UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

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tesoro
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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da tesoro » 14 marzo 2012, 0:28

Ancora spiegazioni vai cercando? :shock:

Bene, allora riporto qui, quasi interamente, quello che ho scritto in un filone (thread) nella sezione "La camera dei segreti".

La questione non è aver "buttato" via i soldi per lo studio; investire tempo, impegno e denaro per la formazione della propria cultura non è MAI buttar via o spendere "troppo". Il problema semmai è dato dal fatto che si spendono soldi per "il pezzo di carta", perché si pensava che solo con quello si potesse far carriera e riempirsi di soldi. Questa è stata la mentalità, specialmente del popolino, dagli anni '60 fino a qualche anno fa. Ormai però la situazione è, purtroppo, cambiata da una quindicina d'anni a questa parte. È finita l'era dello spazzino, dell'operaio, del contadino che si sacrificava pur di prendersi la tanto sognata soddisfazione di vedere anche il proprio figlio diventare "dottore" (figlio che magari non era neppure un genio). La situazione, ormai da anni non è più così. Sarebbe un discorso lungo cercare di elencare le cause ed i colpevoli di tale situazione; tuttavia, la situazione non sembra destinata a cambiare in meglio; allora che fare? Svegliarsi! Va bene la cultura, va benissimo studiare, ma se volete affrontare seriamente il mondo del lavoro, dovete scendere dalle nuvole e rimboccarvi le maniche e cercare qualsiasi tipo di lavoro anche se non corrisponde al vostro titolo di studio. Ormai dovrebbe essere chiaro e mi meraviglio che ci siano giovani che si piangono ancora addosso per questo senza far nulla. Nel frattempo che voi piangete e vi disperate gli immigrati vi stanno rubando tutto il lavoro disponibile, e, a poco a poco, si stanno pure arricchendo; badate bene. Molte, per esempio, cosiddette badanti dell'est Europa si stanno comprando le case! Alla faccia nostra (che abbiamo, da generazioni, pagato le tasse) e, al diavolo chi ha permesso, consentito e favorito tutto questo.

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francesca
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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da francesca » 14 marzo 2012, 14:40

purtroppo ci sono troppi laureati disponibili per lavori altamente qualificati.

Invece i lavori che servono non li sa o non li vuol fare nessuno.

le lauree o tornano a essere per l'eccellenza e basta, oppure bisogna che i laureati si mettano disponibili a fare i lavori dei diplomati.

purtroppo allora si preferisce il diplomato, comincia prima, ha meno pretese, ecc, è più specializzato, impara il mestiere.

Bisogna tornare a imparare i mestieri, perchè tanti stranieri hanno il lavoro? Perchè fanno i mestieri, muratore, manovale, barista, falegname, piastrellista ecc.
E guadagnano bene!

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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da tesoro » 14 marzo 2012, 17:52

Cara Luna 77, ho letto bene bene, purtroppo sei tu e tanti giovani di oggi che non capite o non volete capire bene bene! Anch'io sono laureata, ma ho probabilmente molti più anni di te e mi sono ritrovata in una situazione molto particolare in cui ho potuto trovare un lavoro adeguato al mio titolo di studio.
Tuttavia, Francesca mi ha preceduto, e molto bene, nel darti la risposta giusta! Gli immigrati, anche se non sanno fare niente, sono talmente determinati ed agguerriti che tra pochi anni vi soffieranno anche i posti di lavoro più qualificati. Non dormite, e cercate pure di rimanere nel nostro (dico nostro) Paese, che è il più bello al mondo (politica esclusa).
SVEGLIAMOCI!!!
Ah, inoltre...
francesca ha scritto:perchè tanti stranieri hanno il lavoro? Perchè fanno i mestieri, muratore, manovale, barista, falegname, piastrellista ecc.E guadagnano bene!
Non solo... magari, chissà, parecchi di questi -proprio grazie a tali mestieri - si prestano e ben si adattano all'abitudine italiana del lavoro in nero (se sono dipendenti) o all'"evasione" (se sono in proprio) (altro che mari e Monti) e (praticamente le tasse le paghiamo noi per loro), così si arricchiscono meglio e prima.

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francesca
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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da francesca » 14 marzo 2012, 18:38

sì sì, concordo, diciamo che qui è il paese dove si fa quel che si vuole,ci vengono apposta, campano benissimo disonesti, evasori fiscali, politici, chi lavora in tv, pallonari, imprenditori senza scrupoli, ecc.

E' la famosa "flessibilità", o.

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francesca
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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da francesca » 14 marzo 2012, 18:51

infatti la cultura oggi si può intendere più come patrimonio personale, che come veicolo di realizzazione economica.

L'università non è più garanzia di accesso a lavori ben retribuiti, quello è un sogno che ognuno si deve costruire faticosamente da solo.

neanche la scuola è più strumento di riscatto sociale, come lo è stata un tempo, infatti ha perso prestigio per questo.

se non si dà valore alla cultura, e purtroppo è così, nella società che non investe in essa, è chiaro che il titolo stesso di studio è carta straccia.

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francesca
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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da francesca » 14 marzo 2012, 18:54

come si può dire a un giovane, oggi, studia, se non lo fa per passione.

