DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

In questa sezione puoi aprire un tuo diario per presentarti scrivendo in modo libero quello che ti ha portato qui e, se ti va, cosa fai nella vita, di dove sei, che passioni/hobby hai, cosa ti attira o ti impaurisce dell'introspezione e della psicoterapia..
Sei comunque libero di sbizzarrirti e presentarti come meglio credi.

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Frà79
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Frà79 » 21 dicembre 2013, 7:22

Vorrei solo godermi un po di questa cazzo di vita di merda, mi sono passato i primi 23 anni con mia madre e mio padre che mi stressavano come due martelli pneumatici, mi sono perso l'adolescenza, ho passato gli anni più belli, dai 24 ai 34 in psicosi, adesso vorrei godermela un pò cazzo! un po di discoteca, pub, viaggi, amore, sesso, alcol quanto basta, niente droghe, con quelle ho chiuso per sempre, ma anche qualche partita a calcetto, qualche bel film al cinema, andare al mare in California, la vita è breve e io me la vorrei godere, ma qui solo angoscia, ansia, vuoto e rabbia.
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Frà79
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Frà79 » 21 dicembre 2013, 7:27

Ho pensato anche al lavoro, perchè cambiarlo? sono un bravo elettricista, tornerò a Milano a fare il mio mestiere.
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Frà79
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Frà79 » 21 dicembre 2013, 12:19

Adesso capisco perchè maniaco e perchè depresso contemporaneamente
maniaco, perchè penso in grande, progetto in grande
depresso perchè faccio in piccolo
vorrei essere il presidente del consiglio ma quasi quasi non mi faccio nemmeno la doccia
è una sorta di compensazione, siccome in realtà sono depresso, ho poca voglia, allora per compensare faccio grandi sogni
l'ansia serve a colmare la differenza tra quello che si è e quello che si vorrebbe essere e anche perchè c'è la smania di arrivare dove si vorrebbe arrivare
bisogna proprio cambiare sistema di pensiero, ponendosi obiettivi realistici e faticando per raggiungerli.
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da MaryNeedsHelp » 21 dicembre 2013, 23:18

Davide49, io per sopravvivere intendo mantenersi in vita soffrendo, senza gioia, senza amore, semplicemente respirare, mangiare, bere, dormire...e piangere, tanto. Vivere è diverso e richiede tanta forza. Non significa essere sempre felici, né essere come si sogna.
Fra79, perché aspettare ancora allora? Ne vale la pena, l'angoscia, la rabbia, l'ansia, non ti lasceranno se tu non lasci loro, devi andare via, iniziare a fare quello che desideri. Non puoi che guadagnarci...niente e nessuno te lo impedisce, se non tu stesso! Se credi di non avere speranza, a maggior ragione non hai nulla da perdere se ci provi.

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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Frà79 » 22 dicembre 2013, 7:55

MaryNeedsHelp ha scritto:Davide49, io per sopravvivere intendo mantenersi in vita soffrendo, senza gioia, senza amore, semplicemente respirare, mangiare, bere, dormire...e piangere, tanto. Vivere è diverso e richiede tanta forza. Non significa essere sempre felici, né essere come si sogna.
Fra79, perché aspettare ancora allora? Ne vale la pena, l'angoscia, la rabbia, l'ansia, non ti lasceranno se tu non lasci loro, devi andare via, iniziare a fare quello che desideri. Non puoi che guadagnarci...niente e nessuno te lo impedisce, se non tu stesso! Se credi di non avere speranza, a maggior ragione non hai nulla da perdere se ci provi.
Hai ragione Mary, è solo una questione logistica, voglio consultarmi con lo psichiatra domani e poi voglio perdere 20-30 kili presi con gli psicofarmaci e nel frattempo accumulare i soldi per il trasloco, tornerò a milano, a fare l'elettricista e a vivere, non a sopravvivere.
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Davide49 » 22 dicembre 2013, 9:44

MaryNeedsHelp ha scritto: Davide49, io per sopravvivere intendo mantenersi in vita soffrendo, senza gioia, senza amore, semplicemente respirare, mangiare, bere, dormire...e piangere, tanto.
io questo non lo chiamo sopravvivere

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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da MaryNeedsHelp » 22 dicembre 2013, 15:01

Davide49: e come lo chiameresti?
Frà79: credo che sia la cosa più giusta da fare! E' già una scelta, una presa di posizione e sono contenta che sei arrivato a convincerti!

