AIUTATEMI

Forum riservato a comunicazioni tra studenti

Moderators: Dr.ssa Fernanda Cafarelli, Cristina Zanella

patagarraiu
Posts: 13
Joined: 19 September 2008, 1:51

AIUTATEMI

Post by patagarraiu »

Ciao ragazzi,

sono uno studente di 21 anni, romano, che oramai si trova alle soglie del 3° (e non ultimo, ahimè) anno di Lettere moderne a Roma tre.

Vi chiederete cosa ci fa uno studente di lettere in un forum come questo... bella domanda! Tranquilli, vi spiego subito. :D

Premetto che quello che faccio mi piace molto e lo studio con passione. E infatti me ne sono fregato del parere di tutti quelli che, ai tempi dell'iscrizione, erano contrari alla scelta e mi sconsigliavano di farlo, adducendo come scusa la scarsa "vendibilità" di tale laurea sul mercato del lavoro (e tutto sommato a ragione, lo ammetto)...

Comunque, il fatto è che quella che fino a pochi mesi fa era una passione secondaria, un hobby direi, mi sta prendendo sempre di più: sto parlando della psicologia.

Nelle mie fantasie di giovane spesso penso "quanto sarebbe bello" potermi dedicare anche a questi studi...

Mettendo da parte l'opzione di frequentare entrambe le facoltà (cosa credo peraltro impossibile dal punto di vista legale), mi chiedo se a vostro parere sia FATTIBILE o se si tratti di PURA FOLLIA che io, una volta completato il mio iter "letterario" (diciamo nel giro di 2 anni), intraprenda uno studio come quello della psicologia...

Tralasciamo per ora fattori economici, di tempo e di cambiamento d'esigenze nella vita... a quello ci penserò io poi.

Parliamo in termini del tutto teorici, per ora.
Anzitutto si tratterebbe di iniziare a 23 anni suonati... ciò significherebbe protrarre gli studi minimo fino ai 28 (dico minimo proprio perchè, dopo la laurea, so che per diventare psicoterapeuta il percorso si allunga ulteriormente).

Tutto questo inficierebbe sulla mia futura carriera professionale in tale campo?

Altra questione: forse alcuni di voi potranno dirmi "Ma lascia perdere lettere e iscriviti a psicologia già da ora, se vuoi farla"... obiezione giustificabilissima, c'ho pensato ma.. c'è un "ma".

Il "ma" in questione si basa sul fatto che oramai sto "a metà dell'opra"... non sarebbe un peccato sprecare tutto il lavoro fatto fin'ora? Senza contare che i miei non sarebbero di certo felici e che comunque, credo, la cosa non sarebbe controproducente: si tratta di un titolo che può sempre far comodo...


Che ne pensate? Ditemi qualcosa! :D
User avatar
katy84
Posts: 839
Joined: 19 October 2005, 19:27
Location: messina

Post by katy84 »

secondo me ognuno deve seguire il proprio "cuore"...se tu senti di volerti iscrivere a psico fallo pure...riguardo l'etaà..beh...c'è molta gente anke adulta ke si iscrive,e nn è detto ke nn trovi lavoro x questo...male ke vada cmq tu avresti già una laurea in tasca...e questo nn è da sottovalutare...io ti consiglio di fare quello ke t senti...laureati in lettere,xkè come dici tu nn ha senso sprecare il lavoro già fatto...e poi (se ancora avrai voglia di studiare...eheheh) continuerai con psicologia...in bocca al lupo :wink:
non pentirti mai di una cosa se quando l'hai fatta eri felice
patagarraiu
Posts: 13
Joined: 19 September 2008, 1:51

Post by patagarraiu »

Mi sa che c'hai raggio, c'hai... Sì, scherzi a parte è quello che farò alla fine. Solo mi pareva giusto confrontarmi con chi ne sa, magari venivo a conoscenza di fattori che rendessero la cosa proibitiva.

Piccola parentesi... dei mesteri della psicologia non ne capisco granchè e quindi già da ora vorrei iniziare a documentarmi: iter di studi, tirocinii vari, scuole e specializzazioni... dove posso trovare queste info?

Grazie.
User avatar
katy84
Posts: 839
Joined: 19 October 2005, 19:27
Location: messina

Post by katy84 »

http://ww2.unime.it/psicologia/ questo è il sito della mia facoltà..credo ke puoi trovare varie info ke vanno bene al di là dell'ateneo ke poi sceglierai di frequentare ;)
non pentirti mai di una cosa se quando l'hai fatta eri felice
User avatar
novembre
Posts: 1623
Joined: 30 January 2005, 14:58

Post by novembre »

Io no, non lo farei.
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

Guida autorizzata Pagine Blu
patagarraiu
Posts: 13
Joined: 19 September 2008, 1:51

Post by patagarraiu »

Perchè?
User avatar
novembre
Posts: 1623
Joined: 30 January 2005, 14:58

Post by novembre »

