Sono davvero in difficoltà

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Alexander Versus
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Sono davvero in difficoltà

Messaggio da Alexander Versus » 21 dicembre 2013, 15:21

Ciao a tutti ! Non so bene come funzioni questo forum...ma mi sono comunque iscritto perchè ho bisogno di risposte. Mi chiamo Alexander e sono uno studente universitario e studio con esattezza psicologia. Sono mesi che studiando l'animo umano mi sono posto delle domande che riecheggiavano in me già da anni. Ho notato che ho davvero un serio problema nelle relazioni interpersonali. Non si tratta di relazioni sentimentali, che ahimè sono scarse e poco durature, bensì parlo proprio dei rapporti cosiddetti di amicizia. Ho notato che dopo un certo periodo di frequentazione cerco tantissimi pretesti per non frequentare tali amicizie. In questi giorni ho avuto qualche problema serio in famiglia e ho sentito un profondo senso di solitudine. Non sapevo con chi parlare se non con il mio "ragazzo". Ora ,mi chiedo se può esserci un motivo per cui ho questa disaffezione totale dalle persone dopo qualche mese di frequentazione. Può essere riconducibile ai rapporti familiari ? oppure a qualche altro fattore ? .. Grazie della pazienza :D

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Frà79
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Re: Sono davvero in difficoltà

Messaggio da Frà79 » 3 gennaio 2014, 22:07

si, è riconducibile alle relazioni familiari, secondo me "abbandoni" per primo perchè consciamente o inconsciamente hai paura di essere "abbandonato"
in sintesi credo che tu come me non riesca a fidarti e a legare completamente con nessuno, potresti avere avuto problemi di attaccamento durante la primissima infanzia, ti consiglio di leggerti le teorie della Klein, anzi! i suoi studi empirici

io per esempio ho avuto un attaccamento ambivalente e mi sento sempre in ansia nel rapporto con gli altri.
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Alexander Versus
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Re: Sono davvero in difficoltà

Messaggio da Alexander Versus » 13 gennaio 2014, 12:58

Bhè sicuramente ho avuto problemi di attaccamento ...in generale conosco la tematica e sia da un punto di vista fisico e sia psicologico, la figura materna ha mancato molto nella formazione della mia personalità. In primis ho veramente poca autostima, in secundis questa grande difficoltà nelle relazioni sociali che è vero che ci sono ( non sono fobico socialmente ) ma è anche vero che hanno periodi intensi e periodi di abbandono :(

Dionisia
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Re: Sono davvero in difficoltà

Messaggio da Dionisia » 13 gennaio 2014, 15:42

Figure genitoriali carenti specie dal punto di vista affettivo producono conseguenze negative, ma come si spiega che ad alcuni provoca fobia sociale e ad altri solo un'incapacità di legami duraturi? Perché alcuni soffrono poi di disturbi gravi, invalidanti, ed altri no, da quali fattori dipende?
Visto che entrambi vi intendete di psicologia, a voi la risposta!
Ah ma senza affatto escludere il parere degli altri!

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Frà79
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Re: Sono davvero in difficoltà

Messaggio da Frà79 » 13 gennaio 2014, 16:18

l'attaccamento più importante è quello col cargiver, la madre di solito, ma non solo e non sempre, cmq attaccamenti sani o poco sani, possono essere ribaltati da forme di attaccamento diverse, magari nella stessa infanzia stessa, per esempio, un attaccamento insicuro con la madre può essere compensato da un attaccamento sicuro con una zia

insomma, ogni caso è una storia a se e soltanto attraverso la psicoanalisi può venire fuori la verità e la correzzione, si perchè la psicoanalisi non è solo una comprensione dei legami patologici del passato, è anche l'apprendimento di nuove forme di rapportarsi agli altri

"il terzo genitore" cosi viene chiamato lo psicanalista.
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Alexander Versus
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Re: Sono davvero in difficoltà

Messaggio da Alexander Versus » 13 gennaio 2014, 20:15

Bhè sicuramente la psicologia è una scienza molto flessibile ...prepara più o meno un abito diverso per ciascun fenomeno o soggetto osservato...perchè alla fine le variabili che intervengono sono spesso infinite e alle volte nascoste. Io presumo che nella mia fattispecie ci sia state un vero e proprio problema di attaccamento sin dalla nascita. Mia madre non mi ha nutrito naturalmente a causa di una piccola depressione post-parto. Inoltre nella prima età scolastica non è stata molto presente poichè studiava e lavorava dalla mattina alla sera. Infatti ricordo che spesso da bambino abbracciavo il suo cuscino e spesso ci dormivo semplicemente per sentirne l'odore. Questa mancanza però , a mio parere, non è stata compensata da nessuno poichè mio padre ,sempre in età scolastica (elementari in parte e asilo) abitava in un altra città e inoltre ,essendo militare, era molto freddo e ostile nei miei confronti ( le mie considerazioni su mio padre sono sinonimi forse di un complesso di edipo superato ) ed inoltre non avevo parenti vicini se non due sorelle di cui , una poco più grande di me mentre , l'altra ,molto impegnata nel lavoro che in altro . Ad oggi ,oltre a problemi già descritti, ho difficili rapporti di comunicazione con tutti i membri della mia famiglia i quali sono praticamente all'oscuro di ogni mia attività. Adesso accuso tanto questo aspetto poichè vorrei vivere la mia sessualità con maggior libertà , ma non essendoci dialogo non so come parlare con loro del fatto che mi stia frequentando con ragazzi. Questa cosa mi reca veramente disagio ...credo che sarò uno psicologo molto scarso visto il mio passato fragile :(

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