...oro, lavoro, lavoro, lavoro, lav...

Dedicato a chi non riesce a trovare uno spazio d’espressione di un proprio disagio interno, perché troppo forte è la sensazione di non poter essere compreso nella propria sofferenza.

In questo forum ci si propone di dar voce liberamente al proprio sentire, perché ciò che è vissuto come un malessere incomprensibile non è nient’altro che un’ espressione condivisibile della propria individualità.

Moderatore: Dr. Marco Guadalupi

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nikiland
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...oro, lavoro, lavoro, lavoro, lav...

Messaggio da nikiland » 11 maggio 2011, 2:16

posto qui, ma non sono sicura che sia la sezione giusta!

avevo già scritto in un altro post che la mia situazione lavorativa non è granché... non dovrei lamentarmi perché un lavoro ce l'ho, però non sono molto felice...
ma ultimamente la situazione sta degenerando... sono sotto osservazione... mi hanno tolto quasi tutti i clienti che gestivo per vedere se me la cavo... in realtà non sono mai riuscita ad ambientarmi in questo posto... siamo tutti rinchiusi in uno stanzone, siamo una ventina (anche di più) come colleghi...
siccome quando ho incominciato questo lavoro (circa quattro anni fa) sono partita con mille pregiudizi perché l'avevo preso come ripiego, perché per me era il meglio economicamente parlando in quel momento, non sono mai riuscita a socializzare con nessuno in particolare... in questo lavoro bisogna rompere le scatole ai colleghi per imparare e avere più info possibili... ma io sono timida, chiusa (il lavoro non mi fa impazzire) e faccio fatica ad andare in giro a chiedere... e anche quando lo faccio fatico molto a capire le cose... non mi entrano in testa... e mi vergogno a chidere 10 volte sempre la stessa cosa... e il mio cervello si chiude. così mi sento anche una stupida, un'imbecille e la gente ormai si è fatta l'idea che non capisco niente e che sono una "morta" perché mostro apparente indifferenza (in realtà non è così, se no non scriverei...)
ora, non chiedo consigli, ma c'è un sistema per riprendere la situazione in mano, resettare tutto e far sì che le cose cambino in meglio? io sto studiando per migliorare, ma so che non è quella la soluzione più adatta... come potrei fare? mi sento confusa, frustrata, arrabbiata e depressa... e soprattutto odio il fatto di fare la parte della sfigata e vedere che c'è gente lì dentro che è riuscita a crescere o che sta crescendo... AIUTO! :cry:

Diecipollici
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Re: ...oro, lavoro, lavoro, lavoro, lav...

Messaggio da Diecipollici » 12 maggio 2011, 17:08

Ho avuto per dieci anni problemi sul lavoro.

Dopo una laurea con lode in ingegneria mi sono ritrovata impiegata in un carrozzone. E so che rimarrò tale. Sono stata malissimo per anni e piangevo di non riuscire a far di meglio come crescita, ci avevo messo tutte le mie energie.
Poi ho deciso di fregarmene: ora faccio le mie ore al meglio ed esco, mi hanno spostata in un ente che non è male, i colleghi sono gradevoli, il lavoro non è stressante, anche se non è certo quello che desideravo quando studiavo.
Lo stipendio che prendo per fortuna è fisso e mi basta per essere autosufficiente e lo impiego in ciò che mi piace fare oltre le ore lavorative, oltre il recinto. Ho smesso di pensarci, sennò davvero impazzivo e mi sentivo fallita.
Non possiamo cambiare la realtà, purtroppo, ma possiamo accettarla e modificare qualcosa in noi.
Non stancarti di chiedere ai colleghi come si fanno le cose, cerca magari l'appoggio di quelli che sai più disponibili, imparare ti eviterà errori e critiche da parte dei capi e conseguentemente ti renderà più sicura di te.
Se sei in difficoltà parla con il tuo responsabile, deve aiutarti a capire dove sbagli e dove fai bene, è tutto interesse suo a farti lavorare bene.

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nikiland
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Re: ...oro, lavoro, lavoro, lavoro, lav...

