Riuscire a conversare con gli altri così come con i parenti

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liga79
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Riuscire a conversare con gli altri così come con i parenti

Messaggio da liga79 » 14 ottobre 2011, 0:37

Ciao a tutti
Sono un ex balbuziente che da quasi un anno è riuscito a parlare bene e a liberarsi dai blocchi che lo perseguitavano da quasi 20 anni( ne ho 32 ). Adesso però è subentrato il fattore psicologico, il rapporto con i terzi, con loro non riesco ad essere me stesso al meglio e dire ciò che voglio, quando e come voglio.
Non dipendo dalla balbuzie, con i parenti non balbetto, mi sento a mio agio, però, con i terzi mi sento immobilizzato non riesco ad esprimere dovutamente ciò che vorrei dire anche scherzando con loro o esponendo una riflessione solo per il gusto di fare " quattro chiacchere " in compagnia.
La domanda è " Da cosa dipende tutto ciò ? "
Rispondetemi oppure fatemi altre domande cosicché possa capire cosa mi accade e quale sia la molla che possa farmi scattare per liberarmi.

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Haries Cavalier
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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da Haries Cavalier » 15 ottobre 2011, 20:40

Caro liga79 . Immagino, provo, che uscire da poco tempo da un problema estremamente delicato sia una cosa davvero bella e liberatoria anche se, come dice ha ancora problemi con i "terzi" ...
Forse perchè non sono persone che sono legate come i suoi parenti ed amici ...
La paura e l' istinto (di balbettare)di trattare certi argomenti con persone estranee è un modo, forse ( non so molto, sono giovane la metà dei suoi anni praticamente, ma guardi che vorrei mettermi nei suoi panni e capire un po' ) di difendersi, creare una specie di barriera per la paura di come possano, le persone reagire a Lei, al suo essere ... ed è così che anche se il problema oggettivo sia scomparso, subentra poi quello psicologico ... Secondo me, va affrontato con una persona competente, che possa aiutarla ad affrontare questo ostacolo ( psicologi, ad esempio ? ). Ma la cosa più importante, sempre secondo me, è di non avere paura di Essere Se Stessi e di parlare di ciò che si vuole ... Anch' io spesso mi ritrovo davanti a persone e ho la sensazione di non sapere di cosa trattare oppure, questa paura mi imobilizza e parlo non sapendo come ... Provi anche a mettersi davanti a uno specchio ed immaginare di parlare ad un' altra persona che conosce poco oppure che non conosce proprio; é un buon esercizio per affronatare la paura di parlare e di imobbilizarsi davanti ad un ostacolo !
Cosa ne pensa ?
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

liga79
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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da liga79 » 23 ottobre 2011, 20:39

Ciao....
Innanzitutto diciamoci del tu, ciao Haries,
Il tuo pensiero è corretto e mi è stato anche ripetuto da tante persone e nonostante che ci provi e mi convinca di essere " Me stesso " sempre e con qualsiasi persona, c'è sempre un qualcosa che mi trattIene.
Il principale dubbio è se la timidezza che mi porto sia dovuta al fatto che ho balbettato per troppo tempo e quindi ci sono ancora notevoli residui del mio stato precedente che non mi fanno essere totalmente ME STESSO con chiunque incontri ovvero ho una timidezza talmente elevata che non c'èntra nulla la mia " ex balbuzie " ma sono realmente così, cioè questo è il mio stato naturale : l'ESSERE ME STESSO ? .
Una domanda : tu quanti anni hai ? anche se in questi casi l'età non conta ma il pensiero, il modo di ragionare deriva dal bagaglio culturale che si hai e il luogo in cui si è vissuti...
Se ti và instauriamo un dialogo su questi concetti.
Ciao

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Haries Cavalier
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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da Haries Cavalier » 26 ottobre 2011, 21:16

Va bene liga 79 ... Diamoci del tu, ma guarda ke mi è difficile ...
Ho 17 anni e mezzo se lo vuole sapere. Mi rendo conto ke non ho una cultura alta e il modo di scrivere forse ti sembrerà sufficente . L' esperienza come dice lei centra, così come il luogo e il dolore ! Certamente devo imparare ancora tanto dalla vita ... secondo me centra, tuttavia il concetto in un testo non tanto il modo in cui uno, si esprime ...
Nella vita ho ricevuto più bastonate degli altri coetanei, più giovani e talvolta giovani adulti, ti dirò ...

