di per sé indice di maturità, desiderio di crescita. A differenza di quanto comunemente si crede rivolgersi ad uno psicoterapeuta non significa semplicemente "curare un disagio". Significa trovare un compagno di viaggio con il quale creare nuovi mondi, formulare nuove domande, aprire nuove prospettive. Significa riconquistare il terreno perduto, crescere, liberarsi, emanciparsi. Significa imparare a sostituire l'ansia e l'insicurezza con il coraggio e la volontà, e con una rinnovata fiducia verso sè stessi e verso la vita. Hai pensato di rivolgerti ad uno psicoterapeuta? Fallo.
Dr. Adriano Legacci
Direttore Pagine Blu degli Psicoterapeuti

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Perlina
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Re: Tirare fuori il carattere

Messaggio da Perlina » 8 ottobre 2011, 9:12

Ma non sarebbe bene anche consigliare a Luca di mandare una volta per sempre a quel paese la sua ragazza?

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