Psicoterapetua e amore

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

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Marcus85
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Psicoterapetua e amore

Messaggio da Marcus85 » 16 maggio 2011, 13:01

Innanzitutto piacere marco

Sono in analisi da quasi un anno...e sono finito per innamorarmi della psicologa...sono stato in analisi da tante psicoterapetue...ma nulla indifferenza(ed erano belle donne)....io credo sia necessario interrompere l'analisi(perchè io la vedo come una donna..lei mi vedrà come il paziente)...io non sono mai stato fidanzato...ho solo sofferto per amore...dato che sono consapevole che è pura UTOPIA questa cosa...nel caso io ne parlo...lei giustamente cercherà solo di limitare i danni..io starò male...io mi chiedo solo se avrà intuito... :roll:

Consigli??

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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da CC » 16 maggio 2011, 13:11

Per quel che ne so io la sensazione che descrivi fa parte della psicoterapia stessa, va appunto vista insieme alla psicoterapeuta.
Non hai motivo di interrompere la psicoterapia a meno che tu non abbia proprio cambiato idea sulla stessa.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da Marcus85 » 16 maggio 2011, 13:20

Devo continuare e soffrire???? :?: Io non ci dormo la notte non mangio penso a lei cosa fa e con chi sta...e dovrei continuare??? mi sembra una via crucis... :shock:

Fatemi capire dove è la positività di questa cosa...io ne parlo...lei prende spunti di cosa parlare(dato che da un anno oltre le 3 domande standard non ha detto altro)io ricevo una botta emotiva(transfert o non transfert ho questa emozione)dove è la cosa postiva???

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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da CC » 16 maggio 2011, 13:31

Marcus85 ha scritto:Devo continuare e soffrire???? :?: Io non ci dormo la notte non mangio penso a lei cosa fa e con chi sta...e dovrei continuare??? mi sembra una via crucis... :shock:
La decisione sta a te! :)
Io ho semplicemente detto che anche nella mia psicoterapia si è verificata questa cosa ed io non ho smesso per questo, anche perchè mi è stato spiegato che era normale che accadesse.
Francamente la mia psicoterapia non è stata una passeggiata, in alcuni momenti ho sofferto ma è naturale visto che ci si va per confrontarsi con certe cose.

Mi chiedo come mai in precedenza non ti era capitato.

Ti consiglio di aprire questo stesso thread in un paio di sezioni che in questo momento sono più attive di questa.
In questo modo potrai ricevere le risposte di altri utenti (oltre a me) e dei moderatori delle sezioni che sono psicologi.

1) Sezione "Forum di consulenza psicologica" moderata dalla Dottoressa Arduino
2) Sezione "Un nuovo spazio" moderata dal Dottor Legacci
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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da CC » 16 maggio 2011, 13:36

Marcus85 ha scritto:Devo continuare e soffrire???? :?: Io non ci dormo la notte non mangio penso a lei cosa fa e con chi sta...e dovrei continuare??? mi sembra una via crucis... :shock:

Fatemi capire dove è la positività di questa cosa...io ne parlo...lei prende spunti di cosa parlare(dato che da un anno oltre le 3 domande standard non ha detto altro)io ricevo una botta emotiva(transfert o non transfert ho questa emozione)dove è la cosa postiva???
Non è questione di positività, è questione che il transfert è uno strumento attraverso il quale vengono fuori un gran numero di cose sulla persona. Chi in psicoterapia c'è stato a lungo di questo si rende conto.

Riguardo al fatto se devi continuare a soffrire vedi un pò tu nel senso che quando io mi sono rivolta alla psicoterapeuta ero molto sofferente di mio, non ce la facevo proprio più ad andare avanti così.
Quindi soffrire per soffrire io ho preferito soffrire consapevole che stavo però facendo qualcosa per rimediare alla mia sofferenza personale.
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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da Marcus85 » 16 maggio 2011, 13:43

Io la sogno ogni notte....quando vado a passeggiare passo sempre davanti casa sua...è una cosa difficile da spiegare...io ho una domanda...ma non è possibile innamorarsi realmente della psicologa???o convenzionalmente si dice sempre che questa cosa sia il transfert?

