la mia psicoterapeuta

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

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allegra
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la mia psicoterapeuta

Messaggio da allegra » 1 novembre 2008, 15:13

Ho iniziato la mia psicoanalisi a 17 anni, mi sono rivolta a una psicoterapeuta che conosceva mio padre. Ancora mi ricordo il primo incontro. Ci sono andata con miei genitori, abbiamo fatto una seduta di un ora io e miei genitori. Poi il secondo incontro e tutti gli altri ci sono andata da sola, mi sono aperta. In realtà mi sono innamorata della mia psicoterapeuta, le ho fatto tanti regali, tanti disegni, ma il mio amore non è ricambiato così mi sono resa conto che non valeva la pena di amare.

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Nelli
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Messaggio da Nelli » 27 novembre 2008, 23:17

l'amore tra il paziente e lo psicologo, è una cosa molto più frequente di quanto si pensi.
a loro capita spesso di avere pazienti che si innamorano, e sanno come affrontarli.
bisognerebbe solo capire ed accettare di potersi innamorare e di non essere corrisposti..in fondo nella vita qualche batosta del genere la abbiamo avuta tutti!

invece di lasciare perdere così invece, non credi che magari si possa provare con una psicologa, invece che con uno psicologo?
magari farà in modo che tu non ti innamori, e ti permetterà di concentrarti sulla terapia che stai facendo, senza interferenze difficili da dimenticare :wink:

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allegra
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Messaggio da allegra » 16 giugno 2009, 19:22

La mia psicoterapeuta è una persona splendida perché è sincera con me, molte volte provo rabbia nei suoi confronti perché mi dice le cose come stanno. Le dice che mi vuole bene, e secondo me è vero. Spero che vostri psicoterapeuti sono eccezionali come la mia.

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allegra
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Messaggio da allegra » 3 luglio 2009, 17:53

Purtroppo la mia psicoterapeuta è andata in vacanza, riprenderà a lavorare a settembre. Due mesi sono tanti. Io mi sento molto giù anche perché non avrò l’aiuto della mia psicoterapeuta quando mi sentirò male.
:cry: :cry:

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Lala
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Messaggio da Lala » 3 luglio 2009, 19:47

asvrai te stessa :) anche la mia la rivedrò solo a settembre
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Croccante fuori, toffoletta dentro

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allegra
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Messaggio da allegra » 3 luglio 2009, 19:52

Grazie per il conforto

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Messaggio da allegra » 15 luglio 2009, 17:14

Oggi ho pianto senza un reale motivo, in realtà desidero tanto sentire la mia psicoterapeuta, ma lei non vuole che le telefono, forse è questo vuoto a farmi piangere.

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Sonia11
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Messaggio da Sonia11 » 21 agosto 2009, 0:00

ciao,anche la mia psicoterapeuta ha preso due mesi di vacanze e non vuole che la chiami per evitare che la mia dipendenza si rinforzi.Devo attendere ancora un mese per rivederla: è molto difficile per me, soffro ma ho la certezza che sarà un distacco terapeutico,spero lo sia anche per te.buona notte.

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allegra
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Messaggio da allegra » 21 agosto 2009, 12:16

Ciao a tutti, come state? Spero bene. Io purtroppo sto male, ma pazienza spero di sentirmi meglio nei prossimi giorni. Ho provato a studiare, ma non ci sono riuscita, la mia mente è annebbiata dal mio passato. Non riesco a fare nulla quando mi appaiono le immagine del mio passato, non so come uscirne, sono terrorizza dalla paura. Spero ogni giorno di non aver queste maledette visioni. Con gli psicofarmaci sono diminuite, però ogni tanto mi appaiono e sto malissimo. In realtà io non voglio prendere queste medicine, ma la mia psicoterapeuta ha detto che li dovrò prendere per tutta la vita per ormai è fatto chimico. Io spero che la psicoterapeuta si sbagli

