la mia fallimentare esperienza

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

Avatar utente
CC
Messaggi: 415
Iscritto il: 5 novembre 2010, 20:01
Località: Roma

Messaggio da CC » 26 novembre 2010, 21:44

francesca ha scritto:Sì, comunque questo ha fatto schifo a non rispondere, ne convieni?
Diciamo le cose come stanno.

Indubbiamente, un professionista a cui arrivano cento sms e fa lo gnorri, non può essere che un incompetente che non vale neanche la pena di prendere in considerazione.
Io direi che dipende dalle motivazioni per cui non ha risposto, che noi ignoriamo.
Magari approfondisco il discorso un'altra volta, stasera vado di fretta!
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

Avatar utente
francesca
Messaggi: 1132
Iscritto il: 24 aprile 2006, 15:45

Messaggio da francesca » 27 novembre 2010, 14:51

Sì,ho capito, però Marta come fa a sapere delle sue motivazioni, e poi tutto sommato, che le importa?
Lei lo ha pagato, sto Tizio, e lui l'ha inviata, come uno straccio vecchio.
Io mi indigno, mi spiace.
She can see the results :) , not motivations,indeed. :)

Avatar utente
CC
Messaggi: 415
Iscritto il: 5 novembre 2010, 20:01
Località: Roma

Messaggio da CC » 27 novembre 2010, 15:22

Non posso saperlo con certezza ma io credo che lo psicoterapeuta abbia spiegato a Marta tutta una serie di cose che non so se lei ha capito.

Quando hanno interrotto la psicoterapia (per volere di Marta se non erro) si saranno chiariti presumo.
Di solito prima di interrompere una psicoterapia ci si prende un certo periodo di tempo proprio per chiuderla adeguatamente e non lasciare strascichi irrisolti, non so se Marta questo tempo se lo è concesso.
Anche per quanto riguarda tutte le forme di comunicazione al di fuori della seduta di solito ci si accorda e a quel punto il paziente (anche se ex) deve attenersi.
Anche perchè mi pare di capire che Marta attraverso quei 130 sms ha spezzettato un discorso molto lungo che avrebbe voluto fare allo psicoterapeuta di persona e non so quanto fosse sensato agire così, sotto tutti i punti di vista.

Visto che è Marta ad avere dei problemi a me interessa cosa pensa Marta non cosa pensa il suo ex psicoterapeuta che non può certo intervenire in questo thread per raccontarci il suo punto di vista sulla faccenda.

Da quel che ho capito Marta ha interrotto la psicoterapia (non so in quali modi) perchè riteneva il suo psicoterapeuta incompetente e lei non bisognosa di psicoterapia.
Se lo ritiene incompetente perchè vuole tornare da lui o gli chiede consigli?
Qualche mese fa gli ha già chiesto di poter tornare e lo psicoterapeuta (che se non ho capito male in quel momento non esercitava) l'ha indirizzata verso un altro medico che non ho capito bene per quali motivi Marta non ha preso in considerazione.
Dunque perchè Marta cerca di nuovo il suo ex-terapeuta piuttosto che rivolgersi altrove?
La vita di ognuno di noi è piena di persone che se ne vanno senza a volte spiegarci neppure il perchè, fa male però bisogna avere la forza di andare avanti.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

Marta
Messaggi: 517
Iscritto il: 10 ottobre 2007, 17:30

Messaggio da Marta » 27 novembre 2010, 16:14

cara CC non vorrei scrivere più ma sento sempre di dover rispondere...
comunque lo faccio solo per precisare che c'è un motivo per cui a suo tempo lo psico non ha potuto ascoltarmi...mi disse che l'avrebbe fatto il prima possibile ma poi le cose si sono complicate, sono passati molti mesi e la mia situazione si è evoluta.
tutt'oggi non so che fine abbia fatto lo psico! per quanto riguarda me, all'epoca ero in crisi perchè il mio primo unico e solo ragazzo se ne era scappato dopo soli due mesi di relazione, come se avesse avuto davanti un mostro!!! dopo tanti sms e tante insistenze lo psico mi disse che non stava lavorando, allora gli chiesi di indicarmi un collega, e mi indicò uno psicoterapeuta che era anche dott, ma poichè questo si occupava di disturbi veri e propri e non di pene esistenziali, e poichè riprendendo tutti i miei impegni e con il passare del tempo mi era passata l'angoscia, non l'ho mai contattato! però se da un lato mi sono sentita meglio dall'altro tutte le mie domande e i miei dubbi sono rimasti irrisolti, non ho potuto parlare e confrontarmi con nessuno, ho dovuto fare a meno dello psico che con molta umiltà avevo ricontattato (anche se a modo mio, solo tramite sms)! tutt'ora non ho completamente superato quello che è successo quasi un anno fa, poi sono subentrate altre cose, ma alla fine è proprio la mia personalità che mi da spesso problemi, e quella non la posso cambiare! io convivo con la paura di non essere accettata, non sono mai sicura di nulla, ne di me stessa ne degli altri, mi faccio 1000 pippe mentali e paranoie continue, sono lunatica, rimugino spesso sul passato, non accetto il mio modo di essere, non sono mai soddisfatta! e tutte queste cose non riesco a risolverle! come soluzioni ho pensato di fare yoga (per liberare la mente) e di leggere qualche libro scritto da esperti!
TAEDIUM VITAE

