sto scappando di nuovo dalla psicoterapia

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

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Sofy
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Iscritto il: 22 novembre 2019, 13:32

sto scappando di nuovo dalla psicoterapia

Messaggio da Sofy » 22 novembre 2019, 20:01

Buonasera a tutti, sono Sofy e mi sono appena iscritta.
Vi descrivo la mia situazione, fino a qualche settimana fa' seguivo una psicoterapia che ho iniziato l'anno scorso. In realtà per dirla tutta, la prima volta che ho iniziato la terapia e' stata 6 anni fa' con lo stesso terapeuta, solo che la prima volta che ho intrapreso il percorso psicoterapeutico dopo tre mesi l'ho interrotto senza avvisare il mio terapeuta e l'ho fatto perchè avevo conosciuto un ragazzo di cui mi ero follemente innamorata e anche la terapia quando ho conosciuto questa persona era passata in secondo piano. Lui era diventato il centro del mio mondo, quindi quando ho interrotto la terapia nn ho sofferto per nulla e non avevo ripensamenti. Con il passare degli anni ho scoperto che questa persona era un manipolatore affettivo che con il tempo mi ha distrutto psicologicamente io poi ero la classica vittima nel senso che ho sempre sofferto di dipendenza affettiva. Sono stata con questa persona 6 anni non mi soffermo sui particolari ma mi ha distrutto da tutti i punti di vista, fino a che un giorno precisamente l'anno scorso ho deciso di chiudere e non farmi piu' sentire sono sparita dalla sua vita. All'inizio sono stata malissimo, perchè per chi come me soffre di dipendenza affettiva preferisce sempre avere qualcuno vicino anche se gli fa del male che nn avere nessuno. Pero' poi ad un certo punto la sofferenza che mi dava questa persona era diventata ingestibile che ho deciso di chiudere per sempre. Dopo che ho lasciato questa persona sn stata malissimo e sapevo che da sola non riuscivo ad affrontare questa sofferenza, cosi ho deciso di tornare in terapia con lo stesso terapeuta.Non vi dico l'imbarazzo e quanto mi è costato ricontattarlo dopo che anni fà me ne ero andata come una codarda, cosi mi sn fatta forza e ho ricominciato la terapia con lui. All'inizio ho subito giovato della terapia perchè lui mi ha accolto come una figlia mi ha sempre fatto sentire la sua presenza sempre rimanendo professionale e questo mi ha aiutato tanto in pochissimo tempo mi sn ripresa la vita in mano.Ad un certo punto del percorso non so come sia successo ho iniziato ad andare in terapia solo per vedere lui, come se tutti i problemi che avevo fossero passati in secondo piano per me era diventato un vero appuntamento ma tutto nella mia testa, perchè lui pur entrando in empatia cn me si è sempre mostrato professionale. Però ho notato che anche lui era cambiato all'inizio era molto protettivo cn me, dolce comprensivo poi ad un certo punto è diventato rigido meno protettivo, non so se facesse parte della terapia ma era cambiato nei suoi atteggiamenti e io ho iniziato a stare male perchè io mi stavo sempre di piu' legando a lui, per descrivere la gravità del mio stato d'animo vi dico che un giorno ha pubblicato sui social una foto con la moglie e i figli ed io mi sn sentita male ho avuto una forte crisi di pianto e un senso di svenimento tipo attacco di panico. Da quel giorno ho iniziato ad andare alle sedute sempre con un profondo senso di angoscia perchè a livello razionale so che tra noi nn potra' esserci nulla sia perchè è il mio terapeuta e poi perchè è sposato. Poi insieme a questo mi sono iniziate altre paranoie tipo che volevo essere la sua paziente preferita, avrei voluto che lui mi contattasse anche fuori dalla sedute per parlarmi e spesso sono rimasta fortemente infastidita quando prima di entrare nella sua stanza mi sn incrociata con altre pazienti, vedere che lui le salutava nella stessa maniera cn cui salutava me, mi sn sentita un numero, una sensazione bruttissima. Tutte queste cose a lui nn le ho mai esternate non ne ho avuto mai il coraggio.A causa di tutto ciò ho iniziato a pensare che forse era meglio lasciare di nuovo la terapia, con l'occasione di un nuovo impegno professionale ho fatto l'ultima seduta due mesi fa' e poi gli ho detto che a causa di questo impegno per qualche settimana nn sarei potuta andare. Ad oggi non sono piu' andata e non ho il coraggio di ricontattarlo per ricominiciare le sedute perchè sono confusa e spaventata, ho mille pensieri e la cosa che piu' mi logora è che non so se farmi coraggio e ricominciare cn lui oppure cambiare terapeuta e trovare un nuovo terapeuta che mi aiuti a superare il transfert o innamoramento che ho per lui. Sn sicura che lui penserà che ho abbandonato per la seconda volta la terapia, so che forse l'ho deluso per la seconda volta dopo tutti i progressi che avevamo fatto ma non è colpa mia, sono molto spaventata da questa sofferenza che provo, uno va in terapia per guarire e poi ti ritrovi a soffrire per il terapeuta poi per una che soffre come me di dipendenza affettiva è una situazione assurda. Delle volte vorrei che mi chiamasse lui è come se aspettassi che mi chiama lui che mi chiede di tornare ma so che non puo' farlo. Scusate per la lunga descrizione ma volevo raccontarvi la mia storia e sapere qual'è la soluzione in questi casi che dovrei fare? grazie

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