la mia fallimentare esperienza

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

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CC
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Messaggio da CC » 20 novembre 2010, 13:47

A me non sembra di aver parlato di "colpa".

Sei tu che in merito alla psicoterapia continui ad usare frasi come:
"fare i "bravi bambini" che stanno al gioco e prendono la medicina senza fare troppe domande"

"non si fanno i compitini"

"se non succede non è colpa di NESSUNO"

Io non la vedo in questi termini, tu si (non so se perchè questo modo di vedere è dentro di te da sempre o se a causa della tua ex psicoterapeuta).
Se la prendi in questi termini capisco che non ti sia trovato a farla.
Un pò come chi prende la dieta come una "punizione" e non riesce a farla.
Sei tu - tra l'altro - a paragonare la relazione tra paziente e psicoterapeuta per certi versi ad una relazione amorosa!

È risaputo che in certe occasioni, quando il paziente di una psicoterapia non riesce a fare una cosa non è certo questione di buona volontà o di sforzarsi.
Questa però non deve essere una scusa per adagiarsi su tutto e da qualche parte bisogna pur cominciare.

Anche io penso che quando un paziente che ne avrebbe bisogno non riesce a beneficiare della psicoterapia sia un semplice fatto da portare in psicoterapia per lavorarci sopra.
Permettimi però di dispiacermi per una simile eventualità, permettimi di pensare che una persona che sta male e che non sta facendo nulla in proposito probabilmente non migliorerà, passerà più anni della sua vita in un umore davvero nero (realmente senza concludere niente) e questo mi da dispiacere.
Su alcune cose ci sono passata anche io, continuo ad essere convinta del fatto che un forum non ti permetta di capire bene com'è veramente la persona che scrive ma in alcune cose scritte da Marta mi ci sono rivista. Un milione di anni fa (o forse due) su alcune cose (non tutte) ero come Marta.
Non posso consigliarla al meglio perchè non sono un medico, perchè siamo due persone diverse e perchè attraverso un forum non è possibile però in alcune cose che ha scritto mi ci sono tristemente rivista e preferirei di gran lunga sapere che sta facendo qualcosa di efficace per uscirne. Tutto qua!

Questo lo hai letto?
http://www.argonauti.it/forum/viewtopic ... ght=#67195

Il primo post è del 24 marzo 2009, l'ultimo del 22 agosto 2010 quindi circa tre mesi fa!
Leggilo tutto e poi forse capirai meglio cosa intendevo dire.
Preferisco passare per antipatica che per disonesta.
Spero che arriveremo a capirci e a mantenere un buon rapporto. :)

@ Marta:
scusa se utilizziamo il tuo thread per parlare di cose che non si riferiscono direttamente alla tua situazione, è capitato! :)
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Messaggio da Marta » 20 novembre 2010, 17:12

scusa ma non capsico bene cosa intendi dire...
di certo la mia situazione in questo anno e mezzo si è evoluta, ho preso le mie scelte, ho fatto tante cose diverse, ho conosciuto decine di persone, e qualcosa è cambiato, infatti esco la sera da un mese circa perchè ho trovato un po si persone con cui uscire. non mi posso lamentare, mi accontento e non pretendo nulla di più! ci sono stati degli alti e bassi, dei rallentamenti, delle regressioni, delle avversità, più da parte delle persone che da parte della vita, ma mi sto dando da fare, mi impegno, e faccio quello che devo!!! quello che ho è quello che riesco a ottenere, quindi non penso di poter pretendere di più da me stessa!
non capisco perchè mi vedi messa così male...
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Messaggio da CC » 20 novembre 2010, 18:20

Sono contenta di quello che mi dici :), a preoccuparmi è stato ciò che ho letto nell'altro thread (di cui io non ero a conoscenza essendo arrivata da poco) ma se stai meglio sono davvero contenta per te!
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Messaggio da minimo » 20 novembre 2010, 19:19