Domandarsi se si è veramente se stessi è un' ostinazione di chi, secondo me e compresa la persona sottoscritta, non ha trovato un vero valore del proprio Essere ... e che in qulake modo soffre ... forse per causa esterna che determina le nostre paure interiori .
Una ricerca sulla nostra identità non cessera mai . Ciò ke si diventa fa sempre un po' paura : Il nuovo fa sempre paura, aprire una porta nuova è difficile e andare oltre è ancora più complicato.Quando si è abituati per tempo a vivere in un determinato modo poi, il CAMBIAMENTO CI FA METTERE NEL DUBBIO ...
e i problemi, le paure ritornano anche solo; il pensiero di ritoranre ad essere quelo che si era ...
Ne so qualke cosa riguardo il tema dello studente scarso ...ke sta ritornando in questo periodo .
Le vecchie cadute prima o poi ritorneranno specie se si è all' inizio del nuovo cambiamento, del fatto ke si è riusciti a vincere una nosto piccolo difetto .
Tu sarai una persona più timida delle altre forse sì, e come dici forse non centra niente il tuo problema di esser stata una expersona balbuziente ...
ma quella tua paura di essere timido forse è quello ke ti blocca ? Penso ke è questo il tuo pensiero-blocco del "TUO ESSERE TE STESSO" e quindi essere te stesso poi è difficile ...
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da liga79 » 27 ottobre 2011, 23:56

Ciao .......in verità io mi chiamo Emanuele e tu ?
Comunque se non ho capito male nelle righe ultime del tuo post. ti incentri sulla " paura di essere timido " che non riesce a FARMI ESSERE ME STESSO..... è giusto ?
La timidezza fà parte dell'essere di ognuno di noi, c'è in chi è elevata e in chi meno.....non sò come sei tu ? anzi vorrei saperlo...in base agli anni che hai andrai al liceo e quindi come ti pone con i terzi, amici, parenti, ....ci parli ? esprimi sempre i tuoi pensieri ? o riesci a farlo ? dimmi ??.......Il mio problema particolare è che alle volte, la maggior parte, non riesco a parlare in pubblico con amici o colleghi in quanto tendo ad essere passivo a sentire loro quando in realtà vorrei dire anche la mia opinione anche scherzare, esprimere qualcosa.....Mi sembra o perlomeno ho la sensazione che nei momenti in cui potrei e/o avrei interesse a partecipare ad una discussione conviviale con gli amici del " bar " è come se il pensiero non arrivasse alla mente mi immobilizzo e quindi per partecipare sorrido o semplicemente rido quando in verità vorrei dire qualcosa...si ma che cosa ??????....questo significa essere timido in maniera eccessiva ????.....
La tua opinione ?? ciao.....

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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da Haries Cavalier » 29 ottobre 2011, 21:38

