la mia fallimentare esperienza

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

Marta
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Messaggio da Marta » 29 ottobre 2010, 22:33

infatti 3 anni fa non stavo così e ho chiesto aiuto anche io...ma ho fatto solo poco più di 1 anno di psicoterapia, e dopo ho fatto da sola, mi sono impegnata nel lavoro, nello studio, ho fatto corsi vari e volontariato!!! cioè mi sono data da fare!!! invece ho visto con i miei occhi e letto su vari forum di tante persone che vivono del loro malessere e che non fanno assolutamente niente per reagire, lasciandosi andare alla passività!!! l'ho fatto anche io per un periodo ma poi non me lo sono potuto più permettere, perchè avevo già una certa età e dovevo per forza o lavorare o studiare! così, un passettino dopo l'altro, sono arrivata ad essere la persona che sono ora!!! io contesto quelli che stanno anni in psicoterapia e sembra che abbiano un malessere vita natural durante e sembra anche che gli faccia comodo avere sempre il sostegno dello psico!!! quando andavo dallo psico mi faceva piacere "averne bisogno" perchè mi piaceva riceverne il sostegno!!! mi sentivo quasi una privilegiata!!! e più mi sosteneva più mi facevo sostenere...come per un bambino che non inizia mai a camminare da solo se lo mantiene la madre...per me era così...in parte mi sentivo una poveretta ad andare ancora dallo psico dopo 1 anno e con il malessere ormai lontano, dall'altra mi sembrava che ne avessi ancora bisognbo proprio perchè non avevo ancora risolto il problema!!! e non lo risolvevo perchè non facevo assolutamente nulla!!!! contesto anche quelli che vanno in crisi per problemi della vita di tutti i giorni(e non per situazioni difficili ed eccezionali come la mia), e sono del tutto incapaci di affrontarli!!!
e poi dico un ultima cosa...3 anni fa ero una studentessa universitaria fallita senza amici senza partner e abbandonata da tutti!!! era assolutamente ovvio che mi sentissi male!!!! poi ho trovato varie cose per sentirmi meglio, come una facoltà universitaria che mi piace!!! perciò dico che ai colloqui con lo psico e al sostegno morale dovrebbero seguire AZIONI!!! e se si passano anni appresso ad uno psico senza riuscire a fare niente, o non si vuole fare niente, o lo psico non è bravo oppure si è un caso disperato!!!
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Marta
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Messaggio da Marta » 29 ottobre 2010, 22:50

compito delle professioni di aiuto dovrebbe essere quello di favorire nell'altro l'autonomia....oppure prendersi cura dell'altro affinchè l'altro possa prendersi autonomamente cura di sè!!!
a me sembra che ci siano persone che non possano proprio fare a meno dello psico, e sto parlando di malesseri lievi e non di gravi malattie!!! sono quelle persone che stanno anni in psicoterapia e stanno sempre in alto mare...ma chi vive un periodo di malessere vive per l'appunto un periodo che quindi è destinato a finire prima o poi!!! a meno che non abbia un disturbo di tipo endogeno!!! perciò come si può stare sempre male??? quando si tocca il fondo non si può che risalire e se si sta per affogare si dovrebbe fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per non annegare, anche con l'aiuto esterno!!! perciò si dovrebbero sfruttare tutte le risorse, tutte le energie, tutte le potenzialità, anche, ripeto, grazie ad un aiuto esterno! invece vedo troppe persone che si lasciano andare, che si lasciano vivere!!! una volta ero anche io così, ma poi ho smesso...quando è troppo è troppo!!! non avrei potuto continuare così perchè ad un certo punto è proprio la mente che si ribella a questo stato di cose!!! non so se mi spiego...
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francesca
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Messaggio da francesca » 30 ottobre 2010, 17:05

Più che lo dici, e meno convinci, Marta.
Tu che ne sai che disturbo hai, endogeno, esogeno..
Tutta questa ribellione l'avrai portata in terapia.

Quello che non si capisce, è perchè sei ancora qui a elucubrarci su.

Cos'è, t'è rimasto il dente avvelenato?

Marta
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Messaggio da Marta » 30 ottobre 2010, 17:39

sono rimasta delusa :(
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Messaggio da francesca » 30 ottobre 2010, 18:25

Secondo me, se la cosa continua e ti dà fastidio, ti ci vuole un altro terapeuta che ti aiuti a uscirne fuori,se non il medesimo.
Perchè io non avrei mollato.
Mi metti nei guai, mi ci tiri fuori tu, è il tuo lavoro, gli avrei detto, portalo fino in fondo.

