San Valentino

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panorama
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Re: San Valentino

Messaggio da panorama » 19 aprile 2013, 18:17

Brava amore ! Condivido ciò che hai scritto prima di questo post. :D

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francesca
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Re: San Valentino

Messaggio da francesca » 19 aprile 2013, 21:37

poverino lui però, te hai continuato perchè in alternativa un c'era nulla, insomma era meglio del nulla, chissà com'era contento se lo sapeva :(

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francesca
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Re: San Valentino

Messaggio da francesca » 20 aprile 2013, 14:34

bene, sì, l'importante secondo me è che siano intelligenti, intelligenti non nel senso che sappiano fare le equazioni di secondo grado, ma intelligenti in senso umano, cioè non disturbati mentali, ma in grado di mettersi nei panni altrui e di capire le reazioni e i sentimenti del prossimo.

non è che non avesse virtù, dunque, tra l'altro l'intelligenza in senso lato come la intendo io, è una virtù rara!

Per intelligenza intendo saggezza mentale, capacità di incassare un colpo, di tollerare la vita e il negativo del prossimo, senza aver bisogno di essere accuditi da qualcuno, dalla "mammina" di turno. :D

Cosa vuole una donna? in genere questo, nient'altro, uomini maturi, sensibili ma forti, in grado di essere autosufficienti, colti e capaci di cogliere anche finezze psicologiche, di seguire un film, di parlare di tutto, dalla politica alla saggistica,di dare equilibrio alla vita, ecc.

bazzecole :mrgreen:

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xaxabla
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Re: San Valentino

Messaggio da xaxabla » 20 aprile 2013, 16:02

francesca ha scritto:
Cosa vuole una donna? in genere questo, nient'altro, uomini maturi, sensibili ma forti, in grado di essere autosufficienti, colti e capaci di cogliere anche finezze psicologiche, di seguire un film, di parlare di tutto, dalla politica alla saggistica,di dare equilibrio alla vita, ecc.

bazzecole :mrgreen:
concordo in pieno con Francesca , ed aggiungo io , anche la capacità di assumersi le proprie responsabilità, se si prende una decisione, nel bene e nel male , anche su questo bisognerebbe meditare !!

panorama
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Re: San Valentino

Messaggio da panorama » 21 aprile 2013, 13:18

xaxabla ha scritto:....la capacità di assumersi le proprie responsabilità, se si prende una decisione, nel bene e nel male
Nel bene e nel male ? Affermazione di personalità rigida.

Quando si decide si cogita il minor danno possibile !

Quel mio amico di cui vi ho raccontato, vorrebbe tornare dalla moglie, ma questa vuole le prove che lui non ha più contatti con l'altra. Ma come si fa a dare queste certezze ? Siamo nell'epoca del web, dei telefoni cellulari.

Io penso che la moglie dovrebbe favorirgli il ritorno a casa. In tal modo il mio amico non potrebbe più andare dall'altra perché abita lontano.

Ma la moglie ha deciso,... secondo me in modo sbagliato. Le decisioni vanno adattate alle circostanze, alla possibilità di facilitare il ritorno a casa del figliol prodigo.

I colori non sono limitati al bianco ed al nero. Pur limitandosi a questi due colori, mescolandoli si ottengono varie tonalità di grigio.