Ti dirò privatamente come mi kiamo liga 79 ...
Dimmi se posso chiamarti per il tuo vero nome !
Sì, ti rispondo alla prima domanda ... In questo mondo sono convinta come persona, ke sia sempre più difficile ESSERE SE STESSI in questa società ke sta crollando di cui, ne faccio parte purtroppo . Lottare per questa convinzione del prorio Essere è sempre più faticoso e triste, perke spesso ti domandi, almeno per me è questo, se vale la pena di continuarlo ad essere . Vale la pena combattere ? Essere educati ? ... Sì , sarebbe la risposta ma ne sono poco convinta ...
Quello che dici, sulla timidezza che èin ognuno di noi, è assolutamente vero !
Come persona sono vivace, aperta al dialogo ed all' aproccio con gli altri ma ,in questi ultimi anni sono diventata una persona pessimista per il fatto che sono sempre stata presa in giro, emarginata per quello che sono, per il carattere che avevo ... per essere una studentessa un po' scarsa .
Perchè una volta mi dimostravo in mille modi per ESSERE ACCETTATA, facendo la cretina ... Ora mi mostro di meno anche se tendo ancora a farlo un po' ... ma con le bastonate si impara a domandarsi cosa effetiivamente si fa per essere disprezzati dai compagni di classe ! e trovi piano piano le risposte con dolore, rabbia ma le trovi .
Sono una persona diventata un po' timida ad esprimermi con gli altri giovani ... perchè non so mai come possono reagire... Ho paura che se mi mostro come ragazzina che, pensa da adulta per certe cose gli altri non mi accettino, se mostro la mia vera vivacità ho paura di essere di nuovo presa in giro, emarginata . La sensazione della Solitudine non è affatto piacevole ...
Ti dirò la verità : non parlo apertamente in questo modo come faccio in questo Forum, con gli altri. Solo con la psicologa ( Lei la nominerò, le altre volte ) e un po' con i miei genitori .
Sono una persona che in questi ultimi anni ha imparato a tenersi tutto dentro . Le emozioni negative le esprimo ogni tanto, le tengo dentro dentelzialmente ...se no fisicamente : per questo mia madre mi ha mandato da una psicologa ! Ora lo sai, che persona sono .
Parlo poco di me con gli altri . Non voglio esprimermi perchè non varebbe la pena ... specie con i coetanei .
Io non apparetengo al mondo dei giovani coetanei ma di più a quello degli adulti ... Sono diversa, lo so tutti siamo diversi uno mi risponderebbe; con i giovani ci convivo e basta ma con loro non sto bene ... tra loro mi sento fuori posto ... perchè alle volte dimostro di essere una persona più grande della sua età ( come mi state conoscendo voi, del Forum ) ma dall' altra parte ho, degli attegiamenti troppo infantili . Le battute non riesco ancora a capirle e per questo spesso nascono dei litigi tra me e i compagni di classe .
Non vado a un liceo, sono sì in una scuola superiore ma proffessionale !

Come vedi siamo un po' simili ... perchè, immagino lo avrai capito ... quello che hai scritto alla fine equivale anche per me !
Ti rispondo all' ultima domanda che,mi hai posto .
La mia opinione il fatto che, vorresti parlare, gridare quello che senti dentro di te agli altri ma non riesci, perchè sei bloccato non è sintomo di timidezza perchè anche a me succedde la stessa cosa, anche con gli adulti che conosco ! e non ho paura nella maggior parte dei casi ...
Certe verità le vorrei gridare ma non lo faccio perchè mi rendo conto che non varebbe la pena ... la gente non è disponibile ad ascoltare cere cose. Questa società vuole vivere in un mondo falso, non vero ... Tutto, oramai è immagine ...
Secondo me, il pensiero che ci blocca difronte agli altri sul comunicare ci, viene perchè il nostro corpo,la nostra mente reagisce in base alle persone che abbiamo di fronte . Se ti ritrovi dei coetanei sì scherzosi ma poco seri al dialogo, la nostra mente automaticamente, sempre secondo me poi non lo so, rifiuta di farci fare il passo per parlare di certi argomenti . " Inutile parlare con queste persone di certi argomenti. Non sono pronti, maturi ... per conversare in un certo modo ! "
Guarda che il nostro corpo, mente sa farci riflettere molto ... se lo ascoltiamo possiamo capire come comportarci con la gente che sta di fronte a noi ( " Ma perchè non riesco a parlare di certe cose con i coetanei, genitori ...? Cosa significa tutto ciò ?" Questo pensiero è, una reazione del nostro corpo,mente ...ci vuole cominicare qualche cosa ... ad esempio non parlare, stare lì in silenzio facendo finta di sorridere a quella persona che ci ha appena detto qualche cosa !).
Incredibile solo adesso mi rendo conto del senso di questa frase che ho riportato ... prima non mi era mai succeso ... Huaw, scrivendoti riesco a riflettere meglio sulla realtà di questo mondo, di me ... di noi ...
Ma dall' altra parte come ti ho scritto su di me ... Non si parla per, la paura di come uno può reagire ...e perchè sì c' è anche questa timidezza che si può creare nel tempo ...

