L'amore

Un filo diretto con la direzione delle Pagine Blu degli Psicologi e degli Psicoterapeuti

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panorama
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Re: L'amore

Messaggio da panorama » 22 dicembre 2011, 20:25

Ma cos’è l’amore ?

Ho scritto in un post nel mio "diario" virtuale che l’amore è un lemma polisemico ma è anche un sentimento.

Il bisogno di affetto è vitale, come la fame e la sete.

Lo psichiatra francese Michel Reynaud dice che l’amore è come una droga leggera. Quando amiamo produciamo sostanze euforizzanti che attivano il circuito naturale del piacere ed inducono a desiderarne ancora.

In particolare la fase dell’innamoramento può diventare simile ad una tossicomania e la mancanza della persona amata viene avvertita come insopportabile.

In un suo libro, che consiglio, titolato “L’amore è una droga leggera”, Reynaud esamina le diverse fasi dell’innamoramento e dell’amore dal punto di vista psicologico, biologico e sociale. Egli aiuta anche a comprendere il sistema mentale del desiderio, del piacere e dell’attaccamento.

L’amore è meraviglioso. La persona amata inebria e rende dipendente. A creare la dipendenza è l’attaccamento e la dimensione del piacere, provocato dall’aumento di produzione di dopamina, una sostanza “stupefacente” che inonda il cervello.

Hai citato la famiglia, la scuola e la società come agenzie educative. Si certo, influenzano molto, inducono a scegliere un individuo dello stesso strato socioculturale cui si appartiene. L’apparente libertà che ci viene concessa nella scelta del/la partner ci porta spontaneamente verso coloro che condividono il nostro sistema di valori o di attività.

Ogni ambiente imprime alla prole i propri schemi del /la "partner ideale", e per piacersi bisogna condividere anche l'immaginario dell'amore e della sessualità.

sfigato
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Re: L'amore

Messaggio da sfigato » 27 dicembre 2011, 11:49

Chiedo sucsa ma non avevo notato questo nuovo topic... riprendo pari pari quel che avevo scritto dall'altroa parte

L'errore di fondo che fanno le donne e amore (ma che razza di nick!) ne è una conferma e che le donne considerano se stesse speciali. Vogliono questo, quello e quell'altro ancora e sono assolutamente incontentabili: giovane non va bene, vecchio nemmeno, bello no, ricco si ma non troppo, premuroso ma non noioso, dolce ma non troppo.... ma che due palle! almeno i maschi hanno la decenza di volere solo una cosa sempre la stessa e sempre quella.
Ma quando imparerete ad essere un po' pragmatiche? ce al fate ad uscire dalla favola del principe azzurro?

sfigato
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Re: L'amore

Messaggio da sfigato » 27 dicembre 2011, 14:50

noi probabilmente tenderemo alla depressione ma non ci raccontiamo palle da soli e tendiamo sicuramente meno a farci aspettative infantili.
voi invece vivete nel vostro mondo dorato fatto di fiorellini, cuoricini e batuffoli... peccato però che la vita si rivela un po' spinosa perchè scoprite che guarda un po' l'uomo che avete sposato non ha più la pancia a tartaruga, allora andate in cerca di quello più giovane.
Sicuramente all'inizio ti sembrerà tutto bello, finalmente un po' di sano sesso giovane e pulsante ... wow.... fino a quando il giovanotto non trova una gazzella più giovane di te e rimani fregata!!
Riguardo il mio nick trovo invece che sia magnifico: è lo sfigato che fa la storia! è lo sfigato il vero eroe che riesce a sopravvivere a tutte le difficoltà, e lui che riesce a sconfiggere tutti i giorni mostri di ogni tipo! non ho bisogno di Dio (è morto) non ho bisogno di una donna (di madre ne ho già avuta una), non ho bisogno di soldi, non ho bisogno di niente per vivere perchè sono uno sfigato fiero e consapevole!
kiss..........

panorama
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Re: L'amore

Messaggio da panorama » 28 dicembre 2011, 18:09

Il nick Amore ama l’amore ma pensa alla morte.

