IL LUPO INDEMONIATO E LA FATA RISANATRICE:

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

Rispondi
Borderline89
Messaggi: 13
Iscritto il: 30 aprile 2010, 17:45
Località: ROMA

IL LUPO INDEMONIATO E LA FATA RISANATRICE:

Messaggio da Borderline89 » 30 aprile 2010, 19:29

IL LUPO INDEMONIATO E LA FATA RISANATRICE:
Vorrei raccontarvi una storia, cioè la mia storia, per la prima volta senza aggiungere terze persone...
Ultimamente qualcuno mi ha detto che sto buttando all'aria la mia vita; mi ha fatto abbastanza male sentirmelo dire in quel modo, ma in realtà non so cosa dovrei buttar via, visto che non mi è rimasto molto, non ho niente da perdere...a parte me stessa, ma lei questo non può saperlo, si limita a guardare le apparenze...Ultimamente credo che nessuno possa capire quello che provo, anche perché la gente non si sofferma molto ad osservare i particolari quindi non vedrà mai le tue emozioni.
Ora mi sono rassegnata a questa triste realtà, ma non ho più una valida ragione per continuare a lottare, questo mondo non mi appartiene, le persone che mi stanno intorno mi feriscono e mi calpestano senza neanche preoccuparsi per il mio stato d'animo; quindi ho deciso di scappare lontano, tanto nessuno si accorgerà della mia assenza, tutti continueranno la loro vita come hanno sempre fatto. E' facile dare giudizi quando non si conosce il cuore di una persona.
Non so dove andrò, vorrei solo trovare un posto tranquillo dove potermi sentire protetta anche senza l'affetto degli altri, che è sempre instabile e molto effimero, come l'intera esistenza. Ora non mi importa più di elemosinare l'affetto della gente, posso sopravvivere anche senza nessuno, come ho fatto fino ad adesso.
Questa è una storia molto triste e difficile da raccontare, è molto diversa dalle altre, non so ancora come iniziare, ma credo che non abbia una fine certa, visto che mi sono stufata di nascondermi dietro metaforici personaggi. In questa storia resterò me stessa, una 19enne depressa e fallita ma con ancora buoni sentimenti e qualche sogno nel cassetto (il resto lo sapete).
L'INIZIO DELLA NOSTRA STORIA..
Un brutto giorno ho perso tutto (ovvero, sarebbe meglio dire che ho perso le persone che rappresentavano il pilastro della mia esistenza, anche se io per loro sono solo “una dei tanti utenti”. Da quel giorno la mia vita non aveva più senso, non sapevo più cosa fare, mi sembrava tutto così inutile. Ma proprio quando stavo per mollare tutto, apparve uno spiraglio di luce, sembrava un raggio di luce. Non capivo bene da dove provenisse, era qualcosa di magico, sapevo che poteva essere la mia unica via d'uscita; così cominciai a seguirla, portava verso una spiaggia. Questo rendeva l'atmosfera ancora più affascinante. Cominciai ad osservare meglio quella luce e piano piano vidi apparire delle ali ed un viso dolce e delicato; non sapevo se fosse un angelo o una fata, ma era bellissima e c'era qualcosa di magico nel suo sguardo, mi piaceva tropo come mi guardava, nessuno mi aveva mai guardata in quel modo, allora le chiesi “Puoi aiutarmi?” e le raccontai la mia storia. Lei all'inizio rimase seria ma continuò a guardarmi con la stessa intensità; io invece svagavo un po, avevo paura; poi lei cominciò a farmi delle domande che all'inizio mi misero un po suggestione, ma poi cominciò a farmi delle belle domande: delle domande che si fanno quando vuoi conoscere i sentimenti ed il modo di guardare il mondo della persona che hai di fronte, erano domande diverse da quelle che mi avevano già fatto gli altri.
Ero felice di incontrare qualcuno che fosse interessato davvero a conoscermi per quello che provo e non per quello che faccio nella vita...perchè il mio modo di vivere non rispecchia esattamente il mio modo di essere...così decisi di continuare ad andare in quel posto speciale; ma nonostante lei fosse molto comprensiva e sensibile nei miei confronti, col tempo vidi una realtà che forse avrei dovuto capire dal primo momento che l'ho incontrata, quello che i miei occhi hanno dovuto guardare mi ha fatto troppo male. Tra me e lei c'era di mezzo il mare, l'orizzonte ci divideva. E' un confine difficile da raggiungere e pericoloso da superare, anzi impossibile da varcare, anche perché nessuno sa davvero dove finisce l'orizzonte...