CC ha scritto:Permettimi però di dispiacermi per una simile eventualità, permettimi di pensare che una persona che sta male e che non sta facendo nulla in proposito probabilmente non migliorerà, passerà più anni della sua vita in un umore davvero nero (realmente senza concludere niente) e questo mi da dispiacere.
Intraprendere una psicoterapia e restarci è uno sforzo immenso, e tu questo lo sai bene. Chi lo fa, e nella situazione terribile in cui si trova, sta facendo moltissimo per se stesso/a, altro che nulla :) Se però questo sforzo non dà frutti è davvero pazzesco pensare che qualcuno ancora "non sta facendo abbastanza". Ho usato la metafora amorosa per significare che certe relazioni hanno davvero qualcosa di impalpabile e miracoloso per avere successo. I terapeuti (di solito) ci mettono tutto il loro impegno e la loro preparazione, i pazienti ci mettono SE STESSI. Pretendere di più non è davvero possibile.

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Messaggio da CC » 20 novembre 2010, 20:38

Io non pretendo niente, soprattutto perchè stiamo parlando della tua vita e non della mia.

Stiamo appunto solo parlando.

L'unica cosa che ti chiedo è questa:
se una persona sta male e la psicoterapia non ha funzionato, la persona che continua a stare male cosa può fare per stare meglio?
È possibile ipotizzare che riesca a convivere normalmente con il suo disagio?

La mia non è una domanda provocatoria ma la richiesta ufficiale di un punto di vista diverso dal mio.
Per miei limiti personali io non vedo alternativa alla psicoterapia, tu che sei una persona diversa da me la vedi?
Esiste la possibilità che avendo provato una sola volta fosse lo psicoterapeuta a non essere adeguato e con una persona diversa potrebbe scoccare la scintilla?
Esiste la possibilità che con alcune persone la psicoterapia non funzioni?

Se una persona viene da me e mi dice che non riesce ad andare in psicoterapia perchè tanto lo psicoterapeuta sta lì solo per prendersi un sacco di soldi in cambio di un qualcosa che non funzionerà mai io accetto questo punto di vista e capisco che con un pensiero simile la cosa non potrà mai funzionare e tanto vale non andarci.
Mi chiedo però cosa potrà fare questa persona per cercare di stare meglio.

Stiamo solo parlando ma se la cosa deve diventare irritante meglio interrompere subito, non ne vale davvero la pena.
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Messaggio da minimo » 20 novembre 2010, 23:40

CC ha scritto:Stiamo solo parlando ma se la cosa deve diventare irritante meglio interrompere subito, non ne vale davvero la pena.
Scusami non volevo essere irritante. In realtà anche io oggi non vedo alternative alla psicoterapia. Scrivo solo che non credo a uno sforzo superiore a quello (già immane) di mettersi nelle mani di un terapeuta. Questo lo dico più per tutelare chi sta già male da frustrazioni ulteriori e inutili, senza entrare nel merito epistemologico dell'affermazione, che ci porterebbe lontanissimo (e quindi forse fuori strada :)). In quanto alle altre domande, secondo il mio punto di vista e la mia esperienza:
CC ha scritto:se una persona sta male e la psicoterapia non ha funzionato, la persona che continua a stare male cosa può fare per stare meglio?
Provarci ancora, non arrendersi.
CC ha scritto:È possibile ipotizzare che riesca a convivere normalmente con il suo disagio?
"Normalmente" e "disagio" non si sposano bene. Comunque bisognerebbe chiederlo a quella persona!
CC ha scritto:Esiste la possibilità che avendo provato una sola volta fosse lo psicoterapeuta a non essere adeguato e con una persona diversa potrebbe scoccare la scintilla?
Conosco diverse persone che sono "approdate" alla psicoterapia "giusta" (chiamiamola così) dopo vari peregrinari.
CC ha scritto:Esiste la possibilità che con alcune persone la psicoterapia non funzioni?
Questo è provato da diversi studi. In ogni caso, resta da capire se era una psicpterapia adatta, e il ruolo giocato dai tempi e dalle circostanze esterne ecc.

