mi sento mancare

La psicoterapia è un’esperienza alla quale si ripensa quasi sempre con sentimenti di gratitudine ma a volte anche con rabbia e con delusione ma pochi sono i dati reali in nostro possesso. Vuoi collaborare aiutandoci a lavorare sempre meglio e a correggere i nostri eventuali errori? Raccontaci la tua esperienza in questo apposito spazio a tua disposizione.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

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little anna
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mi sento mancare

Messaggio da little anna » 12 febbraio 2009, 1:52

E' successo questo: da 4 anni sono seguita da uno psichiatra psicoterapeuta che poi, l'anno seguente mi ha affiancato una psicologa nel centro per disturbi alimentari. Seguono metodi molto diversi tra loro, ma io mi sono attaccata a tutti e due, li "uso" in modo diverso e piano piano stavo abbattendo quel muro che mi impediva di tirare tutto fuori senza vergogna. L'ultima volta ho riportato alla donna delle cos dette dall'uomo e volevo la sua opinione di donna, ma lei si è contrariata, ha detto che quella che fa lui non c'entra con la psicoterapia, si è scagliata contro di me, prima mi ha chiesto brutalmente se prendevo medicine; quando ho detto di no lei ha tuonato: allora che cosa vai a fare dallo psichiatra? Le ho risposto: psicoterapia, e lei mi ha detto che non si può essere seguiti da 10 persone. Era incattivita, non era la terapeuta che parlava, ma ci ho visto la donna. Mi ha detto che dovevo scegliere o lei o lui. Io ho iniziato ad avere panico, non me lo aspettavo e poi io ero legata a lei, inoltre mi sentivo in colpa, lei mi aveva accusato, ma io non ho mai deciso niente. Adesso sento che l'appiglio al quale mi tenevo sta barcollando, è come se mi sentissi andare in frantumi, è terribile; mi chiedo se si sia resa conto del male che mi ha fatto; per me lei era importante, come lui, erano complementari per me. Per rabbia non voglio più vederla, la odio. E pensare che le avevo comprato dei cioccolatini in una scatola a forma di rosa, solo che mi vergognavo a portarglieli. Adesso piango, non riesco a farmene una ragione, mi sento così stupida; alla fine non c'era amore da parte sua, non c'era niente.

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Dr.ssa Eleonora Arduino
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Messaggio da Dr.ssa Eleonora Arduino » 12 febbraio 2009, 4:25

scusi Anna, se mi intrometto in questo forum, ero interessata a cosa si pensa della psicoterapia e ho letto. Ho la sensazione che si tratti di un servizio pubblico quello in cui è andata, giusto? di solito sono organizzati con uno psichiatra da cui si è presi in carico che poi decide se affidare la persona ad uno psicologo. Temo che in questo caso lei sia incappata in una vecchia diatriba di competenze e di potere che annosamente strazia i servizi pubblici. Lei non c'entra nulla e la psicologa probabilmente era "incattivita" da una serie di problemi che può avere con lo psichiatra.
Detto questo, in linea di principio però è vero che è bene avere un solo terapeuta perchè si può rischiare di entrare in una dinamica complessa e incontrollabile per cui si gioca a "saltare" dall'uno all'altro impedendosi di lavorare davvero. In questo caso specifico, dubbi e ripensamenti andrebbero sciolti con lo stesso terapeuta e non rimandati all'altro. Il punto è, però, che non è stata lei a scegliere di avere due terapeuti, e quindi diciamo che i colleghi dovrebbero chiarirsi prima tra loro sulle loro competenze e sinergie. La cosa migliore, per quanto difficile, sarebbe che lei potesse chiarire questo stato d'animo credo soprattutto con lo psichiatra, che è quello che l'ha seguita da più tempo e che ha preso la decisione di affiancarle una psicologa, per chiarire in che modo intende condursi. Non si scoraggi e non la prenda troppo male, davvero c'è stata una "toppata" che non dipende da lei!
Dr.ssa Eleonora Arduino - psicologa e psicoterapeuta - Torino
moderatore dei forum "consulenza psicologica"
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allegra
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Messaggio da allegra » 15 febbraio 2009, 17:23

Cara anna, mi dispiace.

little anna
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Messaggio da little anna » 16 febbraio 2009, 19:42

Dr.ssa Eleonora Arduino ha scritto:Ho la sensazione che si tratti di un servizio pubblico quello in cui è andata, giusto?
Sì, è un servizio pubblico. Mia mamma e mio papà si sono separati; mia mamma mi ha messo nelle condizioni di decidere se stare con lei o col mio papà e questa cosa mi ha fatto male. Oggi ho visto il mio papà e ho deciso di stare con lui. Lui non mi avrebbe mai fatto decidere su una cosa del genere, è una persona brillante e libera (questo mi piace un sacco). Mia mamma era più formale, inquadrata, ma era curata, una signora con esperienza e la vedevo come il prolungamento di me. Naturalmente, come si fa nell'innamoramento, l'avevo idealizzata a mio piacimento. Comunque mi dispiace lasciarla, anche lei aveva i suoi lati positivi e mi ero affezionata a lei.
Ma egoisticamente, mi è più utile un uomo che una donna, considerata la mia problematica. I colpi nella vita aiutano a crescere e questo per me è un colpo. Mi mancherà mia mamma.

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