Un passato che non si cancella

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Johanna P.
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Un passato che non si cancella

Messaggio da Johanna P. » 4 marzo 2016, 12:32

Buongiorno!
Dunque ... come ho scritto nella mia presentazione, faccio fatica a parlare di me, a mostrare il fianco e a cedere alla debolezza, tuttavia, non posso più aspettare, perchè sono davvero stanca!
Da qualche mese ho sviluppato una sorta di "bulimia", un desiderio smodato di cibo, qualunque, che tamponi un senso di vuoto immenso che purtroppo sono condannata a sentire.
Non compenso col vomito e non per preservare la mia salute, ma solo perchè non ci riesco, così, mi limito poi a fare ore di ginnastica, non sentendo la stanchezza, come un robot alla ricerca di un'uscita.
E' successo tutto dopo una drastica dieta e dopo aver scoperto il "calcolo delle calorie", dannato sistema che pare innescare in me un desiderio di sfida, ma non dovrebbe succedere ad una donna di 37 anni, no?!

Devo, però, fare una premessa ... la mia vita! Non mi va di raccontarla tutta per filo e per segno, mi limito a dire che sono orfana di madre da quando avevo 6 anni, poi mio padre sposò un'altra donna che ne avevo circa 11 e questa donna me lo portò letteralmente via, essendo un essere perfido e mentalmente disturbato.
Mio padre era un uomo molto buono, tuttavia mi mise quasi da parte, dopo che per 11 anni ero stata la sua "bambina", l'ultima di 7 figli, gli volevo un bene dell'anima, eppure, dalla sera alla mattina mi parlò sempre di meno, poi arrivò il tempo del suo "disprezzo", di certo sua moglie gli diceva qualcosa su di me, non aveva mai sopportato il rapporto che c'era tra noi e con gli anni riuscì a dividerci, era troppo tardi quando sembrò che lui volesse ritrovare una sorta di dialogo con me!

Nel frattempo, a 14 anni subì un'operazione chirurgica difficile, dopo che per anni sembrava che tutti volessero sminuire il mio problema, mi accusavano di esagerare ed io mi tenevo tutto dentro, tanto sarebbe stato inutile dire ai miei fratelli e a mio padre che spesso mi sentivo male, poi però, finisco quasi morta su un letto di ospedale, in una camera operatoria, la cosa mi devasta, ma tornata a casa, viene preteso che taccia, che mi riprenda presto, tanto avevo solo 14 anni, c'era tempo per recuperare.
Ho combattuto da sola per uscire da quel tormento e sembrava ce l'avessi fatta, poi è stato un continuo calare, con la morte di mio padre e, solo quattro anni più tardi, con quella di una delle mie sorelle, dopo una malattia devastante e crudele.

Per me, comunque, subito dopo arriva l'amore, o meglio, sembra arrivare, perchè incappo in un uomo più grande, apparentemente buono e intelligente, ma che invece nascondeva un'anima folle, gelosa, ossessiva, offensiva, manipolatrice, il quale cercò di annullarmi ed io lo lasciai fare, perchè soffrivo per ciò che la vita mi aveva fatto ed ero incapace di lasciare andare via un altro "affetto", perciò, volli scusare quell'uomo folle credendo che fosse solo carattere e non pazzia, del resto avevo poca esperienza in amore, tali storie le vedevo alla TV, non credevo potesse davvero accadere anche a me.
Lo lasciai, ma dopo qualche mese lo cercai di nuovo al telefono e lui mi ci tenne per un anno e mezzo, parlandomi di un amore che però non prevedeva davvero un suo ritorno, infatti non si fece mai più vedere in faccia, eppure parlava con me al telefono di amore, ossessionandomi però ancora con la sua gelosia infondata, spesso inventava cose su di me solo per inveirmi contro, voleva apparire come la vittima di una mia fantomatica doppia vita, della mia insensibilità, spesso diceva che ero fredda, che non sapevo amare ed io facevo di tutto per dimostrargli che non era vero, che ero una persona semplice, senza scheletri nell'armadio, ma era tutto inutile.
Quelle telefonate psicotiche finirono un pomeriggio di Aprile del 2009, a quel punto non lo volevo più nemmeno io, non sentivo più nulla per lui, ho saputo dopo che molte delle accuse che mi muoveva erano "scheletri" che in realtà aveva lui, di certo attraverso la sua rabbia verso di me cercava di punire se stesso, ma purtroppo l'ho capito dopo!
Avevo perso, nel frattempo, tutta la mia giovinezza, gli anni migliori e non ho più saputo recuperare.

Ho provato a reagire, ma non è stato possibile, ho sviluppato dei comportamenti ossessivo compulsivi, ad Agosto è cominciata la bulimia, anche se a cicli durante la mia vita ho già avuto dei disturbi alimentari, mai così gravi però!

Non sono una persona poi negativa, so gioire del poco, non amo piangermi addosso, per questo odio il mio problema, ma non so reagire, ho finito la scorta di munizioni a mio favore, sono molto stanca e purtroppo troppo lucida per non pensarci più!

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