Religione e politica

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sfigato
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Re: Religione e politica

Messaggio da sfigato » 23 gennaio 2012, 2:51

amore ha scritto:La separazione tra Chiesa e Stato si delinerà sempre più nettamente nel corso dei secoli.
Sarebbe bello se questa separazione fosse decisamente netta anche qui in Italia, poichè la religione più volte inquina la politica peggio di un cancro: ritengo che la Chiesa non sia altro che una multinazionale come tante, la croce è il suo brand e il post-mortem non è altro che il prodotto.
Fortunatamente, anche se debole, la laicità di questo Stato ci protegge dall'influenza cattolica: se malauguratamente il nostro Diritto dovesse diventare religioso allora tra noi e i talebani non ci sarebbe alcuna differenza, per questa ragione mi sento non solo di difendere a costo della mia vita la Laicità, ma anche promuovere l'ateismo.
Ritengo che i valori tradizionali religiosi (tutti, non solo quelli cattolici) non siano a passo con i tempi, siamo in completa crisi di valori ed è un'importante opportunità per l'essere umano per poter cercare qualcosa di più calzante per se stesso, ovvero ben vengano valori individuali basati sull'essere umano e sulla soggettività piuttosto che valori assoluti ed anticamere di totalitarismo.
Dio, come tutti gli altri dei prima di lui (Zeus, Ares, Odino... Mazzinga ecc...), non è altro che antropologia capovolta: l'uomo prende le Sue qualità ideali e le attribuisce ad un unico essere superiore ed è così che nasce una religione, in realtà siamo NOI ad aver creato questo dio a nostra immagine e somiglianza e siamo talmente tanto fessi da non rendercene conto.
Sarebbe giunto il momento di svegliarci prendere coscienza del fatto che gli dei (tutti) non esistono, sono morti, è giunto il nostro tempo e possiamo trovare dentro di noi le nostre proprie qualità e vivere finalmente liberi da dogmi idioti.
Niente più chiese, niente più luoghi di culto, niente più menzogne, Dio è finalmente morto. ora tocca a Noi: Superuomini.

sfigato
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Re: Religione e politica

Messaggio da sfigato » 23 gennaio 2012, 12:18

è vero, ma al tempo stesso l'Islam si sta progressivamente "modernizzando" (che brutto termine scusa) e sta perdendo molti dei dogmi tradizionali: oggi non è raro trovare mussulmani "non praticanti" che bevono con moderazione e mangiano carne di maiale ogni tanto.
L'Europa e l'Italia sono venute a contatto con l'Islam per vari fattori: immigrazioni, guerre, scambi commerciali ecc... sicuramente come in ogni Stato Religioso la Nazione Islamica ha i suoi fanatici e forse l'epicentro di questa clausura mentale è al-Quaeda, però non dobbiamo dimenticarci che Fatima al-Mansouri è il primo sindaco donna di Marrakech, non porta il velo, è molto più giovane della media dei nostri politici italiani... Non conosco la sua politica (anche perchè mi frega poco o nulla dei problemi di Marrakech) però direi che come esempio di progresso è significativo e un simile fenomeno non sarebbe assolutamente possibile in una società Talebana.

sfigato
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Re: Religione e politica

Messaggio da sfigato » 26 gennaio 2012, 16:07

"amore" mio rileggiti il mio intervento e quando l'hai capito allora forse potrai scrivere qualcosa di sensato!

quanto all'istruzione ritengo che debba essere laica! soprattutto le facoltà di teologia, altrimenti non ci sarà mai un discernimento obbiettivo.

ah... se sei cattolica o cristiana non è un problema mio.

sfigato
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Re: Religione e politica

Messaggio da sfigato » 27 gennaio 2012, 0:34

si si ... credi un po' a quel che vuoi! anche alle favole se ti pare! si si hai ragione sono un ateo fanatico... si si .

leo
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Re: Religione e politica