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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da CC » 16 maggio 2011, 13:55

Marcus85 ha scritto:Io la sogno ogni notte....quando vado a passeggiare passo sempre davanti casa sua...è una cosa difficile da spiegare...io ho una domanda...ma non è possibile innamorarsi realmente della psicologa???o convenzionalmente si dice sempre che questa cosa sia il transfert?
Scusami tanto ma tu pensi di conoscerla realmente questa persona?
Perchè per dire di essersi innamorati di qualcuno bisogna avere una conoscenza dell'individuo in questione che io francamente con la mia psicoterapeuta non ho avuto.
La mia ha protetto in tutte le maniere possibili la sua identità, non so se la tua faccia altrettanto.
Io vivo a Roma e non ho mai saputo niente di lei, non ci siamo mai incontrate, io non passavo certo davanti casa sua (cosa che secondo me ti fa malissimo, non ti aiuta certo a rimanere nei "ranghi").

Lo psicoterapeuta deve essere particolarmente attento a non creare confusione nel paziente, a fare in modo che questi non si infili in situazioni reali che lo confonderanno e faranno soffrire moltissimo in merito al transfert.
Proprio perchè separare questi due "piani" (quello reale e quello che si viene a creare nello studio dell'analista) è così difficile per il paziente, il terapeuta deve essere bravo.

Io non lo so se è possibile innamorarsi realmente del terapeuta, so solo che di solito chi occupa questo ruolo non lo abbandona per fidanzarsi con il paziente! Sarebbe davvero poco professionale.
La psicoterapia è fatta di regole!

Che te la sogni tutte le notti non significa nulla.
Tu non racconti i sogni durante la seduta?
Non c'è niente di meglio che raccontarle dei sogni che fai in cui lei è presente.

Tutto quello che pensi a lei lo dici?
Quello che hai scritto in questo forum lei lo sa?
Lo sa che passi davanti casa sua, che te la sogni tutte le notti, che non dormi pensando a lei, che ti sei innamorato di lei, ecc. ecc.
Dirglielo fa parte del "gioco"!
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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da Marcus85 » 16 maggio 2011, 14:14

Dirglielo fa parte del "gioco"!
Eh no...le mie emozioni non sono in vendita :D

Io non mi sono mai sbilanciato più di tanto perchè so che l'analisi ha dei limiti(quindi non puoi neanche dire tutto...doppia fregatura)...il fatto che la sogno sempre?? si gli ho rifertito questo...Se le devo dire che mi sono innamorata di lei...per me equivale a una dichiarazione...e non è facile da dirsi...Il suo sguardo...come si muove...vabe ok sarà transfert...io credo che in certe occasioni l'analisi non è inutile...supponiamo una persona sia in completa solitudine va da uno psicologo...questa persona si apre...dona se stesso...non riceve nulla in cambio..e io non intendo che lo psicologo debba aprirsi del tutto...ma quando non riceve nulla in cambio...per me è solo dannoso...dico questo in completa ignoranza...ma è così...secondo me lo psicologo deve avere anche la bravura di intuire quando l'analisi non si deve fare...

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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da CC » 16 maggio 2011, 14:28

Marcus85 ha scritto:
Dirglielo fa parte del "gioco"!
Eh no...le mie emozioni non sono in vendita :D

Io non mi sono mai sbilanciato più di tanto perchè so che l'analisi ha dei limiti(quindi non puoi neanche dire tutto...doppia fregatura)...il fatto che la sogno sempre?? si gli ho rifertito questo...Se le devo dire che mi sono innamorata di lei...per me equivale a una dichiarazione...e non è facile da dirsi...Il suo sguardo...come si muove...vabe ok sarà transfert...io credo che in certe occasioni l'analisi sia inutile...supponiamo una persona sia in completa solitudine va da uno psicologo...questa persona si apre...dona se stesso...non riceve nulla in cambio..e io non intendo che lo psicologo debba aprirsi del tutto...ma quando non riceve nulla in cambio...per me è solo dannoso...dico questo in completa ignoranza...ma è così...secondo me lo psicologo deve avere anche la bravura di intuire quando l'analisi non si deve fare...
Non si va in terapia per ricevere in cambio dallo psicoterapeuta la stessa cosa che noi diamo a lui.
Ci si va per fare un lavoro su se stessi, per migliorarsi, per cambiare alcune cose di noi che ci ostacolano nel raggiungimento dei nostri obiettivi, per conoscersi nel profondo, per capirsi, per avere le idee chiare, per vedere cose inconsce che da soli non potremmo vedere mai.
Lo psicoterapeuta ci da qualcosa ma non è quello che pensi tu quindi se ci sei andato per questo motivo smetti.

