apologia del suicidio

Dedicato a chi non riesce a trovare uno spazio d’espressione di un proprio disagio interno, perché troppo forte è la sensazione di non poter essere compreso nella propria sofferenza.

In questo forum ci si propone di dar voce liberamente al proprio sentire, perché ciò che è vissuto come un malessere incomprensibile non è nient’altro che un’ espressione condivisibile della propria individualità.

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sfigato
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apologia del suicidio

Messaggio da sfigato » 17 agosto 2011, 1:48

Perchè non dover morire? in fondo nasciamo proprio per quel fine: ricchi o poveri, fortunati o sfigati cronici, politici o operai, evasori del fisco o schiavi eterni, e soprattutto terapeuti o pazienti, tutti dobbiamo morire!
In fondo nessuno di noi ha chiesto di venire al mondo giusto? se se la vita è un "dono" di dio (non riesco a scriverlo in maiuscolo, mi scuso coi credenti) allora può essere restituito.
Ora vi pongo una domanda: se vivere porta solo sofferenza chi me lo fa fare?
cosa fare quando nessuno ci omprende e pare (anzi è assolutamente certo) che chiunque sia contro di noi? anche le persone che ci "vogliono" aiutare sembra che in realtà vogliano solo prolungare un'inutile agonia... ma perchè non morire allora? Odio pronfondamente soprattutto coloro che sostengono che il suicidio sia un atto di vigliaccheria, anzi credo che questi siano suicidi mancati poichè sono semplicemente frustrati e si cagano addosso solo all'idea di morire... ma che male ci sarà nell'anticipare i tempi? nell'essere semplicemente avanti?
Sto cominciando a credere che noi poveri picchiatelli non abbiamo proprio niente di sbagliato e che anzi siano solo le convenzioni socaili ad esserlo: non siamo a misura sociale e ci sentiamo inadeguati e presto o tardi capiamo che vivere a queste condizioni non fa per noi e quindi ci spariamo un colpo... e allora? qual'è il problema? Normalmente cosa fate quando non trovate quello che cercate in un negozio? ve ne andate, giusto? oppure cambiate negozio ... ora diciamo che li avete provati tutti, allora che fate? ... è inevitabile, ci rinunciate; così provate a costruirvi il prodotto da soli, ma costa tanta fatica, ciò nonostante non vi perdete d'animo e fate tutto il possibile per riuscire nel vostro intento, ma inevitabilmente qualcosa va storto e vi rendete conto che per quanto andrete avanti verso quella direzione ci sarà sempre di che soffrire ... e allora vaffanculo!

leo
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Re: apologia del suicidio

Messaggio da leo » 17 agosto 2011, 5:10

Trovare qualcosa di intelligente da dire è difficile dopo aver letto un messaggio del genere.
Sono agnostico e credo che i credenti tendano a rapportarsi all'idea del suicidio partendo da presupposti sbagliati, primo fra tutti, che gli esseri umani non siano padroni di fare ciò che vogliono col proprio corpo e la propria mente, o spirito, o anima, che senza dubbio ci appartengono. Probabilmente esiste qualcosa di più grande ma dubito sia basato sulla proprietà, o su regole arbitrarie.

Non voglio sembrare ipocrita, ma forse lo sono. Da un lato non seguo la filosofia espressa nel post di sfigato, nel senso che mi sforzo di credere, da razionalista aperto ad ogni possibilità, che statisticamente ognuno di noi abbia una probabilità (ma su quante?) di vivere momenti di autentica felicità e anche se mi capita di pensare al suicidio cerco di convincermi che la cosiddetta 'Ultima Spiaggia' sia ancora lontana, mi convinco di aver ancora molti tentativi validi, sensati, che potrebbero, forse, in futuro, portare alla realizzazione di sogni, progetti.....
D'altra parte non riesco a trovare una sola parola un solo concetto nel suo post con con cui dissentire.
Mi piace pensare che si tratti della complessità dell'animo umano più che di ipocrisia, ma...