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Messaggio da Marta » 21 novembre 2010, 14:50

cara CC ma se mi mancano gli amici cosa potrebbe fare uno psicoterapeuta? non si tratta di stare bene o male, ma di avere o non avere qualcosa! quando ci andavo mi sentivo meglio perchè vivevo con speranza ogni settimana, poi ho smesso di farmi illusioni, non serve a nulla, così come non serve a nulla farsi una bella chiacchierata di un ora, ricevere sostegno morale e sollievo e poi? è vero che il mio morale andava up però poi, passati 6 mesi mi accorsi che la situazione esterna era la stessa di sempre, così come me ne accorsi passati 12 mesi...
ho trovato a c.... queste persone con cui uscire e mi sono infilata nella loro comitiva, ma sarebbe potuto succedere subito dopo, durante la psicoterapia o anche prima, e in questo caso il merito di chi era? dello psicoterapeuta? mio? delle migliaia di euro spese?
ho risolto i problemi di autostima prendendo 30 ad un esame, e poi un altro 30 e così via...invece quando lavoravo in un call center mi sentivo un incapace perchè non ero effettivamente capace!
se il ragazzo non mi avesse lasciato dopo pochi mesi avrei continuato a uscire tutte le sere e a fare una vita normale, senza problemi, paure, senza dover affrontare nulla di particolare e senza, soprattutto, difficoltà relazionali che non ho!
era una cosa grave non aver mai avuto amici, dall'adolescenza in poi, ma non è che non riuscivo ad avere relazioni sociali!!! quindi o lo psico mi faceva trovare degli amici oppure che faceva???
da questo problema, a cascata, mi erano sorti tanti altri problemi, anche a causa del carattere, dei complessi di inferiorità che avevo, di persone sbagliate che ho incontrato nella mia vita! x tutta una serie di cose!!!
ho messo a posto quasi tutto...ma la mia personalità, le mie reazioni, le mie debolezze rimarranno sempre quelle, non si possono modificare! io sono fatta così, e non c'è niente di disfunzionale in questo!
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Messaggio da CC » 21 novembre 2010, 17:47

minimo ha scritto:Scusami non volevo essere irritante.
:D
Ci siamo fraintesi.
Volevo dire che ad essere irritante sono io con i miei discorsi e se tu soffri d'ansia (ed io non vedo attraverso il forum di che cosa stai esattamente parlando) magari dovrei stare più attenta a come parlo.

minimo ha scritto:Intraprendere una psicoterapia e restarci è uno sforzo immenso, e tu questo lo sai bene.
Si lo so però tieni presente che io non ci sono riuscita perchè sono migliore di chi non ci riesce.
Mi sembra più una cosa che mi è capitata che una cosa che io mi sono sforzata di far andare avanti.
È come quando trovi un lavoro, ti accorgi fin dall'inizio di trovarti bene per un insieme di motivi e la cosa va avanti quasi da sè, non perchè tu ti sforzi fino a farti uscire l'ernia o sia chissà quanto bravo!
Ovviamente il lavoro ti mette tutti i giorni di fronte ad una serie di cose da affrontare, non è un Eden senza mai un contrattempo però nel complesso ti trovi bene, ciò che affronti e superi ti rende più forte, stai abbastanza tranquillo, la notte dormi!
Io conosco gente che pur di lavorare ha accettato di fare un lavoro in cui si trova così male da non riuscire a dormire la notte al pensiero di dover andare la mattina dopo al lavoro e in una situazione del genere non so quanto io reggerei.
In conclusione a volte riusciamo a fare una cosa perchè ci viene naturale farla non perchè siamo più bravi degli altri.
Ciò non toglie che quando si sta davvero male bisogna sforzarsi al massimo di fare qualcosa che ci possa far stare meglio, a mali estremi estremi rimedi.
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Messaggio da CC » 21 novembre 2010, 19:19

