Dipendevo da lei.....

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

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Francesca75
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Dipendevo da lei.....

Messaggio da Francesca75 » 7 agosto 2008, 13:49

Io sono stata in psicoterapia per 2 anni e un po'...
..Ho cominciato perchè non sapevo piu dove sbattere la testa, perchè stavo come un'animale braccato e non sapevo perchè...
Ho deciso di finire, non perchè mi sentissi arrivata alla fine del percorso terapeutico, ma perchè non potevo piu fare a meno di lei..della Dottoressa che mi seguiva....
Ogni cosa che mi capitava dovevo raccontargliela, anche telefonandole la sera(in questo l'ho trovata al massimo della disponibilità, perchè potevo chiamarla di giorno e di notte...)...non ero piu in grado di prendere nessuna decisione senza aver prima consultato lei, senza sapere cosa ne pensava lei...O MEGLIO....MI SPIEGO....
...senza aver parlato prima con lei....perchè era raro che mi desse suoi punti di vista personali o che mi risolvesse lei degli enigmi....ma erano le sue parole a portarmi ad una conclusione, ad una decisione....senza questo appoggio ero del tutto incapace di muovermi..dipendevo da lei anche per le scelte piu sciocche....
Mi sentivo di star facendo bene solo perchè captavo la sua mano virtuale che mi guidava...
Infatti, da quando ho smesso di andare alle sedute, non sono piu sicura di nulla..nemmeno se ho fatto bene a separami oppure no.....ma lei mi aveva fatto capire che era la soluzione ai miei problemi....ora non sono piu troppo convinta che lo fosse davvero.....perchè non c'è più lei a ricordarmelo di tanto in tanto..

Francesca75
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Re: Dipendevo da lei.....

Messaggio da Francesca75 » 28 agosto 2008, 17:07

Francesca75 ha scritto:Io sono stata in psicoterapia per 2 anni e un po'...
..Ho cominciato perchè non sapevo piu dove sbattere la testa, perchè stavo come un'animale braccato e non sapevo perchè...
Ho deciso di finire, non perchè mi sentissi arrivata alla fine del percorso terapeutico, ma perchè non potevo piu fare a meno di lei..della Dottoressa che mi seguiva....
Ogni cosa che mi capitava dovevo raccontargliela, anche telefonandole la sera(in questo l'ho trovata al massimo della disponibilità, perchè potevo chiamarla di giorno e di notte...)...non ero piu in grado di prendere nessuna decisione senza aver prima consultato lei, senza sapere cosa ne pensava lei...O MEGLIO....MI SPIEGO....
...senza aver parlato prima con lei....perchè era raro che mi desse suoi punti di vista personali o che mi risolvesse lei degli enigmi....ma erano le sue parole a portarmi ad una conclusione, ad una decisione....senza questo appoggio ero del tutto incapace di muovermi..dipendevo da lei anche per le scelte piu sciocche....
Mi sentivo di star facendo bene solo perchè captavo la sua mano virtuale che mi guidava...
Infatti, da quando ho smesso di andare alle sedute, non sono piu sicura di nulla..nemmeno se ho fatto bene a separami oppure no.....ma lei mi aveva fatto capire che era la soluzione ai miei problemi....ora non sono piu troppo convinta che lo fosse davvero.....perchè non c'è più lei a ricordarmelo di tanto in tanto..
C'è qualche esperto che sa dirmi se la dipendenza dalla propria analista è una cosa normale, se passa, se deve restare?

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 28 agosto 2008, 17:58

All'inizio il paziente cammina insieme allo psicoterapeuta e diciamo che lo usa come sostegno, ma poi lo scopo di una terapia fatta bene è proprio riuscire a camminare con le proprie gambe..il terapeuta è una guida, che piano piano ti aiuta a stare bene senza di lui/lei...forse 2 anni erano troppo pochi perché raggiungessi questo obiettivo, forse non era la terapeuta giusta....purtroppo bisogna anche riuscire ad affidarsi a qualcuno di veramente BRAVO, sennò è tempo sprecato...mi dispiache che ti sia andata male,fossi in te ritenterei (non con la stessa), perché i tuoi problemi ci sono ancora mi pare...

