Salve

Un filo diretto con la direzione delle Pagine Blu degli Psicologi e degli Psicoterapeuti

Moderatore: Dr. Adriano Legacci

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nausica
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Salve

Messaggio da nausica » 12 ottobre 2011, 9:54

Salve, ho trovato questo sito per caso e pensando da un bel pò di tempo d'avere bisogno d'aiuto anche se poi non lo chiedo concretamente per questioni d'orgoglio forse di pigrizia e per non arrecare danno a qualcuno continuo a tener tutto dentro. Probabilmente ho solo bisogno di sfogarmi e quale forum migliore se non questo ... notoriamente parlare dei problemi fa bene anche se notoriamente l'unico modo per uscirne è agire. Sin da piccola sono stata considerata una ragazza con qualità superiori alla media e con conferme più che evidenti ,voti notevoli nel mio corso di studi , una media del 9.7 in un liceo molto noto nel posto dove vivo per la sua severità , amavo dipingere , scolpire e in particolar modo scrivere, più volte sono stata premiata , per 3 anni ho vinto un premio di scrittura nazionale e questo mi ha consentito d'andare per 3 anni di fila al Quirinale ,di conoscere il presidente della Repubblica , un emozione fortissima. L'ultimo anno di liceo mi vide affrontare la scelta dell'università, feci i test per la Luiss ad aprile ,con la mia media fu facile far quei test ed entrai, i miei non volevano preferivano vedermi con un camice. L'esatte dell'ultimo anno di Liceo la passai a studiare con i miei zii che insegnano a Medicina, chimica , fisica, biologia , anatomia, libroni universitari e poco spazio par me, un allenamento di due mesi continuo dopo l'esame di maturità. L'ultima settimana prima dei test fui lasciata da sola a studiare ...non studiai, i pensieri cominciarono ad affollarsi nella mente. Non sapevo più cosa volevo, mi sembrava di vivere una vita che non mi apparteneva. Feci i test, buttai la matricola per disperazione tuttavia entrai. Il sogno di una vita. In seguito a varie irregolarità o meglio imbrogli burocratici non comparivo negli ammessi. Fu un colpo forte. Mio padre chiamò l'avvocato , tutti si allertarono, io no. Decisi che non avrei fatto ricorso, deciso che quello che avevano sognato per me fin da quando ero piccola non andava bene. probabilmente per la prima volta nella mia vita ho reagito. A medicina non andai. Presi una scelta drastica, questo mi porto a litigare con mio padre , sentii parole come " sei un fallimento " non mi rivolse la parola per mesi. Nessuno nella mia famiglia approvava. Mi iscrissi a giurisprudenza. nella mia famiglia venivo trattata con superficialità,con sfida , tutti cominciarono ancora una volta ad aspettarsi qualcosa da me. Decisi che me ne sarei andata di casa. Andai a vivere in una casa studenti con la scusa che da pendolare il tempo per lo studio sarebbe diminuito. Mi assecondarono, del resto ero sempre stata una ragazza responsabile.Il mio stile di vita cambiò drasticamente. Non avevo nessun controllo, seguivo le lezioni certo ma la cosa non mi interessava più di tanto, uscivo conoscevo gente , brutta gente, in particolar modo la figlia di un professore della mia facoltà, credo mi abbia rovinato. Un persona dedita al nulla, mediocre e banale ma che grazie alle conoscenze aveva un libretto universitario da far invidia e mi ripeteva quando mi vedeva studiare che era inutile perchè tanto andava avanti solo chi era raccomandato , ogni pretesto era buono per distrarmi,mi portò con lei in un seggio elettorale pieno di nomi noti e professoroni universitari , in uno dei quartieri più ricchi della città dove mi trovo, provai enorme disgusto per quello che vidi, una compravendita di esami per voti o carne fresca,io lì ero figlia di nessuno, mi guardai bene dal dire il nome di mio padre, non volevo sporcarlo, che come poi mi accertai era conosciuto da quella gente, decisi che non mi sarei venduta e con