Paura di Dio e dell'inferno

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panorama
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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da panorama » 17 luglio 2012, 13:58

A proposito d’inferno….

Nel Nuovo Testamento “monsieur Lucifero” è indicato come diavolo tentatore (vedi i vangeli di Matteo, Marco e Luca, ma anche alcune lettere dell’apostolo Paolo o il catastrofico libro giovanneo dell’Apocalisse.

I teologi medievali dettero “spessore” a Belzebù (altro nome del Diavolo) e gli attribuirono un ruolo ed una una fisionomia, forse ripresa in parte dai mitologici fauni. Satana ha la pelle nera o rossa e scagliosa, piedi caprini, occhi sanguigni, il fiato sulfureo; a volte immaginato con le corna e la coda, ed un tridente tra le mani.

Durante la “caccia alle streghe” numerose donne sfortunate furono arse sul fuoco perché avevano “patteggiato” col diavolo, secondo l’inquisizione.
Il pontefice Gregorio Magno considerò eroi della Chiesa i santi che “lottarono” contro il “principe delle tenebre” .

Nel nostro tempo Satana non è più di moda, nonostante la premura del Vaticano per non farlo dimenticare dai credenti.

Ci sono preti cattolici e pastori protestanti che vorrebbero mandarlo in pensione, ma Lucifero non è d’accordo, e sopravvive tenacemente nell’immaginario popolare, nella letteratura e nei film.

Il Dio dei cristiani rappresenta il bene, Lucifero personifica il male ed ha gran seguito nella popolazione.
Ultima modifica di panorama il 17 luglio 2012, 22:43, modificato 1 volta in totale.

gufo
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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da gufo » 17 luglio 2012, 17:48

Dai non vediamo tutto nero.
Non dimentichiamocci che lucifero era l'angelo più bello per i cattolici.
A donne ed omosessuali potrebbe non dispiacere l'inferno, no? :lol:

panorama
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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da panorama » 22 luglio 2012, 12:46

Ecco un altro sinonimo per indicare il "Demonio": il "Maligno", bel nome ! Me l'ha ricordato stamane, domenica 22 luglio, il papa Benedetto XVI, il quale ha detto: "Il maligno cerca sempre di rovinare l'opera di Dio, seminando divisione nel cuore umano, tra corpo e anima, tra l'uomo e Dio, nei rapporti interpersonali, sociali, internazionali, e anche tra l'uomo e il creato. Il maligno semina guerra; Dio crea pace".

Mediante Gesù, ha spiegato il Santo Padre, (?) Dio opera "una guarigione profonda", capace di salvare l'uomo "da un totale asservimento al maligno".

Mi domando e ti chiedo :se Jesus est Deus perché questo deve chiedere la mediazione di Gesù, cioè a se stesso ?

Ma ti pare normale che il cristianesimo deve sempre agire tramite intermediari, ad esempio l'intercessione dei santi o della Madre del Nazareno.

Non voglio intermediari, perciò preferisco il dantesco "Caron dimonio, con occhi di bragia ...batte col remo qualunque s'adagia." (Inferno, Canto III)

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francesca
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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da francesca » 22 luglio 2012, 13:52

io penso si tratti di rapprentazioni simboliche, cioè se te alle scritture gli dai un'interpretazione psicoanalitica, sono proiezioni per cui l'uomo ha Dio dentro di sè, ha il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo all'interno, e ogni domanda va verso l'interno.
Il Dio e il Diavolo sono dentro di noi, e in noi tutte le risposte, compresi gli intermediari.

Quando preghi, in fondo, a chi ti rivolgi?

Se Dio è luce, energia, questa energia ce l'hai dentro, non all'esterno, lo stesso vale per il buio, che è l'esatto contrario.

Questi concetti sono comuni a tutte le religioni, guarda caso, gli opposti, e rispondono pure alla scienza che studia l'universo,l'uomo vi proietta se stesso concettualizzando.

Se vedi Dio come energia, e non personalizzandolo, il vecchio dalla barba bianca dell'iconografia umana, e il diavolo come un misto tra uomo e caprone, e Gesù come un semplice uomo,:D cambia tutto.

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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da panorama » 6 agosto 2012, 11:49

Faust è anche il titolo del noto romanzo scritto da Johann Wolfgang von Goethe.

La storia ha come protagonista Johann Faust, un vecchio scienziato tentato dal demonio Mefistofele, al quale vende la propria anima in cambio della giovinezza, la sapienza ed il potere.