Non so, convincente quello che ho provato ad esprimerle ?
Scusi ma com' è questa timidezza ? Provi a descriverla meglio, per favore ?
Perchè io le ho risposto anche in base alla mia esperienza, a ciò che sto vivendo ... quindi forse non è queollo che si aspetteva o, voleva come risposta, riflessione .
Come dici tu una persona scrive in un certo modo in base all' esperienza, età, luogo in cui si trova .

Haries C.
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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da liga79 » 30 ottobre 2011, 16:42

ciao Haries.....ritieni di avere un nome così " brutto " o "comune " da non dirlo !?!?!?! :) non penso proprio....comunque SI se vuoi mi puoi chiamare Emanuele, per questo te lo dissi nel precedente post.
Da come hai scritto sei passata dal TU al LEI dall'inizio alla fine del tuo discorso;.... alla fine ti è ritornata la " lampadina " della Timidezza ?????....e perché ???
Discorso che devo dire di persona molto matura per la tua età, conosco persone di 35 anni che nemmeno sanno parlare.
Comunque quello abbiamo entrambi è la cosiddetta "paura di essere giudicati dagli altri!", non volendo capire che gli altri, chi abbiamo di fronte non è "nessuno" ; deve essere considerato ma non essere messo su un piedistallo.
La paura, la timidezza che abbiamo è perché consideriamo qualsiasi soggetto di fronte noi superiore, non riuscendo a stare al Suo livello, preferiamo chiuderci in noi stessi e non combattere??....mi pongo questo quesito.....ovvero ci convinciamo di essere più grandi e non dare confidenza anche a chi occasionalmente ci stà intorno ?
Secondo me questo è sbagliato, ma non riesco a metterlo in pratica...
Prima confondevo la timidezza con la balbuzie, non parlo con gli altri perché balbetto, ora non sò, attualmente non riesco a capire la linea di demarcazione che intercorre tra paura di balbettare e timidezza eccessiva.
Ieri mi sono trovato a dovere raccontare ad alcune persone un evento spiacevole che era accaduto ad un amico, mentre ero intento a pronunciare le parole, espresso con uno stato d'animo agitato visto l'accaduto, ad un certo momento in me sono scaturiti attimi, secondi di silenzio percepiti da chi mi ascoltava anche se apparentemente non lo facevano risaltare, però io li ho sentiti e mi sono sembrati un'eternità anche perché non riuscivo a svincolarmi se non dopo alcuni sforzi.
Ora la domanda che mi pongo e che ti pongo, quegli attimi di silenzio sono stati dovuti ad un improvviso ritorno di timidezza eccessiva ovvero non sò ritorno di balbuzie...di blocco....?????
Cioè a te capita di emozionarti eccessivamente e di bloccarti durante una esposizione solo per dire ciò che hai visto e vuoi ripeterlo o anche solo per raccontare che ne sò...una barzelletta !!!!
Vorrei tanto arrivare a raccontare una " barzelletta " davanti a 200 persone senza emozionarmi, senza timore di essere giudicato, perchè alla fine dei conti gli altri , QUESTI ALTRI, ma CHI SONOOOOOOO!
In attesa di tua risposta se vuoi un contatto privato questa è la mia e.mail grancapinter@yahoo.it