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tersite
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Messaggio da tersite » 30 ottobre 2010, 19:08

concordo con Francesca, se sei qui ancora a parlarne
è chiaro che sei rimasta attaccata a quella analista
se fossi serena e avessi risolto i tuoi problemi con le tue forze
non saresti su questo forum...

Marta
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Messaggio da Marta » 31 ottobre 2010, 2:13

tersite, hai ragione!!! anche se esteriormente le cose cambiano e sono tanto migliorate, interiormente invece non cambia molto!!! negli ultimi tempi ho conosciuto tanta gente, esco di casa con persone diverse e tutte le volte che posso, faccio volontariato, faccio palestra e corsi vari e all'uni sono così brava....faccio una vita abbastanza attiva, cerco stimoli, cerco di tenermi impegnata, cerco di coltivare rapporti di amicizia....ma mi hanno detto di nuovo che non sono in pace con me stessa! anche l'anno scorso l'ex ragazzo mi disse le stesse cose!!! lo psico pensava che per essere felice bastava che mi trovassi qualche amico, come se fossi una ragazzina di 16 anni che aveva bisogno delle amichette!!! invece pur avendo tutto materialmente, mi manca sempre qualcosa interiormente, come se avessi un grande buco che non si riempie mai!!!
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Il "benessere"

Messaggio da minimo » 2 novembre 2010, 0:33

Ciao Marta, anche io ho conosciuto questo "equivoco". Ci si sente spesso dire, anche da parte degli specialisti, che il benessere va costruito anche nel qui e ora, vivendo "come se" si stesse bene. Sembrerebbe che non devi star bene per vivere bene, ma vivere bene (amici, interessi ecc.) per stare bene. Questo forse vero, ma solo in parte. Io non ho mai smesso di avere amicizie, interessi, coltivare progetti miei anche ambiziosi, cercare nuove opportunità di lavoro e impegnarmi nel volontariato. Il problema è che tutto questo "vivere bene" mi sta diventando stretto come una tomba, perché poi chi ti conosce dice "ecco, fai mille cose, è chiaro che non sei depresso, i depressi manco si alzano dal letto". E nel caso della psicologa, mi invitava a trovare piacere e soddisfazione in queste cose. Sicuramente con tutta la buona fede del mondo, ma non si rendeva conto che queste cose possono essere l'estrema e disperata difesa per non affondare e per non trovarsi davanti al proprio fantasma, quello vero.

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CC
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Messaggio da CC » 6 novembre 2010, 18:22

@ Marta: non ho ben compreso la motivazione dell'avversità che nutri nei confronti di quei pazienti che vanno in psicoterapia per diversi anni della loro vita.
A dire il vero non mi è neanche tanto chiaro il motivo per cui continui a parlare con tanta rabbia della tua esperienza di psicoterapia andata male, non credi che prima o poi dovresti chiudere e lasciarti alle spalle questa cosa? Stai facendo qualcosa di concreto in proposito?
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Messaggio da Marta » 9 novembre 2010, 1:00

attualmente faccio un sacco di cose, ho un sacco di forza di volontà, ho persone con cui uscire e passeggiare e chiacchierare, ho tutto ed è come se avessi niente!!! non mi seno bene lo stesso!!! e anche se sembro una piagnona non me ne frega niente!!! anche se dicono che poroblemi non ne ho (è vero che problemi veri non ne ho) e che non ho motivo per lamentarmi innervosirmi e arrabbiarmi non me ne frega niente!!! io più di quello che faccio non posso fare! le ho provate tutte!!! vorrei solo essere contenta!!! l'anno scorso il breve periodo che sono stata fidanzata stavo 10 volte meglio, poi finito quello, non ho trovato niente che lo rimpiazzasse!!! ora non avrei nessun motivo per non essere soddisfatta, eppure non mi sento bene :cry: ......evidentemente sarò troppo debole e debosciata....cos'altro posso pensare? non riesco a riempirmi!!! pur facendo 1000 attività!!! c'è sempre vuoto vuoto e vuoto!!!!!!!! perchè?
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Messaggio da Marta » 9 novembre 2010, 1:28