é un controsenso, meglio dirgli impara ciò che ti servirà di più.

E' quello che ci contestano, purtroppo, molti giovani nelle nostre scuole, con il padre camionista munito di Porsche, e il padre che so, insegnante laureato con una carretta scarcassata.

tesoro
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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da tesoro » 14 marzo 2012, 19:36

BRAVA FRANCESCA!
La scuola ormai vale così poco che i politici, intelligentemente, hanno capito che è più proficuo tagliare le spese per la scuola e investire sui "rimborsi" elettorali ai partiti. :D
È il Paese dei Balocchi!

Eee...! Che allora! perché ho detto "al diavolo" (sono menti diaboliche) chi ha "consentito" e "favorito" tutto questo; perché ben si sapeva dove si andava a parare! E a molti è convenuto così. È logico che, giunti a questo punto, si debba mettere in discussione pure l'Articolo 18! Tanto, è facile prendere a poco a poco per i fondelli il gregge. :mrgreen:

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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da kess_77 » 18 marzo 2012, 0:37

Luna77 ha scritto:Ma diamoci una svegliata...... allora chiudiamo le università... estop.... cosa servono a fare?
secondo me si sa solo criticare .... chihapreso una laurea ha fatto tanti sacrifici e io trovo giusto che venga ricompensato non penso che chi va a studiare si gratti solamente..... lo fa per qualcosa in cui crede.......
Purtroppo a volte ci si ritrova a parlare con persone che hanno trovato un lavoro subito e anche in linea con gli studi che hanno fatto, quindi non hanno vissuto la delusione sulla loro pelle.
Si parla di extracomunitari che svolgono lavori che gli italiani non vogliono più fare, e certo che non vogliamo più farli, dopo anni di studio e sacrifici non ci andiamo di sicuro a lavare le scale, ma non perchè siamo pigri (come ci definiscono coloro che il lavoro che volevano l'hanno trovato) ma perchè il lavoro OGGI è prima di tutto un'identità sociale e la verità è che chi fa un lavoro umile spesso se ne vergogna perchè non è vero che è sufficiente fare un lavoro onesto, le persone oggi vogliono sentirsi realizzate e chi non è così fortunato da trovare un lavoro di un certo livello viene considerato lo sfigato che non ce l'ha fatta...è ingiusto quanto volete, ma purtroppo è la realtà è così che la società ci dipinge. Per avere una prova del fatto che l'identità lavorativa ormai è al primo posto basta prestare attenzione alle notizie di cronoca, fateci caso...nessuno dice più "uomo di 40 anni ucciso"; "donna di 55 anni arrestata" etc....le notizie sono: "AVVOCATO di 40 anni ucciso"; "IMPIEGATA di 55 anni arresta" ...che cosa importa che lavoro fanno? Sono pur sempre persone no? Invece i media sottolineano lo status sociale...sempre...poi non possiamo stupirci se le persone ambiscono a fare certi lavori e non vogliono farne altri.
Il problema è che è talmente difficile inserirsi nel mondo del lavoro che spesso i laureati finiscono a fare lavori per i quali bastava un diploma o anche meno e la crisi che c'è costringe ad adattarsi, ma il risultato è che adattarsi non significa essere soddisfatti quindi spesso ci si ritrova con ansia, senso di inadeguatezza, depressione...e via dicendo. Per fortuna non succede sempre e non a tutti.

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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da tesoro » 18 marzo 2012, 1:29

Il fatto è che ormai se tuo figlio non è una cima di intelligenza o se non ha una passione particolare per una professione, invece di fargli frequentare la scuola, l'università fino a 30, 40 anni e magari con la raccomandazione e le bustarelle ecc. si ritrova a fare - giusto per fare un esempio- il medico che per incapacità ammazza i pazienti, ecco, se questo qui lo fai lavorare come operaio o come coltivatore diretto o come artigiano, magari diventerebbe bravo e benestante, e alla fine pure contento di vivere e non quindi depresso. Morale della favola?

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Re: UN LAVORO AL GIORNO D'OGGI.......

Messaggio da kess_77 » 18 marzo 2012, 13:27

tesoro ha scritto:Il fatto è che ormai se tuo figlio non è una cima di intelligenza o se non ha una passione particolare per una professione, invece di fargli frequentare la scuola, l'università fino a 30, 40 anni e magari con la raccomandazione e le bustarelle ecc. si ritrova a fare - giusto per fare un esempio- il medico che per incapacità ammazza i pazienti, ecco, se questo qui lo fai lavorare come operaio o come coltivatore diretto o come artigiano, magari diventerebbe bravo e benestante, e alla fine pure contento di vivere e non quindi depresso. Morale della favola?
Certo, io sono d'accordo al 100%, ma non tutti i genitori sono così intelligenti, ce ne sono alcuni che vogliono il figlio ingegnere, avvocato, medico, etc... e sono disposti a tutto, anche a rischiare che non sia un bravo professionista, che prenda bustarelle, che sia depresso...basta poter dire mio figlio qui, mio figlio lì, etc... Di questi genitori cosa ne facciamo? Purtroppo ce ne sono tanti e non li smuovi dalla loro idea fissa...morale?

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