Lettera di un adolescente fuori dal tempo

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William.B
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Lettera di un adolescente fuori dal tempo

Messaggio da William.B » 3 gennaio 2016, 12:00

Sono sicuro che sarebbe più facile credere di avere dei problemi psicologici , credere che il mondo fuori dalla mia bolla sia se non felice almeno dignitoso . Vi chiedo scusa , a me nient'altro resta . Spazzate via ambizioni , sogni , tutto quello che mi faceva fremere di vita volato via , e io non saprò più cosa si provava a sentirsi così vivi . Non è giusto... , non così ,non voglio , mi rifiuto (perché mi sento così incomunicabile ?) Perché adesso? Se nelle sue tre età l'uomo dovrà riconoscersi illuso , perché io che ho ancora 18anni e dentro mi sento morto ? Perché ho già rinunciato a vivere ? Io non so cosa non vada in me , anzi non so niente . Tutto mi sembra confuso , mi sento un ritardato , sento che tutto quello che credevo voler comunicare al mondo non abbia senso , che dalla mia solitudine non vi sia via di uscita . Non mi sento nessuno , non credo in niente , forse ho solo paura di essere qualcuno .. Perché significherebbe non tornare indietro, temo di sembrare stupido, probabilmente lo sono , non mi sforzo nemmeno di ordinare i miei pensieri , troppa fatica . Continuo a sognare ed illudermi, e non sento niente , credo di essere un bambino , se solo volesse la gente potrebbe squartarmi vivo e so che la mia insicurezza è il mio unico male . Non merita l'uomo di sbagliare? Perché mi sento sempre nel torto ? Perché tutto quello che penso non ha alcun collegamento con la realtà ? Ma cosa voglio allora ? Voglio tutto , prendere la vita nella sua essenza . Voglio essere , non ha importanza cosa , voglio sentirmi padrone di me stesso . Non ho paura di morire , la mia angoscia è quella di non vivere mai . E temo che non è possibile, temo di essermi tormentato troppo , Non penso, a stento parlo , non riesco neanche più a leggere e non posso continuare a sognare la mia vita , voglio fare tutto e non faccio niente ( capite quanto pericoloso sia continuare così?).



Forse sono borderline , ho frequenti ed intensi cambi d'umore nel corso della giornata a cui devo gran parte della mia confusione mentale. Forse invece sono solo uno schizofrenico con ancora un briciolo di sanità , ma io non rinuncerei mai a ciò che sono .

Perché le mie emozioni sono così diverse dalle persone che mi circondano ? Io vorrei vivere seguendo solo la mia sensibilità! Eppure lo so che nessuno mi capirebbe e vivrei da pazzo in questa terra, solo e sempre più triste . Allora mi tocca fingere diessere normale , perché mi odio troppo per restare solo con me stesso . Ma sono finto e mi sento sempre lontano da tutti gli affetti .

Io non posso continuare a vivere così , vorrei stimarmi come un tempo, invece lo cerco ma non ho nessuna traccia di autostima , e non posso rialzarmi.
Nessuna via di fuga , solo queste lettere che lancio dalla mia prigione di solitudine e tormenti .
Ho bisogno di sentire qualcosa che mi sia davvero di aiuto , non posso andare da uno psicologo , non riuscirei mai a portare tutto questo dal vivo ( Fin ora chi vi scrive esiste solo come pensiero ) e non riesco neanche ad uccidermi poiché è da almeno 7 anni che ho paranoie suicidiarie frequenti quanto inutili .
Dovrei scrivere altro , ma chiudo qui questa lettera , infinitamente grazie per avermi ascoltato..

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Haries Cavalier
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Re: Lettera di un adolescente fuori dal tempo

Messaggio da Haries Cavalier » 10 gennaio 2016, 22:01

Buona sera, ciao William B.,

perché leggendo le tue parole, mi sento dannatamente una persona coinvolta...
Anch' io sono cosí. Mi pongo mille domande, mille pensieri che mi tormentano e da una vita intera mi sento fuori posto.
Tutti abbiamo momenti di sconforto, tutti hanno i loro fantasmi, ognuno porta il suo dolore ma tendiamo a pensare che il nostro sia piú grande di altri...
Anni fa ho avuto un periodo di grandi crisi, da allora nel tempo sto imparando pian piano che finché qualcosa, qualcuno riuscirà a farmi sorridere allora vala la pena vivere, vivere ma continuò comunque a pensare troppo e da allora ho sempre alti e bassi. Continuò ad avere la Rabbia di una volta, la Solitudine é Compagna- Nemica della mia vita: una volta non la accettavo, la detestavo, ora incomincio ad accettarla di tanto in tanto e cerco il Silenzio guardando il mio amico Tramonto, sto imparando a trovare quello spazio di solitudine- calma per tranquillizzarmi.... Il Silenzio é una fonte di molte risposte...
La vita ci riserva un sacco di sorprese e delusioni e per questo é meravigliosa nella sua unicità.
Quante volte passo da un momento stabile a uno instabile in cui vorrei gridare, spaccare tutto ciò che mi circonda, quante volte la paura mi assale, paura di Vivere, alla fine sai ...Ognuno ha il suo vissuto, i suoi Demoni...ma quello che sto facendo, alla fine é solo scappare dalla verità e da Me, scappare dalla " massa" , società di merda di cui ahimé ne faccio parte, portando mille maschere ma pur restando me.

Un saluto sincero,

En H. C.
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

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