Francesca75
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Messaggio da Francesca75 » 29 agosto 2008, 11:43

doomgeneration ha scritto:All'inizio il paziente cammina insieme allo psicoterapeuta e diciamo che lo usa come sostegno, ma poi lo scopo di una terapia fatta bene è proprio riuscire a camminare con le proprie gambe..il terapeuta è una guida, che piano piano ti aiuta a stare bene senza di lui/lei...forse 2 anni erano troppo pochi perché raggiungessi questo obiettivo, forse non era la terapeuta giusta....purtroppo bisogna anche riuscire ad affidarsi a qualcuno di veramente BRAVO, sennò è tempo sprecato...mi dispiache che ti sia andata male,fossi in te ritenterei (non con la stessa), perché i tuoi problemi ci sono ancora mi pare...
Grazie per la tua risposta..
Si, lo so che le cose da risolvere per me sono ancora tante...è che ci ho un po' perso la speranza....
La mia psicologa, contrariamente a molte esperienze che ho letto, parlava molto...nel senso..mi faceva molte domande....non parlavo solo io....e mi dava anche sui punti di vista....non so se debba funzionare così...

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Psyduck
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Messaggio da Psyduck » 29 agosto 2008, 15:13

La mia psicologa, contrariamente a molte esperienze che ho letto, parlava molto...nel senso..mi faceva molte domande....non parlavo solo io....e mi dava anche sui punti di vista....non so se debba funzionare così...
parlavi di psicoterapeuta freudiana, quindi si dovrebbe trattare della classica psicanalisi... in qst caso non dovrebbe essere così...

La mia psico invece è psicodinamica, l'incontro prevede una maggior presenza di dialogo e di interventi da parte sua(anche se non dovrebbe mai dare un suo punto di vista sulle cose!!!).

Bisogna dire però che oggi come oggi non sempre(per fortuna!) gli psico sono ortodossi nel seguire la loro scuola, soprattutto quelli con una certa esperienza, attingono da altre fonti e tarano la metodologia da utilizzare a seconda dell'utente che hanno di fronte...

Francesca75
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Messaggio da Francesca75 » 29 agosto 2008, 15:18

Psyduck ha scritto:
La mia psicologa, contrariamente a molte esperienze che ho letto, parlava molto...nel senso..mi faceva molte domande....non parlavo solo io....e mi dava anche sui punti di vista....non so se debba funzionare così...
parlavi di psicoterapeuta freudiana, quindi si dovrebbe trattare della classica psicanalisi... in qst caso non dovrebbe essere così...

La mia psico invece è psicodinamica, l'incontro prevede una maggior presenza di dialogo e di interventi da parte sua(anche se non dovrebbe mai dare un suo punto di vista sulle cose!!!).

Bisogna dire però che oggi come oggi non sempre(per fortuna!) gli psico sono ortodossi nel seguire la loro scuola, soprattutto quelli con una certa esperienza, attingono da altre fonti e tarano la metodologia da utilizzare a seconda dell'utente che hanno di fronte...
La mia psicologa era piuttosto giovane , avrà avuto sui 37-38 anni e non mi faceva mai sdraiare sul classico lettino, ma sistemava 2 sedie una di fronte all'altra e lì sedevamo io di fronte a lei.
..una domanda da ingorante..scusami....ma se non è previsto che li specialista dia suoi punti di vista....in che modo ci può aiutare?...

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 29 agosto 2008, 15:20

Infatti...quelli piu bravi non si definiscono neanche con qualche terminologia specifica..il mio (suppongo) sia a orientamento freudiano, non gliel'ho mai chiesto,parla molto, mi fa vedere nuove strade di ragionamento ma non dandomi delle opinioni ben precise (tipo non dice mai "io penso che" "secondo me tu dovresti..." ) ma mi "guida" verso la risposta...a volte mi dice anche "brava" quando arrivo al punto dove voleva farmi arrivare! :lol: A volte sta anche in silenzio...però cerca sempre di stimolarmi a parlare... Secondo me dalle poche cose che hai detto, francesca, la tua psico era abbastanza brava, sei tu che hai abbandonato troppo presto...forse 2anni erano pochi e la dipendenza che sentivi era temporanea..."forse"...

Francesca75
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Messaggio da Francesca75 » 29 agosto 2008, 15:24

doomgeneration ha scritto:Infatti...quelli piu bravi non si definiscono neanche con qualche terminologia specifica..il mio (suppongo) sia a orientamento freudiano, non gliel'ho mai chiesto,parla molto, mi fa vedere nuove strade di ragionamento ma non dandomi delle opinioni ben precise (tipo non dice mai "io penso che" "secondo me tu dovresti..." ) ma mi "guida" verso la risposta...a volte mi dice anche "brava" quando arrivo al punto dove voleva farmi arrivare! :lol: A volte sta anche in silenzio...però cerca sempre di stimolarmi a parlare... Secondo me dalle poche cose che hai detto, francesca, la tua psico era abbastanza brava, sei tu che hai abbandonato troppo presto...forse 2anni erano pochi e la dipendenza che sentivi era temporanea..."forse"...
Esattamente così, la mia psicologa faceva esattamente come fa il tuo: non è che mi desse il suo parere...ma mi ci faceva arrivare....ecco, non mi ero spiegata bene...
Quindi 2 anni sono pochi, dici?
..e quanto dovrebbe durare l'iter per arrivare alla fine?..io credevo 2 anni fossero già tanti....invece....

