Dimenticare ...

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_Angelica
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Dimenticare ...

Messaggio da _Angelica » 3 novembre 2012, 10:26

Si scordano gli amori falliti; si scordano le amicizie finite anche per motivi banali, o mai cominciate. Tutto si scorda mentre il tempo passa. Già, tutto si scorda e nulla fa più soffrire. Nulla fa più soffrire col tempo, ma rimane una sottile malinconia.
Ma se la vita è costellata solo di dimenticanze, di abbandoni e di addii, cosa resta? Il deserto.
E il deserto porta alla morte, non alla vita.
Occorre essere più attenti per non sciupare, rovinare un rapporto; occorre saper coltivare invece di rinunciare davanti agli ostacoli; occorre imparare a perdonare e a farsi perdonare per non distruggere un affetto. È di gran lunga meglio sapersi sacrificare pur di non perdere tutto, per non perdere un tesoro val la pena impegnarsi. Poiché col tempo tutto si cancella e tutto si dimentica e nulla fa più soffrire, ma rimane una sottile malinconia, la malinconia di ciò che di bello poteva esserci ma che non è stato. La malinconia di aver perso il tesoro che poteva arricchire la nostra vita.

Davide49
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Re: Dimenticare ...

Messaggio da Davide49 » 3 novembre 2012, 12:58

_Angelica ha scritto:Si scordano gli amori falliti; si scordano le amicizie finite
io non sono mica tanto sicuro che si scordino, o che si scordino facilmente e presto...
magari fosse così... ci farei un mutuo per pagare il servizio :D

o forse no, non sarebbe neanche giusto.
anche le sconfitte e il ricordo di esse può aiutare a diventare più consapevoli
sì, la penso così

Davide49
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Re: Dimenticare ...

Messaggio da Davide49 » 3 novembre 2012, 13:00

_Angelica ha scritto:Si scordano gli amori falliti; si scordano le amicizie finite anche per motivi banali, o mai cominciate. Tutto si scorda mentre il tempo passa. Già, tutto si scorda e nulla fa più soffrire. Nulla fa più soffrire col tempo, ma rimane una sottile malinconia.
Ma se la vita è costellata solo di dimenticanze, di abbandoni e di addii, cosa resta? Il deserto.
E il deserto porta alla morte, non alla vita.
Occorre essere più attenti per non sciupare, rovinare un rapporto; occorre saper coltivare invece di rinunciare davanti agli ostacoli; occorre imparare a perdonare e a farsi perdonare per non distruggere un affetto. È di gran lunga meglio sapersi sacrificare pur di non perdere tutto, per non perdere un tesoro val la pena impegnarsi. Poiché col tempo tutto si cancella e tutto si dimentica e nulla fa più soffrire, ma rimane una sottile malinconia, la malinconia di ciò che di bello poteva esserci ma che non è stato. La malinconia di aver perso il tesoro che poteva arricchire la nostra vita.

parli in generale ma ho l'impressione che ti stai aprendo su di te.è un momento di malinconia?

Davide49
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Re: Dimenticare ...

Messaggio da Davide49 » 3 novembre 2012, 13:02

_Angelica ha scritto: occorre imparare a perdonare e a farsi perdonare per non distruggere un affetto.


appunto....

:D

Davide49
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Re: Dimenticare ...

Messaggio da Davide49 » 3 novembre 2012, 13:10

_Angelica ha scritto: col tempo tutto si cancella e tutto si dimentica e nulla fa più soffrire, ma rimane una sottile malinconia, la malinconia di ciò che di bello poteva esserci ma che non è stato. La malinconia di aver perso il tesoro che poteva arricchire la nostra vita.
che tono sconsolato e triste.
la malinconia.... "malinconia che a poesia conduce"... ma q uesto punto chi se ne frega della poesia.
Angelica io credo che la malinconia come nota di fondo della quotidianità sia pestifera quanto una forma depressiva. o forse un umore quasi costantemente malinconico è di per sè una forma depressiva, non lo so.
quello che io per me ho imparato, è che non c'è migliore medicina della vita stessa. ma bisogna rimettersi in gioco, farsi conoscere, andare di nuovo incontro alla vita, sperarci e crederci. non farsi prendere dalla tentazione della rinuncia e della rassegnazione, e mandare a quel paese tutte le malinconie, comprese quelle poetiche, e ricominciare a vivere, vivere, col corpo, col cuore, con la mente e con l'anima.

Davide49
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Re: Dimenticare ...