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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da Haries Cavalier » 3 novembre 2011, 22:56

Ehila Emanuele .
Sì, è vero ti ho dato del tu e poi del lei . Un po' hai ragione per il fatto della Timidezza, ma anche perchè è un modo per avere un certo contatto diretto-indiretto ... con le persone adulte-giovani .
Comunque sulla tua frase :
liga79 ha scritto:non volendo capire che gli altri, chi abbiamo di fronte non è "nessuno" ; deve essere considerato ma non essere messo su un piedistallo.
secondo me in parte è giusta l' osservazione che hai fatto tuttavia, penso che spesso ci viene questa timidezza a dialogare apertamente quando, ci troviamo con le persone amate e care a noi ... Quindi non possiamo non considerare la persona difronte a noi perchè siamo toccati dai sentimenti che, altrettanto ci creano queste agitazioni, paure ... e spesso cade il palcoscenico quando queste persone ci dicono cose contrarie a quello che, vorremmo sentirci dire ! Non so se riesci a capire quello che, vorrei esprimere . Difficile questo concetto .
Inoltre, finisco di rispondere alla prima domanda, non riusciamo a parlare anche perchè influenzati dalla cultura che ha un nostro interlocutore ... credo .
Più uno ha un' alta cultura e dimostra di possederla più noi, almeno questo è per me in parte, abbiamo paura di esprimerci perchè, abbiamo paura di fare brutta figura .
Essenzialmente, penso che se una persona sin da giovane abbia avuto la timidezza, questa paura di parlare con gli altri poi ... parte delle nostre paure ce le portiamo dietro perchè non, abbiamo ancora trovato la Chiave per sbloccarle !
Certe paure ci seguono anche dopo anni che sembravano essersi placate .... C' è sempre un motivo perchè si creano certe paure e generalmente si formano quando siamo piccolissimi; essendo un' età in cui assorbiamo tutto ...
Forse il balbettare deriva anche da altri fattori psicologici oltre, a quella della timidezza ?
Alla seconda domanda che mi hai posto, ti rispondo ( ciò che ti scrivo è sempre secondo me ed è diverso da quello che ti potrebbe rispondere un adulto )nò, quegli attimi di silenzio a chiunque possono capitare .
Succede anche a me di emozionarmi e di non riuscire a parlare in modo fluido anche per esrpimere un fatto o, una cosa semplice . Mi sucedde quando sono con Lei ( la psicologa )o, quando sono interrogata da una persona a me cara o, qualche insegnante: quando principalmente c' è quel attimo di esito da parte dello interlocutore per attendere o, una mia risposta o, un discorso che vorrei fare . Quando c' è quel silenzio imbarazzante in cui dovrei parlare ...ed allora mi blocco qualche volta e mi riferisco a situazioni generali .
Le persone che abbiamo davanti influenzano molto il nostro modo di parlare : la loro postura, come ti guardano ( certi sguardi ti imbarazzano, altri di intimoriscono ... ), l' espressione e anche il posto in cui siamo ci condizionano ( ad esempio in un bar dove c' è confusione, o in un parco all' aria aperta con un certo silenzio naturale o, in ufficio, posto chiuso con un certo tipo di gente ec ).
Insomma sarà anche che noi siamo predisposti "alla paura di essere giudicati" ( anch' io uso questo termine, me l' hai copiato ? :wink: )ma guarda che ci sono anche tanti altri fattori che, condizionano i nostri stati d'animo !
Sì, anch' io mi domando qualche volta come le persone riescano a parlare con naturralezza ma forse per questo posso autari dichiarandoti che, certe persone hanno il carattere così per cui riescono, a dialogare senza tanti problemi : come persona che tendelzialmente parla con i giovani ( ma non di certi argomenti per cui mi viene la paura di esprimermi sia con loro che, con gli adulti ... )apertamente ti dico che, anche il nostro carattere ci condiziona ad essere in un certo modo .
Certe persone riescono a parlare, a mostrasi perchè non gli importa niente di cosa gli altri possano dire, commentare perchè sono ottimiste . Questo te lo dico per la mia esperienza di persona- ottimista che fui e mi aiuta ancora certe voltequesto carattere a parlare con rabbia ma a parlare .
Haries
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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da liga79 » 5 novembre 2011, 18:15