Improvvisamente mi sono resa conto di quanto fossero distanti le nostre vite, lei viveva nel cielo, io sono costretta a stare qui in questa terra, ferma, in mezzo al fango. Lei sta troppo in alto perché io la possa raggiungere, lei può volare e guardare tutto dall'alto; io ho le ali spezzate, quindi non riuscirò mai a vedere il mondo con i suoi stessi occhi, abbiamo una visuale completamente diversa, perché guardiamo la vita da due prospettive opposte: lei è libera, ha una visuale molto più ampia per osservare tutto l'universo, io l'unica cosa che posso fare è alzare ogni tanto gli occhi al cielo. Se potessi anch'io ogni tanto guardare me stessa da una nuvola...sarebbe tutto più chiaro e semplice da affrontare, ma io invece ci sono troppo dentro fino al collo...siamo su due mondi completamente separati, diversi...farei carte false per entrare anch'io un po nel suo mondo per viaggiare nell'universo insieme a lei, ma purtroppo le nostre vite devono restare ben distinte. E' una legge fondata da qualcuno che aveva paura di coinvolgersi? Boh! Comunque questo lo posso capire. Ma c'è anche una cosa che proprio non riesco ad accettare, mi fa troppa rabbia: la mia fata la possono vedere tutti, chiunque può chiederle aiuto, qualunque persona può osservarle lo sguardo e chissà lei quante altre storie sentirà, forse incontrerà qualcuno che è più bravo di me a raccontare la sua storia o qualcuno che riesca a seguire di più i suoi consigli e che sappia mettere in pratica i suoi insegnamenti; io non ci sono riuscita molto bene...ma quello che mi sconvolge di più è il pensiero che il suo cuore possa battere forte per qualcun altro. Premettendo che non so quante volte il suo cuore abbia pulsato per me, un po le vibrazioni si possono percepire, ma non saprò mai cosa sente e quello che penserà mentre le parlo, appena entro e quando esco dal suo studio...Questa cosa mi distrugge...E muoio dalla gelosia che qualcun altro possa catturare tutta la sua attenzione e trasmetterle quello che io non sono ancora riuscita ad esprimerle...
Tutte queste mie paure le avrei potute mettere da parte, nonostante mi facessero stare molto male, però in tutto questo c'è stato un elemento che mi ha fatto soffrire troppo. Tutto cominciò quando provai per la prima volta a sentire il mio dolore fino in fondo senza scappare subito, come mi aveva consigliato la mia fata. Un giorno ero molto triste, avevo un groppo in gola, senza che ce ne fosse motivo, almeno non ce n'era uno apparente, avevo passato una bella giornata...ma c'era una voce dentro di me che mi diceva che non meritavo quello che gli altri mi davano, che non ero in grado di ricambiare il loro affetto, che non sarei mai stata in grado di cambiare niente nella mia vita...così cominciai a stare in colpa...cercai di capire da dove provenisse tutto quel dolore, provai a sentirlo bene; in un solo istante cominciai a piangere forse per tutti i ricordi che stavano riemergendo, mi scorrevano davanti gli occhi tutte le immagini senza che io riuscissi a fermarle...non riuscivo più a smettere di piangere, era come se qualcosa si fosse sciolto dentro di me...e questo mi faceva sentire meglio, più libera. Ma questa sensazione non durò molto, fu subito sostituita da un senso di di insofferenza, di vuoto, di apatia, come se all'improvviso non ci fosse più nulla per cui emozionarsi, come se il rumore del cuore non avesse più nessun messaggio da comunicare...ogni sentimento sembrava essersi sminuito senza un perché...è in quel momento che guardandomi dentro incontrai qualcosa di molto inquietante, lo potrei attribuire all'immagine di un lupo indemoniato...che mi mordeva con tutta l'aggressività che possedeva. Lui si cibava di ogni speranza che si nasconde nel cuore umano, ti si aggrappa al cuore, ti ruba i sogni, i desideri, le aspettative per il futuro, ti risucchia tutte le energie, ti fa perdere la consapevolezza di te stessa, ti fa dimenticare i valori per cui stavi lottando; tutto questo per travolgerti e distruggere ogni briciolo di fede e sicurezza che ti era rimasta..lui sa perfettamente come ferirti e spaventarti, perché conosce meglio di chiunque altro le tue fragilità, così punta sulle tue paure più profonde per sferrarti il colpo mortale...con me ha trovato un terreno molto fertile...era da questo che stavo scappando. Poi ho capito che questo “lupo indemoniato” ha sempre fatto parte di me, solo che io non l'ho mai saputo guardare né tanto meno ascoltare...lui è una parte di me che è stata troppo tempo in silenzio, per questo ora è incazzato nero e si sta ribellando a tutte le mie forme di controllo...ora l'unica cosa che posso fare è conviverci e capire cosa vuole da me, magari ha solo bisogno di raccontare la sua storia.