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Sonia11
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Messaggio da Sonia11 » 22 agosto 2009, 23:05

ciao a tutti.Mi dispiace che Allegra non stia bene e debba prendere medicine ma se le portano benefici meglio che le prenda.Può darsi che in futuro possa passare ai prodotti omeopatici, non so, io sono ignorante in materia, bisogna seguire i consigli dei medici.
La mia psicoterapeuta è molto brava, mi trovo davvero bene con lei, sono stata molto fortunata,quando il percorso terminerà sarò molto dispiaciuta pur essendo guarita.Ciao
Una curiosità:qualcuno di voi ha mai ricevuto una telefonata dalla psico che chiede:come stai?

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allegra
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Messaggio da allegra » 23 agosto 2009, 10:24

io non ho mai ricevuto una telefonata dalla mia psicoterapeuta.

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allegra
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Messaggio da allegra » 25 agosto 2009, 17:41

Cara mony forse ha ragione tu, però mi renderebbe felice ricevere una telefonata dalla mia psicoterapeuta per sapere il mio stato di salute. Invece sono io che chiamo lei quando sto male.

maryg
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Messaggio da maryg » 5 gennaio 2010, 14:19

la mia psicoterapeuta non se ne frega nulla di me...

mehari
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Messaggio da mehari » 3 gennaio 2011, 18:24

G E N E S I


… ovvero come un ANGELO (è la mia psy, ovviamente!!!, di chiari origini celtiche, anche se nata a Roma) è sceso sulla Terra per riportarvi la Serenità e la Speranza.




Una strana atmosfera regnava nel Pantheon celtico in quella fine del mese di marzo dell’anno 1969, al punto che anche gli appena trascorsi festeggiamenti per la ricorrenza di Alban Eiler ne avevano risentito.

Chiamati da Tigernonos, il Grande Re, impareggiabile guida dei mondi ultraterreni, Dei maggiori e Dei minori si erano pertanto riuniti per discutere della grave situazione che stava ormai da tempo incombendo in Ausonia e che, di giorno in giorno, sembrava piombare anche quella antica terra celtica nel Caos immane che già aveva investito la Gallia, la Germania e l’Anglia.

Bran, Dio dell’ispirazione e protettore dei bardi, da quando si era sciolto il noto quartetto della terra di Toki, più nota allora come Liverpool, aveva perso ogni ragione e, appoggiato significativamente da parte della triade Morrigan, in particolare dalla frenetica Nemain, chiedeva a gran voce la distruzione pura e semplice del creato.

Andraste, con la cornacchia Badb, pur pronte a scatenare la definitiva battaglia, esitavano, cercando di cogliere, attraverso i poteri del grande Arawn, ispirazione dalla saggezza degli antenati.

Anche Balor, Dio della morte, che forse dalla distruzione del mondo avrebbe potuto trarre ancora maggiore forza (…con la quale, magari, sarebbe riuscito a liberarsi dall’influsso dell’infido ma affascinante figlio di Lir, Manannan…), non riusciva ad allontanare dalla sua mente la profezia che il perfido poeta Dallan Forgaill aveva lanciato prima della sua rovina, seguita alla nota e scellerata sfida lanciata al Re Aodh mac Duach: con lo spirare dell’ultimo uomo sarebbe crollato il Regno, la casa di Donn avrebbe accolto per l’ultima volta Dei ed eroi, fate ed elfi, poi tutti sarebbero stati travolti dall’eterno oblio!

Amaethon, conscio del servizio che l’uomo ancora poteva rendere al Suo dominio - l’agricoltura - nonostante il danno che sempre più veniva procurato all’ambiente, spalleggiato da Branwen ed Epona, Boann ed Eriu, chiedeva a gran voce di soprassedere sulle mancanze che gli umani da secoli, purtroppo, manifestavano nei confronti del soprannaturale, ed invocava di mandar loro, attraverso Rhiannon, un messaggero per invitarli ad una conversione.