Desideri morire perché non riesci ad amare e a farti amare come desideri ?

Amore ha scritto: “Bisogna nascere fortunati per potersi godere la vita e per poter vivere almeno un vero grande amore. Chi non ha risorse e non è capace di offrire nulla, ma è solo bisognoso di essere amato, è destinato a rimanere per sempre solo ed infelice oppure potrebbe trovare ugualmente qualcuno che lo ami per quello che è e per sempre? Io credo proprio di no. La felicità non è per tutti. E per chi non può essere felice, l'esistenza che senso può avere? Non sarebbe meglio trovare il coraggio di morire?”

Amore e morte, due pulsioni basilari, secondo Sigmund Freud. Nel suo libro titolato “Al di là del principio di piacere” dice che gli esseri umani sono condizionati dalla libido (Eros) e dal desiderio di morte (Thanatos). L’amore è eros, pulsione che tende al piacere ma crea continue tensioni, attenuate dalla pulsione di morte, definita desiderio innato finalizzato alla creazione di una condizione di calma. Però la cessazione delle tensioni andrebbe al di là del principio del piacere.

Amore, aiutami a comprenderti, se puoi. Dici che “Chi non ha risorse e non è capace di offrire nulla, ma è solo bisognoso di essere amato, è destinato a rimanere per sempre solo ed infelice"….

Ti riferisci alle risorse economiche o all’aspetto fisico ?

“potrebbe trovare ugualmente qualcuno che lo ami per quello che è e per sempre?” Io sono convinto di si. Guardati attorno !

Si, certo,”l'amore è desiderio di futuro “, non di morte.

Amore ha scritto:… “è disperazione per la mia vita particolare che non mi permette di realizzare le cose a cui più tenevo e per questo voglio morire, tuttavia credo pure che il desiderio di suicidio nasce in definitiva dal cattivo rapporto con gli altri, perché tutti i nostri problemi e i nostri dolori nascono dal rapporto con gli altri.”
… “E trovo assurdo e mi fa rabbia che i giovani possano pensare di risolvere i problemi col suicidio. Il suicidio è la conferma definitiva del fallimento di una vita.”


Pensi alla morte per trovare la tranquillità alle tue tensioni ed insoddisfazioni ma nel contempo condanni il suicidio ?

Per favore potresti elencare quali sono le cose che non puoi realizzare ? Lasciami indovinare: avere una tua famiglia, un uomo d’amare e farti amare per sempre, avere dei figli, un lavoro ?

Permettimi di suggerirti la scrittura di altri post nel tuo diario, che hai iniziato nella sezione “Il tuo diario”. Coraggio !

panorama
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Re: L'amore

Messaggio da panorama » 29 dicembre 2011, 8:54

sfigato ha scritto:Riguardo il mio nick trovo invece che sia magnifico: è lo sfigato che fa la storia! è lo sfigato il vero eroe che riesce a sopravvivere a tutte le difficoltà, e lui che riesce a sconfiggere tutti i giorni mostri di ogni tipo! non ho bisogno di Dio (è morto) non ho bisogno di una donna (di madre ne ho già avuta una), non ho bisogno di soldi, non ho bisogno di niente per vivere perchè sono uno sfigato fiero e consapevole!
kiss..........
Si, è vero, è lo sfigato il vero eroe della quotidianità. :D

Finalmente vedo in lei, te, il mio degno emulo e compagno di sventura.

Anche tu sfigato hai come me la faccia servile, metti sulla testa il baschetto di ordinanza ed usi le mutande ascellari ?

Come penso hai capito sono il ragionier Ugo Fantozzi, ma i miei superiori mi chiamano con disprezzo “Fantocci”.

