DICO - cosa ne pensate?

In questa sezione puoi parlare di tutto cio' che desideri, a ruota libera.

Dicoi (diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi) - cosa ne pensi?

1) sono favorevole, il governo ha «fatto bene a portare avanti la proposta» nonostante l'aperta contrarietà del Vaticano
7
35%
2) sono contrario. I dico costituirebbe “un matrimonio di serie B che minaccia l'integrità dell'istituto familiare”. Trovo «giusto» che la Chiesa cerchi di «condizionare le leggi dello Stato»
1
5%
3) indeciso, nè favorevole e nè contrario
1
5%
4) favorevole a concedere alle coppie di fatto solo alcuni diritti
4
20%
5) favorevole e lo vorrei valido per “tutte le coppie”, dunque senza discriminazioni basate sull'orientamento sessuale
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6) favorevole ma lo vorrei valido solo per le coppie etero
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Giulia
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DICO - cosa ne pensate?

Messaggio da Giulia » 20 febbraio 2007, 18:08

LA SCHEDA
Diritti e doveri dei conviventi
Coppie di fatto, ecco la bozza del ddl

I Dico. La convivenza deve essere esclusivamente tra due persone maggiorenni, «anche dello stesso sesso», comprovata dagli atti dell’anagrafe (ad esempio il certificato di residenza). La dichiarazione potrà esere resa contestualmente o anche separatamente (nel secondo caso il dichiarante dovrà comunicarlo all’altro convivente con raccomandata). Conviventi. La legge disciplina i rapporti tra "due persone, anche dello stesso sesso, legate da reciproci vincoli affettivi e che convivono stabilmente".

Amici e parenti. «I Dico non sono né matrimoni di serie B, né piccoli Pacs — ha detto Rosy Bindi — tant’è che diritti e doveri sono riconosciuti non solo a coppie, etero o omosessuali, legati da un vincolo d’amore ma anche alle persone che convivono per un legame d’affetto o solidarietà come un nipote che assiste la zia anziana».

Dichiarazione anagrafica. Per avvalersi di diritti e doveri indicati dalla legge i 'conviventi' devono presentare una dichiarazione congiunta all'anagrafe del Comune dove hanno la residenza. La dichiarazione è annotata nella scheda anagrafica. Da quel momento decorrono gli effetti della legge. Stessa dichiarazione si presenta all'anagrafe se la convivenza cessa.

Doveri. I conviventi sono tenuti a prestarsi "reciproca assistenza e solidarietà materiale e morale nel rispetto dei principi di eguaglianza e pari dignità".

Nullità della dichiarazione. E' nulla la dichiarazione di convivenza se è resa da persone sposate; vincolate da un'altra dichiarazione di convivenza; con condanne (o rinvio a giudizio) per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra o sulla persona con la quale l'altra era 'convivente'; legate da rapporti di lavoro che obblighino ad abitare insieme, da vincoli di parentela o affinità, di adozione o affiliazione.
Non possono sottoscrivere i Dico coloro che hanno vincoli di parentela diretta (genitori-figli, nonni-nipoti), i tutori, chi ha rapporti di adozione o affiliazione. Escluse anche badanti o perpetue: qualunque vincolo contrattuale vieta la dichiarazione di convivenza.

Sanzioni. La falsa dichiarazione di convivenza è punita con la reclusione da 1 a 3 anni e la multa da 3000 a 10.000 euro.

Tempi. Diversi i tempi per il riconoscimento di diritti e doveri. Scattano immediatamente i diritti all’assitenza ospedaliera e anche quelli per eventuali decisioni sulla salute (un intervento chirurgico qualora il convivente non sia ingrado di intendere e di volere) o in caso di morte (donazioni di organi, modalità di celebrazione dei funerali)così come per il concorso all’assegnazione di alloggi pubblici. Occorrono invece almeno tre anni di convivenza per la successione nel contratto di locazione (a meno che non ci siano figli comuni) e il ricongiugimento per ragioni di lavoro.

Retroattività. Previsto il riconoscimento della convivenza precedente purché documentata. Il principio della retroattività non si applica però ai fini della pensione di reversibilità.

Permesso di soggiorno. Potranno avvalersi dei Dico anche gli stranieri conviventi con italiani. Per gli extracomunitari previsto il rilascio di un «permesso di soggiorno per convivenza».

