senso di colpa

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ivy
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Messaggio da ivy » 8 marzo 2007, 1:02

detto così, left, non spieghi nulla, ... a te stesso la separazione l'hai chiarita e spiegata?
Te l'ha suggerito wope
...è dare un senso, dentro di te, alla tua esperienza di separazione...
perchè dovresti essere evasivo?
Io, da figlia, ti dico che non si può che apprezzare un genitore che si rende umano e non padrone o comandante, un genitore che ammette i suoi errori e che si fa conoscere, che non finge.
I figli capiscono.
Meglio essere sinceri e semplici, che fingere, fidati.
:wink:
... ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Da Paolo il caldo, Vitaliano Brancati

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 8 marzo 2007, 13:40

il senso me lo sono dato ..
si chiama - fuga - ..

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ivy
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Messaggio da ivy » 8 marzo 2007, 14:58

Questo però spiega poco... Ho l'impressione che a te faccia paura parlarne perchè tronchi molto brevemente il discorso.
Sbaglio?

Perchè hai deciso che non saresti riuscito a sopportare il peso della responsabilità? Cosa ti mancava? In che modo ci saresti riuscito? A quali altre soluzioni avevi pensato? Ce n'erano delle altre? Come sei arrivato a tale decisione? Come hai affrontato i primi momenti di tale separazione?
...le cose da dire e spiegare sono molte... e renderebbero meno ostica la situazione.
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Da Paolo il caldo, Vitaliano Brancati

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cannella
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Messaggio da cannella » 8 marzo 2007, 17:10

Il mio rapporto con mio padre è diventato molto più profondo dopo la separazione dei miei genitori, quindi non è detto che sia sempre un fatto così negativo ...forse il problema non è la separazione in sè ma il fatto che temi di avere difficoltà ad assumerti la responsabilità di un figlio, la butto lì....

GiuliaTess
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Messaggio da GiuliaTess » 8 marzo 2007, 17:18

Secondo me, non solo per tuo filgio, ma anche per te, potresti farti seguire da un terapeuta per superare la questione di non sentirti in grado di assumerti delle responsabilità. Penso che questo ti faccia soffrire più del fatto che devi dirlo a tuo figlio... Forse è una questione di autostima, di quello che pensi di te e hai paura che anche tuo figlio te lo possa dire un giorno.
Se riesci a lavorare su di te per risolvere questo (con l'aiuto di un professionista), dopo tutto sarà migliore :)
Aiutare gli altri è un po' come aiutare noi stessi

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 8 marzo 2007, 19:42

sono in cura da 10 anni ..

Perchè hai deciso che non saresti riuscito a sopportare il peso della responsabilità? Cosa ti mancava? In che modo ci saresti riuscito? A quali altre soluzioni avevi pensato? Ce n'erano delle altre? Come sei arrivato a tale decisione? Come hai affrontato i primi momenti di tale separazione?

a nessuna di queste domande so dare una risposta ..

all' inizio io agivo in modo irrazionale .
solo adessso che prendo i farmaci me ne rendo conto ..

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 8 marzo 2007, 19:44

cannella ha scritto:Il mio rapporto con mio padre è diventato molto più profondo dopo la separazione dei miei genitori, quindi non è detto che sia sempre un fatto così negativo ...forse il problema non è la separazione in sè ma il fatto che temi di avere difficoltà ad assumerti la responsabilità di un figlio, la butto lì....
si è cosi ..

wope

Messaggio da wope » 8 marzo 2007, 19:46

io non mi sento all' altezza della situazione
Bella questa consapevolezza ...
papa' se ne andato perchè non ha retto il peso della responsabilità
E anche questa.
Il senso me lo sono dato ..
si chiama - fuga - ..
E pure questa.

A me piace tanto la tua sincerità left, la lucidità con cui parli di te stesso ... mi spiace solo che soffri, provando quella fitta al cuore ... e al tempo stesso ti capisco, perché anch’io ho avuto e ho tuttora i miei sensi di colpa, che a volte avverto fisicamente, riguardo a certe scelte che ho fatto in passato, come quella di lasciare il compagno con cui convivevo, diversi anni fa ...

Perché non reggevo le difficoltà della vita di coppia, la difficoltà nel comunicare a un livello profondo ... e in prospettiva, il peso della responsabilità di avere un figlio?

Probabile, soprattutto la seconda che ho detto. Per sette anni ho continuato a ripetere ‘un figlio possiamo averlo tra un paio d’anni’…

Però è anche vero che non reggevo perché … dentro, sotto la scorza fatta di 'quanto sono brava' e ‘devo resistere’, ‘se non è per me, è per lui, per la coppia, per la classe, per l'umanità intera’ … ero veramente fragile, direi impalpabile, quasi inesistente … sentivo di non essere me stessa in quella situazione, di essere finita lì un po’ per caso, e che l’amore per il mio compagno, sebbene sincero e profondo, copriva senza compensare la totale mancanza di amore e considerazione per me stessa …. non avevo la più pallida idea di chi fossi io ... lasciare lui e disimpegnarmi nei confronti della coppia è significato cominciare a cercare di capire chi sono io, cosa desidero per me, in che modo posso vivere mantenendomi serena, e cominciare a prendermi qualche responsabilità principalmente verso me stessa … sì, lo so che quando c'è un figlio è un po' diverso, si pensa di aver fatto chissà quale danno, andando via ... però ... secondo me sarebbe meglio togliersi dalla mente questa immagine ideale di famiglia unita e felice stile mulino bianco, che non esiste da nessuna parte ...