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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Frà79 » 22 dicembre 2013, 17:52

ho la mente devastata dall'ansia
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Frà79 » 23 dicembre 2013, 6:12

Io sono nato cosi, mi sono sempre portato dentro l'angoscia più grande che un essere umano possa avere, l'angoscia della morte
e cosi avevo due lati della stessa medaglia: depresso dentro, espansivo fuori
mi ricordo un paio di cose strane che mi accaddero da bambino: una notte mi stavo addormentando e sentii il diavolo che saliva lungo i piedi del letto e stava per impossessarsi di me, mi svegliai terrorizzato e il diavolo scappò via, provai a gridare aiuto a mia madre, ma non avevo ne voce ne forza, non mi rimase che aspettare di addormentarmi terrorizzato; un'altra volta sognavo il diavolo seduto vicino al mio letto che mi parlava, mi svegliai e lui era li, poi scomparse di colpo
a 10 anni provai per la prima volta la depressione, in seguito ad un'operazione che mi tenne a letto per un mese, quando mi rialzai, mi sentivo vuoto, apatico, morto dentro, cominciai ad avere forti mal di testa, cosi una neurologa, dopo tutti gli accertamenti fisici, mi prescrisse degli antidepressivi, io li presi solo per un po, poi smisi perchè sostenevo che non ero pazzo
da allora ho sempre avuto 2 anime, quella interna vera, depressa e quella di facciata, finta, allegra
10 anni fà, la distanza fra le mie due personalità, diventò tale che entrai nel caos, fu l'inizio della mia psicosi.
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da MaryNeedsHelp » 23 dicembre 2013, 13:29

Le allucinazione sono un sintomo molto allarmante a parer mio, spero tanto che tu non ne abbia più. Vedo poi che cambi idea e umore molto rapidamente, questo non ti dà praticamente il tempo di fare niente e di conseguenza non ottieni nessun risultato! Dato che prendi psicofarmaci, mi chiedo se questi facciano davvero effetto! Mi chiedo anche cosa il tuo psichiatra stia facendo, in che modo vorrebbe aiutarti e che tipo di prescrizioni comportamentali ti assegna. Nella mia estremamente breve esperienza ho potuto capire che le sole chiacchiere non servono a niente.

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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Frà79 » 23 dicembre 2013, 17:49

il mio psichiatra è un insensibile, della vecchia scuola neurologica, nemmeno il tempo di entrare che già ti ha prescritto la terapia che ormai è la stessa da 8 mesi, nessun consiglio comportamentale, ormai lo stesso essere malati è diventato una malattia, nel senso che è diventata un'ossessione, io non guarirò mai, mi consola il fatto che c'è sempre il suicidio come via d'uscita
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Frà79 » 23 dicembre 2013, 22:24

Credo che sospenderò l'analisi, quello che c'era da capire l'ho capito, ho avuto un padre ansioso che mi ha insegnato ad avere paura di tutti ed una madre depressiva, che mi ha insegnato che la vita è tutta una sofferenza, a cosa è servito capirlo? a niente! ormai paura e tristezza fanno parte del mio carattere e mi accompagneranno tutta la vita.
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Davide49 » 23 dicembre 2013, 23:58

la vita ci cambia.
noi possiamo cambiare la nostra vita.

"la cambio io la vita che, non ce la fa a cambiare me..."
(era una splendida canzone di Patty Pravo)

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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da Frà79 » 24 dicembre 2013, 9:02

sono un uomo debole e un bambino viziato
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Re: DIARIO DI UN MANIACO-DEPRESSIVO

Messaggio da MaryNeedsHelp » 24 dicembre 2013, 10:30

Io proprio non riesco a capire, farmaci e chiacchiere non possono guarirti! Ormai, dopo aver capito l'origine del tuo malessere, non ti resta che agire. L'esperienza può cambiarti, ma se non ne fai non cambierai mai. Tutto sta nel sapere quali esperienze andare a ricercare e/o a crearsi per cambiare in positivo, ci vuole qualcuno che ti dia delle strategie concrete!!! Prova a cercare un terapeuta che attui questo tipo di approccio. Capisco il sentirti totalmente incapace, capisco la sensazione di essere la disperazione fatta persona...ma voglio ripetertelo per la millesima volta...non siamo immutabili. Se in analisi hai scavato a fondo in te, hai aspettato solo che fosse il tuo analista a dirti cosa fare? O hai pensato anche di tuo a cosa potresti fare? A volte le soluzioni possiamo trovarle solo noi e poi insieme all'aiuto di qualcuno, metterle in atto. Alla fine sei tu che senti le emozioni, che provi queste sensazioni, solo tu puoi accorgerti di cosa peggiora o cosa migliora la situazione. Solo tu sai cosa davvero vuoi. Se sai che una determinata situazione ti crea angoscia, non devi evitarla, ma cercare di capire come affrontarla. E' un vero e proprio apprendimento e quando una cosa si impara bene, alla fine viene naturale e non richiede alcuno sforzo.

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