non so come sia possibile tutto questo!!! ho ripreso in mano tutto!!! faccio di tutto e di più!!! eppure tutti i luoghi in cui sto e che prima mi piacevano adesso non mi dicono niente...e anche gli altri...quelli che ho conosciuto gli anni scorsi e mi piacevano tanto adesso invece mi interessano di meno...quando inizio una nuova attività ho entusiasmo solo i primi mesi poi diventa tutto piatto grigio e monotono...ma prima almeno un po ero stimolata!!! adesso invece non so neanch'io cosa devo cercare! non ho più niente da scoprire e le cose così come sono non mi piacciono...come faccio ad apprezzarle? sto iniziando a schifare tutto!!! non riesco a mettere in parole le sensazioni...è come un grande buco...come se tutto ciò che faccio vedo sento osservo ecc...lo perdessi, come se mi scivolasse via...dall'altra parte invece la mia ipersensibilità mi fa avvertire troppo le situazioni altrui, in questo caso le assorbo, ma solo le situazioni negative o di sofferenza!!! e poi sono arrabbiata, perchè non riesco a mettermi l'animo in pace una volta per tutte!!! ho fatto tutto quello consigliatomi dall'ex psicologo e pure di più!!! cerco di essere affabile e cordiale, meno rigida polemica e nervosa, eppure finisco sempre per comportarmi così! non mi sta mai bene niente!!! quando ottengo qualcosa non è mai come vorrei, o voglio di più o invidio gli altri perchè mi sembra che abbiano di più e stiano meglio!!! ma com'è possibile se nel mio corso uni li ho superati tutti??? :cry: dovrei sentirmi in cielo e invece pure l'uni è diventata tetra e grigia mentre l'anno scorso era più colorata!!! ho provato con il volontariato ma non mi ha fatto nessun effetto!!! esco con delle persone da circa un mese, eppure oltre a un po di sollievo e soddisfazione temporanei non ottengo altro! adesso ho tutto quello che mi mancava: 30 agli esami, ho fatto e faccio lavoretti, ho fatto e faccio volontariato, ho tanti conoscenti, faccio vita attiva e sociale e sto spesso fuori casa, faccio attività sportiva, esco in compagnia! quindi COS'E' CHE NON HO?
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francesca
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Messaggio da francesca » 9 novembre 2010, 15:52

Ma le relazioni sentimentali, per esempio, come vanno?
Parli sempre di amici, amici, amici, ma l'amore? L'hai trovato? :)

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CC
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Messaggio da CC » 9 novembre 2010, 18:44

Marta ha scritto:la mia è andata male ma io ho anche avuto delle conseguenza negative oltre a uno stato di enorme confusione, cioè invece di raggiungere un po di equilibrio stavo ancora più allo sbando di prima....e poi ho ricevuto anche una vera e propria diagnosi da manuale diagnostico e inoltre tutto quello che mi succedeva, dai normali contrasti con i genitori ai problemini a lavoro ecc..., niente di particolarmente eclatante, era sempre così esasperato al massimo e gonfiato, anche se lo psico lo faceva in buona fede, per carità! e poi i pensieri disfunzionali, i comportamenti disfunzionali ecc... che diceva che avevo, alla fine anche qui non c'è niente di particolarmente eclatante o significativo...e poi c'è anche il fatto che ho creduto per mesi che la psicoterapia per me fosse assolutamente necessaria e indispensabile e che l'aiuto dello psico mi serviva per tenermi a galla, altrimenti chissà che sarebbe successo, e inceve ho scoperto che non ne avevo poi tutto questo bisogno!
alla fine è stata nient'altro che un esperienza, un tentativo, ma comunque una cosa che mi potevo risparmiare!
Leggendo i vari post che hai scritto in questa sezione del forum mi è sembrato di capire che la tua unica esperienza con uno psicoterapeuta sia stata da te percepita in maniera completamente negativa, senza nessun elemento positivo.
Ti chiedevo pertanto se avessi fatto qualcosa di concreto in questi anni per superare tutta la rabbia e il "danno" che questa esperienza ti ha portato.
Converrai con me che prima o poi questa parentesi negativa vada rielaborata ed archiviata, per il tuo bene.