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Re: San Valentino

Messaggio da xaxabla » 21 aprile 2013, 21:00

amore ha scritto:Sì ma il “figliol prodigo” torna dal padre dopo aver preso coscienza ed elaborato il suo errore; non dice al padre: “fammi tornare da te, e intanto dammi altri soldi da sperperare…” :lol:
Giusto amore, ed inoltre il figliol prodigo che torna a casa dal padre..è un figlio mica un marito! E perché la moglie del tuo amico ,panorama, dovrebbe accettare questo figlio, che figlio non è, e che forse scambia la moglie per la madre ? :evil:
Cerchiamo di dare ad ogniuno la sua giusta collocazione e chiariamo che una moglie non è una madre che perdona incondizionatamente ,una moglie è qualcosa di diverso , ed un marito che tradisce non è un figliol prodigo. Se una moglie dà un'altra opportunità al marito infedele , vorrà in cambio come minimo , la sua parola che la sua storia sia finita , e che ci sia ancora quell'amore che li aveva uniti, ma qui di tutto sento parlare fuorchè di amore .
panorama ha scritto:Io penso che la moglie dovrebbe favorirgli il ritorno a casa. In tal modo il mio amico non potrebbe più andare dall'altra perché abita lontano.
Ma la moglie ha deciso,... secondo me in modo sbagliato. Le decisioni vanno adattate alle circostanze, alla possibilità di facilitare il ritorno a casa del figliol prodigo.
Che senso ha questa frase che non preannuncia nulla di buono ,le distanza non è un problema insormontabile perchè potrebbero incontrarsi comunque ..ed allora? stare continuamente sulle spine con il timore che tutto possa ricominciare?E poi ancora è sempre la moglie che "dovrebbe" mentre in questo marito non c'è ombra di ravvedimento , nulla di costruttivo con la moglie che , bontà sua , dovrebbe riaccogierlo a casa, nulla di nulla , a me dà l'impressione che voglia tornare all'ovile per una sua convenienza personale .Queste sono domande da farsi , e qui mi riallaccio a ciò che ho scritto nell’altro post, non si tratta di essere rigidi ma se si può perdonare un colpo di testa ad un quindicenne è molto più’ difficile farlo per un uomo maturo , che sapeva esattamente a cosa sarebbe andato incontro.
amore ha scritto: Bisogna aver coraggio di chiudere un capitolo ed aprirne un altro, per quanto capisco sia difficile.
Per nostra fortuna nessuno al mondo è indispensabile ! Possiamo fare a meno di chiunque.
E se lo dico io che sono pure parecchio passionale e quando mi innamoro lo faccio in maniera quasi da teatro scespiriano !
Concordo con amore ma non credo che il tuo amico panorama, brilli per coraggio, :roll: :D e posso dire che anche io caratterialmente sono molto passionale per cui non so davvero come reagirei con un marito che torna e poi ci ricasca....tu amore come reagiresti ? :P :D :twisted: ...........posso solo immaginare :D

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Eddd
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Re: San Valentino

Messaggio da Eddd » 22 aprile 2013, 13:47

amore ha scritto:Rispondo all'ultimo post di Edd.

Allora, io ricordo che giorni prima di "legarmi" a questa persona pensavo che per molti versi era un errore per motivi oggettivi (non ne ero neppure innamorata) avevo anche previsto che sarebbe durata al massimo qualche anno, ecco. Ovviamente pensavo che la storia si delineasse in maniera molto più piacevole di come effettivamente è poi risultata. Alla fine, quindi, era prevista prima ed è risultata poi una storia sbagliata. Io ho continuato per quasi 4 anni perché in alternativa non c'era nulla, solitudine assoluta. Era sbagliata perché non stavo bene, cominciai a sentirmi depressa, delusa, svogliata; avevo perso in autostima, eleganza e intelligenza. Più sbagliata di così !
Quando nella propria vita entra a far parte, anche se in maniera non incisiva, una persona e sei solo, non hai altri affetti, né altri importanti punti di riferimento, è facile che se hai un problema ti rivolgi a quella persona (anche se è la persona sbagliata); se vuoi un consiglio lo chiedi a questa; se hai voglia di uscire a cena una bella sera d'estate e non vuoi star solo e non hai nessun altro, ci vai con quell'unica persona...
Nelle storie d'amore inoltre, tante volte ci sono segnali, dettagli, che spesso ci sfuggono o ce li facciamo sfuggire, ma che sono campanellini d'allarme per dirci che non va. Certo una storia può evolvere in meglio, ma dev'essere una svolta spontanea, come conseguenza di un cambiamento piacevolmente accettato da entrambi e che faccia stare entrambi bene.
Su questi aspetti hai ragione, conviene investire affettivamente su più fronti, anche là dove ci sono relazioni più importanti perché nel caso in cui crolla un pezzo, c'è qualcos'altro attorno che regge e ci dà energia e forza.
Io comunque penso che in un modo o nell'altro anche se a parole ci diciamo qualcosa non è detto che a questo seguano comportamenti congrui, io certe volte faccio il contrario, non dico quel che desidero, vedo quel che faccio e come mi sento e poi cerco di dedurre cosa voglio fare da tutto questo... Se mi accorgo di essere felice nello stare con qualcuno in certe circostanze, posso pure dirmi a parole che è la persona sbagliata perché in altre circostanze mi deprime, ma non posso eliminare quel che sento nell'insieme davvero, in modo non consapevole una media di pregi e difetti e una specie di scommessa sul miglioramento e la tenuta della relazione mi sa che l'ho già fatta: osservo poi che io stesso continuo a frequentare questa persona... Che me lo dico a fare che è sbagliato? Sbagliato rispetto a cosa? A certi motivi? Li conosco e ci sto ancora insieme :mrgreen:, ci sono altri motivi per forza di cosa che me la fanno ritenere giusta la relazione, dato che io come individuo continuo a stare con quella persona.
Io quando faccio certe cose non ho un'idea così precisa di come le faccio, per trasformare questa "cosa" in un discorso articolato ce ne vuole.
Il cioccolato magari fa venire brufoli e quant'altro (di sicuro qualche effetto collaterale ce l'ha non so se questi ci sono di sicuro), ma quando te la pappi nonostante tutto vuol dire che le motivazioni che te lo fanno pappare (anche con tutte le informazioni negative che possiedi) sono molto più forti delle razionalizzazioni che vanno contro la pappatoria.
Se ovviamente trovi qualcosa di meglio poi cambi, ma finché non lo trovi vai avanti con il cioccolato, ma per me questi non sono veri e propri errori, non riesco a leggerli in questo modo.
La nostra vita contiene tutti i mali della tragedia, mentre noi non riusciamo neppure a conservare la gravità di personaggi tragici, e siamo invece inevitabilmente, nei molti casi particolari della vita, goffi tipi da commedia.