Che cosa vuol dire che le tue emozioni non sono in vendita?
Questa frase mi da l'idea che tu abbia una visione sbagliata dell'intera situazione.
In psicoterapia si parla delle proprie emozioni, quelle che ci suscita il nostro terapeuta e tutte le altre, non vedo cosa ci possa essere di negativo nel parlarne, non capisco perchè trovi che siano in vendita ma secondo me questa tua visione dei fatti è qualcosa da guardare in psicoterapia.
La psicoterapia va fatta a partire dal nostro mondo interiore, dal nostro modo di essere.

Altra cosa che non capisco è la tua affermazione che in analisi non si può dire tutto; io ho sempre pensato che era proprio lei la persona a cui potevo dire tutto senza timore di essere giudicata o non capita.
Non mi sto confessando da un prete, sto parlando con una psicoterapeuta!

Se le devi dire che ti sei innamorato di lei per te equivale a una dichiarazione è un concetto "sbagliato" nel corso di una psicoterapia, devi imparare a separare il piano reale da quello dell'analisi.
Diglielo e senti cosa risponde lei, è lei che ti deve guidare nel vedere questa cosa in maniera appropriata.
Che non sia facile da dirsi lo so, molte delle cose che diciamo in analisi sono imbarazzanti però col tempo ci si riesce.
Quello che stai scrivendo in questo forum lo devi vedere con la psicoterapeuta nell'appropriata sede.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da Marcus85 » 16 maggio 2011, 14:51

Non si va in terapia per ricevere in cambio dallo psicoterapeuta la stessa cosa che noi diamo a lui.
Ci si va per fare un lavoro su se stessi, per migliorarsi, per cambiare alcune cose di noi che ci ostacolano nel raggiungimento dei nostri obiettivi, per conoscersi nel profondo, per capirsi, per avere le idee chiare, per vedere cose inconsce che da soli non potremmo vedere mai.
Lo psicoterapeuta ci da qualcosa ma non è quello che pensi tu quindi se ci sei andato per questo motivo smetti.

Che cosa vuol dire che le tue emozioni non sono in vendita?
Questa frase mi da l'idea che tu abbia una visione sbagliata dell'intera situazione.
In psicoterapia si parla delle proprie emozioni, quelle che ci suscita il nostro terapeuta e tutte le altre, non vedo cosa ci possa essere di negativo nel parlarne, non capisco perchè trovi che siano in vendita ma secondo me questa tua visione dei fatti è qualcosa da guardare in psicoterapia.
La psicoterapia va fatta a partire dal nostro mondo interiore, dal nostro modo di essere.

Altra cosa che non capisco è la tua affermazione che in analisi non si può dire tutto; io ho sempre pensato che era proprio lei la persona a cui potevo dire tutto senza timore di essere giudicata o non capita.
Non mi sto confessando da un prete, sto parlando con una psicoterapeuta!

Se le devi dire che ti sei innamorato di lei per te equivale a una dichiarazione è un concetto "sbagliato" nel corso di una psicoterapia, devi imparare a separare il piano reale da quello dell'analisi.
Diglielo e senti cosa risponde lei, è lei che ti deve guidare nel vedere questa cosa in maniera appropriata.
Che non sia facile da dirsi lo so, molte delle cose che diciamo in analisi sono imbarazzanti però col tempo ci si riesce.
Quello che stai scrivendo in questo forum lo devi vedere con la psicoterapeuta nell'appropriata sede.
Lo psicoterapeuta ci da qualcosa ma non è quello che pensi tu quindi se ci sei andato per questo motivo smetti.
Io non sono andato con l'intento di provare questa cosa...una cosa nasce spontanea...io non ho emozioni a comando
Ci si va per fare un lavoro su se stessi, per migliorarsi, per cambiare alcune cose di noi che ci ostacolano nel raggiungimento dei nostri obiettivi, per conoscersi nel profondo, per capirsi, per avere le idee chiare, per vedere cose inconsce che da soli non potremmo vedere mai.
Tendenzialmente io non faccio che analizzarmi
Che cosa vuol dire che le tue emozioni non sono in vendita?
E' sbagliata??? allora dato che come dici tu la psicologa rimarrà una sconosciuta a vita...io non le dirò tutto...secondo te mi metto a dire le cose più intime a una persona che se le chiedi come è andato il natale ti guarda come per dire "ma che te ne frega"?

