il mio lavoro

Dedicato a chi non riesce a trovare uno spazio d’espressione di un proprio disagio interno, perché troppo forte è la sensazione di non poter essere compreso nella propria sofferenza.

In questo forum ci si propone di dar voce liberamente al proprio sentire, perché ciò che è vissuto come un malessere incomprensibile non è nient’altro che un’ espressione condivisibile della propria individualità.

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nikiland
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il mio lavoro

Messaggio da nikiland » 25 febbraio 2011, 2:08

ciao!
sono qui a parlare del mio lavoro. Sono consulente informatica da tre anni, ma è un lavoro che non mi piace, che non capisco e non mi riesce bene, anzi ultimamente va decisamente male... ho più di 35 anni... la mia mente è sensibile al contatto con le persone, a svolgere attività come insegnante, o comunque creative... purtroppo però queste attività non mi hanno mai garantito un lavoro sereno dal punto di vista contrattuale e economico... e così mi sono messa a fare un lavoro come questo di cui mi sento un pesciolino fuor d'acqua. di questi tempi, a causa di numerose assenze da lavoro per motivi di salute etc... vengo vista male dai colleghi, sono esclusa e oltretutto non ho padronanza del mio lavoro... non sono brava a gestirlo perché vado in panico facilmente, nessuno mi ha mai spiegato fra i colleghi il lato tecnico di questo lavoro e ho un sacco di dubbi, e mi sento... sono ignorante. sento che non sono compresa in questo ambiente... che la gente pensa superficialmente che io non mi applico abbastanza e che non sono portata... io invece sento che se anche non sono portatissima, se qualcuno mi spiegasse le cose con pazienza magari ci riuscirei anche a capire le cose e a coprire le mie lacune... e che non è vero che non mi impegno solo perché ho fatto assenze. sto pensando di cambiare lavoro, poi penso che non sono giovanissima, che non saprei che strada imboccare, siccome le cose su cui sono più portata non mi danno da vivere bene e che qui ho un contratto a tempo indeterminato... cosa fare? come farmi accettare? non mi sento rispettata...

panorama
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Re: il mio lavoro

Messaggio da panorama » 25 febbraio 2011, 14:09

nikiland ha scritto:... cosa fare? come farmi accettare? non mi sento rispettata...
Hai esposto bene il tuo problema. Chiedi un colloquio con il tuo "capo" ed esponigli con sincerità il tuo malessere. Digli che hai bisogno del suo aiuto.

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nikiland
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Re: il mio lavoro

Messaggio da nikiland » 27 febbraio 2011, 0:32

grazie per la risposta... in realtà ho un po' timore a parlarne con il capoturno... i miei colleghi in genere suggeriscono di evitare di parlare di certe cose in questo tipo di ambiente...
io so solo che non so dove andare a sbattere e se, mi venisse da pensare ad una ltro lavoro più adatto a me, mi scoraggio... :?

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Sergio67
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Re: il mio lavoro

Messaggio da Sergio67 » 14 marzo 2011, 15:56

Eppure credo che il primo passo sarebbe capire che cosa vorresti fare della tua vita. Tenendo presente che, sebbene difficile, non è impossibile cambiare.
Ma sarebbe abbastanza inutile lasciare un posto come il tuo per ritrovarsi magari con le stesse difficoltà da un'altra parte.
Per il discorso di cosa fare nel tuo lavoro, l'unica cosa che mi sento di dirti è "ruba" con gli occhi e con le orecchie la "cultura" informatica che senti mancare. Approfitta di qualche pausa, se ne hai, per andare in rete e approfondire argomenti che magari hai incontrato durante il giorno ma pensi di non aver compreso appieno.

Un abbraccio
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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nikiland
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Re: il mio lavoro

Messaggio da nikiland » 15 marzo 2011, 19:03

sicuramente i tuoi punti di vista sono corretti, nulla da dire.
ogni volta che entro in quell'ambiente ricevi botte da tutte le parti, nulla funziona... ma è un male comune, non solo mio. il fatto è che io patisco questa cosa il doppio degli altri e o rincomincio ad avere un senso di rifiuto per questo lavoro così, anche le cose che studio e mi segno le dimentico subito e lavoro male. credo che sia ora di pensare di cambiare veramente... cosa fare è il problema... mi piacerebbe fare dei colloqui con test per individuare le mie capacità (anche se più o meno un'idea ce l'ho) e vedere come affacciarmi al lavoro alla mia veneranda età... ma non so dove, a chi rivolgermi, pensando oltretutto che non ho soldi da spendere per pagare qualcuno che mi aiuti a schiarirmi le idee...
ci sto davvero pensando, ma sono un po' disperata...
:(

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Sergio67
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Re: il mio lavoro

Messaggio da Sergio67 » 16 marzo 2011, 19:41

Se hai una idea, puoi provare a fare qualche passo per cercare di renderla reale. Ma la sensazione è che non ti fidi di questa idea giusto? Io credo che puoi ascoltare mille consigli, ma solo il tuo cuore sa veramente cosa è giusto per te.
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Re: il mio lavoro

Messaggio da nikiland » 18 marzo 2011, 20:38

grazie sergio67!
oggi ho ricevuto un po' di batoste al lavoro... come ti sentiresti se sapessi che l'unica postazione che hai al lavoro (che è la più "facile" da gestire) ti dicono fra le righe che è l'unica che puoi fare altrimenti in qualsiasi altra creeresti danni troppo grandi? come ti sentiresti se al lavoro il tuo capo venisse a spiegarti a voce alta un lavoro (come si spiega ad un bambino) davanti a tutti i colleghi? come ti sentiresti se il tuo compagno che fa il tuo stesso lavoro mente per non dirti che non ti vuole nella sua postazione perché non se la sente di gestire una responsabilità così grande quando gli hai chiesto esplicitamente di essere sincero?

immagina...

ieri sono andata a fare volontariato in un canile... quanto vorrei che questo fosse un lavoro e invece non è considerato tale... quando ti rendi conto che qualunque cosa ti piacerebbe o sentissi tua non ti fa vivere? e come ti sentiresti se uscita dal canile sentissi la notizia di un uomo che ha tagliato le zampe ad un cane per vedere quanto soffriva? ti fa sentire inutile... per ogni gradino che cerchi di contribuire a mettere te lo vedi tolto in un secondo...
questo fatto non mi fa arrendere, ma la frustrazione è troppo grande in questo momento... come lo è il fatto che ogni pagina di internet che sfoglio per cercare un lavoro mi fa capire che non so da che parte sbattere... sono sempre più confusa...

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