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francesca
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Re: San Valentino

Messaggio da francesca » 22 aprile 2013, 14:45

Mah, non vorrei dire banalità, voi siete parecchio bravi e complicati, ma io penso che la moglie, dovrebbe remare per il proprio benessere, nel senso che riaccoglie il suo amato senza condizioni se vuole, accettandolo senza pensarci troppo.

se vuol tornare con lei e vivere con lei, una ragione ci sarà, anzi, un sentimento, vuol dire che con lei sta bene, e non credo sia per le camicie stirate o per il letto rifatto e basta.

Intanto, voler vivere sotto lo stesso tetto, al giorno d'oggi, è una gran cosa, oggi che si può scegliere in modo anticonvenzionale al massimo, uno può vivere anche in una barca o in una casamobile.

le chiede di tornare, ma è chiaro che non le può dare garanzie su di sè, la vita non è fatta di assicurazioni per sempre, e anche i giuramenti di fedeltà, bah, io li eliminerei, lasciamoli ai tribunali e ai presidenti delle repubbliche.

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Re: San Valentino

Messaggio da panorama » 22 aprile 2013, 15:36

Parole sante Francesca :P

Cosa significa per voi una persona"debole di carattere" (usato da Xaxabla) o con il "carattere forte" ?

Molti individui si definiscono "carattere forte..." pensando che tale caratteristica significhi essere capace di urlare quando si discute o di "zittire" gli altri con le proprie chiacchiere. Oppure si compiacciono per vanagloria di avere la "forte personalità". Ma cosa significa “ forte personalità ” ? E lo sono per davvero così forti come dicono ?

In psicologia per personalità si intende l'insieme dei tratti caratteriali, dei connotati psicofisici e le modalità comportamentali.

Non c’è un’unica definizione del concetto di personalità, ci sono alcune teorie che aiutano a comprenderne la complessità e la difficoltà di standardizzare tale concetto.

Nel processo di formazione della personalità concorrono le componenti biologiche e sociali, psicologiche ed educative, ereditarie ed ambientali.
La formazione di un individuo comincia in famiglia, in seguito agiscono altre agenzie educative, come la scuola ed il gruppo dei pari, ed altri fattori: il/la partner, l’ambiente di lavoro, le esperienze, ecc..

Se un individuo fin da piccolo viene amato dalla sua famiglia, sostenuto, incoraggiato, ascoltato, e le viene data la possibilità di esprimere i propri sentimenti, acquisisce il livello del suo valore e mira, se ne ha la possibilità, all’autorealizzazione.

