la mia fallimentare esperienza

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

Marta
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Messaggio da Marta » 29 novembre 2010, 23:13

NO! era una persona con gravi problemi mentali, viveva in un altro mondo, dimostrava 14 anni, si attaccava in modo morboso ed era molto ignorante infantile e con scarse capacità intellettive! si faceva odiare e scaricare da tutti, alla fine l'ho fatto anche io perchè aveva inizato ad essere molesto! e poi era incapace di avere rapporti sociali, con donne e con uomini, era un essere amorfo e stupido, vuoto e apatico, una persona insulsa, ne maschio ne femmina, ne adulto ne ragazzo, bambino asessuato, incapace di cavarsela da solo, pareva venuto da un altro pianeta, nullafacente! ma quale piacere???? era un caso umano, un essere da studiare in laboratorio, un disgaziato, fenomeno da baraccone e scemo del villaggio!!! quanto imbarazzo e vergogna a uscire con lui e stare assieme a lui!!!! ma aveva problemi di socializzazione ed era completamente solo! ed io avevo problemi di socializzazione(diagnosticati) ed ero completamente sola! unica differenza : lui aveva timidezza patologica e soffriva di ansia! io ero socievole, spigliata e intelligente, ma sola! e pensavo di avere comunque qualcosa che non andava anche io, perchè era anomalo, non normale, non avere amici!!!! ho pensato delle cose allucinanti! avevo paura di fare una brutta fine! paura di non essere perfettamente normale e non esserne consapevole! paura di essere un po come lui :cry:
è stato ALLUCINANTE!
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francesca
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Messaggio da francesca » 30 novembre 2010, 14:03

Ma perchè, Marta, eroicamente, a questo punto, se hai qualcosa di incompiuto o di sospeso, non ti "concedi" di chiedere aiuto?

Io non credo che tu sia come lui, ma come fai a "credere" per suggestione , di essere uguale a un'altra persona?
E se fosse, che paura hai?

Questa paura di assomigliare a ciò che ti pare negativo, andrebbe affrontata, non credi?

Potrebbe essere che tu ci hai visto davvero una parte di te, ed è questa una specie di paura, ingiustificata.

Io non ci vedo niente di male, ad essere un disadattato, un reietto, ecc, anzi, in questa società delle prestazioni e della competizione, ammiro i "soli".

Tu come vorresti essere?

Ciao:)

Marta
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Messaggio da Marta » 30 novembre 2010, 23:05

ma quest'uomo non è disadattato perchè solo ma solo perchè disadattato...è un diverso, un disgraziato, con parecchi problemi mentali!
e io credevo di avere qualcosa che non andava prima di incontrarlo...tutto frutto delle migliaia di parole dettami dallo psicologo...è stato lui a suggestionarmi e a dirmi esplicitamente che ero sola perchè avevo uno specifico problema psicologico...poi mi disse che mi vedeva più sciolta e disinvolta dopo la psicoterapia, ma non essere sciolti e disinvolti non vuol dire essere fobici!!!! un disturbo psicologico è una cosa, un carattere introverso un altra cosa!!! non si può appioppare un disturbo con tanta facilità, senza che siano soddisfatti dei precisi criteri, tra cui ansia superiore alla norma, sintomi, comportamenti particolari ecc...
io sono una persona assolutamente normale, ho rapporti sociali normali, e di certo in comune con questa persona non avevo nulla a parte la situazione di totale solitudine!!!! infatti lui non era assolutamente in grado di avere rapporti sociali!!!! come avrei potuto mai paragonarmi a un caso umano del genere?
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Marta
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Messaggio da Marta » 30 novembre 2010, 23:20