Messaggio da leo » 5 giugno 2012, 19:17

Che piacere partecipare ad una discussione interessante che non ho ancora abbandonato.
Salvo il fatto che un bel giorno Maometto, preso il Vangelo, l'ha scopiazzato ricavandone una sua storia autoreferenziale! Riesco a capire solo questo; tutto il resto è proprio ... come dire ... è arabo !
Scusa ma non è così. Non sono come hai detto in altre occasioni un ateo ne' un islamico, e per principio non parteggio per le grandi religioni, per nessuna religione....
ma che Maometto abbia scopiazzato dal Vangelo non sta proprio in piedi.
Dio, come tutti gli altri dei prima di lui (Zeus, Ares, Odino... Mazzinga ecc...), non è altro che antropologia capovolta: l'uomo prende le Sue qualità ideali e le attribuisce ad un unico essere superiore ed è così che nasce una religione, in realtà siamo NOI ad aver creato questo dio a nostra immagine e somiglianza e siamo talmente tanto fessi da non rendercene conto.
Sì, questo è un pensiero sempliciotto e banale, da adolescenti alle prese con la prima crisi religiosa.
'nsomma.... sarà pure sempliciotto e banale ma è un'idea che ha attraversato le menti di illustri filosofi ed intellettuali....
E poi perché sminuire l'adolescenza. E' allora che le nostre opinioni (comprese le tue) più importanti prendono forma... Quello che segue può essere una via verso la saggezza, e un arricchimento spirituale e culturale.... ma conterrà una notevole componente d'immobilità.
Non credo alla democrazia, almeno non in questa forma di governo che oggi viviamo e che chiamano democrazia. Questa non è democrazia, ma un misto di oligarchia ( vero comando in mano a pochi poteri forti, molto forti) e una specie di anarchia (per tutto il resto)
Su questo son d'accordo. La vera democrazia non è mai stata applicata nel mondo... una democrazia orizzontale, e partecipativa. Ma rimaniamo fiduciosi.

Ps: Buddha e Confucio non hanno dato origine ad una religione....
Alcuni potrebbero addirittura affermare che nemmeno Cristo o Maometto l'abbiano fatto. Ma questa è una storia complicata e dipende dai nostri punti di vista.
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Re: Religione e politica

Messaggio da leo » 11 giugno 2012, 20:16

Veramente mi è capitato di abbandonare le discussioni non per paura della mancanza di attinenza al protocollo - anzi sono il primo a sostenere che non ha senso censurare le volgarità della forma senza guardare al contenuto - ma perché mi sembrava che ci si stesse allontanando troppo da quel razionalità necessaria per proseguire un qualsiasi dibattito...
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Re: Religione e politica

Messaggio da leo » 27 giugno 2012, 9:39

Come, per esempio - anche se è un campo del tutto diverso - non riesco a capire come sia possibile che nel giro di pochi anni, un problema di una piccolissima minoranza: gli omosessuali; una categoria che si autoghettizza, che quando parlano di loro lo fanno quasi esclusivamente in termini di sesso (basta dare un'occhiata a tutti i loro siti web), una categoria di persone che direttamente non si manifesta (a parte le pagliacciate dei gay pride), non si mette in discussione, non evidenziano i pro e i contro di tutto ciò di cui si discute su di loro, ecc. ecc., dove e come si sia trovata la forza politica al punto tale da arrivare addirittura alla possibilità di paragonare la loro unione al matrimonio con la possibilità di avere e adottare figli. É impossibile se dietro tutto questo non ci sono poteri che lo vogliono e lo sostengono (per non dire impongono) in diversi modi.

Si auto- ghettizzano dici? Come gli ebrei sotto il fascismo guarda....
Piccolissima minoranza? Guarda che non sono poi così pochi...

Si, esistono i poteri forti. Sia a livello politico che economico. Ma ti posso assicurare che si occupano di questioni diverse (che seppur parzialmente s'intrecciano con questioni etico-religiose)... Si occupano di:

massimizzare i profitti, massimizzare i profitti, mantenere lo status quo e massimizzare i profitti.



PS: a parte che nessuno ha mai sfortunatamente votato una legge in favore dei matrimoni gay e delle adozioni. . mi spieghi che ci sarebbe di male?
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Re: Religione e politica

Messaggio da leo » 27 giugno 2012, 12:52

Lo so, a voi uomini piace l'islamismo se non altro perché rende legale la poligamia. Sareste capaci di rinnegare la religione cristiana anche solamente per questo ! lo so.

