Tecniche di abbordaggio

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francesca
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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da francesca » 14 agosto 2012, 15:50

la prima tecnica di abbordaggio è guardare chi vuoi abbordare.

Se guardi una persona, novantanove su cento, se è in cerca anche lui, si avvicinerà con qualche scusa.

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francesca
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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da francesca » 14 agosto 2012, 16:05

su internet?

E' lunga a spiegarsi.

nella mia esperienza non è tanto diverso da come è nella realtà, solo che non vedi la persona, bisogna immaginarsela. :D

meglio in videocamera, subito, così ti levi l'immaginazione, che è pericolosa.

Comunque sono operazioni rischiose, ci vuole del fegato, e tanta prudenza.

panorama
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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da panorama » 17 agosto 2012, 13:49

pescatori e prede. Ma a pescare sono maschi e femmine.

Tecniche di abbordaggio ? Possono servire soltanto per l'approccio. Ma se manca l'attrazione fisica c'è poco da fare.

Nell'incontro casuale nella realtà lo sguardo si sofferma sull’aspetto esteriore, sulla bellezza corporea, che può suscitare desiderio sessuale.
Questa fase è cruciale. Cosa accade nella mente umana se si decide di proseguire l’iter conoscitivo dell’interlocutore/trice ?

Invece dall'incontro virtuale nel web possono nascere i presupposti per rapporti amichevoli, scriversi in privato, confidarsi, affezionarsi, innamorarsi.

Spesso si ricorre alla chat o al forum per cercare il dialogo che non si ha nella propria quotidianità, per conoscere l'altra persona in modo diverso....Si comincia dall'interiorità per arrivare all'esteriorità dell'individuo; nella realtà è difficile questo tipo di approccio, di solito avviene il contrario.

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da francesca » 17 agosto 2012, 13:55

ah, è vero!!

Non ci avevo pensato, comunque in chat possono nascere tra uomo e donna delle amicizie durature e solidissime, io ne ho una da anni formidabile! :mrgreen:

Non c'è solo l'abbordaggio!

Questa amicizia la considero ora come qualcosa di prezioso, un gioiello, la tratto bene, eppure è qualcosa che non ha appuntamenti, non ha obblighi, è il puro piacere di parlarecon quella persona di quel che capita, l'unica cosa è che si consumano le ditina e gli occhi. :)

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da panorama » 21 agosto 2012, 9:39

Le tecniche di abbordaggio non sono da condannare. Servono. Sono un modo per entrare in contatto comunicativo con un'altra persona, altrimenti come si fa ?
Nell'approccio è importante l'aspetto fisico e se la persona è rassicurante, simpatica, ecc. :D
Ultima modifica di panorama il 23 agosto 2012, 8:33, modificato 1 volta in totale.

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da francesca » 22 agosto 2012, 15:10

amore. ha scritto:
panorama ha scritto:pescatori e prede. Ma a pescare sono maschi e femmine.

E c'è chi è pescatore di perle e chi riesce a pescare solo cozze o simili. :lol:

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da panorama » 23 agosto 2012, 13:09

Chi per vari motivi ha poca autostima e non ha la possibilità di scegliere è costretto ad accettare l'occasione, quel che capita come partner, pur di "fidanzarsi".

Molta gente che vive in condizioni economiche disagiate trascura l'abbigliamento, il maquillage, va raramente dal parrucchiere. Cerca il/la partner nel proprio ambiente sociale e culturale, perché ovviamente di solito viene respinto dagli appartenenti agli strati sociali superiori. Così perpetuano la loro non vita; sono infelicemente consapevoli del loro status. Si accontentano del "cozza" con "cozza"

La maggior parte degli individui sceglie o accetta quel che capita come partner ?

Penso che le persone attraenti ed economicamente benestanti si scelgano tra loro.

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da francesca » 23 agosto 2012, 15:19

non concordo, di solito si sceglie colui che ci completa, non il proprio simile, è l'esatto contrario, comunque...

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da panorama » 25 agosto 2012, 11:06

Ho scritto che “Si accontentano del "cozza" con "cozza", ma debbo chiarire. A me non piace usare la parola “cozza” per definire una persona. L’ho utilizzata tra virgolette perché già citata nei precedenti post, ma il mio intento era solo di gusto estetico, che è individuale.

Si Francesca, di solito si sceglie il/la partner per affinità, ma la scelta avviene nella maggioranza dei casi nel proprio strato sociale. Questo è ciò che volevo dire.

Molte inglesi spiritose praticano il “mirror fasting”, una specie di sciopero dello specchio. Si guardano l meno possibile per non deprimersi, per non avere l'ansia di apparire sempre perfette. Guardarsi allo specchio è un gesto quotidiano. Lo si fa per abitudine, per vanità o per necessità. Ma quanto l’esporci davanti alla nostra immagine condiziona la nostra autostima e di conseguenza il nostro peso?