Previdenza. Il Ddl riconosce il diritto alla reversibilità ma rinvia alla futura riforma previdenziale il compito di stabilire il requisito della «durata minima di convivenza» per poter accedere alle prestazioni, che saranno comunque commisurate alla durata della vita in comune.
Pensioni di reversibilità. Il testo provvisorio rinvia al riordino della previdenza per disciplinare limiti e modalità dell'estensione dei relativi trattamenti al convivente da almeno "15 anni". Ma anche qui laici e sinistra vorrebbero 5.

Successione. Dopo nove anni, il convivente «concorre» alla successione legittima che viene quantificata in relazione alla presenza o meno di figli o di altri eredi. Il convivente ha diritto alla metà dell'eredità se alla successione concorre un solo figlio e ad un terzo se concorrono due o più figli. Se non ci sono figli (nati nel matrimonio o fuori), ascendenti, fratelli o sorelle, al convivente si devolve l'intera l'eredità.
Diritti di successione. Sono ancora due le tesi che si confrontano. Da un lato si propone che quando i beni ereditari di un convivente vengono devoluti all'altro, l'aliquota fiscale sia il 5% del valore complessivo oltre 100.000 euro. Dall'altra si vorrebbe che, dopo 10 anni di convivenza, il convivente concorra alla successione legittima dell'altro.

Obbligo al mantenimento. Il dovere di mantenimento scatta nel caso in cui uno dei conviventi non sia in grado di provvedervi anche «oltre la cessazione della convivenza». L’obbligo vale però solo se la convivenza dura da almeno tre anni e sarà in ogni caso proporzionata alla durata. Alimenti. E' previsto se la convivenza dura da almeno 5 anni, "con precedenza sugli altri obbligati", per un periodo stabilito "in proporzione alla durata della convivenza".

Ex coniugi. Chi sottoscrive i Dico non potrà più beneficiare dei diritti patrimoniali, previdenziali o successori e di qualunque altra agevolazione riconosciutagli a seguito di un precedente matrimonio. Lo stesso vale per chi, usufruendo dei diritti previsti per i conviventi, sottoscriva un nuovo Dico.

Assistenza. In caso di malattia o ricovero del convivente, l'altro ha il diritto di visitarlo ed accudirlo secondo le regole di organizzazione degli ospedali o delle cliniche private.

Decisioni su salute e morte. Ciascun convivente può designare l'altro come suo rappresentante, in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e volere, per le decisioni in materia di salute; e, in caso di morte, per la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e i funerali.

Alloggi pubblici. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano tengono conto delle convivenze per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare o residenziale pubblica.

Affitto. In caso di risoluzione anticipata del contratto di affitto della comune residenza da parte del convivente locatario, l'altro può succedergli nel contratto, purchè la convivenza duri da almeno 3 anni o, se ci sono figli comuni, da almeno un anno.

Sede di lavoro. La bozza del ddl fa un rinvio a legge e contratti collettivi di lavoro per regolare i trasferimenti e le assegnazioni di sede dei conviventi dipendenti pubblici e privati per mantenere la comune residenza. La condizione è che siano trascorsi almeno 5 anni (ma altri propongono 3) dall'inizio della convivenza.



(tratto da www.ilsole24ore.com)
Link agli articoli specifici de "Il sole 24 ore"
Wikipedia
articolo dal sito Uaar

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Lala
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Messaggio da Lala » 23 febbraio 2007, 11:06

Ho votato la prima opzione.Soprattutto non capisco come una coppia di conviventi con più diritti potrebbe minacciare una coppia sposata o una che vuole sposarsi.a rimetterci sarebbe solo la Chiesa con meno matrimoni.Ma almeno quei pochi che si celebreranno con rito cattolico saranno sinceri e non dettati dalla tradizione "perché si fa così".
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Croccante fuori, toffoletta dentro

LILLY

Messaggio da LILLY » 23 febbraio 2007, 14:27

Adesso che il Governo Prodi è caduto molte cose andranno sicuramente riviste. Detto questo dico che il Vaticano è libero di esprimere le proprie opinioni, come il Parlamento del momento è liberissimo di portare avanti le proprie proposte di legge e di farle attuare.
Viviamo in un paese democratico, dove il popolo è invitato a scegliere i propri rappresentanti con regolari elezioni.
Se certi disegni di Legge non passano vuol dire che non è la volontà della maggioranza della popolazione, non perché il Vaticano ha ancora una volta condizionato gli Italiani.