Messaggio da nikiland » 12 maggio 2011, 23:54

ti ringrazio per le tue belle parole, in realtà so di non essere l'unica che vive una situazione non bellissima a lavoro.
non riesco ad essere obiettiva perciò mi sembra che tutti riescano a cavarsela meglio di me.
un po' mi escludo e un po' mi sento esclusa e così mi sono isolata parecchio e mi sembra che la situazione sia irrecuperabile. c'è qualcosa in me che mi blocca e non mi fa esprimere me stessa in una maniera più congeniale a livello lavorativo. so che per migliorare sovrei socializzare di più, sorridere di più etc... ed invece mi comporto nella maniera contraria. quando invece mi sforzo faccio una fatica estrema, cerco di non arrendermi, ma a volte è più forte di me. probabilmente la mia rabbia dentro, e il rifiuto che ho per questa situazione mi impediscono di esprimermi nel modo consono. perché? come faccio a superare questi stati d'animo? forse se non risolvo quelli non riesco a togliermi questo peso di dosso. forse fregarsene (come suggerisci tu) sarebbe la soluzione, ma sembrerà assurdo, ma non sono capace di fregarmene, cioè di non prendermela... se incomicio a fregarmene incomincio a rendere anche meno lavorativamente parlando e peggioro la situazione...
non riesco a trovare la via d'uscita... :cry: :(

prigioniero
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Re: ...oro, lavoro, lavoro, lavoro, lav...

Messaggio da prigioniero » 30 maggio 2011, 1:49

Rispondo un po' in ritardo perchè ho cercato un po' di tempo per trovare una soluzione che poteva essere alternativa alle sole due esistenti,ma purtroppo non ne ho trovate.E le sole due esistenti sono che:
o te ne vai,visto che lì ti senti un pesce fuor d'acqua,oppure che cominci a mandare qualche bel vaffanculo a quei colleghi che ti trattano male.Tanto sei una donna ed è difficile che qualcuno ti metta le mani addosso a meno che non è un bel vigliaccone.
Certo non è da escludere in modo assoluto questa eventualità,però non credo che le possibilità che avvenga siano molto alte.
Forse questa mia risposta sarà molto terra terra,ma a te se non ho capito male,serve una soluzione di assai rapido attuamento.

Spero comunque che tu possa trovare al più presto la soluzione giusta.

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nikiland
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Re: ...oro, lavoro, lavoro, lavoro, lav...

Messaggio da nikiland » 1 giugno 2011, 3:04

grazie mille...

in effetti chiunque farebbe così... manderebbe a quel paese chi rompe giusto per metterlo in riga, cosa che io non so fare. e tutto perché da piccola avevo una mamma severa, che mi sgridava in maniera eccessiva creandomi questo blocco, da cui, nonostante l'analisi, non sono mai riuscita a superare. così soccombo. il fatto è che in ogni luogo trovo colleghi stupidi e poco rispettosi... ma voi come ci riuscite? :cry:

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nikiland
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Re: ...oro, lavoro, lavoro, lavoro, lav...