Avrei dovuto condividere tutto questo insieme alla speciale fata di cui vi ho parlato, perché lei aveva una chiave di lettura molto più obiettiva della mia e sicuramente insieme a lei questo triste viaggio sarebbe stato molto più confortevole e intenso; ma purtroppo le nostre strade si stanno dividendo...un po è stata colpa mia, non mi sarei dovuta allontanare...ma adesso è stata lei a scegliere un'altra strada ed io lo devo accettare in silenzio...anche se mi sta facendo male, non posso arrabbiarmi né tanto meno fargliene una colpa, perché le fate hanno tanti mondi da osservare, quindi devono per forza fare una selezione.; quindi ormai le parole sono finite, non c'è più molto da dire.
Purtroppo ora la storia sta finendo e quando qualcosa finisce per sempre...non puoi impedire che succeda, non puoi fermare il tempo, anche se dentro di te sembra che il tempo si sia fermato in quel maledetto giorno dell'addio. Purtroppo la vita non ti aspetta, va avanti anche se tu resti bloccata nello stesso punto e per quanto possa restare aggrappata al passato ormai lo hai perso, non puoi tornare indietro, ma non si può nemmeno far finta che non sia mai successo niente, non puoi dimenticare quello che ti è stato tolto e non puoi mentire a te stessa...quel qualcosa che non hai più ti manca e ti mancherà sempre da morire...non puoi far finta di non aver perso niente, hai perso qualcosa di importante e devi accettare che perderlo ti ha completamente disarmato. Un altra cosa che bisognerebbe accettare è che qualsiasi cosa che ti è stata portata via non potrai mai sostituirla con nulla...l'unica cosa che puoi fare è conservare quello che porterai sempre con te, qualcosa che ti potrà arricchire e rendere più forte, qualcosa che ti aiuti a sopportare le frustrazioni, qualcosa che ti faccia intravedere una via d'uscita.
Ora sapete io di questa storia cosa porterò con me? L'intensità delle emozioni che mi ha trasmesso la mia fata. Vi sembrerà banale, ma io vorrei stampare i suoi occhi nel mio cuore così da conservare sempre dentro di me la grande capacità che lei mi ha trasmesso, la capacità di guardare oltre questo mio lacerante dolore poi, visto che questa è stata una storia un po triste, vorrei che avesse un lieto fine come nelle favole...dove tutto è possibile...sarebbe bello se potessimo vivere la vita come una favola, ma è impossibile perché nella vita reale i buoni perdono spesso e direi che soffrono anche molto di più del necessario, mentre i cattivi passano da vittime e non hanno la consapevolezza delle cattiverie che fanno agli altri...il mondo gira tutto al contrario...ma per un momento facciamo finta di essere in una vera favola, una di quelle molto emozionanti e positive, dove tutti vivono felici e contenti...o quasi. Se potessi viverla in questo modo, potrei pensare che questo è solo un brutto incubo oppure anche una messa alla prova con tanti ostacoli da superare; beh, penso che per completare questa storia e per creare un finale un po meno doloroso penso che volerei su una nuvola, proprio quando il sole sta per tramontare ed il cielo libera tutte le sue sfumature...beh, arrivata fin lassù...busserei alle porte dell'Universo, proprio al confine tra spazio e terra...farei una proposta a chi se ne sta sempre fermo in silenzio ad osservarci, sapendo che prima o poi facciamo tutti la stessa fine; e visto che io ho da scontare parecchi peccati, Gli chiederei solo di fare una piccola eccezione, uno strappetto alle regole del Cielo...so che sono destinata al Purgatorio eterno e forse anche all'Inferno...posso accettare tutto, perché me lo merito in pieno...ma almeno vorrei esaudire solo un ultimo desiderio: mi piacerebbe avere la possibilità di fare un salto in Paradiso solo per poter vedere un'ultima volta la mia fata, per sapere se ancora si ricorda di me, per conoscere la sua vera essenza che sulla Terra, per i famosi limiti non mi ha potuto mostrare; non penso di chiedere molto. Forse io non sarò una delle prime persone che lei vorrà incontrare, ma non fa niente; sai, se non mi volesse vedere a me basta anche solo guardarla da lontano, mi accontenterei di poter rincrociare il suo sguardo, che già non è poco direi...