Guardarsi brevemente allo specchio soltanto al mattino, per evitare di dare troppa importanza alle apparenze. Non è un invito a trascurarsi o a non stare attenti al proprio aspetto. Ma la vita non è solo composta da persone belle o brutte.

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da gufo » 25 agosto 2012, 13:20

Interessante Panorama il mirror fasting, non lo conoscevo.
Sarebbe da importare questa usanza in italia, dove capita sempre più spesso che le donne sono così piene di se stesse da completarsi già da sole.
Hanno un Ego spropositato, si sentono superiori, col risultato che finiscono sempre più spesso ad una certa età sole e l'uomo italiano si ritrova a cercare donne meno presuntuose o se le cerca fuori dall'italia.

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da francesca » 25 agosto 2012, 15:02

mah, direi che guardarsi allo specchio è anche un gesto per prendersi cura di sè.
Non lo si fa per vanità, ma per migliorarsi.

io vedo certe donne a volte, trascurate,a volte è anche un fatto culturale non prendersi cura di sè, specie dopo sposate, glielo insegnano, una volta che l'uomo ce l'hai, importa assai, fai la massaia, ti fai crescere i baffi, esci in ciabatte e vestaglia e chi s'è visto s'è visto.

moh, io credo non sia tanto sano, e le inglesi ce le vedo, sì. :mrgreen:
basta vedere la calzatura, e si riconosce un' inglese a mille miglia, scherzoooo :P

Belle si nasce, peròò anche tante brutte si rendono ancora più brutte apposta, e lì c'è mancanza di amor proprio, no?

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da francesca » 25 agosto 2012, 15:14

riguardo al cercare nel proprio gruppo di appartenenza, lì io penso che più che questo la scelta sia condizionata dalla propria famiglia.
L'uomo cerca qualcosa della propria mamma, e al tempo stesso delle caratteristiche opposte a lei, e la donna il proprio padre e il contrario di lui.

a volte riusciamo pure ad attribuire al proprio partner il ruolo della mamma, o alla partner il ruolo del padre.
facciamo un bel pout-pourri. :)

cioè sono scelte basate sui modelli di uomo e donna che si sono interiorizzati, quindi diciamo, si cercano le caratteristiche che ci piacciono, e purtroppo anche quelle negative, se ce le abbiamo dentro.
la scelta è irrazionale.

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da gufo » 26 agosto 2012, 0:58

amore. ha scritto: Stai sicuro che se una donna rimane sola ad una certa età non è perché è presuntuosa o ha un ego spropositato o perché è piena di sé, ma (quando non è una scelta ben specifica) molto molto molto molto molto molto molto molto probabilmente perché esteticamente fa ammosciare gli occhi, e, magari ha ancora la speranza di incontrare qualche cozzolo suo simile per completarsi a vicenda!
per fare il "cozza" a "cozza"... e
il tete a tete...
Se lo dici tu che hai sempre una risposta per tutto e viste le buone qualità che ti attribuisci da sola, sarà di certo come dici tu.
:lol:

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da gufo » 26 agosto 2012, 1:18

amore. ha scritto:Io non ho mai detto di essere sola e, soprattutto, quello che è importante, non ho MAI fatto ammosciare... gli occhi di nessuno.
Non mi riferivo a questo.
Ma comunque anche questa cosa la sostieni tu, prendiamo per buona... anche questa. :lol:

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Re: Tecniche di abbordaggio

Messaggio da gufo » 26 agosto 2012, 16:29

amore. ha scritto:Perché non è soltanto un fatto razionale, ma alla base c'è innanzituto una fortissima spinta emotiva, di un immenso bisogno affettivo, per cui si finisce disperatamente con l'accettare quello che rimane disponibile sulla piazza o alla nostra portata, è ovvio; senza aggiungere anche il timore di poter pure continuare a fallire e soffrire andando dietro a chi vale di più o con cui il legame sarebbe più impegnativo... quindi...Quando si toccano i limiti della sopportabilità della sofferenza il timore di soffrire ancora è molto grande ma allo stesso tempo il bisogno di affetto rimane sempre, non scompare, perciò si arriva, anche inconsciamente, al compromesso del "cozza" a "cozza"...d'altronde non credo ci sia altra soluzione, almeno per le persone più comuni. Come dire: o ti mangi 'sta minestra o ti butti dalla finestra" ; o ti ammazzi o ti accontenti, e l'istinto di sopravvivenza suggerisce di accontentarsi.
:lol:

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