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 23 febbraio 2007, 18:46

Non sono completamente d'accordo con te, Lilly. Purtroppo credo che troppi politici si lascino influenzare dalla Chiesa e a torto!
Prendiamo in esame il caso lampante del leader Udc Pier Ferdinando. Lui è separato, ha lasciato moglie e figli andando a convivere con un'altra donna dalla quale ha avuto una figlia. :shock: E poi va in giro a professare e dire che sostiene le opinioni del popolo cattolico??? Lui è il primo ipocrita!! Nella sua situazione è un pubblico peccatore passibile di scomunica, non gli conviene fare la predica agli altri.
I Dico non sono stati pensati solo per le coppie omosessuali, ma per tutte quelle coppie che convivono stabilmente e non possono sposarsi. Poi è chiaro che a beneficiarne saranno anche le coppie omosessuali.
Ma pensiamo un attimo a una cosa: perchè allo stato attuale, i gay possono contrarre matrimonio in Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Sudafrica e nello stato USA del Massachusetts?
Perchè in vari Paesi si può accedere a ufficializzazioni diverse dalle nozze, i gay, aventi o meno la possibilità di contrarre matrimonio, hanno spesso accesso a queste nuove unioni civili?
Semplice per chè non c'è il Ratzinger (papa Mazinga) che con i suoi predicozzi pretende di espandere il suo potere temporale.
Il dogmatico (lui) crede nei suoi princìpi eterni ed assoluti e vuole imporli a tutti. E' per lui perfettamente lecito imporre la rinuncia alla felicità alle coppie gay che desiderano sposarsi, perché il "suo" Dio gli ha detto che sposarsi tra uomini e uomini o tra donne e donne è cosa che non si fa. Mi piacerebbe sapere dove è formulato in concreto questo divieto. Quando penso alla figura di Gesù, così come la ricordo da quel poco che conosco dei Vangeli, penso a un uomo ispirato da amore e tolleranza, lontano dai fanatismi e da manie persecutorie. Penso a un uomo che ha gridato contro l'ipocrisia dei farisei, che ha difeso le prostitute, i deboli e i perdenti. Non mi riesce di immaginare un Gesù impegnato in prediche moralistiche contro gli omosessuali e le lesbiche della sua epoca. Non mi riesce di immaginarlo felice per aver impedito ad altri di essere felici. Sarà colpa del fatto che non ho studiato a fondo la dottrina cattolica e mi è rimasto solo il ricordo dei Vangeli imparati a catechismo da bambina...

Lametta
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Messaggio da Lametta » 23 febbraio 2007, 19:44

GODI GODI FINALMENTE E' CADUTO PRODI :twisted:

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 23 febbraio 2007, 21:02

x Lametta:

A chi è riferito il tuo commento?
A me francamente non interessa chi c'è al governo, a me interessa che chiunque governi faccia il volere del popolo senza discriminazioni (etero / omosessuali, immigrati, nord / sud, credenti / atei ecct) e non il suo interesse personale con leggi ad personam!!

LILLY

Messaggio da LILLY » 23 febbraio 2007, 21:31

Giulia hai ragione su molte cose. E su molte cose, pur essendo cattolica praticante, la penso come te.
Nel senso che cosa ci guadagna la Chiesa nel contrastare i pacs, i dico o nel negare di concedere alle coppie di fatto solo alcuni diritti? Poi, nel nostro Paese esiste già il divorzio, che per la Chiesa cattolica, è una grande sconfitta.

Il Parlamento in effetti è eletto dal popolo, quindi deve fare gli interessi di tutta la Nazione, quindi anche di chi cattolico non è. E sono anche giuste le osservazioni che hai fatto tu su Pier Ferdinando Casini. Il fatto è che molti politici si servono delle masse cattoliche per vincere le elezioni (vedi il caso ad es. di Berlusconi e di Casini).

Io, senza scendere nei minimi particolari e senza rivelare la mia fede politica, ti dirò che non mi piace questo modo ambiguo di fare della destra; ma non accetto neanche molti pensieri della sinistra più radicale.

Quello che mi dà fastidio a me è il voler incolpare a tutti i costi sempre la Chiesa. E nella sinistra radicale questo atteggiamento è più che mai vivo e presente. E ovviamente da cattolica, non posso che dissentire. :wink:

LILLY

Messaggio da LILLY » 23 febbraio 2007, 22:03

Sempre per Giulia :wink: ,

hai aperto una discussione interessante e nel tuo precedente messaggio hai posto alcune domande; e ti chiedi anche dove sta scritto che l'omosessualità sia un peccato.
Mi sento di doverti rispondere, con le parole della Bibbia in mano.
Ecco, i passi delle Sacre Scritture, dove viene negata agli uomini l'omosessualità sono i seguenti, per chi ha la pazienza di leggerli:

Levitico 18:22
Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.