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Messaggio da Sergio67 » 5 maggio 2010, 18:22

Ciao,
ho letto la tua storia :).

Dietro i simboli che utilizzi si percepisce il tuo dolore. Ma vedi, nella vita nulla è per sempre. Questa è una grande lezione che la vita ci mette davanti tutti i giorni, dalle piccole a lle grandi cose, ma che noi troppo spesso dimentichiamo, convinti che domani sarà come oggi o, peggio ancora, che ogni istante futuro sarà uguale a come ci sentiamo adesso. Non sono per sempre le cose belle, e questo ci rende a volte tristi, ma non sono per sempre neanche le cose brutte, e questo invece raramente ci rende felici.

Quanto al tuo lupo, come tu dici, con questa immagine stai materializzando una parte di te. Ma è importante capire che questa è, appunto, una immagine. Rappresenta qualcosa, ma non è reale e soprattutto non è eterno. Va certamente rispettato, capito e, io credo, soprattutto amato. E' una parte di te. Il tuo amore verso di lui, verso te stessa e quella parte che con il lupo hai rappresentato, ha un potenziale enorme, ha il potere si addomesticare il lupo. Di renderlo tuo alleato e tuo amico.
Un lupo non è solo qualcosa di spaventoso o malvagio. E' un animale fiero e maestoso, che genera rispetto.
Come ti sentiresti se camminasse al tuo fianco?

Un abbraccio
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Avatar utente
Sonia11
Messaggi: 65
Iscritto il: 18 settembre 2008, 18:39

Messaggio da Sonia11 » 6 maggio 2010, 20:36

Ciao cara Borderline89, ho letto d'un fiato il tuo scritto e ne sono rimasta molto colpita. Sai, non mi succede spesso, ho provato un sentimento empatico, sono entrata dentro te ed ho capito come ti senti.Penso che sia un bene che tu riesca a trasmettere i contenuti del tuo star male.
Avevo quasi la tua età quando mi ammalai seriamente, non riuscivo a parlare ma solo a mettere nero su bianco per esprimere una profonda sofferenza.A distanza di tantissimi anni ho avuto una ricaduta, questa seconda volta è stata meno lunga, si è risolta in meno di due anni ,stavolta senza farmaci, ed ora mi accingo a concludere il percorso di psicoterapia non senza una profonda tristezza per il distacco da una persona meravigliosa (io la chiamo Ariel) che mi ha restituito la vita.
Ma perchè dire addio? Io penso che si possa, periodicamente, rivedersi per aggiornare le informazioni sul proprio stato di salute e magari anche per il piacere di salutare una persona che ci ha aiutato a riprendere in mano la vita.Qualcuno mi dica se è giusta o sbagliata questa mia considerazione. Un caro saluto.

Avatar utente
DIAMANDA
Messaggi: 95
Iscritto il: 31 gennaio 2009, 20:26

Messaggio da DIAMANDA » 8 gennaio 2011, 19:00

la storia sta finendo per quale motivo? sei tu che lìhai fatta finire perchè la tua fata non può essere solo tua?
m'illumina il buio.

Avatar utente
Haries Cavalier
Messaggi: 304
Iscritto il: 30 agosto 2011, 17:24

Re: IL LUPO INDEMONIATO E LA FATA RISANATRICE:

Messaggio da Haries Cavalier » 10 ottobre 2011, 17:13

La tua storia è davvero bella, intenta. Sembra una favola ...
Come dice Sergio67, condivido ke quel lupo in te,può diventare un alleato.
Ank' io ho un mostro dentro di me, ma sto imparando grazie alla psicoterapeuta, a conviverci ...
Il lupo è un amimle magnifico, potente, aggressivo ma amcke fedele, dolce .
Puoi sempre ritornare dalla tua "Fata" !
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

Rispondi

Torna a “La mia psicoterapia … perché è iniziata e come è finita”