In questi giorni di festività e di assenza forzata dalla megaditta per chiusura natalizia ho delle allucinazioni mistiche. Mi appare il megadirettore galattico con un saio bianco, seduto sulla poltrona di pelle umana ed avvolto da una luce abbagliante. Mi guarda, mi sorride e mi benedice.

Mentre le, ci scrivo, signor sfigato, sono qui con la signora Pina, la mia ripugnante moglie, e con Mariangela, la figlia-scimmia.

Voglio dirti che hai più coraggio di me, sei più forte e resisti alla tentazione di sposarti con una donna orrenda, pur di dire che sei coniugato e non single.

Come lei sa geometra sfigato sono un infedele virtuale. Si, amo la signorina Silvani, ma il mio è un amore a senso unico. Anche a lei è capitato vero ? Mi “dichi” qualcosa dei suoi amori. Qui può dirlo, perché è un thread dedicato all’amore.

Sa, Pinuccia, mia moglie, una sola volta ella stessa medesima m’ha confessato d’essersi innamorata di Checco, il garzone del fornaio sotto casa. Egli medesimo era un botolo ed aveva due ascelle violacee perché non si lavava mai; aveva un alito tipo fogna di Calcutta.
Le debbo confessare geometra sfigato che alla fine di quella storia io, alla mia signora, che è mia moglie, c’ho domandato: “Ma tu Pina a me mi ami ? Lei fece una pausa e poi mi disse: “Io Ugo…ti stimo moltissimo !”

Ora esimio signor sfigato debbo salutarla per arrivare a timbrare il cartellino d'entrata alle 08:30 precise. Tutto è calcolato sul filo dei secondi: 5 secondi per riprendere conoscenza; 4 secondi per superare il quotidiano impatto della vista di mia moglie, più 6 per chiedermi da me medesimo, come sempre senza risposta, cosa mai mi spinse un giorno a sposare quella specie di curioso animale domestico; 3 secondi per bere il maledetto caffè troppo bollente della signora Pina; dagli 8 ai 10 secondi per stemperare la lingua rovente sotto il rubinetto; 2 secondi e mezzo per baciare mia figlia Mariangela; poi caffelatte con pettinata incorporata; spazzolata di dentifricio mentolato su sapore caffè, che provoca funzioni fisiologiche... da espletare nel tempo di valore europeo di 6 secondi netti; ho ancora un patrimonio di 3 minuti per vestirmi e correre alla fermata dell’autobus che passa alle 08:01. Tutto questo naturalmente salvo tragici imprevisti...

La lascio sfigato alle sue incombenze e le formulo servili auguri per un distinto fine anno ed uno spettabile anno nuovo.

Suo, ragionier Ugo Fantozzi. :D :)
Ultima modifica di panorama il 29 dicembre 2011, 14:22, modificato 1 volta in totale.

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Re: L'amore

Messaggio da sfigato » 29 dicembre 2011, 12:16

Ciao Panorama! non so se ridere od essere preoccupato per la tua salute mentale! ma un sorriso me l'hai strappato citando il celeberrimo Fantozzi!! che dire.... non mi sento affatto fantoziano. Credo di esseredavvero un eroe pragmmatico e concreto che ha fatto del nichilismo attivo un vero e proprio credo! mi vedo piuttosto come Diomede descritto da Omero che nonostante sia un semplice essere umano è riuscito a ferire degli dei sul campo di battaglia e metterli in fuga, tanto per dirti qual'è il mio livello di autostima.
Amo molto me stesso, ciò nonostante ho qualche problema ad amare il mio prossimo poichè lo considero un nemico fino a prova contraria: nulla di personale, non è odio non è nemmeno amore, è semplicemente prevenzione.