Ciao Haries....o qualsivoglia nome tu abbia !?....ti vuoi ancora celare dietro uno pseudonimo....vabene ! :? ...come dici tu, se non erro, fa anche questo parte del tuo "nostro" carattere ?!?!?!....
Abbiamo parlato nei nostri post della " paura di essere giudicati " , che non riusciamo ad esprimere sempre e al meglio quello che vogliamo dire perchè alle volte siamo condizionati della persona che abbiamo di fronte..., abbiamo paura di fare brutta figura perchè crediamo che siamo forse influenzati dalla cultura più o meno alta che ha il nostro interlocutore.
Tu alle volte ti emozioni anche di fronte alla ( psicologa ) con la quale dovresti sentirti a tuo agio perchè con lei ti apri !!
Secondo te queste " paure " sono reali o c'è li creiamo noi? perchè siamo insicuri e non VOGLIAMO affrontare la realtà ???
Ti dirò per smettere di balbettare ho dovuto imparato una tecnica ed alcuni esercizi da fare, però una carissima amica che mi ha fatto il corso mi disse : Emanuele a parte la tecnica devi imparare un elemento importante, devi fare in modo che la balbuzie non sia più lo SCUDO della tua esistenza ! Non devi più compiere o prevenire una qualche azione che stai per fare o che vorresti fare e scaricare la responsabilità dei tuoi errori su di Essa.
Sarà vero ! cioè ti voglio dire perchè dobbiamo essere condizionati dagli atri che ci circondano ! Noi dobbiamo conoscerci ed essere NOI STESSI ! non dobbiamo rassegnarci e porci dei limiti e dire siamo cosi e non possiamo fare di meglio.
Non possiamo cambiare perchè questo è il nostro carattere.
NE SIAMO SICURI ???????
Che ne pensi amica mia ?.....alla prossima

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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da Haries Cavalier » 12 novembre 2011, 16:41

Ehilà, scusa l' attesa.
C' è un motivo perchè non vorrei essere nominata col mio vero nome . Secondo l' ho deciso come nome d' arte per farmi conoscere così come sono e per far emergere il mio Essere .
Ti rispondo all prima domanda. Riesco a parlare quasi apertamente con Lei solamente da poco tempo, dopo che ci siamo conosciute dopo, che Lei mi ha Portato nelle condizioni di parlare . Ci è voluto tanto tempo perchè incominciassi a fidarmi, ho detto incominciare non che mi fido del tutto di Lei . Sai Emanuele quando per tanto tempo ti sei chiuso in te stesso e hai deciso di non aprirti più, di non avere più Fiducia negli altri, è più complicato dialogare e se incontri una persona ( basta anche solo una ... )lungo il percosro della tua Vita disponibile ad aiutarti ma senza parlare tanto e darti mille raccomandazioni ( sai al mio posto, mi diffiderei delle persone che ti danno mille consigli e parlano parlano cercando di capire la tua condizione ... mi verebbe qualche dubbio ! )incominci allora a riflettere ed aprirti un po' dopo che, l' hai conosciuta, dopo che, l' hai studiata ... Parlare di se è sempre difficile difronte a una persona specie se è fuori del contesto familiare e perciò mi agito ancora e mi imbarazzo difronte a Lei !
Le paure il più delle volte ce li creiamo noi perchè, non vogliamo affrontarei i tanti Ostacoli della Vita ( come citi : ... non VOGLIAMO affrontare la realtà ... ) e se sono troppo alti da superare ci arrendiamo ma queste rese creano la Resa della Vita che ci fa rimanere a terra e da qui insorgono le Paure, le Ansie ...le Patologie .
Quel che dice la tua amica è giusto . Le nostre difficoltà, i modi che ci creiamo per affrontare la Vita li facciamo "SCUDO" e diventano le ancore di salvezza per sfuggire ... Drogarsi, ubriacarsi, farsi del male, balbattare sono tutte forme di "SCUDO" ma che dietro sono celate le nostre paure, le nostre crisi e che senz' altro non possiamo eliminare subito perchè oramai siamo abiutati ad utillizarle come arma ...
Ti rispondo all' ultima domanda . Noi possiamo SEMPRE cambiare solo che è complicato e richiede tempo perchè, siamo abituati oramai ai vecchi schemi e il nostro corpo e la nostra mente non sono abituati a cambiare. Cambiare è sempre diffcile, il nuovo ci spaventaed è per quasto che insorgono le crisi d' identità quando cresciamo quando, dobbiamo affrontare qualche cosa di nuovo !
Ciao e apresto,
Haries C.
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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da liga79 » 17 novembre 2011, 22:29