quando andavo dallo psico non mi rendevo conto, non avendo mai avuto a che fare con fobici non potevo conoscere i comportamenti dei fobici...ne avevo letto su internet e sui forum ma già con il pregiudizio di avere questo problema anche io e quindi era facile riconoscersi in queste descrizioni!!!! poi ho visto con i miei occhi cosa sono l'ansia e company(non so se tu ne hai esperienza diretta) cosa sono le mani che tremano, cos'è la paura...e ho capito che non avevo mai avuto, nemmeno prima di andare dallo psico, nel mio periodo peggiore, assolutamente NULLA! e quando andavo dallo psico di certo non era fobica...ero demoralizzata, sconfortata, ma ansiosa noooo, fobica nooo, timidissima nooo...non ero neanche andata dallo psico x ansia o problemi relazionali...ero andata perchè ero in crisi ed ero solissima!!!!
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Messaggio da francesca » 1 dicembre 2010, 16:13

sì, io ne ho esperienza diretta, so cosa sono le mani che tremano e il respiro corto.
Anch'io ho normali rapporti sociali, però guarda, ti dirò, i normali rapporti sociali non sono un indicatore di benessere.

Se sei in crisi e ti senti solissima, non è detto che tu sia fobica, però magari ci possono essere altre cause.

Chi è tranquillo non è in crisi :) , per cui è un controsenso.

Prova ad affrontare uno psy, senza rabbia per quello che ti dice.
Se sei d'accordo con le sue diagnosi, cerchi di cambiare, se non sei d'accordo, niente, glielo dici senza problemi. :)

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Messaggio da francesca » 1 dicembre 2010, 16:38

Certo che uno psicologo non ti può cambiare oggettivamente le condizioni di vita, se sei senza partner o amici, resti senza partner, trovare l'amore è puro caso, e non a tutti tocca.

L'unica cosa è che puoi dal punto di vista soggettivo capire se c'è qualcosa che non va in te, cambiarti se lo vuoi, restare così come sei, imparare ad accettarti senza dirti che c'è qualcosa che non va, capire che poi in fondo ognuno di noi è solo anche quando è in compagnia, ed è in buona compagnia anche quando è solo, non è il numero di amici o la presenza di un partner che migliorano la qualità della vita, ma è il nostro stato d'animo.

Io mi sento triste, quando una persona si allontana, anche salutare per sempre uno straccio di psicologo mi renderebbe triste, per cui ti capisco.

Ciao:)

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Messaggio da tersite » 1 dicembre 2010, 20:06

e poi era incapace di avere rapporti sociali, con donne e con uomini, era un essere amorfo e stupido, vuoto e apatico, una persona insulsa, ne maschio ne femmina, ne adulto ne ragazzo, bambino asessuato, incapace di cavarsela da solo, pareva venuto da un altro pianeta, nullafacente! ma quale piacere???? era un caso umano, un essere da studiare in laboratorio, un disgaziato
che brutta cosa definire un essere umano così... ammesso che sia vero
non capisco cosa ci facevi accanto a lui
poi chi siamo noi per giudicare gli altri?
Credo che tutti abbiamo diritto al rispetto, cosa che tu non hai nei riguardi di questo essere umano...
forse ti aspettavi qualcosa che non hai avuto forse....

Marta
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Messaggio da Marta » 1 dicembre 2010, 23:25

francesca ha scritto:Certo che uno psicologo non ti può cambiare oggettivamente le condizioni di vita, se sei senza partner o amici, resti senza partner, trovare l'amore è puro caso, e non a tutti tocca.

L'unica cosa è che puoi dal punto di vista soggettivo capire se c'è qualcosa che non va in te, cambiarti se lo vuoi, restare così come sei, imparare ad accettarti senza dirti che c'è qualcosa che non va, capire che poi in fondo ognuno di noi è solo anche quando è in compagnia, ed è in buona compagnia anche quando è solo, non è il numero di amici o la presenza di un partner che migliorano la qualità della vita, ma è il nostro stato d'animo.

Io mi sento triste, quando una persona si allontana, anche salutare per sempre uno straccio di psicologo mi renderebbe triste, per cui ti capisco.

