come vi salutate?

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

horus.seth
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Messaggio da horus.seth » 23 maggio 2009, 23:45

Mi saluta sempre con uno dei suoi sorrisi sereni e pacati che riescono a rasserenare il mio mare in tempesta, una stretta di mano interminabile, una mano sulla spalla mentre mi accompagna alla porta e due immancabili frasi...
"mi raccomando la grinta... ed in qualsiasi momento sa dove trovarmi, mi chiami..."
Horus.seth

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allegra
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Messaggio da allegra » 16 giugno 2009, 19:12

La mia psicoterapeuta mi saluta ogni tanto attraverso un abbraccio, però su mia richiesta, invece quando non le chiedo di abbracciarmi, mi saluta attraverso due baci nelle guance. E’ persona stupenda.

Angelik@
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Messaggio da Angelik@ » 9 ottobre 2009, 16:48

Io che mi rivolsi alla psicoteraputa in un momento di aridità affettiva senza eguali; l'arida ero io, tanto da non sentire forse neppure più l'affetto degli altri che pure c'era, non riuscivo ad abbracciare mio padre e neppure mio marito e allo stesso tempo bastava una parola o una qualunque cose potessi sentire come una manifestazione di affetto o di stima nei miei confronti, per non riuscire a trattenere le lacrime che uscivano silenziose, ma incontrollabili; "incontinenza emotiva" la chiamavo io ridendoci su, ma a dire il vero me ne vergognavo da morire, perché insomma ti senti un po' patetica se una ti dice "sei una bella persona, per questo ti dico delle cose che altri non direi" e tu ti metti a piangere, così ala fine quella che voleva confidarsi con te e magari farsi consolare, si ritrova a dover consolare te, e poi di che? di averti detto una cosa carina!!!! A volte mi sentivo così fragile che evitavo le situazioni in cui temevo di poter perdere il controllo della mia "lacrimazione"!!!

In questa condizione, mi ritrovai stretta in un suo abbraccio alla fine della prima seduta.
La cosa mi stravolse, tanto che appena fuori dallo studio scoppia in un pianto pazzesco.

Ho sempre pensato che quel suo abbraccio (e così anche tutti quelli negli anni a seguire) non fosse stato casuale...ma che avesse già centrato il problema fin da quel primo incontro.
Dopo ci siamo salutate quasi sempre abbracciandoci, o meglio lei abbracciava me, mentre io facevo qualcosa che somigliava vagamente ad un abbraccio, ma che di abbraccio vero e proprio non aveva niente.

Ci è voluto un bel po' perchè quegli abbracci divenissero tali anche da parte mia....e ragazzi..è stato davero un bel e significativo passaggio...

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paolettaswim
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Messaggio da paolettaswim » 18 ottobre 2010, 1:59

sorride e dice ci vediamo la prossima settimana...stretta di mano ed io esco ...poi mi sento meglio

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CC
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Messaggio da CC » 5 novembre 2010, 22:35

Tanto per cominciare mi accompagnava fino alla porta di ingresso dello studio.
Mi dava un'energica stretta di mano accompagnata da un sorriso che lasciava intendere tutto l'affetto e l'interessamento che provava per me e mi diceva arrivederci. :D
Mi trasmetteva davvero molto il suo saluto.
A parte la stretta di mano non abbiamo mai avuto nessun contatto fisico e credo sia meglio così vista la mia difficoltà a mantenere i ruoli e a non oltrepassare certi limiti.
In occasioni particolari mi sarebbe piaciuto un abbraccio ma credo che un conto sia la fantasia un conto la realtà, per quanto riguarda certi aspetti mi fidavo di lei e della sua capacità di inquadrarmi quindi non ho mai ritenuto opportuno proporre saluti diversi da quello che voleva lei.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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