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In questa sezione puoi aprire un tuo diario per presentarti scrivendo in modo libero quello che ti ha portato qui e, se ti va, cosa fai nella vita, di dove sei, che passioni/hobby hai, cosa ti attira o ti impaurisce dell'introspezione e della psicoterapia..
Sei comunque libero di sbizzarrirti e presentarti come meglio credi.

Moderatore: Elisa Iaffaldano

verità
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Messaggio da verità » 23 dicembre 2008, 6:33

L'isteria è una psiconevrosi, indipendente da qualunque genere di patologia strutturale ed organica, in cui conflitti emozionali inconsci emergono come gravi dissociazioni mentali o come sintomi psichici. Uno di questi sintomi è di sicuro l'accentuarsi dell'ansia, che prende il sopravvento su tutti gli altri stati mentali. Anticamente l'isteria era considerata un disturbo specificamente femminile, ed attribuito erroneamente a malfunzionamenti dell'utero. Attualmente sappiamo che i sintomi isterici, individuati soprattutto nell'età adulta, interessano non solo le donne, ma anche esponenti di sesso maschile, nonostante molto più raramente. Alla fine del XIX secolo Charcot, che usava l'ipnosi per studiare l'isteria, dimostrò che pensieri contrastanti possono produrre una grande quantità di manifestazioni psichiche; in seguito Freud iniziò con Breuer le investigazioni mentali nei casi di isteria, e sviluppò la teoria che questi sintomi fossero causati dalle memorie represse ed emozionalmente problematiche. I casi d'isteria, com'erano stati descritti nel 1900, sono molto più rari al giorno d'oggi, e una spiegazione potrebbe essere che, essendo l'isteria causata dalla censura inconscia, ed essendo attualmente la società non più così rigida come al tempo, non vi è più la necessità di reprimere i sentimenti perché troppo contrastanti con il canone di vita ortodossa da seguire.

verità
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Messaggio da verità » 23 dicembre 2008, 7:05

verità ha scritto: Attualmente sappiamo che i sintomi isterici, individuati soprattutto nell'età adulta, interessano non solo le donne, ma anche esponenti di sesso maschile, nonostante molto più raramente..... essendo l'isteria causata dalla censura inconscia

verità
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Messaggio da verità » 23 dicembre 2008, 21:41

E' arrivato il momento dei saluti.
Di verità ne ho messa anche troppa, come mio solito, e adesso pesa un po'...
Non dimenticherò il piacere della condivisione, anche così allargata... WOW.
Ma voglio tornare alla vera intimità di un diario che nessuno può leggere...
Addio e buona vita a tutti!

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Aikiko
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Messaggio da Aikiko » 24 dicembre 2008, 14:16

Mi mancherai...
Spero di aver capito bene e che la decisione sia relativa solo a questa sezione del forum.
Ciao

verità
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Messaggio da verità » 12 maggio 2009, 11:48

Ecomi qui, del tutto tornata. E con l'umiltà necessaria.
Con quale capitolo ricominciare? Con quello del libro che sto leggendo!
In realtà, io ho sempre vissuto anche sui libri. Sono stati un po' la mia vera famiglia. Lì ho trovato idee più aperte, più vicine alla mia indole o mi sono formata l'indole, chissà..... Ammettiamo che lì io abbia trovato anche la facilità di prendermi solo le idee che piacevano a me :wink:
Troppo facile: lo so, e adesso rimedio con un concetto letto, che non mi è stato facilissimo accettare, ma di cui è importante prendere atto.

La vita non è determinata solo dal caso e dal duro destino, ma anche e soprattutto dalle nostre scelte!

Adesso ho la forza necessaria ad accettare di aver commesso più di una scelta sbagliata.

Rimediare sembra difficilissimo, ma in realtà è solo la paura di dover ancora scegliere! Io so che se scelgo la separazione rimedio al mio errore, ma questa scelta è per me, e sottolineo "per me", durissima!

Sento la necessità di trovare sparsa nelle mie prossime giornate, forse nei mesi, se non negli anni, quella capacità di scelta. Ma so che si tratta di un procrastinare.

Incredibile: mi sembra quasi di dover chiedere perdono se non riesco ad arrivare ad un'azione, lo scioglimento del matrimonio, che molti vedono come negativa, piuttosto. Questo perchè so che questa sarebbe la scelta giusta. Giusta per tutti, per quanto dolorosa. Giusta per un marito che merita di liberarsi di un amore che è dipendenza. Giusta per le figlie che hanno bisogno di capire l'importanza di vivere in rispettosa libertà, costi quel che costi, perchè più si va avanti nel condizionamento non corretto e più costerà in seguito rimediare o non rimediare!

