Lavoro, lavoro e… amori in corso

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MIRA
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Lavoro, lavoro e… amori in corso

Messaggio da MIRA » 21 gennaio 2014, 13:04

Buongiorno a tutti,
eccomi qui per chiedervi un prezioso parere.
Mi presenterò in breve, così da darvi un quadro il più completo possibile da cui partire per le vostre considerazioni.
Ho 23 anni, sono una lavoratrice studente che ama ciò che svolge: nonostante avere due lavori e seguire la specialistica siano impegni a tempo pieno, questi mi gratificano. Il punto è che ciò avveniva fino a un paio di settimane fa, quando mi sono accorta che effettivamente seguire tre strade è sì stimolante, ma allo stesso tempo si rischia di non dare il meglio in ciò che si fa. Questi pensieri sono nati in un momento in cui mi trovo sotto esame, per cui mi sento particolarmente vulnerabile: chi di voi non si è mai sentito così teso prima di una prova da fare pensieri del tipo "non ce la farò mai", etc etc? Quindi… lo sconforto è nato dalla paura di non farcela in università, percorso che ho deciso di proseguire di mia spontanea volontà, ma che al medesimo tempo sento di avere intrapreso anche per soddisfare le aspettative altrui. A ogni modo: ad accompagnare questo infondato e melodrammatico senso di sconfitta, al lavoro (mi riferisco a quello in negozio) si è aggiunta una situazione che mi crea disagio. Circa due/tre mesi fa è arrivato un nuovo responsabile, incaricato di seguire il reparto in cui mi trovo: professionalmente parlando mi è piaciuto da subito, per questo non comprendevo l'atteggiamento di sfiducia che le mie colleghe nutrivano nei suoi confronti. Con il tempo mi sono accorta di provare qualcosa per lui e dopo un paio di tentativi (forse un po'troppo velati, ma… capirete la situazione!) avanzati verso fine anno per fargli capire che avrei voluto passare del tempo con lui extra lavoro, ho rinunciato. Il problema è che la situazione è andata precipitando: da un paio di settimane a questa parte, appunto, il dialogo è venuto meno e, cosa più importante, mi ha dato una notizia che, per ora, mi sbarra la possibilità di avanzare con la carriera. Consapevole che essendo nuovo stia subendo pressioni dall'alto e probabilmente questo lo porti a essere meno spensierato rispetto all'inizio, non capisco la sua (finta?) rigidità emersa negli ultimi tempi. Tornando a me, fino al suo arrivo ero stata incoraggiata a proseguire il mio percorso in azienda (avendo l'opportunità di raggiungere posizioni di rilevo) sia dal direttore sia dal mio ex responsabile: anche il nuovo inizialmente sosteneva questa idea, mentre una decina di giorni fa mi ha detto di non trovarmi pronta e che lavoreremo insieme quest'anno per raggiungere gli obiettivi che invece mi ero prefissata di raggiungere entro breve. La frase che più mi ha dato fastidio è stata:"sicuramente in un anno (è il tempo da cui effettivamente sono in azienda) avrai imparato tanto, ma (parafrasando) non abbastanza per mandarti avanti in questo momento. E'impossibile in così poco tempo avere le conoscenze necessarie". Ci sono rimasta malissimo, innanzitutto perché mi sembra di essere vista come un'incompetente ai suoi occhi, in più non conosce il percorso fatto nei mesi prima che arrivasse lui. La mia famiglia mi ha consigliato di parlarne ai superiori, ma non vorrei mancare di rispetto nei confronti del mio responsabile oppure sembrare arrogante, ovvero: se lui mi ha detto che non sono pronta, evidentemente sarà così… non voglio "passargli davanti". Questo però mi fa stare male, perché mi fa pensare che io non svolga il lavoro in maniera adeguata e non ho il potenziale che invece avevano visto in me nei mesi scorsi. Voi che dite? Tra le altre cose sono combattuta se dirgli o meno in maniera esplicita che nutro qualcosa per lui, anche se riconosco la priorità che il lavoro ha su questo sentimento, sicuramente poco opportuno.
Grazie per l'attenzione :)

Dionisia
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Re: Lavoro, lavoro e… amori in corso

Messaggio da Dionisia » 21 gennaio 2014, 18:02

Bah, sinceramente, con tanti problemi di disagio psicologico che si leggono sui forum di psicologia, il tuo mi sembra proprio una bazzecola. Un po' di umiltà non fa male, dopotutto nell'azienda ci sei solo da un anno, e hai fatto bene, secondo me, a non seguire il presuntuoso consiglio dei tuoi genitori. Un consiglio? La serietà e la professionalità non le hai considerate? Credo sia più corretto non innamorarsi di colleghi di lavoro, o, peggio, dei superiori. Poi, se non t'importa nulla, continua pure nel tuo intento di conquistarlo o comunque di fargli capire che vorresti passare con lui del tempo extra lavorativo. Potresti fare carriera anche più velocemente! :D Perdona la battuta...

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