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Re: L'amore

Messaggio da Eddd » 29 dicembre 2011, 17:40

amore ha scritto:Non condanno il suicidio, ma il fatto che possa essere consentito da uno Stato con il cosiddetto suicidio assistito. Il suicidio è l'ultima risorsa che abbiamo per non soffrire più, e, dico _l'ultima_ risorsa, dopo una vita colma di fallimenti. Per me il suicidio è il suggello del totale fallimento, non è l'inno al nichilismo.
Ma perché usi sempre la parola "nichilismo" (colpa de li Galimberti e tutti 'sti filosofastri che stanno in giro in Italia), e spiegami perché pensi che sia solo tu a soffrire per l'esistenza? Secondo te chi è nichilista (secondo le tue idee) o che afferma di esser tale, non si ammazza comunque perché è stretto in una morsa esistenziale che non sopporta più proprio come te? :roll:

Ma poi credi di essere la sola al mondo a sentire di non aver la capacità d'essere amata abbastanza per quel che sei?
Questa sentire qua lo si condivide con la maggior parte degli esseri umani.
amore ha scritto:Insomma siamo soltanto delle macchine in balìa di noi stessi o degli altri, dove il più forte vince, anche in amore. Mi viene in mente quell'opera da cui è stato tratto un film anche per la televisione (se ricordo bene) dove un ragazzo si innamora perdutamente di una fanciulla che, alla fine, scoprirà con orrore essere non una donna ma una macchina, una perfetta copia di una donna!
Forse il racconto "L'uomo della sabbia" di E.T.A. Hoffmann? Ricordo che in questa storia un uomo si innamora di un automa dalle sembianze femminili.

Comunque l'amore è un sentimento, ed è vero che si può essere capaci di provare certe cose senza che un altro le provi nei nostri confronti, ma ad amare si ama anche e soprattutto in una relazione, se si afferma di essere capaci di amare e si resta da soli, questa capacità d'amare non si sa più in cosa consiste.

Comunque io non parlerei nemmeno di capacità, si cerca di stare in una relazione sessuale e affettiva (immagino che l'amore di cui vuoi parlare tu è di questo tipo qua) un po' meglio di come si starebbe da soli per soddisfare certe esigenze personali e soggettive, se questa cosa non è soddisfatta da entrambe le parti il legame spesso si spezza e la parte scaricata ovviamente dirà che l'altro è "cattivo" (l'altro in realtà non è cattivo, al limite si può affermare con verità che ci danneggia e ci fa del male, ma non è più cattivo d'un lupo che per mangiare ammazza l'agnello che riesce a prendere più facilmente, mica con chissà quale sadismo e cattiveria sceglie la sua preda, il suo istinto vitale è quello). Amare e suscitare affetto e amore non possono essere cose disgiunte come supponi tu amore, vengono insieme.

Avrai avuto anche tu qualche corteggiatore che hai scartato perché non ti stava bene l'amore che sarebbe stato capace di offrirti e questo qua non avrà sentito secondo te, proprio quel che senti tu adesso? D'essere capace d'amare e di dare tanto amore e affetto senza poi esser ricambiato? O a te starebbe bene chiunque purché sia disposto ad amarti in qualche senso che c'ha in testa lui ma che a te non serve perché alla fine comunque non ti starebbe bene?
amore ha scritto:L'amore inizia in età adolescenziale e...
Anche qua, non è detto che per tutti sia così. Se hai avuto belle esperienze in adolescenza puoi ritenerti fortunata.

Saluti
La nostra vita contiene tutti i mali della tragedia, mentre noi non riusciamo neppure a conservare la gravità di personaggi tragici, e siamo invece inevitabilmente, nei molti casi particolari della vita, goffi tipi da commedia.

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Re: L'amore

Messaggio da Eddd » 3 gennaio 2012, 14:35

Ho cancellato quello che avevo scritto... Adesso provo ad esprimermi con una canzone http://www.youtube.com/watch?v=P0FdmzSZlog&feature=fvsr.

