L'incapacità di rapportarsi

Dedicato a chi non riesce a trovare uno spazio d’espressione di un proprio disagio interno, perché troppo forte è la sensazione di non poter essere compreso nella propria sofferenza.

In questo forum ci si propone di dar voce liberamente al proprio sentire, perché ciò che è vissuto come un malessere incomprensibile non è nient’altro che un’ espressione condivisibile della propria individualità.

Moderatore: Dr. Marco Guadalupi

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heartpoised
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L'incapacità di rapportarsi

Messaggio da heartpoised » 11 luglio 2011, 14:32

Il mio problema consiste principalmente nell'incapacità di rapportarmi con i miei coetanei (per lo più) e con la quotidianità.

Diciamo che sono sempre stata una ragazza introversa, con interessi che non implicassero la presenza di altri, ma disposta sempre a socializzare (con conseguenza spesso di grosse delusioni), ma ora (che ho 18 anni) non riesco nemmeno più a tenermi un'amicizia o instaurare un rapporto fisso conqualcuno; tutte le persone mi sembrano immature, e scontate, banali. Non mi diverto in loro compagnia (anche con gli amici che sarebbero dovuti essere i più intimi) e non perchè mi ritenga superiore, ma non trovo nessuno di stimolante o almeno NON noioso. Per questo spesso lascio 'naufragare' i rapporti e preferisco stare a casa a fare qualcosa di gratificante e che mi piaccia piuttosto che uscire. Non che la gente non mi cerchi o non stia bene con me, ma il problema è che sono io a sentirmi a disagio con loro e questo mi provoca un'apatia piuttosto profonda, tanto da farmi preferire il sonno alla veglia e la sarcastica rassegnazione alla forza di volontà. (sommata a un malcontento generale per il fatto di vivere in un posto inutile)
Non cerco soluzioni, mi basta sapere che qualcun altro si è sentito così in passato e se per lui le cose sono migliorate.

Grazie comunque, anche solo per la possibilità che date di scrivere.

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CC
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Re: L'incapacità di rapportarsi

Messaggio da CC » 11 luglio 2011, 16:57

Mi sono sentita come te molti anni fa e poi è passato però io sono andata in psicoterapia.
La vita è fatta di alti e bassi e il tuo potrebbe essere un periodo di "bassi" che si risolverà da solo (non posso saperlo con certezza), le cose negative possono andare via e poi tornare ciclicamente nella vita.
Un pò dipende da come siamo fatti noi (e per questo c'è la psicoterapia), un pò dipende da cause indipendenti dalla nostra volontà, non so dirti nel tuo specifico caso quanto dipenda da te e quanto no.
Io sono stata aiutata da una psicoterapeuta con cui ho seguito un percorso mirato su di me, spero tu possa fare altrettanto, io non mi sento di darti consigli.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

Acetilcolina
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Re: L'incapacità di rapportarsi

Messaggio da Acetilcolina » 4 agosto 2011, 15:03

Ho 18 anni come te, e sono assolutamente scontenta del posto in cui vivo, come te. Anch'io sono tendenzialmente introversa ma non disdegno la vita sociale, anche se fare amicizia per me è un'impresa. Penso che siamo persone molto selettive, personalmente sono anche abbastanza intransigente, specialmente con me stessa. Il fatto è che ci aspettiamo troppo dalle persone. Dovremmo semplicemente conoscerle senza aspettarci chissà quale rapporto. Il fatto che tu ti ponga questo problema, come me lo sono posto io, indica maturità. Come ho risolto? Beh, non ho davvero risolto questo "problema". Ho cercato di pormi con più naturalezza, senza aspettarmi niente. Se voglio uscire esco, altrimenti sto a casa, navigo o leggo un libro. Mi trovo molto bene con persone più grandi di me. Ecco, questo mi ha aiutata: l'amicizia di ragazzi più gandi di me, anche di 25-27 anni. Tu non sei incapace di rapportarti, forse non hai ancora incontrato persone con le quali instaurare un rapporto vero. Prima ero molto chiusa, ma adesso "cambiando testa" ho ampliato un po' le mie conoscenze. Le amicizie vere sono poche, forse 1 o 2, con quelle persone più grandi di me che mi hanno fatto capire che non c'è niente di sbagliato in me, semplicemente la mia personalità mi porta a stare meglio con persone più mature. Credo sia anche questo. Forse sei più matura della tua età, mentre i giovani della nostra età sono in genere un po' immaturi. In sostanza: non hai niente che non va in te. Non sforzarti di stare con chi non ti piace. Sii te stessa e prendi ciò che viene. Prima o poi arriverà chi ti cambierà la vita :)

p.s. Prolissa come al solito.. pardon :oops:

Marta
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Re: L'incapacità di rapportarsi