Avatar utente
francesca
Messaggi: 1132
Iscritto il: 24 aprile 2006, 15:45

Messaggio da francesca » 27 novembre 2010, 16:14

Ma vedrai che si è chiarito solo lui.
Possiamo fare solo illazioni, certo anch'io concordo che bisogna guardare avanti.
Ma io mi chiedo, e qui bisognerebbe chiedere a un esperto, un paziente che rimugina sul perchè e percome la sua terapia è finita, come recita il titolo, non ha concluso il suo percorso con quel terapeuta, non può essere.

Io non credo che lo ritenga un'incompetente la nostra Marta, è che è rimasta traumatizzata dall'essere abbandonata.

E un terapeuta che abbandona, E' un incompetente.
E' il paziente che lo deve mollare, ma convinto.
Secondo me.

Comunque, dài, chissà perchè ci appassiona la storia di Marta, a noi due.

Avatar utente
CC
Messaggi: 415
Iscritto il: 5 novembre 2010, 20:01
Località: Roma

Messaggio da CC » 27 novembre 2010, 18:23

Non so che dirti Francesca, alla fine solo Marta sa come stanno veramente le cose (sperando che non abbia frainteso le parole dello psicoterapeuta, cosa che a me capitava di frequente o perchè non si spiegava bene lei o perchè non capivo io).
Comunque nel mio caso - dopo i primi incasinatissimi tempi - siamo arrivate a regolamentare il nostro rapporto facendo in modo che tutto ciò che dovevamo dirci ce lo dicevamo durante le sedute, per cui niente telefonate, niente sms, niente di niente a parte parlare durante la seduta che era il metodo di comunicazione più chiaro e completo!
L'unico motivo per cui ci inviavamo un sms era per comunicazioni puramente tecniche, per segnalare che un evento inatteso ci impediva di essere presenti alla seduta.
Questo per dire che tra psicoterapeuta e paziente ci sono delle regole, che non sono certo uguali per tutti e di cui solo i due soggetti interessati sono al corrente ma che hanno un loro perchè.

Sul fatto che ci interessa Marta posso dire che a me dispiace che lei non abbia ancora trovato la sua strada.
È iscritta a questo forum da tre anni e più o meno continua a ripetere le stesse cose di allora in maniera altalenante, cosa che fa anche dispiacere leggere.
Ci sono utenti che hanno scritto la loro e hanno abbandonato subito il forum, utenti che frequentano più o meno assiduamente il forum da anni ma stanno contemporaneamente svolgendo un percorso di psicoterapia che credo li appaghi, Marta mi ha colpita perchè sembra disorientata da molto tempo. :(
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