Giusta soprattutto per me, perchè ho dato tanto, ma senza crescere. Ho dato sempre come una bambina. Con la generosità e la dolcezza di una bambina, nella speranza di ricevere in cambio qualche coccola, ma la vita è una cosa diversa e bisogna diventare adulti per scoprirlo. Farsi guidare o proteggere dagli altri, non diventare adulti, è come far morire in anticipo la nostra possibilità di vita!

verità
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Messaggio da verità » 25 maggio 2009, 11:19

Andare dallo psico non sortirà l'effetto indicato.
Ma altri...

C'è stato il male (mal di vivere o depressione), abbiamo delineato bene la causa (nell'infanzia e nel matrimonio sbagliato), ma perchè vincolarsi ad un solo rimedio?


Quegli esercizi di rilassamento, concentrazione e immaginazione, potranno servire ad altro, a godersi "una tazza di thè", per citare ancora Davide46.

L'importante è star bene. Io ora sto bene. Se riesco anche a far stare bene la mia sconclusionata famiglia, rinunciando a tanti sogni alla Don Chisciotte, che problema c'è?

Ho detto che rinuncio a tanti sogni (perchè troppi pesano pure!), ma qualcuno me lo tengo, certo, non sono così brava da smettere di occuparmi del futuro. Solo un po' più psico-interessata al presente!
Vuo dire che mi piace un po' ora, questo presente: buon segno finalmente!

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 2 giugno 2009, 23:18

E' il mio diario eh...ho solo modificato il nick, causa pasticci e magari neppure miei 8) ...ma cmq tutto in famiglia...come al solito :wink:

Beh...c'è chi cambia sesso...io ho cambiato il nome: bello cambiare no?

Stasera sono in vena d'incontro notturno fra amici, come nelle sere d'estate di tanti ...tanti anni fa. Ed il virtuale può ricreare tutto...anche questo.

Io ci sono, la brezza entra dalla finestra, il gelato no perchè ho lavato i denti, ma per l'amicizia c'è ancora spazio...chissà.....

Buonanotte amici del forum, soprattutto a quelli che amici non sono perchè non ci riescono. Conosco quelle barriere e, stranamente, adesso non le sento così rigide e separazioniste. E voi?

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Messaggio da sincerità » 10 giugno 2009, 16:55

Ho dovuto perdermi
per accettare la vera me.
Eccomi,
come musia che scivola fra le dita.
Nulla che si possa toccare,
solo si sente con la pelle,
con le labbra.
Nulla di buono,
solo appetito per mangiare
amore.
Fu Verità!

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Messaggio da sincerità » 25 giugno 2009, 12:58

Se davvero il mondo si divide fra i sani e quelli meno sani, io appartengo sicuramente alla seconda categoria. Una volta erano imperfezioni del corpo, adesso ci si è messo di mezzo l'umore :oops:

Ma la domanda è questa: ce la si può fare lo stesso?

In passato mi è sembrato di sì per certi traguardi raggiunti, ma poi mi hanno turbato i prezzi da pagare ogni volta, quelli che per "noi" sembrano più alti.

Adesso ci risiamo. C'è un traguardo e c'è un prezzo e l'idea, forse sbagliata, che sia ingiusto o troppo faticoso per noi un punto di partenza così retrocesso.

Spero di dare presto una risposta e, naturalmente, spero che sia positiva, anche per dedicarla a questo forum pieno di "noi".

Diversamente spero che ancora una volta si possa ricostruire insieme dalle macerie.

Grazie.
Fu Verità!

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Messaggio da sincerità » 26 giugno 2009, 12:00

Niente da fare. E' andata male. Tanto per cambiare? No, conservo abbastanza onestà per ammettere che non è andato tutto male nella mia vita.
Behh...ora mi verrebbe da dire che sono mancati i fondamentali, ma non fa nulla, o meglio, nulla di grave, un po' di pianti...voilà.
Poteva andare meglio?
Già Sincerità, non sei nel gruppo dei migliori, proprio no!
Eh pazienza...sarà ora che me ne faccia una ragione.
Me lo ripeto vah, così non ci casco più.

Sincerità non sei, e non devi essere, la migliore.
Non sei e non devi essere quella più intelligente.
Non sei e non devi essere il riscatto di nessuno.
Non sei e non devi essere quella + amata e innamorata.
Non sei speciale. A volte + sfortunata. A volte + fortunata.