Marta ha scritto:cara CC ma se mi mancano gli amici cosa potrebbe fare uno psicoterapeuta?
In teoria la psicoterapia dovrebbe arrivare alle cause più profonde che sono alla base di questa tua prolungata mancanza di amicizie.
Attraverso la psicoterapia dovresti arrivare a conoscere talmente bene te stessa da riuscire a capire cosa in te allontana gli altri.
Conoscendo così bene te stessa ma anche gli altri e il mondo reale dovresti acquisire padronanza di te al punto tale da riuscire a porti al di sopra delle situazioni e a governarle per la parte che da te dipende.
Riuscire a vedere la situazione dall'esterno e dall'alto fa si che la dominiamo più che subirla senza renderci neppure conto di cosa sta veramente accadendo.
Spesso ciò che riusciamo a vedere di noi stessi da soli non è obiettivo, lo psicoterapeuta può vedere le cose con più chiarezza ma può anche sbagliare tutto quindi siamo soltanto noi a poter dire se ci sentiamo rappresentati da quanto dice!
Di solito una volta che uno ce le ha ben presenti si muove in maniera tale da eliminare queste barriere.
C'è anche chi scopre che la solitudine non gli dispiace poi così tanto ma un conto è la solitudine volontaria e momentanea un conto quella forzata e prolungata negli anni, che non dipende certo dalla nostra volontà.
Non è compito dello psicoterapeuta cercarti un fidanzato o amici, è suo compito aiutarti a vedere tutto ciò che tu non vedi e che tiene lontani gli altri da te.
Io per esempio sono sempre stata una persona esigente che tende a non far avvicinare gli altri, che si svaluta, non si sente all'altezza e pensa di non avere molto di buono da dare agli altri.
Dalle persone voglio tanto e ho sempre pensato che le vere amicizie si possono contare sulle dita di una mano.
Ho sempre avuto delle amicizie importanti, fatte di poche persone su cui veramente poter contare nel momento del bisogno mentre faccio una fatica immensa a portare avanti quei rapporti che non sono davvero profondi (vedi comitiva) e che nella vita servono più che altro per fare numero! (Tipo i 2000 amici virtuali su Facebook che nel momento del bisogno non credo ti possano stare davvero vicino, non lo so in quanto io non sono iscritta a Facebook per motivi di privacy).
Nel momento in cui mi sono rivolta alla psicoterapeuta ero rimasta sola (cosa strana per me) ma col tempo sono riuscita a trovare amicizie ancora più profonde di quelle che avevo conosciuto fino a quel momento.
Un pò ero io a volere davvero troppo delle persone, un pò non mi sentivo bene e questo non mi facilitava certo il compito di fare nuove amicizie.
Piano piano però ho raccolto molti frutti!
Spesso ci si fa terra bruciata intorno, senza accorgersene o nostro malgrado!
La verità è che una persona come me ha bisogno di persone con una sensibilità superiore alla media, io ho bisogno di sentire che le persone tengano molto a me.

Qualche post fa mi sembra che tu abbia scritto che la tua solitudine dipenderebbe da qualcosa che è dentro di te e non dagli altri (che a detta tua tu non selezioni neppure troppo).
Sei arrivata a definirti "mostro", incuriosendomi parecchio perchè non riesco a capire cosa avresti di così mostruoso!
Qualche post fa hai anche affermato che tu vuoi delle risposte definitive ed immediate da uno psicoterapeuta.
La domanda che ti devi porre è se pensi che sia possibile esaminare la tua interiorità e i tuoi primi 26 anni di vita in poco tempo.
Considerati i tuoi tempi, le tue difese, l'entrare in sintonia con lo psicoterapeuta, la complessità del tuo mondo interiore e dei tuoi problemi.
Io ero così impicciata di cervello che non mi aspettavo tempi brevi.
Mi meraviglia anche il fatto che il tuo psicoterapeuta ti abbia detto che avrebbe risolto i tuoi problemi in un anno.
Come mai ci hai creduto?
La psicoterapia ti sembra un qualcosa di definibile prima?
Ritieni possibile venire a capo dei tuoi problemi o delle cose che non riesci ad evitare di fare senza guardare quello che hai dentro ed esaminare il tuo passato?
Ritieni infine che esista qualcosa di definitivo?