Marta
Messaggi: 517
Iscritto il: 10 ottobre 2007, 17:30

Messaggio da Marta » 27 novembre 2010, 18:55

sono incaxxata con lo psicoterapeuta perchè mi ha mollata con il nulla più assoluto, non avevo niente, ma stavo comunque bene, ero carica di energia e adrenalina, e con questo stato d'animo positivo sono andata avanti per mesi, e ho fatto a meno di amici, ragazzo e lavoro appagante, prima stavo a casa senza far nulla(ma non stavo male e senza sensi di colpa) poi mi sono arrangiata a lavorare in un call center ed a frequentare un disturbato, ma emotivamente stavo bene e sono stata bene per mesi! lo psico non poteva fare più nulla per me, e credo anche che non volesse più essere pagato, non sapeva che pesci prendere e si arrampicava sugli specchi! ma avrebbe dovuto insistere e perseverare! cosa si aspettava che succedesse una volta uscita da quello studio? mi diceva "non ti preoccupare, sei giovane sei carina, prima o poi troverai qualcuno", ma dopo 3 mesi gli invio il primo sms "non è cambiato niente", poi gliene invio altri fino a che mi telefona, e dopo i soliti convenevoli mi dice che gli sembra che mi do da fare, che non mi lascio andare e mi dice che sono spigliata e che prima o poi qualcuna mi chiamerà (cioè mi inviterà ad uscire) :(
dopo 1 mese mi fidanzo e penso "alleluia, finalmente il miracolo è compiuto, finalmente la svolta" ma questo miracolo dura solo 2 mesi e tutto ritorna come prima!!!
allora chiedo aiuto in modo disperato ma dopo un po di mesi(dove tutto è sempre come prima) mi ricordo che non ho ottenuto nulla dalla psicoterapia e inizio ad incaxxarmi!!!
dopo ottengo un sacco di cose, tutte frutto della mia fatica e tenacia, ma interiormente non mi sento bene, mi sento molto peggio di 3 anni fa, di 2 anni fa e dell'anno scorso!
e sono incaxxata con lo psico perchè non mi ha aiutata!!!! quando andavo da lui x ogni minima sciocchezza (ma proprio sciochezza) sembrava sempre così preoccupato e dispiaciuto! mi chiedeva sempre "come stai?" "tutto ok?" anche quando ero serena rilassata e felice come una pasqua!!! si preoccupava fin troppo, metteva sempe carne al fuoco, mi faceva venire pippe mentali ma allo stesso tempo mi dava sollievo (era il suo atteggiamento, l'accoglienza)! poi mi lascia con la stessa situazione di partenza e in più con una confusione terribile in testa e una diagnosi come etichetta(mai smentita tra l'altro anche se gli ultimi mesi si è un po tirato indietro)! non sapevo più chi ero, quali erano le mie potenzialità, se avevo o meno un problema psicologico! ero confusissima ma stavo benissimo :shock:
nonstante la solitudine, nonstante l'etichetta, riuscivo a vedere il mio futuro roseo, le porte spalancate...poi il ragazzo mi ha fatto sentire un altra volta rifiutata e quindi questa è la REALTA'!
TAEDIUM VITAE

Avatar utente
Aikiko
Messaggi: 198
Iscritto il: 12 giugno 2008, 21:52

Messaggio da Aikiko » 27 novembre 2010, 22:11

Marta ha scritto:ma alla fine è proprio la mia personalità che mi da spesso problemi, e quella non la posso cambiare! io convivo con la paura di non essere accettata, non sono mai sicura di nulla, ne di me stessa ne degli altri, mi faccio 1000 pippe mentali e paranoie continue, sono lunatica, rimugino spesso sul passato, non accetto il mio modo di essere, non sono mai soddisfatta! e tutte queste cose non riesco a risolverle! come soluzioni ho pensato di fare yoga (per liberare la mente) e di leggere qualche libro scritto da esperti!
Non è ben chiaro cosa intenda tu per problemi psicologici. Quello che scrivi sopra, a mio parere, è un problema psicologico...

Avatar utente
francesca
Messaggi: 1132
Iscritto il: 24 aprile 2006, 15:45

Messaggio da francesca » 28 novembre 2010, 14:35

Io non me ne intendo, ma potrebbe essere un problema psicologico quando se lo dice da sè.
Se glielo dice lo psicologo,il problema psicologico ce l'ha lui.

Certo uno psicologo che dice, "Non ti preoccupare, sei giovane e carina, prima o poi troverai qualcuno", moh? :)

Marta
Messaggi: 517
Iscritto il: 10 ottobre 2007, 17:30

Messaggio da Marta » 28 novembre 2010, 20:59

cara aikiko infatti ho tutti questi problemi, ma dallo psico ho ricevuto una vera e propria diagnosi di un ben specificato disturbo :evil: e per mesi mi sono ritrovata nelle descrizioni del disturbo lette su internet e in quello che scrivevano i forumisti che avevano questo disturbo conclamato :cry:
sono stata completamente condizionata e suggestionata! l'avermi considerata affetta da quel disturbo è stata un ESAGERAZIONE!!!! anche perchè non riuscivo a capire quando questo problema era insorto(16 anni?21 anni?) e dove stavano la timidezza patologica o l'ansia patologica(possibile che non me ne rendessi conto?)...facevo una vita perfettamente normale, passavo tante ore in un ufficio, avevo normalissimi rapporti sociali, e poi la sera mi immergevo nella lettura dei problemi dei miei "simili"e mi riconoscevo in pieno anche se situazioni simili alle loro non le vivevo, ma facevo in modo da far combaciare alcune mie situazioni, miei stati d'animo e mie reazioni con le loro!!! vedevo la patologia nella normalità :cry: e questo è veramente brutto!!!! anche il fatto di avermi considerata a rischio depressione...menomale che non presi sul serio questa previsione perchè fortunatamente già avevo preso le distanze dalla sua melodrammaticità!!!! però cacchio, mi disse che perdendo i rapporti sociali che avevo (colleghi di lavoro) rischiavo di diventare instabile e perdere le energie! per così poco!!!! ma se avevo resistito 10 anni nella più completa solitudine!!!! mah....
cara francesca questa frase me la disse l'ultimo giorno che lo vidi...ma stavo così bene ed ero così su di giri che non ci feci caso più di tanto!!! ma lo disse perchè evidentemente non avevo alcun problema relazionale!!! pensa un po...nel marzo 2008 ero terrorizzata, nel marzo 2009 avevo semplicemente paura del rifiuto, nell' ottobre 2009 ero spigliata!!! tutto risolto no? sono passata dall'essere terrorizzata all'essere spigliata woooow!
sono incazzata con lo psico anche per questo!!! perchè mi ha considerata una fobica sociale :evil: e ho paura di andare da un altro psico anche perchè so che mi verrebbero di nuovo un sacco di paranoie e invece di godermi la vira mi arrovellerei il cervello e vedrei problemi psicologici e patologici da risolvere in ogni mia azione e comportamento!
TAEDIUM VITAE