Adesso fa un po' male, ma è anche togliersi un peso.
Ora mi rimane da vivere. Semplicemente mi impegnerò in quello.
Ciao
Fu Verità!

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Messaggio da sincerità » 2 luglio 2009, 23:52

Un altro piccolo scoglio, ma ce la posso fare a superarlo.
Però mi sento diversa. Ho perso definitivamente una parte di me che forse non mi piaceva, troppo legata, bendata e condizionata, ma era ben tangibile, c'era.
Ora sono più leggera, ma di una leggerezza dell'essere a volte insostenibile. Adesso bisogna proprio tirarle fuori.... Affrontare le conseguenze di un prima ipocritamente e falsamente forte, con un adesso autenticamente e fortemente debole.
Cammino senza coperture in mezzo alla gente, ma vedo uno spiraglio, e lo seguo fiduciosa, dopotutto...
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Diario di bordo: giornata d'agosto e di solitudine.

Messaggio da sincerità » 11 agosto 2009, 16:42

Com'è difficile staccarsi dai sogni, ma forse è giunta l'ora.
La mia "amica coach" diceva di non smettere di sognare, ma ad un certo punto sembra così indispensabile.
Adesso sto anche meglio di prima, ma, comunque, la situazione non si sblocca ed io sempre più spesso mi trovo a scrivere e pensare che sia meglio rassegnarsi al proprio destino.

Ci sono stati momenti in cui la vita sembrava promettermi tanto [Per questo è così difficile ora?]. Ero così vicina a toccare quei meravigliosi frutti. Ma qualcosa è andato storto.

Anche lo psicologo cercava d'insegnarmi l'autostima e secondo me un po' ci è riuscito. Infatti non credo più che ci sia qualcosa di sbagliato in me, penso solo che ormai sia troppo tardi. Può capitare. E' la vita.

Quei frutti non li ho colti e ora mi sembrano davvero troppo alti. Sono lì, li vedo, ma non sono per me. Ai miei piedi dei fiorellini, li accarezzo, li annuso, così piacevoli. So che di quelli ne avrò sempre a volontà: una sicurezza, un piacere. Non un nutrimento, tant'è.

Dovrò imparare a vivere senza più fissarmi su quei colori, quegli odori che vengono di lassù. Ultimamente ho imparato a godere maggiormente di affetto, amicizia, consapevolezza, forza nell'affrontare la vita. Forse devo proseguire su questa strada dell'accontentarsi, del piacere delle piccole cose.

Forse, semplicemente lasciar fare, anche ai sogni, che vengano quando vogliono venire, ma senza farmi troppo male!
Fu Verità!

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Messaggio da sincerità » 12 agosto 2009, 8:52

“La vita è un continuo rifare noi stessi finché sapremo come vivere…”.

A. Besant
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panorama
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Messaggio da panorama » 12 agosto 2009, 17:17

Tra progetto e realtà, con consapevolezza.

Alcuni sogni vorremmo realizzarli al nostro risveglio. E se non possiamo ? Li si considera promesse mancate. Si subisce la frustrazione del doversi “accontentare”.

Occorre concretezza. L’importante è vivere ogni fase con consapevolezza. Non sempre le nostre illusioni sono giuste per noi, e lo si comprende col tempo, dopo vari tentativi. Questo non vuol dire che non siamo capaci. Possiamo avere un talento che si estrinseca con altre modalità. Non è una sconfitta !

Se a volte pensi che siano necessarie le “raccomandazioni” indirettamente sostieni tali nefaste dinamiche sociali.
Devi invece concentrarti su te stessa, il tuo impegno, le tue qualità. Continua a tentare nuovi “percorsi” senza scoraggiarti.

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Messaggio da sincerità » 12 agosto 2009, 23:57

panorama ha scritto:Alcuni sogni vorremmo realizzarli al nostro risveglio.
Già, perchè è così dura risvegliarsi che il minimo di cui vien voglia è un sogno realizzato per compensare!

Ma è vero quel che dici, infatti ti ringrazio, e con la nuova alba, ci si deve rimboccare le maniche, senza aver paura che sia necessario farlo anche l'alba successiva e quella dopo ancora, per scoprire che si tratta soprattutto e semplicemente di vita, non tanto di realizzazione.

Sognare, rincorrere, affrontare mille peripezie, sono, infondo, tutte cose facili di fronte all'unica veramente difficile: vivere.

Ma è quest'ultima la necessità da imparare.
Fu Verità!

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