Messaggio da Davide49 » 3 novembre 2012, 13:17

_Angelica ha scritto: rimane una sottile malinconia, la malinconia di ciò che di bello poteva esserci ma che non è stato. La malinconia di aver perso il tesoro che poteva arricchire la nostra vita.


"Solo l’amare, solo il conoscere
conta, non l’aver amato,
non l’aver conosciuto. Dà angoscia
Il vivere di un consumato
amore. L’anima non cresce più."


Pierpaolo Pasolini, da "Il canto della scavatrice"

_Angelica
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Re: Dimenticare ...

Messaggio da _Angelica » 3 novembre 2012, 17:43

Grazie Davide, sei gentile :)

panorama
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Re: Dimenticare ...

Messaggio da panorama » 5 novembre 2012, 23:09

Ricordi di amori non vissuti. Probabili partner dei quali non sappiamo più nulla. Eppure non riusciamo a dimenticarli, perché ci hanno sedotto e non vogliamo dimenticarli/e.

Quando ripensi ad una di quelle persone vorresti fare qualcosa per rivederla ancora una volta ma sai che è impossibile e che quell’incontro rimarrà un ricordo. Non è facile accettare la resa, ma se viviamo con qualcuno che amiamo e che ci completa il rimpianto si supera.

Nostalgia, rimpianto, rimorso. Di questi tre sentimenti ho già scritto un post nel mio diario. Ora col copia ed incolla lo ripeto qui per non far perdere tempo nella ricerca.

Immagine

La nostalgia aiuta a mantenere il legame col passato che si vorrebbe rivivere, fa sognare ad occhi aperti, idealizza la persona amata, provoca malìa ma anche malinconia. Spesso la nostalgia modifica i ricordi d’amore, li “abbellisce”, ed accresce l’insoddisfazione per la separazione.

La voglia di tornare indietro nel tempo può provocare anche il rimpianto, che logora se manca la rassegnazione al perduto amore, per non essere stata/o capace di mantenere viva la relazione, e si pensa continuamente a come sarebbe stato piacevole vivere con quella persona amata.
Il rimpianto dà sconforto, dispiacere, afflizione per non aver compiuto una determinata azione o scelta.

Il rimorso, invece, suscita senso di colpa, pentimento, disistima per aver compiuto un’azione sbagliata o contraria ai propri valori.

Perdere l'amore, la persona amata, provoca senso di solitudine, e si cerca una spiegazione alla fine della relazione. Il trascorrere del tempo di solito aiuta a superare l’infelicità, la frustrazione. La vita continua.

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Re: Dimenticare ...

Messaggio da _Angelica » 7 novembre 2012, 10:39

Oh mamma mia, Panorama, come la fai tragica ! "Una lacrima sul viso"....!
Invece di tirarlo su ... il morale
ce lo tiri giù ... :lol:
Ultima modifica di _Angelica il 7 novembre 2012, 15:28, modificato 1 volta in totale.

panorama
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Re: Dimenticare ...

Messaggio da panorama » 7 novembre 2012, 12:57

Novella Angelica Balabanoff :D fammi capire...
inizi il topic parlando di malinconia ed io ti assecondo nel pianto nostalgico, perciò non recriminare. :shock:

Se invece vuoi ridere ti posto questa poesia di Giuseppe Ungaretti titolata Nostalgia:

Quando
la notte è a svanire
poco prima di primavera
e di rado
qualcuno passa

Su Parigi s'addensa
un oscuro colore
di pianto

In un canto
di ponte
contemplo
l'illimitato silenzio
di una ragazza
tenue

Le nostre
malattie
si fondono

E come portati via
si rimane.

L'incomprensibilità del testo riesce a farti ridere ? :twisted: :roll:

Giuseppe Ungaretti scrisse questa poesia ermetica nel 1916 durante la prima guerra mondiale, nella quale partecipò combattendo sul Carso:
"E per sfuggire alla brutalità della guerra, fa volare il suo pensiero andando lontano dai campi di battaglia tornando con la memoria a Parigi durante un notte di Febbraio."

In quel momento il cielo è nebbioso e la notte sta cedendo alle pretese dell’alba, mentre l'acqua della Senna scorre sotto i ponti.

La "ragazza quieta" si chiama Marthe , che il poeta immagina in quel silenzio e percepisce il malessere della fanciulla simile al suo in quel momento della notte, ed è come se le loro malattie si fondessero.

Lei è ferma su un ponte mentre il fiume scorre e trascina via i suoi pensieri, identici a quell’”oscuro colore di pianto“.