Faust Induce alla follia e alla morte una ragazza di nome Margherita, poi usa la sua diabolica influenza verso altri. Ma Goethe non vede in Faust il grande peccatore da punire, come lo voleva la tradizione religioso-popolare, per lo scrittore la volontà di Faust di sapere, di andare oltre è positiva e così alla fine Dio salva l'anima di Faust.

Il Faust di Goethe rappresenta l'umanità, la sua insofferenza dei limiti della coscienza e il tentativo di superarli.

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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da panorama » 7 agosto 2012, 10:08

Il mondo che vorrei ?

Prevede l’eliminazione dell’accattonaggio dilagante da parte di zingari e deformati fisici, costringendoli a lavorare e a pagare i servizi, come luce, acqua, gas, nettezza urbana, eccetera;

prevede l’eliminazione delle droghe e per gli spacciatori ed i drogati il lavoro nelle miniere di carbone, specie quelli che rubano per pagarsi la droga; questa scelta può sembrare violenta nei confronti delle persone psicologicamente fragili che si drogano per vari motivi; capisco le loro sofferenze ma non il loro modo di agire;

prevede la chiusura dei centri sociali di destra e di sinistra e campi di rieducazione lavorativi per quegli adepti, che vengono finanziati dagli enti locali.

prevede il respingimento degli stranieri che arrivano in Italia e pretendono di restarci pur sapendo che in questa nazione la disoccupazione giovanile è dilagante, che non c’è lavoro. Ma la Caritas ed altre associazioni cosiddette solidali pretendono di accoglierli ed aiutarli con i nostri soldi, che servono a finanziare anche tali enti. So bene del sovraffollamento in alcune nazioni dell’Africa e dell’Asia, del loro problema per la sopravvivenza, ma facendoli venire qui si risolve il loro problema esistenziale o vengono ridotti al parassitismo ?

Non basta quello che paghiamo per mantenere i politici e le loro segreterie ? Mi riferisco ai parlamentari e a quelli regionali, provinciali, comunali, a quelli negli enti inutili.

Mi fermo qui, è meglio ! Come vedi il mio modo di pensare non si discosta dal tuo sui suddetti temi. E per queste mie opinioni sono razzista e xenofobo ? No, non lo sono. Paura di Dio e dell’inferno ? Perché temerli se non esistono ? Lo so, per motivi di giustizia tu speri che ci siano entrambi, e la speranza è ultima a morire.

"Spes contra spem", questa frase latina viene detta per definire chi spera anche quando le circostanze sono avverse. Deriva da una proposizione di Paolo di Tarso nella “Lettera ai Romani” (4, 18).

Per le ingiustizie terrene preferisco la cosiddetta "legge del contrappasso" (dal latino contra e patior, "soffrire il contrario"), perché regola la pena da infliggere a chi commette soprusi e reati, mediante il contrario della loro colpa o per analogia ad essa.


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leo
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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da leo » 9 agosto 2012, 20:38

La maggior parte della gente è di queste opinioni, ma la politica non ci rappresenta per niente, quindi, seconde me la democrazia è degenerata in qualcosa che non so ben definire più cos'è.
La maggior parte della gente? Ma chi lo dice?

E meno male che prendi le distanze dalle teorie naziste....

Per fortuna che nel movimento 5 stelle simili opinioni restano una netta minoranza...

Anche la religione, anche il cattolicesimo sostiene che al primo posto debba esserci non la carità bensì innanzitutto la giustizia, e poi, in secondo luogo occorre esercitare la carità. Quindi l'eccessivo buonismo derivante quasi sempre dall'ipocrisia, dai compromessi e dalle convenienze
Che confusione che fai ragazza...
"Pago la rimozione/ nessuna reazione
Per questo Lula non vince quasi mai" M.C.

Davide49
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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da Davide49 » 9 agosto 2012, 21:58

amore. ha scritto: Anche la religione, anche il cattolicesimo sostiene che al primo posto debba esserci non la carità bensì innanzitutto la giustizia, e poi, in secondo luogo occorre esercitare la carità
sì, forse questo l'hanno detto "la religione e il cattolicesimo". e si è anche liberi di crederlo.

ma di certo Gesì Cristo ha lavato i piedi agli apostoli ed è morto in croce, ingiustamente condannato, non per insegnare la giustizia ma per insegnare in primo luogo un'altra cosa, come si serve e come si ama, cioè proprio un amore più grande, la carità, che di certo comprende anche la giustizia ma anche la supera infinitamente

Un dottore della legge lo interrogò per metterlo alla prova: "Maestro qual è il più grande comandamento della legge?". Gli rispose: "AMERAI il Signore Dio tuto con tutto il cuore, con tutta la tua a nima, con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: AMERAI il prossimo tuo come te stesso"
(Matteo 22, 33-40)

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francesca
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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da francesca » 10 agosto 2012, 14:22

panorama ha scritto:Il mondo che vorrei ?