Tu come dici fa parte del gioco...io sono sul palcoscenico e lei è la spettatrice???
Altra cosa che non capisco è la tua affermazione che in analisi non si può dire tutto
Non c'erano limiti???...questa tua risposta è di una ambigiutà assurda :shock:
devi imparare a separare il piano reale da quello dell'analisi.
Io da me ho intuito che ormai è corrotto e mischiato...ecco perchè volevo lasciare.... :D Mi sembra onesto come ragionamento...l'analisi è corrotta dalla mia parte...ma che sono una cavia???
Quello che stai scrivendo in questo forum lo devi vedere con la psicoterapeuta nell'appropriata sede.
Se ho capito bene cosa è l'analisi...le dirò quello che penso...penso che litigheremo pesantemente... :D

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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da CC » 16 maggio 2011, 17:55

La cosa che mi preme mettere in chiaro subito è che non hai capito niente di tutto quello che ho detto!
Che sia stata io a spiegarmi male o che sia stato tu a capire male ha importanza secondaria, la cosa più importante è che parliamo ma non ci capiamo! :)
Insomma c'è un problema di comunicazione e di comprensione tra noi due.

Marcus85 ha scritto:Io non sono andato con l'intento di provare questa cosa...una cosa nasce spontanea...io non ho emozioni a comando
Ho per caso detto che tu hai emozioni a comando?
Lo so che non sei andato con l'intento di provare questa cosa ma io non ho detto questo.
Ho detto soltanto che si va dallo psicologo per aprirsi non perchè lui si apra con noi.
La mia mi rispondeva sempre che eravamo lì per guardare le mie cose e non le sue, che quella era la mia analisi e non la sua, non ho mai saputo niente che riguardasse la sua sfera privata e a posteriori ti posso dire che è quel che va fatto.
Non si va in psicoterapia cercando il rapporto che si cercherebbe con un amico o con un fidanzato.
C'è senz'altro dell'affetto e dell'interessamento ma lo psicoterapeuta lo tiene molto sotto controllo proprio per non confondere e danneggiare il paziente.
Insomma io mi riferivo a quanto da te scritto sotto:
Marcus85 ha scritto:...supponiamo una persona sia in completa solitudine va da uno psicologo...questa persona si apre...dona se stesso...non riceve nulla in cambio..e io non intendo che lo psicologo debba aprirsi del tutto...ma quando non riceve nulla in cambio...per me è solo dannoso...
Tu hai delle aspettative falsate riguardo alla psicoterapia.
Lo psicoterapeuta ci da qualcosa in cambio ma non è quello di cui stai parlando tu.
Se sei andato da uno psicoterapeuta in cerca di questo hai sbagliato posto e fai bene ad interrompere.

Marcus85 ha scritto:Tendenzialmente io non faccio che analizzarmi
Anche io mi sono sempre analizzata e ad un certo punto della mia vita andare da uno psicologo mi è sembrato la cosa più naturale viste le mie domande, vista la mia natura.
Per esperienza posso dirti che quello che riusciamo ad analizzare da soli non è niente paragonato a quello che riusciamo a capire con l'aiuto di un valido professionista.
Su certi fronti io ero giunta da sola a delle conclusioni errate anche perchè non vedendo per niente alcune delle cose che lei mi ha fatto vedere il panorama generale è un pò cambiato.

Marcus85 ha scritto:E' sbagliata??? allora dato che come dici tu la psicologa rimarrà una sconosciuta a vita...io non le dirò tutto...secondo te mi metto a dire le cose più intime a una persona che se le chiedi come è andato il natale ti guarda come per dire "ma che te ne frega"?
Il punto non è questo!
Il punto è che non ti riguarda come è andato il suo Natale.
Saperlo ti danneggerebbe e incrementerebbe la corruzione tra piano reale e piano dell'analisi che tu in quanto paziente hai già di tuo.
La distanza che lo psicoterapeuta mette tra sè e il paziente è funzionale all'analisi (e si sta lì per fare quella non altro).
Il paziente soffre per questo ma non si trova lì per entrare nella vita privata dello psicoterapeuta o allacciare una comune relazione con lui.
È lì per fare un lavoro su se stesso che potrà fare solo se certi aspetti sono debitamente isolati.
La vita privata dello psicoterapeuta è un intralcio nell'ambito di un lavoro che prevede che guardiamo il più possibile dentro noi stessi.
A me veniva naturale dire le cose più intime, imbarazzanti, dire tutto ad una persona che non solo non avrebbe mai potuto fare altrettanto con me ma soprattutto non avrei mai conosciuto al di fuori delle sedute.
Trovo che questo renda tutto più agevole, più semplice, si stava lì per me non per lei, io mi sentivo molto curata e piena di attenzioni e di riguardi da parte sua.
Quello era un mio spazio!