Marta ha scritto:non so come sia possibile tutto questo!!! ho ripreso in mano tutto!!! faccio di tutto e di più!!! eppure tutti i luoghi in cui sto e che prima mi piacevano adesso non mi dicono niente...e anche gli altri...quelli che ho conosciuto gli anni scorsi e mi piacevano tanto adesso invece mi interessano di meno...quando inizio una nuova attività ho entusiasmo solo i primi mesi poi diventa tutto piatto grigio e monotono...ma prima almeno un po ero stimolata!!! adesso invece non so neanch'io cosa devo cercare! non ho più niente da scoprire e le cose così come sono non mi piacciono...come faccio ad apprezzarle? sto iniziando a schifare tutto!!! non riesco a mettere in parole le sensazioni...è come un grande buco...come se tutto ciò che faccio vedo sento osservo ecc...lo perdessi, come se mi scivolasse via...dall'altra parte invece la mia ipersensibilità mi fa avvertire troppo le situazioni altrui, in questo caso le assorbo, ma solo le situazioni negative o di sofferenza!!! e poi sono arrabbiata, perchè non riesco a mettermi l'animo in pace una volta per tutte!!! ho fatto tutto quello consigliatomi dall'ex psicologo e pure di più!!! cerco di essere affabile e cordiale, meno rigida polemica e nervosa, eppure finisco sempre per comportarmi così! non mi sta mai bene niente!!! quando ottengo qualcosa non è mai come vorrei, o voglio di più o invidio gli altri perchè mi sembra che abbiano di più e stiano meglio!!! ma com'è possibile se nel mio corso uni li ho superati tutti??? :cry: dovrei sentirmi in cielo e invece pure l'uni è diventata tetra e grigia mentre l'anno scorso era più colorata!!! ho provato con il volontariato ma non mi ha fatto nessun effetto!!! esco con delle persone da circa un mese, eppure oltre a un po di sollievo e soddisfazione temporanei non ottengo altro! adesso ho tutto quello che mi mancava: 30 agli esami, ho fatto e faccio lavoretti, ho fatto e faccio volontariato, ho tanti conoscenti, faccio vita attiva e sociale e sto spesso fuori casa, faccio attività sportiva, esco in compagnia! quindi COS'E' CHE NON HO?
Dal momento che io non sono una psicologa, che non si può fare psicoterapia su un forum e che non ti conosco personalmente e nel contesto della tua vita reale ti invito a prendere quanto sto per scrivere come l'opinione personale - magari sbagliata - di una persona comune che vorrebbe cercare di esserti d'aiuto per quel pochissimo che può.

Dagli interventi che fai su questo forum sembrerebbe che tu abbia bisogno di una buona psicoterapia, con un professionista valido che ti aiuti effettivamente a comprendere ciò su cui tu ti interroghi incessantemente da anni senza riuscire a trovare la risposta da sola.
Sembrerebbe che tu abbia bisogno di un "supervisore" che ti renda maggiormente consapevole di te stessa, che faccia luce.
Procedere alla cieca non è divertente e si rischia di fare, fare, fare senza ottenere niente o ciò che realmente si voleva.
Si rischia di girare in tondo continuando a ripetere all'infinito sempre lo stesso comportamento che conduce al medesimo risultato, qualunque sia la persona che abbiamo davanti o la circostanza in cui ci troviamo, senza riuscire a spezzare questa catena.

Abbiamo appurato che la tua prima esperienza è stata negativa ma tu te la sentiresti di riprovare? Con una persona diversa dalla volta precedente? (Non te lo sto chiedendo perchè io voglio che torni in psicoterapia ma soltanto perchè rispondendo ad una domanda del genere tutto diventa più chiaro per te e per gli altri).
Diverse persone in questo forum hanno scritto che hanno trovato il terapeuta giusto per loro dopo diversi tentativi.
In sostanza essendo assolutamente convinti di voler fare una psicoterapia hanno cercato il professionista giusto fin quando non lo hanno trovato.
Tu hai invece concluso che la psicoterapia non ti serve e quindi non farai mai più un'esperienza del genere? Te lo sto chiedendo perchè non l'ho capito!
Ho solo capito che la prima volta che sei andata in psicoterapia ti aspettavi qualcosa di molto diverso da quello che in realtà è stato.
A questo punto mi pare di capire che hai concluso che la psicoterapia non fa per te, non ti interessa.
O pensi invece che la psicoterapia possa variare a seconda della persona con cui la fai e quindi ritentando l'esito potrebbe essere diverso?
Vista la tua esperienza precedente questa volta saresti in grado di troncare molto prima di quanto tu non abbia fatto la scorsa volta se non ti trovi, insomma credo che i danni sarebbero molto più limitati.

Per riuscire a conoscere veramente se stessi ci vuole tempo ed è soltanto grazie alle esperienze reali e al modo in cui reagiamo di fronte ad esse che capiamo veramente chi siamo (la psicoterapia è un aiuto, uno strumento attraverso il quale decodificare certe cose ma da sola non serve a molto).
Non so quanti anni tu abbia ma mi sembri molto giovane quindi è probabile che molte cose su te stessa ti si chiariranno strada facendo anche se capisco la tua fretta di avere le risposte subito.
Per quanto riguarda invece il tuo passato, le dinamiche interne alla tua famiglia, le tue abituali modalità comportamentali rispetto agli altri non so se vuoi dare un'occhiata a tutto questo attraverso la psicoterapia o se non hai il minimo interesse e necessità al riguardo.