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Re: Dimenticare ...

Messaggio da _Angelica » 13 novembre 2012, 3:49

Davide49 ha scritto:sì, la anche le sconfitte e il ricordo di esse può aiutare a diventare più consapevolipenso così
Consapevoli di che? Che sarebbe molto meglio imparare quanto prima ad essere cinici, indifferenti, menefreghisti, e a sviluppare astuzia, furbizia ed egoismo per ottenere ciò che si vuole senza farsi male?Diventare consapevoli che essere troppo spontanei e sinceri si rischia di non essere, alla fin fine, neanche più tanto apprezzati o capiti ? Che è meglio essere ipocriti ? Bene. E una volta consapevoli di questo, se non si vuole o se non si può fare più niente per cambiare, che si fa? Perché ormai viviamo già in una società che esalta l’individualismo e l’egoismo, e tutto si basa sull’egoismo, anche l’amicizia e l’amore, altro che le chiacchiere nostre su cui, a parole, ci piace tanto contemplare e disquisire. Ormai è invalsa la mentalità che solo con chi ci conviene e ci fa stare tranquilli e sicuri è bene avere rapporti; tutto il resto viene tagliato fuori; e lo facciamo anche con i familiari oramai.
Davide49 ha scritto:"Solo l’amare, solo il conoscereconta,[...]
Appunto, e se qualcuno non riesce per incapacità o per destino ad attuare ciò che conta, che gli rimane da fare?
panorama ha scritto:Se invece vuoi ridere ti posto questa poesia di Giuseppe Ungaretti titolata Nostalgia:Quandola notte è a svanirepoco prima di primaverae di radoqualcuno passa Su Parigi s'addensaun oscuro coloredi piantoIn un cantodi pontecontemplol'illimitato silenziodi una ragazzatenueLe nostremalattiesi fondonoE come portati viasi rimane.L'incomprensibilità del testo riesce a farti ridere ? :twisted: :roll:
No, non riesce a farmi ridere, ma è consolante almeno, perchè descrive la comprensione e l'identificazione dei profondi e tristi sentimenti della "ragazza quieta" con i propri: "come se le loro malattie si fondessero". A trovarla una persona così disposta a condividere ... mi capiterà mai? ... Prima di morire, accadrà ?

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Re: Dimenticare ...

Messaggio da Davide49 » 13 novembre 2012, 15:01

_Angelica ha scritto: e se qualcuno non riesce per incapacità o per destino ad attuare ciò che conta, che gli rimane da fare?
non lo so.
ma chiedo: davvero ci può essere qualcuno che non ama nessuno? assolutamente nessuno? che non ama niente? assolutamente niente?

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Re: Dimenticare ...

Messaggio da _Angelica » 13 novembre 2012, 17:43

non lo so ma sono sicura che c'è chi non sa farsi amare da nessuno, da assolutamente nessuno.

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Re: Dimenticare ...

Messaggio da Davide49 » 13 novembre 2012, 21:20

_Angelica ha scritto: sono sicura che c'è chi non sa farsi amare da nessuno, da assolutamente nessuno.
e questo è dolore. ed è solitudine.
e il dolore è dolore, la solitudine è solitudine. fanno male.
ma io sono convinto e straconvinto che sia ancora infinitamente peggio non amare nessuno (non per forza un partner di coppia, dico anche un fratello, una sorella, un genitore, un amico) e perfino niente (un ideale, il proprio lavoro, la natura, Dio, dei libri che sono come degli amici, gli animali, le piante, uno sport, la musica, l'arte, il pensiero, la letteratura, viaggiare, cucinare, la propria casa, vedere il mondo coi propri occhi, qualunque cosa che sia umana e buona).
so bene cosa può significare la solitudine di non essere amati
ma sono assolutamente convinto che la solitudine di chi non ama niente sia ancora più tremenda e tragica di quella di chi non è amato.

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Re: Dimenticare ...

Messaggio da _Angelica » 13 novembre 2012, 21:30

No, non credo sia così. Chi non ama non desidera nulla, non ha relazione, è in sé, e pertanto non soffre, perchè al massimo ama tutto e non ama niente allo stesso tempo. Mentre chi ama ha bisogno di essere amato. Solo Dio è capace di amare senza chiedere nulla, perché solo Dio è perfetto.
Non ricordo dove ho letto che l'amore ci rende deboli. Ed è così. L'amore inteso non solo come amore di coppia, ma in tutte le sue manifestazioni.

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