Perchè è un percorso lungo e dagli esiti mooolto incerti.
Il cuore ha sicuramente la sua importanza, in tutto, ma da solo non basta.
Potresti terminare il tuo percorso, trovare un lavoro e a quel punto inizare a studiare, ma non terminare e inziare a studiare pensando di trovare poi un lavoro nel campo che ti faccia campare! :P Una passo alla volta.
Questo è il mio consiglio.
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

Guida autorizzata Pagine Blu
doomgeneration
Posts: 1081
Joined: 21 September 2007, 13:26

Post by doomgeneration »

Forse potresti prendere in considerazione l'idea che questa improvvisa passione per la psicologia sia in realtà un bisogno che hai da molto tempo e che sta venendo fuori solo ora, cioè capire qualcosa di più di te stesso, imparare a conoscerti,...la mia è solo un'ipotesi, forse in questo periodo sei un po' in crisi per qualcosa che non so e credi che lo studio della psicologia ti possa aiutare a capirci qualcosa...ci sono moltissimi studenti di psicologia che avrebbero potuto evitare di iscriversi a quella facoltà se avessero intrapreso una psicoterapia (a seconda del caso...) che è più efficace e a breve termine di un corso di studi lungo e difficile... :wink:
User avatar
novembre
Posts: 1623
Joined: 30 January 2005, 14:58

Post by novembre »

ottima osservazione doom! :wink:
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

Guida autorizzata Pagine Blu
patagarraiu
Posts: 13
Joined: 19 September 2008, 1:51

Post by patagarraiu »

Ottima osservazione!

In effetti ci ho pensato e, in parte, quello che dici è vero: forse l'interesse verso una materia come la psicologia nasce soprattutto dal desiderio di capirsi e di capire gli altri, un desiderio che spesso, in giovane età, cozza contro una realtà che appare incomprensibile, cangiante e camaleontica proprio a causa degli strumenti ancora "poco affinati" per via della scarsa esperienza.

Tuttavia credo che, almeno nel mio caso, limitare tutto a ciò sia un po' semplicistico e riduttivo. Il mio interesse verso questa scienza non è venuto fuori ieri, nè il mese scorso; ce l'ho da anni. E anzi, quando si trattò di scegliere l'università, andai molto vicino ad intraprendere questo corso di studi. Essenzialmente ho fatto marcia indietro per le parole scoraggianti di una psicologa con la quale parlai a scuola: "Ci sono più psicoterapeuti e psicologi che pazienti", disse.
Fu questo, in realtà, a farmi desistere.

Ho quindi deciso di optare per lettere, puntando su una formazione di tipo umanistico, foriera, in egual misura, di soddisfazioni. Studio, prendo ottimi voti, la materia mi coinvolge... ma sento che manca qualcosa.
Essenzialmente la PASSIONE, quella stessa passione che mi spinge invece a leggere testi di psicologia, di sociologia, a interessarmi dei processi mentali e degli stati d'animo (miei ma anche ALTRUI).

Non so se questo basti a fare di una persona un buon "aspirante psicologo", nè so se effettivamente la psicologia sia QUESTO, ma ho notato (e mi hanno fatto notare) di possedere alcune specifiche qualità: so ascoltare gli altri, sono empatico, metto a proprio agio le persone con le quali parlo rendendole in grado di aprirsi completamente e raccontarmi fatti privati e delicati della loro vita (anche coloro con i quali ho pochissima confidenza), intuisco con grande facilità stati d'animo e reazioni.

Che poi, torno a dire, l'interesse verso tutto ciò scaturisca probabilmente da un desiderio di comprendere qualcosa che mi sfugge, non lo metto in dubbio. Ma non si può nemmeno negare che QUALCOSA, della vita, sfugga a tutti... tutto sta, forse, nell'interessarsi a CAPIRE; cosa che i più evitano.

Concludendo, che lo studio della psicologia possa essere in primis utile a me è innegabile. Ma se da questo bisogno nascessero effettive capacità e inclinazioni che possano rivelarsi fruttuose per altri?

E, infine, permettetemi una domanda: voi PERCHE' avete inziato a studiare psicologia?
doomgeneration
Posts: 1081
Joined: 21 September 2007, 13:26

Post by doomgeneration »

Non voglio ridurre né minimizzare il tuo discorso, ma solo farti capire che quelle qualità che dici di avere, come empatia e capacità di ascoltare gli altri possono essere utili ( e lo sono) in svariati campi e ambiti, e non per forza chi le possiede deve andare a fare lo psicoterapeuta. Io ho ipotizzato questo perché tu comunque dici di essere soddisfatto e dici che nutri interesse per quello che studi, e che l'hai scelto a discapito del pensiero di tutti che evidentemente per te pensavano qualcos'altro..e questo non è da sottovalutare!! Fai già qualcosa che ti piace, non è che vuoi cambiare perché detesti la tua università, allora lì sì che ti direi molla tutto e ricomincia. Le persone non hanno una sola passione nella vita, si possono coltivare più passioni...e poi penso che quando prenderai la laurea in lettere avrai le idee un po' più chiare, e potrai decidere se quello che ti aspetta è o meno il lavoro che fa per te...

