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patagarraiu
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Messaggio da patagarraiu » 22 settembre 2008, 16:35

Certo che ne ho sentito parlare... anzi se leggi qualche post sopra puoi vedere che intendevo proprio questo.

D'accordissimo anche sul fatto che non si può essere psicologi di sè stessi.

Ma non si può negare che l'interesse verso la mente dell'uomo parta in molti casi da un interesse verso la PROPRIA mente, no? Anche noi facciamo parte dell'umanità..

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katy84
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Messaggio da katy84 » 22 settembre 2008, 18:53

si ovviamente si è molto introspettivi...infatti l'intelligenza emotiva è anke saper ascoltare se stessi :)
non pentirti mai di una cosa se quando l'hai fatta eri felice

patagarraiu
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Messaggio da patagarraiu » 22 settembre 2008, 20:03

E secondo te si può tracciare un limite, in qualche modo?

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katy84
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Messaggio da katy84 » 22 settembre 2008, 20:38

un limite in ke senso...uhm..nn ho capito? :o
non pentirti mai di una cosa se quando l'hai fatta eri felice

patagarraiu
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Messaggio da patagarraiu » 22 settembre 2008, 21:47

Scusa, ero di fretta e mi sono espresso da cani :lol:

Intendevo con quali mezzi un aspirante psicologo può, a tuo parere, capire realmente se l'interesse che nutre verso la materia sia di natura prevalentemente egoistica o se ci sia invece la prevalenza di interesse umano e filantropico.

Perchè secondo me non è così facile da capire in realtà...

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katy84
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Messaggio da katy84 » 22 settembre 2008, 22:00

secondo me lo capirà quando incontrerà un sacco d difficoltà nell'affrontare diversi casi xkè lo coinvolgono troppo emotivamente...ma già sarà troppo tardi..ormai sarà psicologo :lol: :? :lol:
non pentirti mai di una cosa se quando l'hai fatta eri felice

patagarraiu
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Messaggio da patagarraiu » 23 settembre 2008, 2:24

Ma questo non può riguardare anche, ad esempio, un medico?

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novembre
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Messaggio da novembre » 23 settembre 2008, 11:21

patagarraiu ha scritto:
Intendevo con quali mezzi un aspirante psicologo può, a tuo parere, capire realmente se l'interesse che nutre verso la materia sia di natura prevalentemente egoistica o se ci sia invece la prevalenza di interesse umano e filantropico.

Un mezzo molto utile può essere quello di intraprendere una pscioterapia, anche durante la propria formazione universitaria.
E' quasi sempre obbligatoria durante la specializzazione, ma non lo è nei 5 anni di università.. eppure io mi sento di consigliarla.
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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katy84
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Messaggio da katy84 » 23 settembre 2008, 13:32

patagarraiu ha scritto:Ma questo non può riguardare anche, ad esempio, un medico?
si certo...penso ke riguardi tutte le professioni in cui si lavora con emozioni,paure e dolori delle persone..concordo con novembre x il percorso psicoterapeutico
non pentirti mai di una cosa se quando l'hai fatta eri felice

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