1Corinzi 6:9-11

Non sapete che gl'ingiusti non erediteranno il regno di Dio?
Esortazione a fuggire la dissolutezza
Ef 5:3-8; Cl 3:5-10; Tt 3:3-7
9 Non v'illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, 10 né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio.


Romani 1:18-27

I peccati dei pagani
(Sl 19:1-4; At 14:16-17)(Sl 81:11-12; Is 44:9-20)(Ef 4:17-19; 1P 4:3-5)
18 L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia; 19 poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; 20 infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, 21 perché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno glorificato come Dio, né l'hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato. 22 Benché si dichiarino sapienti, son diventati stolti, 23 e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
24 Per questo Dio li ha abbandonati all'impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi; 25 essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.
26 Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l'uso naturale in quello che è contro natura; 27 similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento.


Quello che penso io è che, alla luce di tutto quello che è stato scritto nel corso dei secoli, tutti gli uomini sono uguali di fronte a Dio. E Gesù Cristo è venuto in questo mondo per perfezionare la dura Legge dell'Antico Testamento, con le sue parole di misericordia, di perdono, di uguaglianza e fraternità fra i popoli.

Detto questo la verità purtroppo non la sapremo mai perché solo il diretto interessato potrebbe risponderci. Io spero che il Signore, dall'alto della sua sapienza, sappia comprendere i tormenti dell'animo umano e le nostre debolezze, e ci perdoni come fece 2000 anni fa dall'alto della croce.
:oops: :oops: :oops:

GiuliaTess
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A me non piace...

Messaggio da GiuliaTess » 24 febbraio 2007, 1:04

Mio padre convive con una donna da 10 anni, che ne ha 20 meno di lui e non vuole sposarsi con lei, perché non vuole condividere i suoi beni, ma lasciare tutto in eredità a me e mio fratello.

In passato abbiamo parlato varie volte delle possibilità e lui ha sempre detto che a un certo punto intesterà la casa a noi figli con suo usufrutto, ma per il momento non si decide...
Ogni volta che apro il discorso, sembra che gli stia facendo un torto pazzesco nel chiedergli quando ha intenzione di cedere a noi quella proprietà!

A me non interessano i suoi beni a livello materiale, ma per una questione di principio: quella casa è stata costruita da lui e mia madre quando io avevo pochi anni, era stata messa in vendita per motivi familiari, ma poi ripresa a seguito di pentimento di entrambi... da bambini io, mio fratello e i miei cugini ci giocavamo sempre, quando era ancora grezza e io mi immaginavo come sarebbe stata una volta terminata...

e poi è successo: mio padre l'ha finita (a spese sue e basta!) ed è andato a viverci con questa compagna attuale, che non ha un lavoro, sta facendo litigare mio padre con tutta la sua famiglia di origine, etc etc...

E così, ho paura che un domani, per un qualunque motivo... mio padre decida di sposarsi con questa e farla entrare in questo modo tra i beneficiari dell'eredità per un terzo.. :evil:

Dopo tutti questi pensieri che succede? parlano di questa nuova legge per la quale (sempre se non ho capito male), la tipa erediterebbe 1\4 della proprietà...

In realtà non è che ce l'abbia proprio con la legge... anzi... ce l'ho con mio padre...

Grazie a chi ha letto il mio sfogo.

Ciao
Aiutare gli altri è un po' come aiutare noi stessi

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 25 febbraio 2007, 14:48

con i dico non è automatico che le coppie di fatto accedano hai diritti doveri .
è necessaria sempre una dichiarazione di convivenza ..

quindi se tuo padre e la sua compagna non vogliono entrare in quest' ottica sono liberi di restare semplici amanti ..

GiuliaTess
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Messaggio da GiuliaTess » 25 febbraio 2007, 15:10

In effetti bisognerebbe riguardarla meglio quella legge...
anche se loro hanno già fatto da un paio d'anni la dichiarazione di convivenza in comune..

Lui dice che vuole restare come convivente e non lasciarle niente... però ho saputo da mio zio (E NON DA MIO PADRE) che lui le stava comprando un appartamentino economico e non l'ha fatto solo perché non ci è riuscito...
Lei ovviamente vorrà qualcosa visto che non possiede alcun bene, non lavora e non avrà pensione di alcun tipo...