una scusa scappai. i primi esami arrivarono e i voti ovviamente non furono più quelli brillanti di un tempo. Ci stavo male ma era troppo bello essere mediocri. Il tempo passò e anche i ragazzi , tanti ma stranamente avevo 20 anni ed ero ancora vergine anche se per poco scampai un tentativo di stupro. No , non sono brutta ma a quei tempi rifiutavo relazioni stabili o simil tali ,se vogliamo essere precisi al terzo appuntamento mi annoiavo, capitava che uscissi con 3 ragazzi in una stessa settimana , nessuno di questi andava bene. Per caso decisi di uscire con un ragazzo che fece i test con me alla Luiss e che conobbi in quella occasione, ora è il mio ragazzo da 2 anni.da quando sto con lui la mia vita invece d'essersi stabilizzata è peggiorata. Il primo anno è stato un inferno, l'inesperienza c'ha portato a fare tanti guai e io con la mia salute li ho pagati, sempre senza dire nulla. Sono stata costretta a prendere la pillola abortiva 3 volte in un arco di tempo molto piccolo, sei mesi ,mi è capitato di pensare , di avere quasi la convinzione d'essere incinta e ho dovuto fare i conti con il pensiero dell'aborto avendo di fronte a me una persona che pensava solo a ridere e scherzare, i sensi di colpa ogni volta che tornavo a casa mi divoravano ero scontrosa evitavo tutti , interruppi tutte le mie amicizie..sì prendevamo le giuste precauzioni, ma non bastavano. 5 preservativi che si rompono di fila è proprio sfortuna. Questa situazione e tutto quello che ne è derivato mi hanno fatto stare male, lui , il mio ragazzo,non è mai stato in gradi di starmi vicino, mi sentivo sola e non potevo parlarne con nessuno, la mia famiglia mi avrebbe impedito di vederlo e io lo amo ,si sarebbero preoccupati e molto probabilmente mi avrebbero mandata al polo nord.In tutto questo c'erano gli esami e la mia coinquilina che richiedeva sempre più attenzioni da parte mia, si era morbosamente legata a me era gelosa anche del rapporto che avevo con il mio ragazzo o con mio fratello , mi voleva tutta per se. Sono stata costretta a scappare da quella casa e il padre di quella ragazza ha fatto in modo che perdessi 6 mesi all'università cosa che sono venuta a sapere dal rettore di un altra facoltà della mia regione. Ho trascorso sei mesi a studiare un libro come quello di diritto commerciale ed ogni volta che mi sedevo anche se rispondevo a tutte le domande venivo mandata a casa, ho tenuto duro e alla fine quell'esame è sul mio libretto, ovviamente con un 18 ma c'è!il tempo passava e i problemi aumentavano, una persona molto vicina a me ha avuto un tumore , un altra è morta, il mio ragazzo continua a caricarmi di problemi dato che ha alle spalle una storia familiare disastrata è divorato dall'ambizione e il suo unico pensiero è lo studi il paradosso è che studia medicina, mio padre da poco ha scampato un tracollo finanziario, mio fratello più piccolo di 18 anni usciva con una 40enne, frequentava un brutto giro,sono stata male anche per questo, mi sono dovuta ingegnare affinchè ne uscisse senza dir nulla ai miei genitori ed ora sembra tornato quello di un tempo. Sono rimasta senza amici, non esco più di casa, ho praticato molti sport , ora non faccio più nulla,non frequento più i corsi studio solo e e quando mi preparo per dare gli esami e arrivo in aula non riesco più ad andarmi a sedere, è come se fossi stanca di farmi giudicare. Sono stanca, non ce la faccio più , vorrei pensare un poco di più a me , voglio uscire da questo circolo vizioso di inerzia, voglio tornare la ragazza solare e vincente di un tempo ma resto sempre una debole, una perdente, vorrei fare qualcosa per me , vorrei essere forte , sicura ma non ci riesco, mi sento persa. vorrei cominciare con il riuscire a laurearmi , ad alzarmi da quella sedia e a farmi interrogare ma non so come fare. non mi aspetto che qualcuno legga questo vomito di parole , non mi aspetto delle risposte ma nel frattempo ho scritto.