Taranis, influenzato da Brigit e da Oghma, nonostante lo struggimento per la battaglia, era propenso, come Belenos , a dare alle popolazioni italiche un’altra possibilità.

Allo stesso modo la pensava Cernunnos: forte del Suo potere di trasformazione, era convinto che la duttile materia umana, indirizzata dalla magia di Gwyddyon e dalla saggezza di Manannan mac Lir, avrebbe potuto ritrovare la giusta via verso l’eternità.

Dian Cecht, facendosi mediatore di tutte queste posizioni, si rivolse al Signore dei Tuatha de Danaan, Eochaid Ollathir:
Grande Padre, Egli disse, l’Ausone – che pure aveva dato recenti grandi segni, si è smarrito e merita certamente per questo il Tuo corruccio.
Tu sai, Grande Padre, quanto il Nostro ruolo di divinità sia legato intimamente all’esistenza, ancorché misera, dell’uomo. Noi, in un attimo, possiamo portare tra lui morte e rovina, la sacra Cornacchia non avrebbe alcuna difficoltà a gettarlo nello scompiglio, del quale ben saprebbe approfittare Teranis!
Il futuro Nostro, però, nessuno lo conosce, nulla esclude che la trista profezia del bardo si possa avverare!
Gli Dei hanno lungamente discusso ed ora Ti pregano, Guerriero Impavido, di voler concedere ai mortali ancora una possibilità: inviamoGli un segno, un messaggero, al quale ciascuno di noi possa attribuire in dono una sua caratteristica.
Questo messaggero assuma, qualora Tu - Signore della Magia - lo consenta, le fattezze di Donna, in maniera che attraverso di Lei Noi lo si possa perpetuare, concedendogli una discendenza femminile.
Per mezzo del Suo essere angelico il Nostro spirito si trasmetta in ogni uomo, gli infonda la capacità di discernere il bene dal male, lo riporti sulla retta via, gli consenta di attingere al Tuo calderone, perché l’abbondanza lo possa sempre accompagnare!

Le parole di Dian Cecht trovarono favorevole eco nell’animo di Dagda, desideroso di veder ristabilita l’armonia tra gli Dei e gli uomini e, attraverso essa, il risorgere delle antiche e tradizionali festività che tanto avevano rallegrato gli abitanti dei Due Mondi.

Oghma, con l’eloquenza che rivelava in Lui la Saggezza e la Conoscenza, venne a fronte della Divina Assemblea e suggerì che il messaggero fosse inviato agli italioti per mezzo dei discendenti di una delle più fiere Tribù della celtica, quei Galli Cenomani che avevano saputo conquistare, con la loro fedeltà, i Romani.
In particolare Oghma volle segnalare a tutti gli Dei un ramo dell’operosa progenie del Grande Vasaio che, dall’antica Vindunum sulla Sarthe, prima della migrazione verso l’Esperia, celebrava con le sue perfette opere il Loro culto.
Benché nel tempo questo si fosse separato dal nucleo principale della stirpe per portare la sua arte verso la Roma già conquistatrice ma rispettosa dei culti altrui, mai soppressi e invece a poco a poco integrati con i propri, il clan dei mac G. poteva ancora dare con un suo esponente , di fronte agli uomini, i natali al Divino messaggero!

Breothighearn, la nobilissima Regina consorte del valente Mongan dalla lunga chioma, colui che aveva sconfitto la maledizione del primo Bardo d’Irlanda, intervenne a questo punto a sostegno della proposta del Sapiente: il prescelto aveva preso quale Sposa la fiera discendente di una antica famiglia Cenomana cui la Regina, chiamata a presiedere alla Sua nascita, aveva fatto omaggio, tra l’altro, del dono della Sua silfidea bellezza.

La Regina, ma con Lei tutto il Celeste Consesso, era convinta che proprio la BELLEZZA potesse essere il segno ed al contempo uno degli strumenti dei disegni Divini.