Marta
Messaggi: 517
Iscritto il: 10 ottobre 2007, 17:30

Messaggio da Marta » 29 novembre 2010, 0:36

magari nell'aprile 2009, quando me ne andai, già ero diventata spigliata, magari non lo sapevo, non me ne ero accorta, io ero rimasta che avevo problemi relazionali, sapevo solo questo, e infatti quando mi presentavo a una nuova persona confessavo che non avevo amici ma spiegavo anche che era perchè avevo difficoltà nei rapporti sociali :cry: e così quando frequentai il disturbato gli sembrai un suo "simile", una disadattata anche io! addirittura rischiai di svelare questa cosa nell'ufficio dove lavoravo(inconsapevolmente), la dissi esplicitamente ad un ragazzo che mi diceva "non vuoi avere rapporti con me", era un animale e me ne stavo scappando e invece di dirgli "sì, è proprio così" gli dissi "è perchè ho un po di problemi nei rapporti con gli altri" :cry: mi scattò di dirgli questa cosa illogica....che supida!!! e scrissi in una scheda compilata all'ufficio "all'inizio ho avuto problemi di adattamento e ambientamento". un atto da persona ingenua, stupida, e masochista!!! infatti la datrice pensò che avessi problemi di inserimento sociale, lo dissi allo psico e quello credeva che all'ufficio avessero una mia scheda personale con scritto che avevo questi problemi, e che probabilmente erano stati notati durante un corso di formazione da una psicologa, il cui solo compito era fare la docente-formatrice, che aveva notato che mi isolavo....tutte cacchiate!!!! la psicologa è stata in stanza con me per mesi e non ha mai notato nulla, non esisteva alcuna scheda e durante il corso non ebbi alcun problema a socializzare e nessun imbarazzo o vergogna, anzi ci divertimmo!!!! e il corso lo feci prima di andare dallo psico!!! se avessi avuto problemi a conoscere persone nuove o a parlarci e a starci assieme me ne sarei accorta!!!!!!!!!!!!
perchè gli psicologi vedono sempre il danno, il problema, la patologia, la disfunzione? possibile che la vedono anche dove non c'è? interpretano soggettivamente ogni cosa sempre considerando A PRIORI di trovarsi davanti a qualcosa di "anomalo"! ma che ci vuole a dire "non è nulla di che" "è il tuo carattere che è così"! dovrebbero tranquillizzare, non fare venire ansia!!!!
Ultima modifica di Marta il 29 novembre 2010, 1:07, modificato 1 volta in totale.
TAEDIUM VITAE

Marta
Messaggi: 517
Iscritto il: 10 ottobre 2007, 17:30

Messaggio da Marta » 29 novembre 2010, 1:02

quello che voglio dire è che le cose scritte sopra sono rimaste sempre ai margini della psicoterapia, sono cose che mi porto appresso dall'infanzia e quindi sono sempre stata così!!! mai eccessivamente timida mai eccessivamente ansiosa, ma ansiosa, apprensiva, lunatica, nervosa, testarda lo sono sempre stata...sono aspetti caratteriali che effettivamente mi danno problemi, poi soffro anche di complessi di inferiorità e questo è sicuramente un problema psicologico!
però in 16 mesi di psicoterapia quello che ho ottenuto è stata solo una diagnosi di "ansia sociale" che è un disturbo psichico di tipo ansioso serio e invalidante, e tante preoccupazioni e paranoie! anche le manifestazioni di rabbia e nervosismo(ereditate) e mancanza di autocontrollo(pochissime volte all'anno, e in casi del tutto eccezionali) sono diventati "sbalzi di umore", anche questa una cosa piuttosto seria! quindi sono diventata un caso clinico, una "malata", proprio quello che non volevo essere! semplicemente perchè c'è stata un interpretazione soggettiva di tutte queste cose qua nel segno della psicopatologia, e perchè bisognava per forza trovare qualcosa che non andava, per spiegare il fatto che non avessi amici! ma non dovevo essere bloccata, inibita e terrorizzata da formulazione di diagnosi, malattie, disturbi ecc... o no?
TAEDIUM VITAE