Ciao:)
io sono stata abbandonata dal ragazzo dopo soli due mesi, pensa un po...e sono andata avanti lo stesso, ho passato 1 anno in completa solitudine come i 10 anni precedenti...ho avuto molto poco, solo 2 mesi di relazione sentimentale, e prima e dopo il nulla!!!! eh sì mi faceva piacere che almeno lo psico si preoccupasse per me, perchè nessuno lo faceva mai!!! che mi chiedesse ogni settimana "come stai?" perchè nessuno me lo chiedeva mai!!! che mi chiedesse x ogni piccolissimo problema "è tutto ok?"!!! ora ho amici sparsi, ma esco lo stesso pochissimo...qaundo mi lamento perchè non organizzano niente mi dicono "ma allora tu vuoi solo uscire!" e io spiego che a me interessa la compagnia, vedere altre persone, parlarci, starci insieme! nessuno capisce cosa voglia dire non poter andare al cinema, in pizzeria o anche solo in un bar x 12 anni!!!!! detta così sembra una cosa da ridere ahaha...non capiscono che x me anche solo saltare un uscita settimanale è "non vivere"...e ho tutte le facoltà x dire questa cosa dopo 12 anni di solitudine!!!!
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Messaggio da Marta » 1 dicembre 2010, 23:38

tersite ha scritto:
e poi era incapace di avere rapporti sociali, con donne e con uomini, era un essere amorfo e stupido, vuoto e apatico, una persona insulsa, ne maschio ne femmina, ne adulto ne ragazzo, bambino asessuato, incapace di cavarsela da solo, pareva venuto da un altro pianeta, nullafacente! ma quale piacere???? era un caso umano, un essere da studiare in laboratorio, un disgaziato
che brutta cosa definire un essere umano così... ammesso che sia vero
non capisco cosa ci facevi accanto a lui
poi chi siamo noi per giudicare gli altri?
Credo che tutti abbiamo diritto al rispetto, cosa che tu non hai nei riguardi di questo essere umano...
forse ti aspettavi qualcosa che non hai avuto forse....
io ero, un anno e mezzo fa, una ragazza di 25 anni solissima e confusissima, che credeva di avere problemi relazionali!!!! pensavo che potessi uscire solo con gente di tal genere che poichè era sola come me(ma x giusta causa) si sarebbe sicuramente attaccata e mi avrebbe cercata...certo che poi il tipo è diventato molesto e quindi più che averci guadagnato ci ho perso...anche perchè aveva più bisogno di una balia o di una madre adottiva che di un amica e alla fine invece di coltivare un rapporto di amicizia ho fatto la crocerossina e la soccorritrice, e dopo essermi arresa, l'ho pure mandato a farsi curare!!! e così ho passato sette mesi della mia vita! stando appresso a un deficiente! ero io che facevo compagnia a lui e lo aiutavo a campare (non ne era capace) più che aiutarmi e sostenermi lui!!! voleva dire forse che non avevo nemmeno più bisogno del sostegno dello psico visto che mi sono messa a sostenere un disadattato sociale! ma quando ho visto che era una causa persa e che uscire con lui mi causava solo imbarazzo disagio e schifo gli ho detto ciao ciao!!! non so come ho fatto a degradarmi fino a quel livello! non era questo che mi aspettavo dopo la psicoterapia e non doveva essere questo quello che io e lo psico ci eravamo prefissi di raggiungere!!!! concordi? dopo 1 mese, 2 mesi, 3 mesi, non cambiava niente, rimaneva sempre lui, fino a che, a caso, ho incontrato il ragazzo, e grazie a lui ho iniziato una vita normale, lasciando quella anormale di prima e l'uomo anormale di prima!
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Messaggio da francesca » 2 dicembre 2010, 14:10

Marta ha scritto:
francesca ha scritto:Certo che uno psicologo non ti può cambiare oggettivamente le condizioni di vita, se sei senza partner o amici, resti senza partner, trovare l'amore è puro caso, e non a tutti tocca.

L'unica cosa è che puoi dal punto di vista soggettivo capire se c'è qualcosa che non va in te, cambiarti se lo vuoi, restare così come sei, imparare ad accettarti senza dirti che c'è qualcosa che non va, capire che poi in fondo ognuno di noi è solo anche quando è in compagnia, ed è in buona compagnia anche quando è solo, non è il numero di amici o la presenza di un partner che migliorano la qualità della vita, ma è il nostro stato d'animo.

