Alcune perplesità

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

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jackie
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Alcune perplesità

Messaggio da jackie » 16 febbraio 2011, 19:36

Sono nuova, ho 30 anni, e ho un po' di perplessità.
vi seguo di tanto in tanto, ho deciso di iscrivermi solo oggi perchè...
Due settimane fa, dopo anni di problemi irrisolti, con il mio compagno abbiamo iniziato una psicoterapia di coppia.
Ci presentiamo, iniziamo la seduta, come avviene credo sempre, con le domande del perchè e del percome siamo lì, domande su chi siamo, un po' della nostra vita...Finisce la seduta e chiediamo il prezzo.
Non è la prima volta che vado da uno psicoterapeuta, ma il modo di approcciarsi al denaro proprio non mi è piaciuto. Dice la cifra riscuote senza degnarsi di almeno chiedere, "volete la ricevuta?" oppure "con la ricevuta è tot senza è tot" , niente. Prendiamo il secondo appuntamento, ma sorge un problema, un impegno di lavoro del mio compagno, chiama la psic., almeno 30 ore prima e questa le fa una storia " Eh ora il suo posto è impegnato, non può rimandare?" cavolo se la chiamo per disdire vuol dire che non posso fare altrimenti o sbaglio?
Seconda seduta (alla quale siamo andati perchè il mio compagno ha annullato il suo impegno)...e lì noi eravamo così :shock: :shock: mi scappa detto che ho adottato un cane...e lì mi cascano le braccia "adottato? perchè ha usato questo termine? il vostro cane rappresenta un figlio?" no ecchecavolo, tutti i comuni o gli enti privati chiamano adozione, quando prendi un cane in un canile. Continua la seduta...arriviamo a toccare il tasto femminilità...dopo qualche discorso sul fatto che al mio compagno piacerei più femminile nel vestire...lei mi guarda "eh certo...si veste con i jeans, ma ormai li portano tutti, porta questi scarponi..." questi scarponi non sono altro che le famose scarpe gialle tornate di moda in questi ultimi anni!!! Capisco tutto, capisco che fa il suo mestiere e che forse serve tutto ma mi stanno davvero cascando le braccia.
Mi scuso se mi sto dilungando, ma credo che meglio di voi non possa capirmi nessuno. Fisso il mio appuntamento individuale premettendo che forse avrei avuto dei problemi con i turni. I problemi ci sono stati la chiamo per disdire, ricordandole quanto le avevo detto, e lei che mi dice? " allora a che ora vuol venire?", no forse non ci siamo capite, non posso proprio venire in tutto il giorno, le spiego che non so ancora come sarò messa la settimana successiva...e lei mi chiede "mi sta dicendo che non vuole più venire?". :?
No, forse io sono troppo sensibile, forse ci tengo veramente troppo a questa cosa, e non mi piace esser considerata un idiota a giro che non vuol fare la terapia, ero ben contenta se potevo tenermi i miei soldi e soprattutto vivere la mia vita con più serenità.
grazie.
J.

Merak
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Re: Alcune perplesità

Messaggio da Merak » 17 febbraio 2011, 10:42

A me sinceramente una così avrebbe fatto saltare proprio i nervi.

Ma non potete andare da un'altra psicoterapeuta con cui poter instaurare un rapporto un po' più gradevole? (o semplicemente che sia lei un po' più gradevole... :wink: )
Tra l'altro credo che continuare con questa persona sia non solo inutile ma forse addirittura controproducente.
So che le prime sedute sono fondamentali per il buon proseguimento della terapia, è proprio nei primi incontri che si capisce se si è creato quel famoso feeling tra terapeuta e paziente, e non mi sembra che qui ci siano le premesse per un futuro buon rapporto terapeutico.

In bocca al lupo per te e per il tuo compagno!

jackie
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Iscritto il: 16 febbraio 2011, 19:05

Re: Alcune perplesità

Messaggio da jackie » 17 febbraio 2011, 19:18

grazie Merak per la risposta!
e non è finita qui...ieri prima seduta individuale del mio compagno.
Arriva il momento del pagamento...tadannnn praticamente 20euro meno di quella di coppia, ora è vero che non basta dividere per due...
Lui le ha chiesto se ha un'idea di quanto potremmo andare avanti, chessò una stima, se ha già avuto casi simili, (in trent'anni di esperienza) o se siamo i primi ad esser conciati così! niente...la risposta è stata " la sua compagna svia le sedute" lui le ha ricordato dei miei impegni di lavoro...."ma è possibile che non sappia quando è libera?" E' un momento lavorativo nuovo per me, e non posso fare troppi conti, vivo alla giornata.
Le ha anche spiegato che avere una stima (100 sedute, 1000 sedute) ci farebbe stare più sereni, lui ha un po' di difficoltà economiche, e lei che ha fatto...le ha fatto i conti in tasca...
Io capisco in pieno che per certe cose non si può dare una scadenza.
Ma il fatto che mi fa arrabbiare è la poca professionalità a livello economico, zero, mi sarei aspettata " guardate sig. tizio e caia, le vostre sedute avranno questo costo"
Sai cos'è il fatto...è che quando si va in terapia è perchè ne abbiamo bisogno, perchè non vediamo via d'uscita...e questo ci frega.
io sto pensando di cercarne un altra...ma è così difficile, non è il parrucchiere che te lo consiglia la vicina di casa :roll:

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