L'amore non ci si può davvero impegnare ad averlo, non è per le persone degne o per le indegne, non è per i buoni o i cattivi, in certe circostanze si ha la fortuna di vivere certe esperienze, di instaurare certi legami affettivi, di provare una simpatia reciproca, chi ne è tagliato fuori non si tiri alcuna croce addosso come ho fatto io per tanti anni, non si fissi che c'ha qualcosa che non va, è un caso, persone giuste per lui in giro nei paraggi non ce ne sono o non ne ha incontrate, tutto qui, se le si trovano le si trovano, se no pace, non è una gara, né una prova di forza o di resistenza. Più lo si cerca d'afferrare l'amore, più questo sfugge via come un'anguilla.

Tu amore mi hai dato l'impressione, da un certo momento in poi, d'essere una persona che è stata ultra severa con sè stessa nella sua vita. Da un certo momento in poi ho avvertito questa cosa qua e adesso ho preferito comunicartela, poi non so... Insomma non so se questa sensazione che ho avuto è scorretta, forse dico una stupidaggine.

Saluti
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Re: L'amore

Messaggio da Eddd » 5 gennaio 2012, 14:48

amore ha scritto:Un altro dei misteri dell'amore....


Vi è mai capitato di esservi innamorati, o di provare un grande affetto o proprio amore verso qualcuno e con la dolcezza di non chiedere nulla in cambio e, nonostante tutto questo
Ma da quello che scrivi dopo sembra non sia vero che lo si faccia senza pretendere nulla in cambio...
amore ha scritto:la persona oggetto del vostro interesse non solo non se ne importa proprio niente (potreste morire, non alzerebbe neppure un dito), anzi, quasi si risente come fosse stata offfesa? Ma perché? Cos'è che succede in chi riceve amore?
Se non cerchi realmente niente perché poi ti lamenti del fatto che l'altra persona non faccia certe cose nei tuoi confronti? Una persona che pretende d'essere salvata, in cambio di certe attenzioni, può diventare un peso insostenibile per l'altro, questo può spiegare perché l'altro ad un certo punto preferisce rinunciare alle sue attenzioni, non perché è completamente pazzo o irrazionale, ma per non dover sottostare poi a certi obblighi (non esplicitati ma che vengono comunicati indirettamente, come hai fatto tu in questo messaggio) nei confronti di chi "dona amore gratuitamente" ma che il ricevente non vuole ottemperare.

A parole si dice di dare qualcosa gratis, ma nei fatti poi si pretende e come che l'altro ricambi con certi atteggiamenti e gesti, quando 'ste pretese l'altro non le vuole soddisfare, rompe questa specie di contratto perché forse conviene e fa star bene la persona che "dona amore gratuitamente", ma non chi lo riceve il quale viene comunque bombardato di richieste mentre l'altro fa finta mascheratamente di non chiedere nulla.

Non ho mai visto nessuno rifiutare qualcosa che viene donata gratuitamente e che gli è utile quando l'altro non pretende davvero e realmente niente di niente in cambio. Questa cosa di cui parli non esiste proprio, la stai costruendo tu di sana pianta per qualche motivo.

Una donna bella e che piace e che dona attenzioni e tenerezza come desidera un certo uomo, senza pretendere nulla in cambio (tipo andare a vivere insieme, metter su famiglia, uscire in certe occasioni, accompagnarla qua e là, cioé una situazione che non ho mai visto da nessuna parte) e un uomo in risposta a questa situazione ideale dovrebbe allontanarla perché non merita il suo amore? E' vero che qualcuno è matto, ma non fino a questo punto :D.

E dove sta una donna del genere?

Io non scapperei di certo di fronte ad una donna che mi piace e che si dona gratuitamente senza pretendere nulla, e cioé che io faccia determinate cose che desidera fare lei ma che non desidero fare io. Quello di non meritare qualcosa credo sia l'ultimo dei problemi che una persona si pone, quando non viene messo in mezzo dall'altro, dal donatore, alcun obbligo associato a questo merito nessuno scapperebbe via.