Io mi sento triste, quando una persona si allontana, anche salutare per sempre uno straccio di psicologo mi renderebbe triste, per cui ti capisco.

Ciao:)
io sono stata abbandonata dal ragazzo dopo soli due mesi, pensa un po...e sono andata avanti lo stesso, ho passato 1 anno in completa solitudine come i 10 anni precedenti...ho avuto molto poco, solo 2 mesi di relazione sentimentale, e prima e dopo il nulla!!!! eh sì mi faceva piacere che almeno lo psico si preoccupasse per me, perchè nessuno lo faceva mai!!! che mi chiedesse ogni settimana "come stai?" perchè nessuno me lo chiedeva mai!!! che mi chiedesse x ogni piccolissimo problema "è tutto ok?"!!! ora ho amici sparsi, ma esco lo stesso pochissimo...qaundo mi lamento perchè non organizzano niente mi dicono "ma allora tu vuoi solo uscire!" e io spiego che a me interessa la compagnia, vedere altre persone, parlarci, starci insieme! nessuno capisce cosa voglia dire non poter andare al cinema, in pizzeria o anche solo in un bar x 12 anni!!!!! detta così sembra una cosa da ridere ahaha...non capiscono che x me anche solo saltare un uscita settimanale è "non vivere"...e ho tutte le facoltà x dire questa cosa dopo 12 anni di solitudine!!!!
A te praticamente interessa avere un gruppo di gente con cui andare al cinema o in pizzeria?
iscriviti a un qualunque circolo ricreativo, è pieno!
Te puoi andare lì, stare tutte le settimane alle cene e ai balli, provare per credere,fino alla nausea.
Prova un coro, per esempio, non ti leverai più di torno gli impegni, Marta.:)

Io ho dovuto smettere, perchè non ce la facevo più fisicamente a reggere la compagnia, le gite sociali, le uscite serali e le pizzate!

fra poco ci trovavo anche relazioni sentimentali a bizzeffe, e impegni organizzativi e di rappresentanza. :)

Il mondo è strano, certo, non siamo mai contenti.

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Messaggio da CC » 2 dicembre 2010, 15:52

francesca ha scritto:Io mi sento triste, quando una persona si allontana, anche salutare per sempre uno straccio di psicologo mi renderebbe triste, per cui ti capisco.
Vedo che non sono l'unica ad avere problemi con le separazioni.
Ricordo che quando la psicoterapia si interrompeva per le vacanze estive (quindi per un mese e mezzo circa) per me era una vera tragedia!
Ma tu hai problemi soltanto quando sai che una persona non la rivedrai mai più o anche quando sai che la separazione è momentanea?
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Messaggio da francesca » 2 dicembre 2010, 16:07

Anche con la separazione momentanea, non ti dico anch'io quanti problemi ho avuto con il terapeuta! E nelle vacanze estive, anch'io.
prima li avevo con mio marito, adesso sono da lui indipendente, così c'è un riassetto anche da parte sua,per forza.
Col terapeuta, diciamo che adesso le sedute sono molto regolari, e so che lui non se ne andrà, non mi lascerà, io ho ancora bisogno di lui, e ho bisogno di sentire che c'è, la sua presenza nella mia testa e nel cuore :)

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Messaggio da CC » 2 dicembre 2010, 16:22

All'inizio io avevo problemi a sopportare il tempo che separava una seduta dall'altra (e all'inizio erano due a settimana, soltanto dopo anni siamo passate a una). Volevo stare sempre con lei! :D
Devo dire che nel corso della mia lunghissima terapia ho sempre pensato con terrore al giorno in cui avrei dovuto interrompere, non solo non riuscivo ad immaginarmi questo momento ma non capivo come sarebbe potuto accadere perchè pensavo che avrei sempre avuto bisogno di lei!
Io non lo credevo ma arriva il giorno in cui ci si stacca dal terapeuta, comincia a diventare sempre meno importante e a quel punto il momento del distacco definitivo non fa più così male.
Certo dopo tanti anni lo psicoterapeuta è ormai dentro di noi, più di quanto non immaginiamo e credo sia impossibile dimenticarlo.
"Sei nell'anima e lì ti lascio per sempre" mi sembra una frase ottima per descrivere la situazione.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Messaggio da Marta » 2 dicembre 2010, 23:17