Prevede l’eliminazione dell’accattonaggio dilagante da parte di zingari e deformati fisici, costringendoli a lavorare e a pagare i servizi, come luce, acqua, gas, nettezza urbana, eccetera;

prevede l’eliminazione delle droghe e per gli spacciatori ed i drogati il lavoro nelle miniere di carbone, specie quelli che rubano per pagarsi la droga; questa scelta può sembrare violenta nei confronti delle persone psicologicamente fragili che si drogano per vari motivi; capisco le loro sofferenze ma non il loro modo di agire;

prevede la chiusura dei centri sociali di destra e di sinistra e campi di rieducazione lavorativi per quegli adepti, che vengono finanziati dagli enti locali.

prevede il respingimento degli stranieri che arrivano in Italia e pretendono di restarci pur sapendo che in questa nazione la disoccupazione giovanile è dilagante, che non c’è lavoro. Ma la Caritas ed altre associazioni cosiddette solidali pretendono di accoglierli ed aiutarli con i nostri soldi, che servono a finanziare anche tali enti. So bene del sovraffollamento in alcune nazioni dell’Africa e dell’Asia, del loro problema per la sopravvivenza, ma facendoli venire qui si risolve il loro problema esistenziale o vengono ridotti al parassitismo ?

Non basta quello che paghiamo per mantenere i politici e le loro segreterie ? Mi riferisco ai parlamentari e a quelli regionali, provinciali, comunali, a quelli negli enti inutili.

Mi fermo qui, è meglio ! Come vedi il mio modo di pensare non si discosta dal tuo sui suddetti temi. E per queste mie opinioni sono razzista e xenofobo ? No, non lo sono. Paura di Dio e dell’inferno ? Perché temerli se non esistono ? Lo so, per motivi di giustizia tu speri che ci siano entrambi, e la speranza è ultima a morire.

"Spes contra spem", questa frase latina viene detta per definire chi spera anche quando le circostanze sono avverse. Deriva da una proposizione di Paolo di Tarso nella “Lettera ai Romani” (4, 18).

Per le ingiustizie terrene preferisco la cosiddetta "legge del contrappasso" (dal latino contra e patior, "soffrire il contrario"), perché regola la pena da infliggere a chi commette soprusi e reati, mediante il contrario della loro colpa o per analogia ad essa.


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Un po' dantesco, eh?

O che si ritorna alla legge del taglione?

Guarda che il diritto ha fatto qualche progresso in senso civile,leggiti il Beccaria, che so.

che strane idee. :mrgreen:

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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da francesca » 10 agosto 2012, 14:32

panorama ha scritto:Il mondo che vorrei ?

Prevede l’eliminazione dell’accattonaggio dilagante da parte di zingari e deformati fisici, costringendoli a lavorare e a pagare i servizi, come luce, acqua, gas, nettezza urbana, eccetera;

gulp

prevede l’eliminazione delle droghe e per gli spacciatori ed i drogati il lavoro nelle miniere di carbone, specie quelli che rubano per pagarsi la droga; questa scelta può sembrare violenta nei confronti delle persone psicologicamente fragili che si drogano per vari motivi; capisco le loro sofferenze ma non il loro modo di agire;

lo pensa anche Muccioli, facciamoli lavorare gratis

prevede la chiusura dei centri sociali di destra e di sinistra e campi di rieducazione lavorativi per quegli adepti, che vengono finanziati dagli enti locali.

i famosi gulag

prevede il respingimento degli stranieri che arrivano in Italia e pretendono di restarci pur sapendo che in questa nazione la disoccupazione giovanile è dilagante, che non c’è lavoro. Ma la Caritas ed altre associazioni cosiddette solidali pretendono di accoglierli ed aiutarli con i nostri soldi, che servono a finanziare anche tali enti. So bene del sovraffollamento in alcune nazioni dell’Africa e dell’Asia, del loro problema per la sopravvivenza, ma facendoli venire qui si risolve il loro problema esistenziale o vengono ridotti al parassitismo ?

anche degli italiani che vanno in America

Non basta quello che paghiamo per mantenere i politici e le loro segreterie ? Mi riferisco ai parlamentari e a quelli regionali, provinciali, comunali, a quelli negli enti inutili.

Mi fermo qui, è meglio ! Come vedi il mio modo di pensare non si discosta dal tuo sui suddetti temi. E per queste mie opinioni sono razzista e xenofobo ? No, non lo sono. Paura di Dio e dell’inferno ? Perché temerli se non esistono ? Lo so, per motivi di giustizia tu speri che ci siano entrambi, e la speranza è ultima a morire.