Questa m'era sfuggita. Stavi scherzando spero.....

A parte che son sempre stato monogamo. Ho già rinnegato il cattolicesimo, e con esso il cristianesimo...

non certo perché conto di sposarmi con dieci ragazze, ma perché queste religioni sviliscono lo spirito degli esseri umani che bramano la libertà (di pensiero), e la possibilità di esplorare la realtà, attraverso la scienza, l'arte, la filosofia...
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Re: Religione e politica

Messaggio da leo » 8 luglio 2012, 9:34

Le religioni in qualche modo hanno contribuito a donare un senso alla vita, oppure a dare spiegazioni ad avvenimenti a cui non si poteva dare significato e che la scienza ha poi risolto.

Le religioni e la fede sono servite ad appagare o a dare pace in qualche modo all’anima sofferente.
Ma, tutto sommato, le religioni sono servite a far crescere l’uomo. Perché in ogni epoca ed in ogni luogo del mondo esse, in varie forme, sono sempre esistite.

Credo che abbiamo ancora molto da crescere, e, forse... abbiamo ancora bisogno di Dio.
Questo mondo non è ancora pronto a fare a meno di Lui.
Per ora, credo, abbiamo bisogno di sceglierci la religione, il "Dio migliore", quello più costantemente consono alla nostra profonda esigenza di pace.
Allora, secondo me bisognerebbe fare un po' di chiarezza.

Una cosa è la fede e un'altra cosa sono le istituzioni religiose.

Non sta scritto da nessuna non possa esserci l'una senza le altre.

Le istituzioni religiose si son macchiate di tremendi crimini, e tu che hai studiato lo dovresti sapere benissimo. Non vedo perché si dovrebbe continuare ad appoggiarle.

La sfera della fede è quanto di più soggettivo possa esistere.

Esistono molti individui, in oriente che in occidente, che sono politeisti. Quindi perché parlare di un dio solo?

E poi non capisco come si possa conciliare questo tuo discorso con il fatto che ritieni che alcune religioni siano inferiori ad altre...
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Re: Religione e politica

Messaggio da francesca » 23 luglio 2012, 15:04

no comment, è proprio uno schifo!
il problema è anche chi lo ha riammesso al lavoro e accontentato.

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Re: Religione e politica

Messaggio da francesca » 24 luglio 2012, 14:36

eh, no, te lo devi sopportare, il collega musulmano, io ne sopporto tanti, bimbi educati che la donna non capisce nulla e che non si rispetta, si rispetta l'Autorità maschile e basta, sono educati dalle mamme così.
quant'è ganzo il capobranco.

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Re: Religione e politica

Messaggio da leo » 4 settembre 2012, 14:18

Sono d'accordo. Io sarei per la reintroduzione del lavoro forzato produttivo e con il ricavato del lavoro provvedere alle spese per ll loro mantenimento e per la manutenzione delle carceri, e non a spese dello Stato. Sembra una soluzione drastica, cattiva? Non penso. Sarebbe semplicemente uno dei tanti esempi di come mettere in pratica la giustizia.
Si ma che matro di giudizio applicheresti per decidere chi deve andare a fare i lavori forzati?

Se un 15enne scrive un messaggio d'amore per la sua ragazza su un muro compie un reato penale, lo sapevi?
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Re: Religione e politica

Messaggio da leo » 4 settembre 2012, 18:14

Non ho capito una cosa, perché mi hai risposto con un messaggio privato?

Ognuno è libero di scrivere la propria opinione e contestare quella degli altri... e in questo caso visto che dici di voler mandare della gente a fare i lavori forzati mi sembra legittimo chiederti:
Come decideresti chi punire?

Altre due cose:

1) Mi limito a dire la mia, quindi non capisco cosa intendi dire nell'mp quando dici che forse mi 'bruciano' le tue idee... Son concetti che faccio fatica ad assimilare... Si può esprimere un dissenso, o no?
2) Il fatto che ciò che scrivi è condiviso da un ragazzo di 20 anni che differenza vuoi che faccia per me, scusa?
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