francesca ha scritto:Anche con la separazione momentanea, non ti dico anch'io quanti problemi ho avuto con il terapeuta! E nelle vacanze estive, anch'io.
prima li avevo con mio marito, adesso sono da lui indipendente, così c'è un riassetto anche da parte sua,per forza.
Col terapeuta, diciamo che adesso le sedute sono molto regolari, e so che lui non se ne andrà, non mi lascerà, io ho ancora bisogno di lui, e ho bisogno di sentire che c'è, la sua presenza nella mia testa e nel cuore :)
hai ancora bisogno di lui e magari ce l'avrai sempre perchè la tua terapia forse va per le lunghe visto che mi sembra sia una psicanalisi!!! e quindi x guarire ci metterai taaaaaanto tempo!
io invece andavo da uno che in un anno e qualcosa aggiustava tutto!!! ma anche a me piaceva stare nella "situazione di bisogno", in fondo mi faceva comodo :(
comunque i circoli ricreativi non esistono più e pare che nessuno più voglia rifondarli! gli unici circoli che ci sono qui sono quelli calcistici!
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Messaggio da Marta » 2 dicembre 2010, 23:36

CC ha scritto:All'inizio io avevo problemi a sopportare il tempo che separava una seduta dall'altra (e all'inizio erano due a settimana, soltanto dopo anni siamo passate a una). Volevo stare sempre con lei! :D
Devo dire che nel corso della mia lunghissima terapia ho sempre pensato con terrore al giorno in cui avrei dovuto interrompere, non solo non riuscivo ad immaginarmi questo momento ma non capivo come sarebbe potuto accadere perchè pensavo che avrei sempre avuto bisogno di lei!
Io non lo credevo ma arriva il giorno in cui ci si stacca dal terapeuta, comincia a diventare sempre meno importante e a quel punto il momento del distacco definitivo non fa più così male.
Certo dopo tanti anni lo psicoterapeuta è ormai dentro di noi, più di quanto non immaginiamo e credo sia impossibile dimenticarlo.
"Sei nell'anima e lì ti lascio per sempre" mi sembra una frase ottima per descrivere la situazione.
io invece non ho avuto mai problemi di distacco, ne durante le vacanze estive ne durante quelle di Natale, ne ho mai sentito l'esiegenza dello psico e della psicoterapia dopo aver interrotto...anzi non notavo alcuna differenza nella mia vita o nel mio stato emotivo ed ero tranquillamente in grado di farne a meno...perciò penso che in realtà una persona su 10 ha una reale bisogno di sedute settimanali dallo psico, cioè non può farne a meno....probabilmente chi ha malattie o sintomi fisici...ma tra gli altri, chi dice che non può mollare lo psico perchè non è in grado di sostenersi da solo dice una grande cavolata!!!! c'è chi ha bisogno del sostegno settimanale perchè malato o sofferente in senso fisico e chi deve risolvere un problema e fa tante sedute finchè non riesce a risolvere il problema, ma non ha nessun distubo psichico o sintomi invalidanti! c'è una bella differenza!
per esempio io sono in grado di condurre la mia vita e di raggiungere traguardi importanti ma sono sempre stata, sono tutt'ora e sarò sempre insicura nervosa ipersensibile e manifesterò sempre queste mie caratteristiche, reagirò sempre agli eventi nella stessa maniera e avrò sempre la mia ben consolidata visione delle cose! avrò sempre i miei inamovibili rigidi schemi di ragionamento! e avrò sempre pochi amici sparsi e uscirò sempre poco di casa, non mi divertirò mai come desidero e forse non avrò mai una mia famiglia! e nessuno potrà aiutarmi a cambiare le cose! :(
che lo psico ti rimane dentro è vero...è un ossessione!!!! purtroppo da quando il ragazzo se ne è andato, da quando ho chiesto di nuovo aiuto, e da quando mi ha detto perchè non lavorava non riesco più a liberarmene aiutoooo!!!!!!
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