Bea65
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Iscritto il: 21 giugno 2011, 14:31

Re: Salve

Messaggio da Bea65 » 15 ottobre 2011, 13:43

Cioa Nausica,
ho letto e riletto la tua storia, per molti versi simile alla mia, volevo risponderti, ma non sapevo davvero da dove cominciare. So cosa hai vissuto in una famiglia che da te si aspetta sempre grandi cose, e penso di conoscere gli stati d'animo e i sentimenti che si provano in simili contesti, ma tu, a differenza di me, hai preso coscienza di questa situazione, ti sei resa conto che quello che volevano per te i tuoi genitori non era quello che volevi tu davvero e hai avuto il coraggio di dire basta e stravolgere tutti gli schemi familiari. Io non ho avuto questa forza. Fin da piccola ho subìto inconsapevolmente i pesanti condizionamenti di mio padre che mi voleva avvocato a tutti i costi e aveva pianificato la mia vita, facendomi, già all'età di sei anni, imparare a memoria gli articoli del codice civile per instillare in me lentamente e quotidianamente l'amore per l'avvocatura. Sono cresciuta con la convinzione che quella forense sarebbe stata l'unica carriera per me percorribile e tutto il mio percorso scolastico è stato orientato a tal fine. Liceo classico prima, facoltà di giurisprudenza poi, in una sede che aveva già scelto al mio posto e così sono andata avanti fino alla laurea. In tutto questo tempo inconsapevolmente sono andata avanti nella convinzione che quelle scelte fossero le mie, trovavo a me congeniali gli studi che facevo, ne riuscivo a trovare il lato interessante, ma latente l'insoddisfazione è andata crescendo in me fino a quando non ne ho preso coscienza troppo tardi. Adesso a 46 anni, faccio mio malgrado l'avvocato, questa professione non mi piace, non mi entusiasma, vivo con essa un rapporto di odio e amore in questa conflittualità quotidiana, attenuata dalla presenza di mio marito che mi supporta e me la rende meno gravosa. Ti racconto questo, perchè la mia storia potrebbe essere la proiezione di quella che sarebbe stata la tua vita se tu non avessi avuto il coraggio di riprenderne le redini decidendo da sola il tuo destino. E' importante quello che hai fatto, forse oggi lo sottovaluti un pò, ma da quel tuo puntare i piedi, la tua vita ne ha avuto una svolta anche se hai pagato le conseguenze di quella scelta. Sei una ragazza responsabile e forte che non si abbatte di fronte alle difficoltà, lo hai dimostrato nel periodo in cui tuo fratello ha avuto bisogno di te e analizzi gli eventi, le persone e persino te stessa con senso critico obiettivo a tal punto da renderti conto che nonostante le storture e le delusioni della vita, vale la pena continuare ad andare avanti per raggiungere le mete prefissate. Certo, in tutto questo le sofferenze, le delusioni e le amarezze non mancano e il tuo ragazzo non ti è troppo di aiuto, ma tieni duro, vai avanti per la tua strada. Non ti isolare e non sentirti paralizzata, affronta gli esami con la forza e la determinazione che hai sempre dimostrato di avere, hai delle ottime qualità, non sciuparle e mira dritto all'obiettivo che vuoi perseguire, senza condizionamenti e senza compromessi. So che per uno studente è deprimente assistere a situazioni in cui solo perchè si ha un nome importante si riescono a collezionare i trenta, ma non è questo che importa, è la vita che premia, è sul campo e in prima linea che si dimostra quanto una persona vale davvero e solo lo studio serio e coscienzioso gratifica professionalmente in una società dominata da una spietata competizione. Affronta serenamente i tuoi esami, non sentirti perdente e non perdere mai fiducia in te stessa. Conserva il tuo invidiabile senso critico che ti orienta nelle scelte della vita e vedrai che andrà tutto bene. Ciao e in bocca al lupo.

mibastaunsorriso
Messaggi: 8
Iscritto il: 13 luglio 2012, 16:56

Re: Salve

Messaggio da mibastaunsorriso » 13 luglio 2012, 17:01

Buongiorno dottore
grazie di aver creato questo spazio. In questo forum si trova meno difficoltà a esprimersi e non si ha paura di contraddirsi perchè si è certi che l'interlocutore capirà

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