Ieri ho chiamato mio padre per salutarlo e PER LA PRIMA VOLTA mi ha detto che gli manco e mi ha chiesto se anche lui mi manca! :D Incredibile!!
Deve essersi "sbloccato" qualcosa quando sono andata a trovarlo pochi giorni fa...
Aiutare gli altri è un po' come aiutare noi stessi

*Meteora*
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Messaggio da *Meteora* » 15 marzo 2007, 19:48

Contraria . Sarà che sono troppo legata agli ideali cristiani, ma questa storia dei dico nn mi va proprio giù . Dio creò l'uomo e la donna e con loro l'amore e la procreazione . I dico vanno contro natura . Io nn sono razzista nei loro confronti, anzi, ma sono contraria che si sposino e soprattutto che adottino figli, x ovvie ragioni .
Cosa fai ? Medito sui sette stadi di metamorfosi della prugna albina .

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Giulia
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Messaggio da Giulia » 16 marzo 2007, 0:09

*Meteora* ha scritto:sono contraria che si sposino e soprattutto che adottino figli, x ovvie ragioni.
Ciao, innanzitutto benvenuta nel forum ma ti devo subito fare delle domande un pò a brucia pelo. Potresti esplicitare queste ovvie ragioni?
Perchè gli omosessuali non possono convivere ed essere tutelati dalla legge? Hai letto attentamente e sai di cosa parlano i Dico?
Sono un pò prevenuta nei tuoi confronti dato che hai solo 15 anni, magari sbaglio ma a me pare che tui dica di "no" solo perchè te l'hanno inculcato in chiesa, all'oratorio o in famiglia.
Magari sbaglio... Sono aperta al dialogo.

wely
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Messaggio da wely » 16 marzo 2007, 10:33

Rispondo aderendo all'opzione 2, la quale tuttavia mi sembra mal formulata nella parte in cui assume un 'ingerenza della Chiesa nelle leggi dello Stato. La legge riguarda anche i cattolici in quanto cittadini che in quanto tali hanno il diritto (e il DOVERE, dal loro punto di vista!) di esprimersi e di far contare il loro voto in merito. E ciò sia individualmente, sia collettivamente. Sia attraverso i partiti politici che affermano di ispirarsi a valori cattolici sia mediante quello che civilisticamente può essere considerato l'Ente esponenziale degli interessi cattolici verso lo Stato Italiano, cioè la Chiesa Cattolica che per l'Italia trova espressione nella CEI. I Vescovi hanno tutto il diritto (nonchè il dovere) di esrpiemre la posizione della Chiesa in merito.
Piccola chiosa. Prima dei "DICO" sarebbe opportuno promuovere una vera, seria politica per la famiglia. La famiglia vera, quella fondata sul MATRIMONIO tra uomo e donna (come stabilito dalla nostra Costituzione, non dal Catechismo!).

wope

Messaggio da wope » 16 marzo 2007, 12:22

Ho votato favorevole e valido per tutti. Ciononostante lo considero il riconoscimento di un nucleo familiare di serie B (non un "matrimonio" di serie B, poiché il provvedimento riguarda "due persone, anche dello stesso sesso, legate da reciproci vincoli affettivi e che convivono stabilmente", quindi in linea di principio, per come la intendo io, anche amici, convivenze ispirate al principio della fratellanza, etc.), e tuttavia un passo verso una riforma del diritto di famiglia fondato su nuove basi, più ampie (non banalmente diverse) di quelle della morale cattolica che tutt'ora regola il diritto di famiglia.

Il principio chiave è quello per cui si stabilisce una "reciproca assistenza e solidarietà materiale e morale nel rispetto dei principi di eguaglianza e pari dignità". Su questo piano, il piano della responsabilizzazione di se stessi e delle proprie relazioni, ispirate a principi di uguaglianza e pari dignità, di fatto c'è ancora molto da fare.Anche all'interno del matrimonio.

Se ci fosse questa responsabilizzazione, e un modo più sereno di vivere le relazioni affettive, con familiari e non, non si avrebbe il timore di perdere ciò che si sente "proprio" in virtù di vincoli affettivi. Nè si accamperebbero diritti su cose di cui, al di là delle leggi, non è giusto appropriarsi, considerando la qualità dei rapporti con la persona che le lascia ai posteri. Mi riferisco, per esempio, ai familiari di persone gay, che dopo aver "ripudiato" il proprio familiare per il proprio orientamento sessuale, si presentano a rivendicarne i beni alla sua scomparsa, sottraendoli al compagno convivente.

Per wely: i fratelli sarebbero esclusi? Tecnicamente, sono parenti? Come mai nonni-nipoti no, e zia-nipote sì?

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