A parole si dice di non voler nulla, ma nei fatti e con un linguaggio non esplicito si comunica di volere e come. Tu dici di essere consapevole amore, ma di questa cosa, del fatto che pretendi anche tu qualcosa lo sei davvero?
Se l'altro desidera qualcosa da te e tu gliela dai e basta, senza volere o pretendere nulla, guarda che la accetta.


Sei tu che inizi a star male quando non vieni ricambiata come vorreisti e desideri, perciò non è vero che doni senza pretendere, pretendi qualcosa anche tu, se no non staresti male. Hai dato amore senza pretendere nulla? Se è vero questo adesso perché ti lamenti tanto? Hai dato e non pretendevi nulla dall'altro? Allora che l'altro ha fatto quel che preferiva, andarsene per conto suo a te cosa importa?
amore ha scritto:È un meccanismo che si attua proprio non appena nascono sentimenti, altrimenti tutto è normale... Mah...Forse c'è l'inconscia idea di non valere l'amore che si riceve e di temere che sia quindi falso?
La situazione che ho appena descritto può essere un caso molto raro ma succede anche questo.
E' successo di sicuro qualcosa secondo me amore nella tua storia, ma quel che racconti non mi sembra sia molto realistico.

Saluti
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Re: L'amore

Messaggio da francesca » 5 gennaio 2012, 15:29

ah, eddd, quando ami una persona, desideri andarci a vivere insieme e metter su famiglia, è una cosa che viene naturale, da sè, come conseguenza del sentimento.

Se non vuoi queste cose, vuol dire che non la ami più di tanto.

Si desidera svegliarsi accanto a quella persona, passarci ogni momento possibile, condividere anche le cose spiacevoli e di routine...

Ma è ovvio, perchè stai bene insieme a lei, perchè non chiedi nulla in cambio se non stare con lei.

le vai dietro anche a fare cose spiacevoli per te, perchè farle con lei le trasforma in piacevoli istantaneamente! :)

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Re: L'amore

Messaggio da Eddd » 5 gennaio 2012, 18:06

francesca ha scritto:ah, eddd, quando ami una persona, desideri andarci a vivere insieme e metter su famiglia, è una cosa che viene naturale, da sè, come conseguenza del sentimento.

Se non vuoi queste cose, vuol dire che non la ami più di tanto.

Si desidera svegliarsi accanto a quella persona, passarci ogni momento possibile, condividere anche le cose spiacevoli e di routine...

Ma è ovvio, perchè stai bene insieme a lei, perchè non chiedi nulla in cambio se non stare con lei.

le vai dietro anche a fare cose spiacevoli per te, perchè farle con lei le trasforma in piacevoli istantaneamente! :)
E' possibile vedersi senza necessariamente condividere lo stesso tetto, questo bisogno non è detto che ce lo abbiano entrambi, io non ce l'ho. Anche il bisogno d'avere dei figli non è detto che sia presente in tutti nello stesso grado.
E poi non so se diventino piacevoli istantaneamente le cose spiacevoli per uno dei due, non ci sarebbero più litigi in una coppia né dovrebbero esserci proprio quando ci si ama, amarsi significa per me che nell'insieme ci si deve trovare abbastanza bene d'accordo naturalmente, se non c'è questo a monte, come si fanno a mettere insieme due persone?

Chi c'ha esigenze particolari (anche amore per esempio potrebbe essere una di queste persone secondo me) e personali che si discostano da quelle più diffuse (e con questo non dico che sia meglio o peggio) alla fine magari non potrà vivere certe cose, non potrà mai sentirsi accettato in amore, se si sforza nell'accontentare la persona da amare, magari si sentirà frustrato ed incompreso perché l'altro non risponderà in maniera adeguata al proprio sforzo e sacrificio, e le cose così non potranno mai funzionare.
E' chiaro che dopo un po' le cose nel rapporto scricchiolano, cercare pure di chi è la colpa non serve a molto per me, si può solo capire un po' del perché non funzionava e provare a cercare persone con cui poter combinare qualcosa di meglio.