Tra l'altro avrei provato un enorme imbarazzo se lei avesse raccontato a me tutto quello che io raccontavo a lei, sarebbe stato inutile, non saremmo andate da nessuna parte.
Per raccogliere certe "confidenze" bisogna essere addestrati, lei lo è ed io no.
Io lo vivevo come un privilegio quello di poter essere ascoltata e capita.
Il non poter far parte della sua vita privata mi ha dato fastidio più all'inizio che proseguendo.
La psicoterapia è questione di ruoli: paziente e psicoterapeuta non hanno lo stesso ruolo.

Marcus85 ha scritto:Tu come dici fa parte del gioco...io sono sul palcoscenico e lei è la spettatrice???
Non ho detto questo e sinceramente non ho mai visto il mio rapporto con la psicoterapeuta in questi termini.
Ho sempre utilizzato altre metafore ma il punto è che io ne parlavo con lei non con una sconosciuta su un forum!
Se per caso durante le sedute ti senti come uno che sta su un palcoscenico e lei è la spettatrice va benissimo perchè è ciò che provi (e non c'è niente di sbagliato in quello che provi) però è a lei che lo devi dire.
Siamo tutti diversi quindi è chiaro che quello che proietti tu su un rapporto è diverso da quello che proietto io.

Marcus85 ha scritto:Non c'erano limiti???...questa tua risposta è di una ambigiutà assurda :shock:
Non ho capito che cosa non ti è chiaro nelle mie parole.
Non ho capito dov'è che mi sono contraddetta, se me lo spieghi meglio provo a spiegarmi meglio anche io. :)
Ci sono un gran numero di regole in psicoterapia ma questo non ci impedisce di dire tutto ciò che vogliamo nei limiti della decenza, del rispetto reciproco e della buona educazione. Insomma qualunque contenuto può essere espresso nel corso di una psicoterapia con i dovuti modi e nell'ambito delle opportune regole.

Marcus85 ha scritto:Io da me ho intuito che ormai è corrotto e mischiato...ecco perchè volevo lasciare.... :D Mi sembra onesto come ragionamento...l'analisi è corrotta dalla mia parte...ma che sono una cavia???
In psicoterapia ci si va per stare meglio non per fare da cavie!
Ho mai detto che sei una cavia?
È una tua idea, io non ho mai detto niente del genere.
Tra l'altro se il professionista ha una certa esperienza non sarai certo tu a dovergli fare da cavia!
"Ormai è corrotto e mischiato" mi sembra un 'affermazione un pò prematura nel senso che nel corso di una psicoterapia ci sono diverse fasi.
Io all'inizio sono stata più male di quando non ci andavo: ho avuto un pò la sensazione che qualcuno mi stesse "distruggendo" per poi potermi ricostruire, le poche certezze che avevo sono andate tutte in frantumi e ho avuto un periodo in cui ero molto confusa, su tutto, più confusa di quando ho cominciato.
Se decidi di guadare un fiume potrai sentirti al sicuro soltanto quando avrai raggiunto l'altra sponda; mentre ti trovi nell'acqua non ti senti molto stabile. Sta a te decidere se guadarlo o meno, puoi anche rimanertene sulla prima sponda.
In questo momento sarà pure "corrotto e mischiato" ma sta a te lavorarci sopra e fare in modo che non lo sia.
Io ci ho messo anni, non basta uno schiocco di dita, ci vuole fatica!

Marcus85 ha scritto:Se ho capito bene cosa è l'analisi...le dirò quello che penso...penso che litigheremo pesantemente...
Non lo so se hai capito bene cosa è l'analisi, di solito non si ha la più pallida idea di cosa sia una cosa prima di farla o i primi tempi in cui la si fa.
Fai senz'altro bene a dirle quello che pensi, cosa risponderà lei non posso saperlo.
Male o bene che vada in psicoterapia bisogna essere se stessi.