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Messaggio da Psyduck » 29 agosto 2008, 17:08

Francesca75 ha scritto: La mia psicologa era piuttosto giovane , avrà avuto sui 37-38 anni e non mi faceva mai sdraiare sul classico lettino, ma sistemava 2 sedie una di fronte all'altra e lì sedevamo io di fronte a lei.
La mia ha 36 anni, siamo sedute una di fronte all'altra separate da una scrivania...

cito liberamente: "l'uso del lettino è una variabile che va adattata alle dinamiche del paziente e non ai bisogni del terapeuta. S. Freud, con molta sincerità, sosteneva che l'uso del lettino gli era utile, perché gli permetteva di non dover affrontare lo sguardo del paziente per 8-10 ore al giorno" N. Lalli
Francesca75 ha scritto: ..una domanda da ingorante..scusami....ma se non è previsto che li specialista dia suoi punti di vista....in che modo ci può aiutare?...
"Se volessimo utilizzare una metafora, potremmo dire che il terapeuta non deve porsi né sopra, né sotto, né dietro, rispetto al paziente; posizioni che corrispondono rispettivamente a situazioni di dominio, di sottomissione o di persecuzione, ma a lato del paziente, per aiutare questi nella sua ricerca e nella conoscenza, che devono costituire il reale oggetto del desiderio. Quindi il terapeuta non deve essere né quello che neutrale-assente non risponde, né quello che in maniera esibizionistica e seduttiva risponde a tutto.
Egli deve rispondere, ma soprattutto aiutare a formulare le domande e le risposte. Usando un vecchio proverbio cinese, potremmo dire che egli non deve dare il pesce, ma insegnare a pescare." N. Lalli

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Messaggio da doomgeneration » 29 agosto 2008, 17:46

Il lettino si usa a seconda dei casi...io lo uso...e devo dire che mi evita notevoli imbarazzi quando parlo di certe cose...non credo che se fossimo seduti di fronte riuscirei a parlare con tanta scioltezza...in questo senso è utile, almeno secondo me. Poi ovviamente non sempre serve, deve decidere il terapeuta quando è il caso. Ad esempio,secondo me, tu psyduck fai fatica a parlare di certi argomenti (sesso..) . Se usassi il lettino forse riusciresti a parlare più liberamente, ma è solo un ipotesi

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Messaggio da Psyduck » 29 agosto 2008, 18:05

doomgeneration ha scritto:Infatti...quelli piu bravi non si definiscono neanche con qualche terminologia specifica..il mio (suppongo) sia a orientamento freudiano
infatti, neppure la mia si è presentata definendo il suo orientamento...ma gliel'ho chiesto io...ero curiosa...e soprattutto se mi veniva a dire che era reichiana o simili me la davo a gambe all'istante!!!
Francesca75 ha scritto: .e quanto dovrebbe durare l'iter per arrivare alla fine?..io credevo 2 anni fossero già tanti....invece....
Glen O. Gabbard scrive:"In certi casi una psicanalisi può durare ben oltre 5 anni, mentre alcuni processi supportivi possono durare ancora di più..."

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Messaggio da Psyduck » 29 agosto 2008, 18:14

doomgeneration ha scritto:Il lettino si usa a seconda dei casi...io lo uso...e devo dire che mi evita notevoli imbarazzi quando parlo di certe cose...non credo che se fossimo seduti di fronte riuscirei a parlare con tanta scioltezza...in questo senso è utile, almeno secondo me. Poi ovviamente non sempre serve, deve decidere il terapeuta quando è il caso. Ad esempio,secondo me, tu psyduck fai fatica a parlare di certi argomenti (sesso..) . Se usassi il lettino forse riusciresti a parlare più liberamente, ma è solo un ipotesi
si, hai capito perfettamente :roll: . ma spesso mi imbarazzo anche a parlare di altro, cose più banali, ricordi del passato :oops: ...
Non so, forse è anche la situazione stessa: l'avere una persona lì per me, per ascoltarmi...passo a volte molto tempo durante la seduta in silenzio perchè mi sento a disagio...

Il lettino mi eviterebbe di guardarla ma temo che mi aiuterebbe a concentrarmi su come meglio difendermi piuttosto che su come costruire un'alleanza...