Per comprendere meglio le azioni di una persona non possiamo fermarci su dei singoli aspetti. Una sola azione non può essere rappresentativa per la valutazione del comportamento, del carattere o della personalità: l’individuo deve essere valutato nel suo insieme. Bisogna conoscere le sue motivazioni, il suo stato d’animo e gli scopi. Quando una persona è cosciente delle proprie azioni esprime se stessa, altrimenti interpreta, più o meno consapevolmente, un ruolo.

Nei rapporti interpersonali cerchiamo di cogliere nell’interlocutore le sue diverse caratteristiche, gli atteggiamenti, le convinzioni, capacità, ideali e forza di volontà. I vari indicatori ci permettono di farci un’idea dell’altrui personalità, nei limiti della nostra capacità di analisi soggettiva.

La personalità viene manifestata in parte nei rapporti con gli altri tramite il carattere.

Ogni individuo con i suoi atteggiamenti, invia dei segnali a chi gli sta davanti, il quale, recependoli, esprime un giudizio, un'opinione. Per l’interlocutore posso avere un carattere “debole” o “forte” secondo il suo metro di giudizio, carico di suoi pregiudizi.

Certamente i comportamenti delineano gli atteggiamenti come risposta a determinati stimoli e come volontà diretta.

Il carattere può essere estroverso o introverso.


Il carattere estroverso è proprio di un individuo aperto verso gli altri, che dialoga con disinvoltura e trae piacere a confrontarsi con gli altri su molti argomenti.
Chi è introverso invece chiude dentro di sé i propri pensieri e le proprie preoccupazioni, evitando gli approcci o i contatti con il mondo esterno.
Ogni persona può manifestare in occasioni diverse, diverse modalità di carattere. Un individuo che in famiglia si rivela introverso può essere al di fuori di essa, un'altra persona.

Il carattere viene anche modificato dalle circostanze: i periodi di depressione tendono a chiuderlo mentre i momenti di gioia e felicità al contrario provocano solitamente una maggiore estroversione.

Una persona può avere un carattere forte o un carattere debole. ?

Il carattere forte rappresenta un modo di esporsi fermo e ancorato alle proprie convinzioni, poco propenso a lasciarsi condizionare dagli stimoli esterni. Cioè i cosiddetti “testardi” o chi pensa di avere ragione invece ha torto ?
Si dice che chi manifesta il carattere forte replica in modo diretto a chi lo offende o lo controbatte. Non si lascia intimorire e possiede una forte sicurezza interiore, nelle idee e nelle convinzioni.

Sono dell'opinione che avere un carattere “forte” significhi saper far fronte agli imprevisti della vita,senza che questi arrechino danni

Un carattere debole invece appartiene a chi non sa ribattere chi lo contraria e a chi non è in grado di far valere le proprie idee in una conversazione ? Può essere vero nel mio caso ? Dipende dall'educazione ricevuta ? Dipende dal malinteso senso di rispetto verso gli altri evitando di offenderli o di farli soffrire ?

Ovviamente la personalità forte rappresenta l'estensione del carattere forte, per conseguenza scansa o supera le difficoltà che incontra, non si abbatte mai ed è determinato a raggiungere i suoi obiettivi.

Si dice che chi ha una elevata autostima ragiona in totale autonomia, senza condizionamenti esterni. Prima di mettere in pratica un consiglio altrui, lo filtra con la propria testa e poi decide se seguirlo o meno. Ma è così ? Per quanto ne so nei rapporti interpersonali tutti veniamo condizionati e condizioniamo. Siamo individui e non robot.

Una personalità debole invece tende a lasciarsi trasportare dalle opinioni degli altri, dimostra di essere incapace di agire da sé.

:?: Va beh, ma alla fine di tutte queste parole vorrei sapere se ho un carattere debole o forte. :?:
Ultima modifica di panorama il 22 aprile 2013, 18:17, modificato 1 volta in totale.