ps...ops non avevo visto che il forum è dedicato agli studenti di psicologia... :lol: io sono un'intrusa...!! Però il discorso mi interessa lo stesso :wink:
patagarraiu
Posts: 13
Joined: 19 September 2008, 1:51

Post by patagarraiu »

Certo, tutto il discorso è da intendersi in chiave futura, perchè non ho intenzione di mollare lettere a questo punto. Però credo che nel frattempo possa valutare l'effettivo interesse che nutro verso la psicologia, così da arrivare, un domani, preparato alla decisione da prendere.
Colgo l'occasione, a questo punto, per chiederti se potresti consigliarmi qualche libro o qualche sito internet da vedere, che mi dia a parere tuo un'idea reale di cosa significa studiare psicologia e lavorare da psicologo.
Questo mi interesserebbe molto.

Riguardo alle capacità personali: hai perfettamente ragione. Non è detto che chi è dotato di empatia debba per forza andare a fare lo psicoterapeuta, ma è auspicabile che chiunque sia interessato a fare questo mestiere possieda anche questa qualità.

Questo anche in relazione a quello che spesso vedo: conoscenti che studiano psicologia palesemente problematici e totalmente incapaci di ascoltare il prossimo, totalmente disinteressati agli altri. Forse è questa la situazione alla quale ti riferisci: il tipico adolescente complessato che si iscrive a psicologia con lo scopo di risolvere le proprie paturnie, ma senza il minimo interesse per l'espressione altrui. Questo, anche per me, è da evitare.
User avatar
katy84
Posts: 839
Joined: 19 October 2005, 19:27
Location: messina

Post by katy84 »

x quel ke mi riguarda io sn stata da sempre attirata dalle scienze sociali in genere...non a caso ho scelto di fare il liceo delle scienze sociali...in cui già studiavo psicologia,ovviamente in maniera molto + semplice rispetto all'uni,ma ke mi ha dato una marcia in + rispetto a ki proveniva da altri indirizzi...ero indecisa tra scienze della comunicazione, scienze politike x il servizio sociale e psicologia...e alla fine ho scelto psico...visto ke proprio quell'anno l'avevano finalmente portata anke nella mia città! non saprei da cosa nasce questo mio interesse, forse dalla tendenza di analizzare da sempre la mente umana e il comportamento delle persone..inoltre ricordo molto bene quando una volta accompagnai mia zia dallo psikiatra e sentìì il termine "depressione bi-polare"...mi colpì molto...forse è stato questo il momento in cui ho capito ke mi piacevano queste cose...boh nn saprei :shock:
non pentirti mai di una cosa se quando l'hai fatta eri felice
patagarraiu
Posts: 13
Joined: 19 September 2008, 1:51

Post by patagarraiu »

Ma se vogliamo dirla tutta, allora, una mia conoscente studente di psicologia mi ha riferito che una sua prof, presso la quale fa il tirocinio, le ha espressamente detto che nella quasi totalità dei casi il motivo che spinge le persone a studiare questa materia è proprio la volontà di conoscersi e capirsi, nonchè di capire gli altri (cosa, quest'ultima, che spesso è condotta più che altro in vista di un tornaconto personale che non come una specie di missione antropofila, aggiungo io).

Tuttavia credo che se questo possa dirsi vero per gli inizi, non lo sia per il proseguo della carriera in tale campo.
E poi, penso sia normale che l'interesse verso i meccanismi della mente abbia spesso come base di partenza una volontà auto-conoscitiva. "Perchè sono timido/a?", "Perchè le persone agiscono in un determinato modo?" oppure "Quali sono le regole dei rapporti sociali?"

Bisogna forse capire quanto si vuole studiare questa materia per risolvere situazioni personali e quanto per un'effettivo interesse... ma alla fine le cose sono quasi collegate, o no?

Se io per primo non nutro interesse circa il funzionamento della mia psiche, se non mi chiedo mai che significato abbiano i sentimenti che provo o come funzionino i meccanismi sociali che metto in atto... come posso interessarmi a quelli altrui??
User avatar
katy84
Posts: 839
Joined: 19 October 2005, 19:27
Location: messina

Post by katy84 »

mai sentito parlare di intelligenza emotiva? quella ke è alla base della capcaità d ascoltare e ascoltarsi? credo ke ci sia questo alla base di molti studenti ke scelgono psicologia...certo poi ci sono quelli ke pensano d risolvere i loro problemi personali..ma è assodato ke nn si può essere psicologi d se stessi xkè uno dei requisiti x farlo è il distacco emotivo...quindi...scordiamocelo! :) :) :)
non pentirti mai di una cosa se quando l'hai fatta eri felice
Post Reply

Return to “Forum per studenti di psicologia”