A volte una cosa non funziona perchè noi non eravamo pronti a farla, per il modo in cui noi ci poniamo di fronte ad essa.
Per esempio la prima volta che io ho lavorato non ero ancora pronta per farlo, in più ho incontrato le persone sbagliate e sono durata solo tre giorni!
Non per questo non ho mai più provato a lavorare, è passato del tempo, io mi sentivo in un'altra maniera, ho trovato un lavoro in cui tra l'altro mi sono sentita fin dall'inizio più a mio agio e questa volta la cosa è andata!

Spero che le mie considerazioni (che vanno un pò in tutte le direzioni) non ti abbiano irritata, se così fosse ti chiedo scusa e possiamo tranquillamente troncare il discorso sul nascere! :)

P.S.
Riguardo a ciò che hai scritto sulla tua personale esperienza di psicoterapia vorrei fare qualche considerazione - da persona che a sua volta è stata in psicoterapia - ma non faccio in tempo oggi.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

Marta
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Messaggio da Marta » 9 novembre 2010, 22:15

francesca ha scritto:Ma le relazioni sentimentali, per esempio, come vanno?
Parli sempre di amici, amici, amici, ma l'amore? L'hai trovato? :)
no, l'amore non c'è!
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Messaggio da Marta » 9 novembre 2010, 22:36

a CC
la mia prima e ultima psicoterapia rappresentava per me l'utima spiaggia, cioè doveva portare al cambiamento. sono passati quasi 3 anni da quando l'ho iniziata e 1 anno e mezzo da quando l'ho mollata! tutto quello che mi sono procurata in questi anni me lo sono sudato e nessuno mi ha mai regalato nulla...sono riuscita a riprendere gli studi e a fare attività varie...ma lo scopo della psicoterapia doveva essere solo quello di riuscire a farmi avere degli amici...visto che il mio unico problema all'epoca era "solitudine sociale"...ho risolto da sola le incomprensioni con i genitori e per quanto riguarda l'uni ho cambiato facoltà(ci voleva assai)...ho trovato anche le persone con cui uscire...cioè in pratica avrei tutto, ma non sono felice e soddisfatta!!! ho risolto pure i problemi di autostima, ma il passato mi tormenta e ho paura del futuro! lo psico mi ha detto un sacco do ca**ate, anche "se fai quello che ti dico io sarai piena di amici", e mi ha inquadrata come un semplice caso di ansia sociale...quando in vita mia non ho mai avuto problemi di ansia o timidezza patologica.
per quanto riguarda la nuova psicoterapia ti dico che : non so bene nanch'io dove sta il problema, quando non avevo nulla pensavo che fosse esterno(anche lo psico lo pensava, diceva "ti basta così poco per essere felice") adesso penso che forse è interno, esistenziale; se ricomincio tutto daccapo mi sa che passa un altro anno e arrivo ai 27, e ricominciano di nuovo tutte le mie illusioni e speranze nel futuro, e le puntuali delusioni; la psicoterapia è costosa e già con la prima ho speso migliaia di euro, in parte soldi guadagnati da me, e poi i miei genitori già mi pagano l'uni privata e altre cose, e sarebbero costretti a sborsare di nuovo per qualcosa che a entrambi non piace poi tanto; sono molto scettica sulla reale utilità nel mio caso, visto che non ho un problema specifico, niente di visibile esternamente e niente che possa fare preoccupare gli altri, e il sostegno settimanale non so a cosa mi servirebbe, visto che non devo affrontare nulla e non ho sintomi; ho paura di confrontarmi di nuovo con uno psico, perchè mi verrebbero dubbi paranoie preoccupazioni continue, e perchè ho paura di essere di nuovo catalogata, cioè messa in una categoria(2 anni fa ho fatto parte di quella "persone con problemi relazionali" oppure "fobici sociali"); quello di prima non mi comprendeva e sinceramente non mi comprendo nemmeno io quindi come potrebbe capirmi una qualsiasi altra persona?
non so quali siano le cause del malessere, io continuo la mia vita mantenendo tutti gli impegni e facendo ciò che mi pare e piace, ma non sono mai contenta, ormai sono quasi 4 anni, e ho provato a fare veramente di tutto :(
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