Tutti gli Dei, maggiori e minori, riconobbero la sensatezza dei propositi portati avanti al Grande Dagda ed alla Celeste Assemblea e vi furono manifestazioni di grande entusiasmo, ravvisando tutti nella divina Decisione il preludio per una inversione della nefasta tendenza. Il clamore si sparse nei cieli del Castello di Arianrhod e da lì si diffuse nell’intero Universo!

Lugh, il Dio della Luce, espresse il desiderio di poter associare l’arrivo del pargolo messaggero con il periodo della Sua rinascita, al fine di rendere ancor più evidente agli occhi di chi tra gli uomini non si fosse del tutto smarrito, il divino Disegno.

Beltane, desideroso di trovare grazia agli occhi di Lugh, convenne ed autorizzò, in deroga al tabù e con tre decadi d’anticipo, il taglio del Sacro Biancospino con cui adornare la capanna ove avrebbe avuto luogo il concepimento del messaggero!

Ciascuno degli Dei, nella circostanza, volle che la divina Pargoletta ricevesse, sin da allora, un dono:

Arawn, con Bran e Lugh, la luce degli occhi, la saggezza e l’ispirazione;

Balor, la capacità di cogliere con lo sguardo;

Beltane, la splendente luminosità, rinnovata di stagione in stagione dalla Sua rugiada;

Boan, la freschezza;

Brigit, con Branwen e Danu, la conoscenza, la cultura e la fertilità, per assicurarne la discendenza;

Cernunnos la forza e la capacità di trasformare le persone;

Dagda, con Epona, l’abbondanza e la capacità di plasmare i quattro sacri elementi;

Goibniu, la conoscenza del segreto della vita;

Gwyddyon, la magia;

Manannan, figlio di Lir, la capacità di vedere nell’anima delle persone ed il potere dell’illusione;

Oenghus, l’amore fatale;

Oghma, l’eloquenza;

Taranis, la capacità di cambiare le persone;

Tigernonos, la possibilità di costituire per le persone a Lei affidate guida attraverso i mondi ultraterreni.
Tutti gli altri, la loro eterna protezione!

E così, il gennaio 1970 dell’era terrestre, il divino messaggero venne alla luce!
Di fronte a Lei l’Universo si arrestò, poi gli astri discesero dalle loro orbite e si prostrarono; nei cieli il melodioso annuncio:

…ecco, è nata la Speranza del mondo, attraverso di Lei, che sarà chiamata ”Gentilissima e dolcissima”, la serenità si spanderà negli animi, Dei ed umani torneranno alla tradizione e le Feste della Luce ritroveranno il loro significato.

BEATO CHI SI AFFIDERÀ A LEI!
MARCO B.

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DIAMANDA
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Messaggio da DIAMANDA » 8 gennaio 2011, 18:52

ciao allegra, come stai? la tua psicologa è tornata dalle vacanze? com'è andata dopo il suo ritorno? le hai parlato del tuo amore?
sai, questo amore può avvenire quando si è in teraspia, anzi è strano quando non succede ma la psicologa non può ricambiare amore ma gestire la cosa in maniera professionale e farti capire che anche se non ottieni amore da lei va bene lo stesso . E che lei ti vuole bene è vero, ma non può diventare la tua partner perchè il suo ruolo è quello di curarti. Devi cercare al di fuori dello studio una persona da amare e che ti possa ricambiare. Parlane con lei, dille del tuo bisogno di sentirla, di tutto. A me succede la stessa cosa ma io sapevo già che doveva avvenire e che l'analista non può ricambiare. Quindi accanirsi per ottenere l'amore non è utile a nessuno dei due, bisogna che ne parliate di questa cosa e che lei sia così brava da farti capire e accettare questa cosa senza che tu lo senta come un abbandono da parte sua. Se vuoi guarire davvero devi affrontare questa cosa con lei.
m'illumina il buio.

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