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Re: San Valentino

Messaggio da xaxabla » 22 aprile 2013, 17:12

Francesca forse hai perso qualche passaggio....leggi bene cosa ha scritto panorama del suo amico.
panorama ha scritto:Per esempio, quel mio amico, di cui ho parlato in altri post tenta continuamente di far tornare l'altra dal marito o di trovarsi un altro compagno, ma lei testarda non vuole accettare tale ipotesi. E lui, forse per malinteso senso di rispetto verso le persone, non ha il coraggio di “fuggire”, anche perché la moglie per accettarlo di nuovo in casa vuole che lui interrompa in modo definitivo i rapporti con l’altra. Nel contempo la consorte rifiuta di vederlo. E lui cosa dovrebbe fare ? Vivere come un eremita ? Senza moglie e senza l’altra ? Egli ha conoscenti ma non amici. E la solitudine la detesta. Perciò controvoglia compie oltre 600 chilometri per andare dall’altra per cercare compagnia.
La natura umana in amore vuole il diritto di esclusiva. Comprensibile in una coppia giovane che deve far crescere i figli piccoli, meno comprensibile in una coppia “stagionata”. Non posso dire che ci vuole tolleranza, perché so bene che l’infedeltà è inaccettabile dall’uomo e dalla donna.
che vuol dire il diritto di esclusiva comprensibile in una coppia giovane ...meno in una coppia "stagionata" ? quale è il senso di questa frase ?? vorrei capire, magari io non comprendo bene il significato, voi come lo interpretate ?
panorama ha scritto:Come già detto in precedenza la moglie non ha più fiducia nel marito, teme che lui veda segretamente l’altra. La moglie ha provato varie volte a tornare insieme, ma circostanze incredibili hanno fatto naufragare i tentativi. Stando così le cose lui cosa dovrebbe fare ? Rimanere da solo senza l’altra e senza moglie ?
Quindi la moglie ha provato varie volte a tornare insieme ma delle "circostanze incredibili" hanno fatto naufragare ogni tentativo , certo dovremmo sentire l'altra campana , in questo caso la moglie, ma io posso immaginare quali siano queste "circostanze incredibili", se la moglie ora è cosi' irremovibile , se vuole delle garanzie...meditate gente :D :D .
conclusione:
Io francamente non vedo ne la voglia di lasciare l'altra ne la voglia di tornare dalla moglie , perchè non c'è incisività in nessuna delle due cose, se veramente si vuole una cosa si lotta per ottenerla e non mi sembra questo il caso. Posso solo fare una considerazione, se è vero che vuole tornare dalla moglie evidentemente non ha voglia rimanere "per sempre" in balia dell'altra , allora invece di piagnucolare , quest'uomo di decida una buona volta , perchè non è detto che questa moglie non si stanchi di questo tira e molla :roll: e allora ???altro che la canzone "Gelosia" :D :D , per altro bellissima, nominata da amore , ma piuttosto questa altrettanto bella cantata da Mina "portati via" :twisted:
http://youtu.be/7rJkRaE6erM

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Re: San Valentino

Messaggio da xaxabla » 22 aprile 2013, 17:15

panorama ha scritto:
Cosa significa per voi una persona"debole di carattere" (usato da Xaxabla) o con il "carattere forte" ?
Panorama mi puoi dire in quale post ho usato questa espressione "carattere debole"?
grazie

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Re: San Valentino

Messaggio da panorama » 22 aprile 2013, 18:34

Xaxabla ha scritto:
Concordo con amore ma non credo che il tuo amico panorama, brilli per coraggio,
questa frase ha ispirato il mio precedente post sulle tipologie di carattere.

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Re: San Valentino

Messaggio da francesca » 23 aprile 2013, 15:50

Io la interpreto che panorama è per l'amore libero, si convive ma non si hanno obblighi, doveri, giuramenti di fedeltà, e dice che vale soprattutto per gente matura che sta insieme da tanti anni.

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Re: San Valentino

Messaggio da panorama » 23 aprile 2013, 17:27

No, non sono un fautore dell’amore libero.

La “coppia stagionata” sa o dovrebbe sapere il senso della vita e ad una “certa età” la gelosia deve essere accantonata. Si deve considerare se è conveniente tornare a vivere con il fedifrago, il quale ovviamente non può stare con il cosiddetto “piede in due staffe”.

Sono consapevole che quando si perde la fiducia nel/la partner le parole non tranquillizzano.

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Re: San Valentino

Messaggio da panorama » 24 aprile 2013, 13:54

Si amore, la gelosia è presente ad ogni età ed è comprensibile.
Ma nella coppia giovane serve maggiormente per tutelare il nucleo familiare, specie se ci sono i figli. Ma quando la coppia è brizzolata ed uno dei due vuol tornare a casa, anche se fellone, deve essere accettato non per essere amato ma per reciproca compagnia, per godersi insieme turisticamente gli anni che rimangono da vivere.

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