Marta ha scritto:anche io, come te, penso, non avevo un problema specifico,
Guarda io ero bloccata su tutto, non riuscivo a fare più niente di quello che volevo (anche le cose più elementari), non stavo più bene in nessuna situazione, non capivo cosa diavolo avessi, ero tristissima e pensavo al suicidio.
La gente lo vedeva da fuori che non stavo bene, nel senso che a volte gli occhi e il viso sono rivelatori.
Ho capito che era arrivato il momento di cominciare un lavoro su me stessa perchè da quel punto non sarei riuscita a muovermi, prima di andare avanti era bene che dessi un'occhiata a tutto quello che c'era dietro di me e che a quanto pare mi faceva da zavorra.

Ricordo di essere andata in psicoterapia convinta che raccontando i miei disagi nel presente lei avrebbe potuto risolverli, non ero preparata al fatto che per venire a capo di certi inspiegabili disagi del presente sarei dovuta tornare molto indietro nel tempo.
Non ero preparata al fatto che nel primo periodo della psicoterapia sarei stata peggio di quando ero arrivata vista la comprensibile confusione che la terapia ha inizialmente generato.
Lei voleva prima di tutto che mi rendessi conto di una cosa, io invece partivo a razzo per realizzarla senza aver capito a fondo di cosa stessimo davvero parlando, la mia impazienza, la mia ansia hanno creato un gran casino che faceva pure in modo che la visuale non fosse mai sgombra!
Tra una seduta e l'altra facevo cose di cui mi sentivo puntualmente in colpa che occupavano tutta la seduta e quindi non si riusciva a parlare d'altro.
Io all'inizio ho veramente messo troppa carne al fuoco, sovrapposto casini del presente a casini del passato, non ho certo portato le cose in maniera ordinata e penso che lei ci abbia messo un pò a districarsi e a mettermi in condizione di comunicare con lei.

Non si sa quello che gli ho "vomitato" addosso alla mia psicoterapeuta, cose di cui non avevo mai potuto parlare con nessuno visto l'argomento, che si erano "incistate" stando lì dentro per anni e acquisendo un potere enorme su di me, cose che neppure vedevo e che man mano abbiamo portato in superficie, io le ho guardate bene in faccia e di alcune me ne sono liberata, altre sono state rese più innocue.

Per lungo tempo la mia psicoterapia è stata uno sfogarsi continuo, la psicoterapeuta riusciva a trovare il tempo e il modo di parlare a mala pena; in realtà andare in psicoterapia non significa solo sfogarsi, sia ben chiaro questo ma io traevo un enorme benessere da questa cosa.
Certe cose non le puoi dire in famiglia perchè sai che soffrirebbero troppo, non le puoi dire ad amici, parenti, conoscenti perchè non è il caso di tediarli.
A molte persone non gliene importa niente di starti a sentire, soprattutto quando hai cose pesanti da dire, cose che deprimono chi ti ascolta, questa funzione della psicoterapia secondo me non è da sottovalutare nè da dare per scontata!
Io non mi sono mai sentita così ascoltata e capita come in psicoterapia e vi assicuro che mi ascoltava davvero perchè quando ne parlavamo nelle sedute a venire lei si ricordava tutto.

È orribile non sapere chi sei veramente, non sapere neppure che hai certe cose dentro, la sensazione di cecità nei propri riguardi, di non capirsi, di sentirsi nervosi durante la giornata senza capirne il perchè, di non sapersi spiegare una cosa che tu da solo non colleghi ad altro, è ovvio che a un certo punto non riesci più a muoverti.