Bene....dici....però,.....vorrei con te instaurare un bel rapporto, mi sembri una persona molto intelligente e non te lo dico solo per farti un complimento.
Scegli ora tu un argomento di discussione....mi secca sempre io fare domande e tu rispondi....ad esempio tu dici che non mi vuoi dire il tuo nome perchè Vuoi farti conoscere ESSERE TE STESSA.
BENE...ma fino a che punto riusciamo a farlo ? e perchè nella realtà fingiamo e tendiamo ad essere persone diverse per farci accettare ? ma poi da chi ????.....hai visto ho finito io con il farti altre domande....!!!
Alla prossima....

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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da Haries Cavalier » 28 novembre 2011, 16:08

Ehilà, lega79 ...
mi scuso ancora per l' attesa . Problemi scolastici in questo periodo.
Mh ... sì voglio farmi conoscere come persona vera, far emergere il mio lato profondo ... quello disponibile ad ascoltare gli altri e a rispondere se possibile ( come è nella mai natura in generale ).
Essere Se Stessi al mondo d' oggi è sempre più difficile e stancante nel senso che, poi ti stanchi nei vari anni osservando che la maggior parte della società se ne frega ... della gente che ha difronte ! Questo concetto è stato e lo è ancora il mio problema, se effettivamente vale la pena di combattere o, arrendersi ... Sono arrivata alla conclusione, grazie a due persone che stimo nella vita, che vale la pena Essere Se Stessi anche se poi osservando come si comporta la gente, ti viene voglia di arrenderti ma se lo fai poi, ti senti strano agitato, ti renderesti conto che, hai abassato i livelli e sei diventato come gli altri ed allora cosa sono serviti tutti quegli sforzi dei tuoi genitori ed altre persone che, ti hanno fatto diventare quello che sie adesso : Te stesso ?! a niente e la delusione si farebbe strada e peggioreresti,immagino ...
Per anni ho vissuto con la consapevolezza di essere ""diversa" ( ma poi siamo tutti uguali no ?! uno mi risponderebbe, contrabaterebbe : si dice così ?). Sono stata presa in giro per il carateraccio che avevo, ed ora perchè sono una persona che non tace ma che cerca di dar voce ai sentimenti ... a ciò che vede nella realtà ed allora; continuare ad Esseere Se Stessi è difficile no? specie quando non esiste rispetto ...
"La gente poi tende a farsi vedere ciò che non è" perchè, ti rispondo ha paura di Essere Se Stessa, di mostrare anche i lati negativi di noi ma specie di mostrare i propri sentimenti !"I maschi non devono mostrare di essere sensibile !" ma chi l' ha detto, perchè c' è questo concetto sin dal passato, perchè ?
La gente ha paura perchè se si dimostra Essere Se Stessa, forse gli altri non la acceterebbero ! Paura del GIUDIZIO degli altri, paura di DIMOSTRARE la nostra FRAGILITA' ... paure, paure e paure ... ed allora portiamo un Costume, cambiando persino il nostro carattere : è più facile seguire la massa . Giusto? quindi è più facile essere accettati ...
Argomento di cui vorrei argomentare centra un po' con quello che mi hai chiesto è : 'come riuscire a stare con gli altri' ?
A presto Emanuele,
Haries C.
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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da liga79 » 10 dicembre 2011, 21:58