"Spes contra spem", questa frase latina viene detta per definire chi spera anche quando le circostanze sono avverse. Deriva da una proposizione di Paolo di Tarso nella “Lettera ai Romani” (4, 18).

Per le ingiustizie terrene preferisco la cosiddetta "legge del contrappasso" (dal latino contra e patior, "soffrire il contrario"), perché regola la pena da infliggere a chi commette soprusi e reati, mediante il contrario della loro colpa o per analogia ad essa.


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già risposto

:|
A proposito, ma lo sai che queste cose le scrivono tutti i ragazzini nei temi d'attualità alla scuola media, suscitando l'ilarità delle commissioni?

assomiglia questo mex, al pamphlet satirico di Jonathan Swift, "A modest proposal", scritto per i problemi della fame in Irlanda, proponeva di ingrassare i bambini denutriti e darli in pasto ai ricchi, così si risolveva il problema della sovrappopolazione.
solo che era una satira.

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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da francesca » 10 agosto 2012, 14:56

Davide49 ha scritto:
amore. ha scritto: Anche la religione, anche il cattolicesimo sostiene che al primo posto debba esserci non la carità bensì innanzitutto la giustizia, e poi, in secondo luogo occorre esercitare la carità
sì, forse questo l'hanno detto "la religione e il cattolicesimo". e si è anche liberi di crederlo.

ma di certo Gesì Cristo ha lavato i piedi agli apostoli ed è morto in croce, ingiustamente condannato, non per insegnare la giustizia ma per insegnare in primo luogo un'altra cosa, come si serve e come si ama, cioè proprio un amore più grande, la carità, che di certo comprende anche la giustizia ma anche la supera infinitamente

Un dottore della legge lo interrogò per metterlo alla prova: "Maestro qual è il più grande comandamento della legge?". Gli rispose: "AMERAI il Signore Dio tuto con tutto il cuore, con tutta la tua a nima, con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: AMERAI il prossimo tuo come te stesso"
(Matteo 22, 33-40)
Bisogna vedere se tutte queste storie sono vere, o se non sono rielaborazioni simboliche a mo' di insegnamento, te prendi il Vangelo alla lettera?

e se il Cristo fosse stato una povera vittima e basta?
Uno dei tanti disgraziati sacrificati per ragioni politiche da Ebrei e Romani?

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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da Davide49 » 10 agosto 2012, 15:50

francesca ha scritto: Bisogna vedere se tutte queste storie sono vere, o se non sono rielaborazioni simboliche

certo Francesca, è possibile. "bisogna vedere se"
e anche tante altre ipotesi su Gesù Cristo si sono fatte nella storia del pensiero occidentale.
o forse "bisognerebbe vedere", sì perché il dubbio rimane, prove scientifiche non ce ne sono, non ce ne saranno.
è così da 2000 anni cristiani, 4000 anni ebraici, e gli interrogativi sull'ebraismo, sul cristianesimo e sulla Sacra Scrittura andranno avanti fino alla fine del mondo umano

davanti al vangelo si può solo dire si o no
in entrambi i casi la ragione è necessaria e doverosa, e al tempo stesso limitata, non può cancellare completamente il dubbio (non ho la prova assoluta che Dio esiste, non ho la prova che Dio non esiste).
atei e credenti condividiamo la stessa condizione di dubbio, o almeno di incertezza, e questo ci obbliga ad una scelta.
il vangelo lo si accetta o lo si rifiuta, accolgo o respingo.
siamo liberi, cara Francesca, di dire sì o no, ci credo o non ci credo, ci voglio credere o non mi interessa crederci
una scelta è inevitabile. è anche un nostro diritto, fa parte della libertà che abbiamo

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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da Davide49 » 10 agosto 2012, 17:53

amore. ha scritto: La carità va oltre la giustizia ma non può farne a meno.
e io cos'avevo detto? :)

Davide49
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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da Davide49 » 10 agosto 2012, 17:54

Davide49 ha scritto: la carità, che di certo comprende anche la giustizia ma anche la supera infinitamente

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Re: Paura di Dio e dell'inferno

Messaggio da francesca » 11 agosto 2012, 14:19

allora mi spiegate perchè i musulmani chiamavano i cristiani a difesa del santo sepolcro ,"infedeli" e viceversa?

Erano entrambi fedeli, come si fa a sapere qual è la fede giusta?

diciamo che ai non credenti, di solito e ancora si dice "sei out dal regno dei cieli" e questo Gesù non lo diceva davvero.

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