:D E pensare che adesso a volte mi struggo pensando che probabilmente un figlio non lo metterò mai al mondo … non capita spesso, in genere accetto la cosa come la conseguenza naturale di certe scelte di vita, però a volte capita ... non siamo mai contenti, eh! :wink:

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 8 marzo 2007, 21:22

penso che qualunque scelta abbia un costo, è sempre un sì a qualcosa e un no a qualcos'altro. Credo che l'importante sia avere il coraggio di scegliere ciò non ciò che ci costa meno ma ciò che ci dà più gioia in profondità, in definitiva è sempre il coraggio di essere se stessi, e non è detto che questo coraggio ci sia sempre. L'ho già scritto ma lo ripeto ancora, perché è anzitutto a me stesso che lo ripeto: la strada che ci fa sentire più in pace con noi stessi, è quella la strada giusta.

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 9 marzo 2007, 0:58

non sono daccordo .. a volte ci sono strade dolorose ma giuste ..

non sempre la scelta meno dolorosa è la piu' giusta ..

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ivy
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Messaggio da ivy » 9 marzo 2007, 1:57

Che bello sto topic!
Vi lascio il testo di una canzone.. anche se sul rapporto padre e figlio ce n'è una bella anche di vecchioni (figlio figlio figlio)

Testo “Father And Son” tradotto
(Padre e Figlio)
Padre:
Non è tempo di cambiare
Rilassati, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
Hai ancora molte cose da conoscere
trovare una ragazza, sistemarti,
se vuoi puoi sposarti
Guarda me, sono vecchio,
ma sono felice

una volta ero come sei tu ora,
e so che non è facile
Rimanere calmi quando hai trovato
qualcosa che va
ma prendi il tuo tempo, pensa a lungo
Perché, pensa a tutto quello che hai avuto.
Per te sarà ancora qui il domani,
ma forse non i tuoi sogni.

Figlio:
Come posso provare a spiegare,
quando lo faccio, si volge altrove di nuovo
È sempre la stessa vecchia storia
Dal momento in cui potevo parlare,
mi fu ordinato di ascoltare
Ora c'è una strada e so
che devo andarmene
So che devo andare

Padre:
non è tempo di cambiare
Siediti, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
Ci sono ancora molte cose da affrontare
trovare una ragazza, sistemarti,
Se vuoi puoi sposarti
Guarda me sono vecchio,
ma sono felice

Figlio:
tutte le volte che piansi,
tenendo tutto dentro di me
È dura, ma è anche dura
ignorare tutto
Se avevano ragione, ero d'accordo,
ma sono loro che tu conosci, non me
Ora c'è una strada e io so
che devo andarmene
So che devo andare
... ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Da Paolo il caldo, Vitaliano Brancati

wope

Messaggio da wope » 9 marzo 2007, 5:29

La strada è una e una sola...quella che abbiamo percorso e su cui stiamo camminando ... a tratti dolorosa, a tratti gioiosa ...

Solo per il futuro sono possibili nuove scelte, nuove direzioni ...

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 9 marzo 2007, 12:28

per Leftfield

se rileggi con attenzione ti accordi che è esattamente quello che ho scritto io
"Credo che l'importante sia avere il coraggio di scegliere ciò non ciò che ci costa meno ma ciò che ci dà più gioia in profondità"

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Egocentrum
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Messaggio da Egocentrum » 9 marzo 2007, 13:12

e di tua moglie (ex)? che ci dici left? :wink:
Non c'è persona sulla faccia della terra che io possa capire del tutto, ma non ce n'è e non ce n'è mai stata una che non riesca a capire affatto
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Ho fallito... non importa.... vorrà dire che la prossima volta fallirò meglio!

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 9 marzo 2007, 15:49

la mia ex moglie ?..

è stata molto brava in fase di separazione . .l' ha spuntata ora le do una cifra da capogiro ogni mese..

i soldi .. l' unico nostro punto di contatto .

lei fugge dal bambino quanto me .. lei usa il lavoro come scusa per non stare con lui ..

infatti il bimbo sta sempre con la babysitter.

la mia ex mi sta rovinando da un punto di vista economico ..
letteralmente..
direi che non corr ebuon sangue ..
non dico che l aodio .. perchè è gia un sentimento .. ma mi fa compassione .
è una brutta persona . .ed io non me ne ero reso conto .?
come ho fatto ?..
non lo so ..
non lo capiro' mai ..

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