In bocca al lupo per tutto! :)
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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da Marcus85 » 27 maggio 2011, 13:08

Cmq gli ho detto questa cosa(dopo 20 minuti di silenzio) non sapevo come dirglierlo ma alla fine mi sono fatto coraggio :p

La sua reazione era quella che mi aspettavo...lei riceveva la emozione la elaborava e la ripropeneva a me in chiave analitica...

Io gli ho detto in maniera del tutto tranquilla che era meglio chiudere qui...perchè "non la vedevo più come una psicologa" (gli ho detto testuali parole)

Io non capivo la sua non dico insistenza ma quasi a ripensarci e continuare :?

Io ho dei sentimenti reali...che a tratti mi fanno star male...secondo me l'analisi può essere utile...se c'è un sano menefreghismo tra i due...da parte mia non c'è...perchè io io non riesco più a dormire...mi sveglio alle 3 di notte perchè penso a lei e non riesco più a dormire...a volte mi passa la fame...

Chamatemi pazzo o come volete...ma era opportuno chiudere qui :(

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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da CC » 27 maggio 2011, 15:10

Marcus85 ha scritto:...ma era opportuno chiudere qui :(
Non esprimo nessun giudizio sulla scelta da te fatta ma in via generale penso che se si trattava di transfert non so quanto fosse opportuno chiudere qui, immagino che lei insistesse nel voler proseguire per questo motivo.
C'è il rischio che ora tu rimanga sospeso in questo stato irrisolto per sempre o molto a lungo.

Hai hatto bene a fare come ti sentivi, andando avanti capirai meglio se è stata la scelta giusta o meno ed agirai di conseguenza.
Puoi sempre rimediare se dovessi capire di aver commesso uno sbaglio.
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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da Marcus85 » 27 maggio 2011, 15:25

Non esprimo nessun giudizio sulla scelta da te fatta ma in via generale penso che se si trattava di transfert non so quanto fosse opportuno chiudere qui, immagino che lei insistesse nel voler proseguire per questo motivo.
C'è il rischio che ora tu rimanga sospeso in questo stato irrisolto per sempre o molto a lungo.

Hai hatto bene a fare come ti sentivi, andando avanti capirai meglio se è stata la scelta giusta o meno ed agirai di conseguenza.
Puoi sempre rimediare se dovessi capire di aver commesso uno sbaglio.
Io provavo la stessa sensazione che provavo per una ragazza anni fa(lei non era psicologa...ora mi chiedo era transfer anche per questa ragazza)??

Ecco perchè ho chiuso...

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Re: Psicoterapetua e amore

Messaggio da DIAMANDA » 27 maggio 2011, 19:43

io ero nella tua stessa condizione, fino credo ad un mese fa, ed avevo scritto proprio qui per chiedere consigli visto che ero disperata. Poi, non so come, tutto è sparito da me. Nessun pensiero più, nessun sogno su di lui, nessuna immaginazione o illusione. Un giorno l'ho visto forse per quello che era, un uomo, nè più nè meno, e proprio quando credevo che la cosa sarebbe esplosa di più, invece si è improvvisamente sedata senza che facessi nulla. So cosa si prova, il desiderio che ti prende le notti, lo stomaco, pensare a lui, a cosa fa, con chi sta,...è un inferno! ed io ne avevo parlato, anzi letto qualcosa a lui, perchè a parole non riuscivo a dirglielo, lui ha preso la cosa senza battere ciglio, ha escluso qualsiasi tipo di altra relazione e siamo andati avanti. Ogni seduta era per me un calvario, una tortura, e il desiderio cresceva, ma non ho voluto abbandonare e sai perchè? perchè ho letto sia in questo forum che in altri che il trasnferti si supera, chi prima chi dopo, e voglio dirti di tener duro, parlare a lei, o scriverle, raccontare i sogni o leggerglieli, come facevo io e faccio tuttora, e avere un pò di pazienza e aspettare che la cosa sbollisca. Io l'ho vissuto l'inferno, adesso è un purgatorio, non è che non ci pensi mai, proprio mai, ...ogni tanto, mi capita ma non più con la stessa emozione e intensità di prima. Anch'io mi sono sentita una cavia e pensavo che a lui piacesse proprio questo potere che ha di suscitare tale amore. Comunque fa parte davvero della terapia, e se non succede vuol dire che qualcosa non va nel perocrso. Invece il fatto che tu provi queste cose, per quanto tu le viva in maniera frustrante e disperata, forse è l'unica via che ti porterà alla guarigione.
m'illumina il buio.

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