Vedo che i miei sforzi di scrivere post meno lunghi stanno dando i loro frutti! :D :D :D
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Messaggio da Marta » 22 novembre 2010, 0:32

anche io avevo un malessere generale e non facevo più niente, ero diventata totalmente apatica! in questi ultimi 3 anni ho fatto un sacco di cose e ho recuperato tanto, ma il problema adesso è liberarsi di tutte le zavorre del passato e del dispiacere per la "non vita" che ho avuto per 10 anni! purtroppo il passato ancora mi condiziona e ho sempre questa paura di non essere accettata, paura di rimanere sola, di non poter avere una famiglia, di non poter andar via di casa un giorno! è proprio paura del futuro! anche se gli altri mi dimostrano affetto e comprensione non credo mai fino in fondo che possa essere così...non so se sono chiara! e poi c'è un altra cosa, ho spesso un grande bisogno di sfogarmi, di parlare, anche se scrivo tantissimo non riesco mai a svuotarmi del tutto, e anche se lo faccio un giorno, il giorno dopo, appena mi sveglio, ricomincio con i soliti pensieri...non potendo parlare con nessuno competente in materia faccio dialoghi tra me e me! quando avevo il ragazzo gli raccontavo sempre le stesse cose, gli ho fatto una testa così!!! gli ripetevo in continuazione gli stessi episodi della mia vita, ma non riuscivo mai a liberarmene...il problema è che io rimugino sulle cose, anche su quelle che sono accadute 10 anni fa, quando ero adolescente! e quindi tutte le cose che mi ricordo mi tornano in mente e quando succede penso e ripenso in continuazione e ne parlo e riparlo in continuazione, divento logorroica! come se cacciandole fuori me ne volessi liberare, ma sono sempre dentro di me! non riesco a farmene una ragione, a metterci una pietra sopra! :(
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Messaggio da Marta » 23 novembre 2010, 19:44

intanto ho ripreso a inviare sms allo psico ma tutto tace...richieste di aiuto che restano sospese e quindi niente, non vado ne avanti ne indietro, anzi alterno momenti di calma patta ad altri in cui cado all'indietro! cmq non penso che lo psico possa più aiutarmi ormai!!! e quindi non so come fare a superare questa "cosa", richiesi l'intervento molti mesi fa, questo intervento non è mai stato effettuato e quindi non ho avuto il chiarimento che volevo!!! ho agito, questo sì, ho superato(ma mai veramente) quello che era successo e sono andata avanti...non è questo che dovevo fare? ho ottenuto tanti bei risultati positivi, ho conosciuto tanta gente, ho ampliato i miei interessi, eppure devo affrontare una certa cosa e ho paura, perchè la visione che ho di me stessa è sempre quella, nonostante gli avvenimenti positivi! perciò non so proprio cosa fare...avrei bisogno di un interlocutore, di qualcuno che mi risponda...perchè questi dialoghi tra me e me sono circolari e non mi portano da nessuna parte ma sempre allo stesso punto! ormai penso da quando mi sveglio a quando vado a letto, niente mi distrae, da un paio di mesi sono più ansiosa del solito (questa frase non mi è nuova), sono nervosa e insofferente, incomincio a prendermela per ogni cosa, e questo è pericolosissimo per i miei rapporti (sono anche arrabbiata perchè piove sempre) , sono insicura e dubbiosa, cioè invece di crescere e maturare e rafforzarmi mi sembra di prendere tutto allo stesso modo di prima! non riesco a spostare i pensieri in un altra direzione, a cambiare "visione"! quindi che faccio? pesco un nome a caso dalle pagine gialle?
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Messaggio da Marta » 23 novembre 2010, 21:00

oppure cosa posso fare dal punto di vista partico? ci saranno pure delle strategie...ma quelli che trovo su internet sono i soliti consigli da 4 soldi! anche se li metto in pratica poi alla fine i pensieri se ne vanno lo stesso dove vogliono loro!
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Messaggio da CC » 24 novembre 2010, 16:37

Marta ha scritto:anche io avevo un malessere generale e non facevo più niente, ero diventata totalmente apatica!
La mia non era apatia, io volevo fare ma non riuscivo a fare più niente di quello che volevo come se la mia psiche non mi permettesse di reggere più nessuna situazione.
Mi rendevo conto che mi trovavo inserita in un contesto normalissimo e che ero io a non trovarmici e piano piano ad autoescludermi da tutto.
Rendendomi conto che il mondo in cui vivevo era assolutamente normale e reale ma io sembravo non riuscire a starci ho deciso di rivolgermi ad una psicologa che mi aiutasse a capire.