Se una persona ci lascia è perché con noi di certo non stava poi così bene, se fosse stata molto bene sarebbe rimasta nella relazione, questo bisognerebbe cercare di capire e non cercare i responsabili.

Nella ricerca del responsabile o prende il sopravvento l'idea "mi ha lasciato perché valgo poco" attivando un'autosvalutazione, o viceversa prende il sopravvento l'idea contrapposta "mi ha lasciato perché non mi merita e perché è un immaturo" attivando una sopravvalutazione di sé insieme alla svalutazione dell'altro, ma mai prende il sopravvento la descrizione di quel che è successo davvero e cioé "mi ha lasciato perché con me nell'insieme lei (o lui) non stava poi tanto bene, io desideravo condividere certe cose lei (o lui) delle altre... io volevo una bella donna, lei un uomo fatto così e colà".
Questi insiemi di bisogni o si riescono ad incastrare abbastanza bene, o c'è poco da fare, resistono il tempo che riescono a resistere incastrati insieme poi si separano. Usando una metafora le forze che tirano verso la separazione prima o poi prenderanno il sopravvento se hanno più energie di quelle che legano, ma st'energia non la si può forzare più di tanto a cambiar direzione.

Saluti
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Re: L'amore

Messaggio da francesca » 6 gennaio 2012, 18:15

Dunque:

Se tu fai un regalo alla persona amata, non è che cerchi di contentarla togliendoti qualcosa.

Il regalo rappresenta qualcosa di te, ma farlo ti gratifica, gratifica te stesso.

Al momento in cui due si lasciano, o uno lascia l'altro, c'è uno dei due o tutti e due che non provano più piacere nel dare qualcosa.

Non c'è più amore, l'amore è svanito, puff, è sfumato quello status privilegiato in cui donare è un atto non di sacrificio personale, ma di piacere senza condizioni.

Tutti i discorsi successivi, le cose che uno si racconta quando è stato lasciato, magari per trovare una spiegazione razionale, sono superflui, sono superficiali, non andrebbero neanche fatti.

Le forze che tirano alla separazione non possono essere contrastate in alcun modo.

Capita, e non è colpa di nessuno.

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Re: L'amore

Messaggio da francesca » 6 gennaio 2012, 18:56

L'amore è dolce malinconia, è un brano di musica che ti tocca il cuore, si esprime in tante maniere, è anche predisposizione al sentimento, si dice che a volte siamo innamorati dell'amore, e lo cerchiamo nella musica, nelle arti, nella letteratura, dovunque vi sia qualcosa che tocca il cuore :P :mrgreen:

http://www.youtube.com/watch?v=_CjoCAem ... re=related

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Re: L'amore

Messaggio da francesca » 6 gennaio 2012, 19:14

Le frasi fatte so' più belle :D : l'amore finisce quando finisce la capacità di sorprendersi:))

L'ho letta su un cioccolatino.

AH, dimenticavo, la cioccolata è un forte catalizzatore, ahahaha, uh, il cioccolatino intendo. :D

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Re: L'amore

Messaggio da francesca » 6 gennaio 2012, 20:29

Le nostre miserie non possiamo superarle, è saggezza accettarle, perchè possiamo tendere a, con tutta la nostra volontà, ma è un lottare inutile, come contro i mulini avento.

Come esseri umani, abbiamo grandi qualità, ma in esse alberga anche la miseria.

Miseria e nobiltà convivono pacificamente, e non è necessario fare come Ikaro che voleva raggiungere il Sole, un atto di presunzione, e cadde.

Solo nella caduta, caduta di Lucifero, ribellione di Prometeo, se vuoi, possiamo brutalmente affrontare l'esame di realtà ed essere non tristi, perchè tristi.

Abbiamo dei limiti, ma non per questo non valiamo niente:))

Ciao, cara, molto intensa questa conversazione, grazie!:)

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