Messaggio da nikiland » 2 giugno 2011, 1:58

il mio lavoro consiste nel monitoraggio di database di grossi clienti.
per farla breve, quando c'è un problema, bisogna allarmarsi e risolverlo in una qualche maniera (ci sono molteplici procedure in azienda da seguire, non sempre è chiaro come fare per muoversi...)
in pratica, com'è capitato stasera a me ad es. quando mi è stato segnalato un problema io sono andata in panico (come succede tutte le volte) e cosa faccio? mi blocco... incomincio a non capire come devo fare per affrontarlo... non riesco a ragionarci sopra e a valutare a sangue freddo... poi penso che potrei informare il mio capo, ma ho paura di andare da lui e di dire cose sbagliate... così sto ferma più tempo del previsto... Di fatto alla fine prendo coraggio e in un qualche modo affronto la situazione, ma poi superato il problema, mi sento una scema, perché di fatto non ho capito nulla di ciò che è successo... il mio cervello si rifiuta di capire. sto male perché gli altri capiscono le cose e le risolvono mentre io no.
mi sento a disagio perché non ho saputo affrontare la situazione come fanno i miei colleghi, se qualcuno mi coinvolge in un problema tendo a fare in modo di trovare una scusa per non gestirlo. poi, mi sento doppiamente in colpa perché dò l'impressione di non volermi assumere la responsabilità (che in questo caso è vero che è così, ma non per negligenza, piuttosto per evitare l'angoscia che emerge). è un controsenso perché io sono una persona definita abbastanza responsabile e seria in generale nella vita, ma non riesco qui. ormai tutti hanno capito che ho un qualche problema, che loro stessi non capiscono... qualcuno pensa che sono un po' ritardata, qualcuno pensa che me ne frego... qualcuno invece pensa che nonostante ce la metta tutta impegnandomi, di fatto io non riesca... in realtà credo di sapere l'origine di questo blocco.
dipende dalla mia infanzia. da bambina piccola (3/4 anni) avevo una madre troppo giovane di età che, non sapendo come gestirmi era molto severa (si potrebbe dire scherzosamente "dittatrice" e manipolatrice)... e così, ogni volta che mi chiedeva un aiuto per fare le pulizie in casa io andavo in panico, perché non andava mai bene qualsiasi cosa facessi... mi ordinava di andare a cercare e portare da lei uno straccio e allora subito ubbidivo... e mentre lo cercavo non trovandolo, andavo in panico perché mia madre impaziente mi chiamava e se portavo quello sbagliato mi sgridava dandomi della stupida e a volte arrivava anche qualche ceffone. stasera ho rivissuto chiaramente quella situazione, mi è ritornata nella memoria, come fosse stato ieri.
forse io non sono mai stata particolarmente sveglia anche da bambina su certe cose (mi ricordo quando la mia maestra parlando con mia mamma le disse una volta che io al contrario di tanti bambini non facevo mai tante domande e non sembravo curiosa...), ma ammetto che non sono in grado di capire se dipenda da questo dramma (per me) infantile che ho vissuto o da altro. ora, io sinceramente mi chiedo quanto bene possa farmi questo ambiente, dove rivivo credo si possa definire una coazione a ripetere... e che probabilmente mai risolverò... tutto solo perché devo guadagnare per vivere. temo che mai risolverò questo problema, nemmeno più di 10 anni dalla psicologa mi hanno cambiata più di tanto. vi chiedo un confronto... cosa ne pensate? cosa ne pensano gli psicologi del forum?

prigioniero
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Re: ...oro, lavoro, lavoro, lavoro, lav...

Messaggio da prigioniero » 12 giugno 2011, 0:07

nikiland ha scritto:grazie mille...

in effetti chiunque farebbe così... manderebbe a quel paese chi rompe giusto per metterlo in riga, cosa che io non so fare. e tutto perché da piccola avevo una mamma severa, che mi sgridava in maniera eccessiva creandomi questo blocco, da cui, nonostante l'analisi, non sono mai riuscita a superare. così soccombo. il fatto è che in ogni luogo trovo colleghi stupidi e poco rispettosi... ma voi come ci riuscite? :cry:
C'è un modo solo per riuscirci:volerlo,sempre volerlo,fortissimamente volerlo;tanto per parafrasare l'Alfieri........
Io ci ho provato,o almeno credo di averlo fatto.Forse non ho fatto abbastanza non lo so.Del resto il mio argomento l'hai letto e commentato anche tu.................
Potresti provare a fare quello che facevo io agli inizi,cioè dare di matto!Mi spiego meglio:per superare il blocco a volte attuavo delle reazioni spropositate per la situazione.....per esempio nel tuo caso quando qualcuno ti manca di rispetto potresti rispondergli urlando.....certo è una reazione spropositata,e che comunque denota insicurezza(la virtù dei forti si dice,è la calma).Però dimostreresti rabbia,esasperazione,il che lascerebbe spiazzato il tuo avversario.Certo,passeresti per una che non ha tutte le rotelle a posto,però..........terrebbe i rompipalle a debita distanza.Perchè se è vero che la calma è la virtù dei forti,è anche vero come dice un altro proverbio:"guardati dalla furia dell'uomo(ma anche della donna)paziente"
Insomma dovresti far si che questa situazione ti faccia arrabbiare e poi lasciare libero sfogo alla rabbia.
Una proposta delirante?Forse.......ma visto che finora altri tentativi hanno fallito.............

prigioniero
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Re: ...oro, lavoro, lavoro, lavoro, lav...

Messaggio da prigioniero » 30 agosto 2011, 1:50

è un pezzo che non scrivi,non so nemmeno se hai letto il mio consiglio qui.....è vero che l'ho scritto molto in ritardo però......beh,spero che ti sia stato utile come spunto e anche che la tua situazione sia migliorata :roll:

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