Seguire la massa per essere accettati ! dici bene
almeno noi pensiamo che facendo ciò siamo accettati ovvero siamo derisi perchè non riusciamo a far prevalere il nostro vero carattere e gli altri si accorgono che facciamo ciò che fanno gli altri senza avere una nostra idea.
Il nostro " Essere sè stessi " è importante esserlo ce lo diciamo e lo diciamo anche agli altri, però non riusciamo ad esserlo veramente.
Sembra, anzi, c'è, esiste, ce la creiamo noi, una linea netta interiore psicologica tra il dire e il fare.
NON RIUSCIAMO ad " Essere se ( noi) stessi " pur ripetendolo sino alla nausea nella nostra testa !
La domanda è : " perchè siamo cosììììììì ???????
Perché non riusciamo ad applicare questa semplice definizione : " sia con tè stesso che con gli altri deve uscire fuori il tuo vero carattere la tua vera identità ".....
Almeno io me lo ripeto sempre ma non riesco ad esternarlo nei fatti come e nella misura in cui vorrei ....Tu ????
Alla prossima Haries.....almeno il tuo nome dimmelo " sii TE stessa " ciao

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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da Haries Cavalier » 14 dicembre 2011, 21:55

Ehilà Emanuele ...
Mh, difficile risponderti credo tuttavia, che sì ci ripetiamo di Essere noi Stessi, ci "convinciamo" come sostieni eppure credo che poi osservando in giro come, la gente si comporta poi, il nostro Essere entra in Contraddizione su ciò che, in realtà vuole e quello che vede esternamente : << Come faccio a essere me stesso se gli altri si comportano così ?!>> Noi persone vediamo nelle altre persone ciò che in realtà vorremo fare e lo vorremo mettere in atto anche noi ma la educazione, ciò che gli altri sostengono sul immagine di se stessi poi ... non lo facciamo ed allora il nostro Essere si arrabbia, entra in conflitto: << Perchè non riesco a fere quello che le anime ribelli riescono a fare ? Perchè per una volta non posso osare se... poi gli altri ci sgridano poi oppure, incominciano ad avere una brutta reputazione su di noi ?!>>
Credo che Essere se Stessi si riesca a farlo dopo tante battaglie contro ciò che la massa tendelzialmente fa, tendelzialmente è : solo osservano che effettivamente andare per la propria strada prima o, poi gioverà allora; la nostra Anima, il nostro Essere acceterà le condizioni su come veramente possiamo essere, le condizioni che combattere, andare contro la Massa effettivamente ne varanno la pena per noi e per le persone che potremo influenzare ( in modo positivo ...) quando, si noterà che il tuo Piccolo Esempio incomincerà a farsi strada anche nella massa e in mezzo ad essa qualcuno Oserà seguire il Tuo Esempio ... ma prima, prima bisognerà un po' soffrire, osservare, riflettere !Capire perchè vogliamo fare questa battaglia del Essere se Stessi per la Vita, nella Vita ... e ci vuole tempo, tanto tempo ed un po' di esperienza in cui sì saremo indecisi se effettivamente ne varrà la pena ma poi una volta capito saremo più forti e difficilmente poi la gente, ci potrà condurre per la cattiva strada .
Haries C.
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

liga79
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Re: Riuscire a conversare con gli altri così come con i pare

Messaggio da liga79 » 25 dicembre 2011, 15:03

Auguri di buon Natale ! Haries
Emanuele

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