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Messaggio da Eddd » 5 settembre 2008, 10:50

doomgeneration ha scritto:Il lettino si usa a seconda dei casi...io lo uso...e devo dire che mi evita notevoli imbarazzi quando parlo di certe cose...non credo che se fossimo seduti di fronte riuscirei a parlare con tanta scioltezza...
Beh se qualcuno è come me potrebbe anche sospettare che lo psicoterapeuta lì dietro al lettino si è proprio addormentato oppure, ancora peggio, che fa finta di ascoltare mentre pensa agli affari suoi. Per me è meglio guardarla bene in faccia una persona con cui parlo per monitorare bene se ha capito bene quello che volevo comunicarle e soprattutto cosa ha colto del mio messaggio. Poi per verificarlo, durante la conversazione, io chiedo sempre un commento :mrgreen:.

Tornando al tema della discussione, Francesca voglio soltanto suggerirti di riflettere riguardo a quello che hai scritto
Francesca75 ha scritto:Mi sentivo di star facendo bene solo perchè captavo la sua mano virtuale che mi guidava...
Infatti, da quando ho smesso di andare alle sedute, non sono piu sicura di nulla..nemmeno se ho fatto bene a separami oppure no.....ma lei mi aveva fatto capire che era la soluzione ai miei problemi....ora non sono piu troppo convinta che lo fosse davvero.....perchè non c'è più lei a ricordarmelo di tanto in tanto..
Se lei ti ha fatto capire che separandoti avresti risolto certi problemi, puoi verificare da te se questi problemi si son risolti o meno, non deve esserci per forza qualcuno (la tua psicoterapeuta) che cerca di convincerti che certi problemi si son risolti. Se continui ad avere davanti agli occhi che i problemi che hai portato in terapia son rimasti irrisolti questi restano tali qualsiasi cosa una persona ti dica.
Non pensi che tutto sommato non sia tanto utile cercare una persona che ti dica di aver fatto bene (cioé risolto certe difficoltà) se poi tu in fondo non ne sei affatto convinta?

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Messaggio da tersite » 7 settembre 2008, 18:36

Eddd ha scritto:
doomgeneration ha scritto:Il lettino si usa a seconda dei casi...io lo uso...e devo dire che mi evita notevoli imbarazzi quando parlo di certe cose...non credo che se fossimo seduti di fronte riuscirei a parlare con tanta scioltezza...
Beh se qualcuno è come me potrebbe anche sospettare che lo psicoterapeuta lì dietro al lettino si è proprio addormentato oppure, ancora peggio, che fa finta di ascoltare mentre pensa agli affari suoi. Per me è meglio guardarla bene in faccia una persona con cui parlo per monitorare bene se ha capito bene quello che volevo comunicarle e soprattutto cosa ha colto del mio messaggio. Poi per verificarlo, durante la conversazione, io chiedo sempre un commento :mrgreen:.

Tornando al tema della discussione, Francesca voglio soltanto suggerirti di riflettere riguardo a quello che hai scritto
Francesca75 ha scritto:Mi sentivo di star facendo bene solo perchè captavo la sua mano virtuale che mi guidava...
Infatti, da quando ho smesso di andare alle sedute, non sono piu sicura di nulla..nemmeno se ho fatto bene a separami oppure no.....ma lei mi aveva fatto capire che era la soluzione ai miei problemi....ora non sono piu troppo convinta che lo fosse davvero.....perchè non c'è più lei a ricordarmelo di tanto in tanto..
Se lei ti ha fatto capire che separandoti avresti risolto certi problemi, puoi verificare da te se questi problemi si son risolti o meno, non deve esserci per forza qualcuno (la tua psicoterapeuta) che cerca di convincerti che certi problemi si son risolti. Se continui ad avere davanti agli occhi che i problemi che hai portato in terapia son rimasti irrisolti questi restano tali qualsiasi cosa una persona ti dica.
Non pensi che tutto sommato non sia tanto utile cercare una persona che ti dica di aver fatto bene (cioé risolto certe difficoltà) se poi tu in fondo non ne sei affatto convinta?
condivido molto di quello scritto da Edd... anch'io preferisco il face-to-face (anche se a volte é stata fonte di grande imbarazzo)
ancora certe cose nei dettagli non riesco proprio a dirle...


per tornare a Francesca solo lei puo' dire se sta meglio di prima o no, non mi sembra 'sano' che tu Francesca abbia bisogno ancora della 'mano virtuale' della psicoterapeuta, perchè dovrai pure essere autonoma prima o poi :)
o forse la psicoterapia non era ancora terminata?
saluti Tersite

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