Messaggio da Marta » 4 agosto 2011, 17:00

io invece non potevo uscire anche se volevo e mi sono dovuta abituare ad una vita da monaco buddista! a 18 anni ero timida, introversa e non avevo amici, i compagni di classe li ho visti per l'ultima volta il giorno della terza prova , ho passato l'estate completamente da sola ad aspettare l'inizio dell'università dove poi ho fatto nuove amicizie! anche io pensavo di non avere niente che non andasse, semplicemente non mi ero fatta amici in classe e l'amica di infanzia non mi ha mai presentato nessuno, per lei sono sempre stata "a parte" rispetto ai suoi amici, se ne è sempre fregata della mia solitudine, non voleva mai uscire, non mi chiamava mai, non mi invitava mai, ero io che ogni tanto le dicevo "vogliamo vederci?" e lei mi invitava a casa sua dove perdevamo solo tempo in chiacchiere sterili! non avevo nessun altro, nemmeno più grande, che mi potesse aiutare! avrei voluto tanto uscire e fare vita sociale ma ero una specie di fantasma, non mi conosceva nessuno :( ! ho coltivato interessi solitari, come la lettura, per forza di cose! ero soltanto timida e introversa e nulla di più, ma per questi aspetti del mio carattere sono stata discriminata e snobbata!!! purtroppo le cose dopo i 18 anni sono sempre più peggiorate e sono rimasta progressivamente sempre più sola, fino a che non hanno insinuato che avessi disagio sociale o problemi relazionali, allora mi sono ribellata e ho dimostrato che non avevo niente che non andava!! non riuscire ad avere amici tra tutti quelli che si conoscono ( e se questi sono limitati a 20 compagni di classe è ancora più difficile) non vuol dire avere problemi psicologici! non è detto che sia così!
TAEDIUM VITAE

sagittario82
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Re: L'incapacità di rapportarsi

Messaggio da sagittario82 » 5 novembre 2011, 22:16

Ti capisco!! Ora ho quasi 29 anni, ma sono e sono sempre stata come te. Piuttosto di passare il mio tempo con persone che mi annoiano, preferisco stare anch'io in casa, almeno posso dedicarmi a ciò che mi interessa. Non ho nessuna "vera" amicizia (la ritengo, ormai, impossibile da trovare). Mi accontento delle conoscenze che ho, ma le "prendo" a piccole dosi, anche perché non tutte mi piacciono o mi stanno particolarmente simpatiche. Nei rapporti con tutte le persone, io sono sempre corretta e onesta, ma vengo spesso delusa, perché molta gente non lo è. E, quando qualcuno mi delude o si comporta in modo scorretto, preferisco chiudere, perché mi sento tradita e presa in giro.
Sicuramente siamo persone di un certo spessore ed intelligenza, che coltivano interessi personali, ed è giusto che continuiamo a farlo, se la nostra vera natura è questa. Non facciamo del male a nessuno!!

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Haries Cavalier
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Re: L'incapacità di rapportarsi

Messaggio da Haries Cavalier » 13 novembre 2011, 22:43

Oh heartpoised ...
forse ti capisco essendo ank' io nella tua stessa situazione .
Nonostante la mia estroversità non riesco a sentirmi nel Posto Giusto, mi sento diversa perkè per certi aspetti dimostro di avere un' età maggiore dei coetanei e quindi quest' ultimi mi guardano in mod strano, dall' altra parte dimostro ancora di essere infantile ed allora, che cosa va di male in me ?
In questa società, di cui ne faccio parte mi sente sola più ke mai perkè non mi sento ad agio tra i comapagni più o meno della mai stessa età : sembrano immaturi per tanti aspetti, inoltre la loro maleducazione non la sopporto ed allora quando vado certe volte contro loro, subito essi sono pronti a guardarmi con occhi infuocati !
Insomma questo disagio tra i coetanei mi ha portato all Solitudine e sto ancora patendo nonostante, siano passati ben quattro anni da quando è incomincito tutto ciò ... e ho compreso un po' ke ero Io a comportarmi in un modo per cui i coetanei mi disprezzavano ...e isolato . Nonostante i rapporti siano migliorati incominciando la scuola nuova e quindi ancke i coetanei, sento ke non ci sarà mai quel felling ke vorrei tra, i coetanei perkè la mia mente e i discorsi ke faccio non li comprenderebbero .
Non appertengo al mondo dei giovani ma bensi più a quello degli adulti ... ed allora mi chiedo perchè nonostante questo mio lato non riesco a stare tra i giovani ?, perchè in fondo essi, parlano di cose diverse da qel ke sto scrivendo qui e quello ke dico con la psicologa ( la nominerà dori in poi Lei ).
Haries C.
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

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