Marta ha scritto:intanto ho ripreso a inviare sms allo psico ma tutto tace...
Scusami ma che senso ha fare una cosa del genere?
Non hai detto che tu in psicoterapia non ci vuoi più andare perchè stai bene e non ti serve?
Ti ricordo cosa avevi scritto in proposito qualche mese fa.

Post del 13 marzo 2010
Marta ha scritto:confesso che ho chiesto aiuto allo psico tanto denigrato :? però lui non mi può aiutare per cavoli suoi :? quindi mi ha indicato un "collega" :?
Post del 15 maggio 2010
Marta ha scritto:confesso che per disperazione ho inviato più di 100 sms allo psico!!!
:( :( :(
Post del 27 maggio 2010
Marta ha scritto:adesso mi sentirò in colpa perchè ho inviato circa 130 sms a cui sapevo che al 90% non avrei avuto risposta :cry:
vabbè l'ho fatto per rabbia frustrazione...
non avrei potuto nemmeno inviarli e infatti all'inizio mi scusavo sempre, ma poi ho perso del tutto qualsiasi inibizione e ho inviato a raffica!!!
ma non mi svuoto lo stesso, non c'è niente da fare.
voglio soltanto spiegare, potrei scrivere decine di pagine, frutto delle mie elaborazioni mentali e ruminazioni continue, ma sono stata costretta a spezzettare il tutto con decine di sms, spendendo decine di euro di schede!
ogni giorno mi viene in mente qualcosa, soprattutto quando sto a casa da sola e mi metto a pensare e non resisto, prendo il cell e invio!!!
oggi ho iniziato a pensare di nuovo alle solite cose appena sveglia, succede da più di un mese, non riesco a liberarmi, lo farei se potessi esprimermi a voce, ma non posso!
Qui non si tratta di "perdere del tutto qualsiasi inibizione" ma di compulsione credo.
Anche il fatto che la tua mente non trovi pace è indicativo.
I primi tempi che io sono andata in psicoterapia non riuscivo assolutamente a comunicare con lei nella maniera adeguata.
Il mio modo sbagliato di comunicare (fatto di tante azioni che non si potevano fare e di cui mi sentivo puntualmente in colpa, di compulsioni, di cose che avrei voluto dire ma non riuscivo a dire e quindi cercavo dei modi alternativi per esprimermi, di non riuscire ad attendere il tempo che mi separava da una seduta all'altra) è stata la prima cosa su cui abbiamo dovuto lavorare e l'abbiamo fatto a lungo.
Io tutto questo l'ho affrontato, ci sono passata attraverso e l'ho risolto, tu mi sembra che non lo vuoi affrontare e continui a portartelo dietro.
Affrontarlo costa sofferenza ma non affrontarlo pure, non pensi?
Io ho potuto cominciare a lavorare su me stessa soltanto dopo aver risolto questa parte quindi non subito.