Avatar utente
francesca
Messaggi: 1132
Iscritto il: 24 aprile 2006, 15:45

Messaggio da francesca » 29 novembre 2010, 15:02

No, pare a quanto ne so che il loro compito non sia affatto quello di tranquillizzare, per quello ci sono i tranquillanti. :)

Il loro compito a volte è quello di perturbare un po', anzi, un po' tanto!
Ma sono perturbazioni passeggere, poi ci si riassesta da sè. :)

Certo non turbarci diagnosticando disturbi mentali.
Comunque, non si deve mica credere e terrorizzarsi a tutto quel che ci dice il prossimo, si può anche confutarlo, qualche volta.

Del resto se abbiamo bisogno di qualcuno che ci rassicuri, Marta, non andiamo dallo psi, andiamo dal migliore amico, dal nonno, dal genitore, ecc, ecc, no?

Marta
Messaggi: 517
Iscritto il: 10 ottobre 2007, 17:30

Messaggio da Marta » 29 novembre 2010, 20:30

comunque sia io sono uscita da là con un etichetta diagnostica appiccicata addosso e piena di paure!!!!
vorrei vedere qualcun altro al posto mio se per mesi gli viene detto "hai ansia sociale e sbalzi di umore"....alla fine se le fa venire veramente queste due affezioni mentali a furia di pensarci e di leggerne, si suggestiona talmente che comincia ad assumere atteggiamenti che sono propri di queste due manifestazioni patologiche!!!
mentre lui diceva "non dirmi che non provi ansia quando stai con gli altri?" la psicologa che lavorava con me mi proponeva di fare la counselor!!!! ahahah una counselor fobica e con sbalzi di umore!!!! tutta questa suggestione mi ha bloccata moltissimo anche nel cercare lavoro e nei rapporti sociali!!! avevo paura di avere problemi relazionali, già detto 3000 volte :cry: e quindi o non facevo nulla e mi chiudevo in casa oppure c'era disponibile un disadattato come me :cry:
tutte le mie problematiche furono ridotte dallo psico in "ansia nello stare con gli altri"...quando non esisteva nemmeno un briciolo di ansia!!!!
e poi quando smisi la psicoterapia mi ero identificata totalmente con la solitudine, tanto da considerarla una cosa permanente, una parte di me, e quindi avevo questo unico argomento di conversazione : solitudine e relative pene esistenziali! ne scrivevo, ne parlavo...esisteva solo lei!!! sopportavo aspettando di arrivare al limite, ma non facevo nulla x eliminarla, anche perchè mi sentivo un incapace relazionale! e quindi passai molti mesi con il disadattato, che era incapace di relazionarsi e mi diceva quanti danni e malanni poteva portare una prolungata solitudine!!! e faceva sentire anche me portatrice di qualcosa che non andava, perchè com'era possibile che una ragazza allegra e vitale come me fosse sola come un cane? com 'era possibile che vivessi la stessa situazione di questo rifiuto umano? pensavo che non mi potessi permettere altro!!! che con i normali non ci potessi stare perchè avevo problemi, con un problematico invece andavo sul sicuro! per questo l'ho accettato!!!
è come se mi fosse stata data una condanna : sei sola perchè hai questi problemi qua e visto che hai questi problemi qua hai difficoltà a socializzare, e quando arriverai al limite della sopportazione della solitudine diventerai depressa! IO AVEVO CAPITO QUESTO! CHE RAZZA DI AIUTO HO RICEVUTO DALLO PSICO? :evil:
TAEDIUM VITAE

Avatar utente
francesca
Messaggi: 1132
Iscritto il: 24 aprile 2006, 15:45

Messaggio da francesca » 29 novembre 2010, 21:27

Certo a chiamarlo disadattato e rifiuto umano non sei molto carina, scusa.
Se ci sei stata vuol dire che hai usufruito con piacere della sua compagnia.

Eh! :?

Rispondi

Torna a “La mia psicoterapia … perché è iniziata e come è finita”