Quello che non riesco a capire di te è che un giorno dici una cosa e il giorno dopo il suo esatto contrario.
Un giorno dici di stare bene e il giorno dopo male, un giorno dici di aver ottenuto tanto in questi 3 anni e il giorno dopo che stai sempre allo stesso punto, un giorno dici di non voler andare in psicoterapia e il giorno dopo di volerci andare.
Nessuno può dirti se andare o non andare da uno psicologo, solo tu lo puoi decidere, motivo per cui io non ti dirò cosa penso al riguardo.
Sono 3 anni che scrivi in questo forum, pensi che la cosa ti abbia minimamente giovato o che dovresti fare qualcosa di diverso?
Prendi una decisione una volta per tutte, ti stai facendo solo del male.
E se la decisione non riesci a prenderla risponditi con onestà su quale possa essere una reale soluzione all'incapacità di prendere decisioni così importanti riguardanti il tuo stato di salute mentale.
Non ti voglio offendere ma non riesco veramente a capire per quale motivo sto ancora parlando con te.
Tu non ascolti niente di ciò che ti viene detto, non ascolti te stessa, io continuo a scrivere perchè mi piacerebbe tanto poterti essere d'aiuto ma penso che in realtà tu non riesca neppure a capire fino in fondo quello che sto cercando di dirti.
Su certe cose che lamenti ci sono passata anche io e so per esperienza che si può risolvere, si può stare meglio.
La cosa però non è gratuita sotto nessun punto di vista e ci vuole tempo, ti devi impegnare con tutta te stessa, lo devi volere veramente e tu non sembri molto disposta ad impegnarti, arrivi addirittura a dire che andare in psicoterapia ti farebbe sentire una sfigata (ma perchè non andarci e stare come stai è da persone fighe?)
Scusa se sono così schietta ma in certi casi dire una bugia non aiuta molto, anche in psicoterapia non ti aspettare pietose bugie dallo psicoterapeuta.
Io so che ci sono cose che preferiamo non cambiare, preferiamo non affrontare e se si tratta di cose minime che non pregiudicano più di tanto la nostra salute mentale mi sta anche bene che uno non le affronti.
Quando però si tratta di cose che destabilizzano la nostra intera persona non so quanto si possa evitare di affrontarle e venirne a capo.
Detto questo fai come ti pare ma cerca di prendere una decisione una volta per tutte perchè se vuoi costruire qualcosa nella vita di solito il primo passo è prendere una decisione e mantenerla non cambiare idea ogni giorno.
Marta ha scritto:quindi che faccio? pesco un nome a caso dalle pagine gialle?
Marta nessuno può dirti quello che devi fare, neppure uno psicoterapeuta.
Certe scelte - e le relative conseguenze - spettano solo a te.
Può solo aiutarti a diventare più capace di scegliere ma ci vuole tempo.
Io purtroppo non posso aiutarti al riguardo, non so se in questo forum c'è una sezione d'orientamento al riguardo.
In bocca al lupo!
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

Marta
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Messaggio da Marta » 25 novembre 2010, 23:02

sì è vero che ho inviato sms a raffica allo psico in quel periodo, mentre ora lo faccio solo uan volta ogni tanto ma l'ho fatto solo perchè non potevo parlare con lui e quindi chiarire con un bel discorso invece che spezzettando tutto quello che avevo da dire negli sms! avevo un gran bisogno di parlare! so di essere stata ossessiva!
ed è vero che non ascolto nessuno :( ma sono sempre stata così, questo è proprio un fatto caratteriale! infatti devo rispondere sempre, contraddire sempre!
ed è vero che sono indecisa su tutto, soprattutto se devo decidere su cose grosse, mi faccio 1000 ragionamenti e poi a fatica riesco a prendere una decisione, ma sono sempre stata così!
ed è vero che vado un po a giorni...in parte dipende da quello che devo affrontare, in parte dal fatto che sono lunatica, ma anche in questo caso sono sempre stata così, cioè umorale!
e non credo di stare male, cioè tutti i problemi sono causati da come sono fatta io, ma di concreti non ne ho! tutto dipende dal mio modo di reagire, di affrontare gli impegni e dalla mia visione di me stessa e delle cose! io sono insicura, non ho fiducia in me, e reagisco troppo male alle situazioni negative e alle critiche!
tutti questi aspetti non li posso cambiare perchè fanno parte della mia personalità, non sono problemi psicologici! io sono fatta così!
TAEDIUM VITAE

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francesca
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Messaggio da francesca » 26 novembre 2010, 15:57

Sì, comunque questo ha fatto schifo a non rispondere, ne convieni?
Diciamo le cose come stanno.

Indubbiamente, un professionista a cui arrivano cento sms e fa lo gnorri, non può essere che un incompetente che non vale neanche la pena di prendere in considerazione.

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