E' vero che spesso i codardi sono gli infelici che rimandano l'inevitabile.
Si potrebbe ribaltare il discorso dicendo che ogni nuovo giorno è una nuova occasione, se stiamo morendo, tanto vale cercare di respirare a pieni polmoni e nutrirci della nostra più pura vitalità, provare a vivere intensamente. (E' anche vero che di solito non lo facciamo, ci accontentiamo della routine e di qualche piccola insignificante vittoria ... e questa E' CODARDIA.....)....

Mah.... personalmente credo nella SACRALITA' del libero arbitrio.... che ognuno scelga per se' quindi.
La bellezza dell'essere vivi è anche e soprattutto in questo. Poter scegliere.
"Pago la rimozione/ nessuna reazione
Per questo Lula non vince quasi mai" M.C.

Kristen
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Re: apologia del suicidio

Messaggio da Kristen » 28 agosto 2011, 3:46

Io ci ho pensato molte volte, però poi qualcosa mi fermava...Pensare al dolore che avrei procurato a chi mi vuole bene,anche con tutti i miei difetti e bipolarismi,ecc. Pensare che per momenti di stanchezza avrei segnato la vita di chi mi sta accanto,mi conosce veramente bene e che anche se mi ha detto qualcosa di negativo comunque vuole continuare ad avere un rapporto con me. E parlo soprattutto di amici e familiari. E poi ho anche pensato a tutti quei malati terminali che invece pagherebbero chissà quanto per poter allungare la propria vita e vedere ancora le persone che amano ed essere presenti nel loro cammino. E in tutte le cose belle che la vita può offrire. Ecco,io non penso che il suicidio sia una forma di vigliaccheria. Ma che sia una mancanza di rispetto si. Nei confronti di chi ci tiene alla nostra vita ed alla propria.

prigioniero
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Re: apologia del suicidio

Messaggio da prigioniero » 30 agosto 2011, 1:28

io vorrei solo aggiungere che oltretutto così facendo si legittimerebbe l'opinione di chi ci disprezza.Penserebbero:per forza doveva finire così,era inevitabile.E invece non bisogna dar loro soddisfazione.Non lo meritano.Anzi,noi meritiamo più di loro di vivere.

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Sergio67
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Re: apologia del suicidio

Messaggio da Sergio67 » 12 settembre 2011, 15:06

E chi lo dice che anche morire non sia sofferenza?
Ci si chiede perché non morire, ma 'è qualcuno che si domanda invece "perchè non vivere"?
Non abbiamo scelto noi di venire al mondo, ma ormai ci siamo. Abbiamo a disposizione del tempo da trascorrere qui e, indipendentemente da cosa c'è dopo, perché non cercare di trascorrerlo al meglio?
Non ho niente contro il suicidio ma sinceramente alcuni ragionamenti mi sembrano inconsistenti. Suicidarsi perché si sono esaurite le possibilità.
Le hai forse contate? Quante sono? 1, 10, 42?
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

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Eddd
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Re: apologia del suicidio

Messaggio da Eddd » 25 dicembre 2011, 16:48

prigioniero ha scritto:io vorrei solo aggiungere che oltretutto così facendo si legittimerebbe l'opinione di chi ci disprezza.Penserebbero:per forza doveva finire così,era inevitabile.E invece non bisogna dar loro soddisfazione.Non lo meritano.Anzi,noi meritiamo più di loro di vivere.
Sai che questo davvero è un argomento che ha motivato pure me a resistere? Io vorrei vivere diversamente, e non morire, questo vorrei davvero, la mia testa sbatte pure contro le zero possibilità che razionalmente spesso osservo, ci sbatte così forte che sono ancora qui a lamentarmi :).
A dargliela vinta ad un certo tipo d'esistenza, che tutte le persone che ho intorno vorrebbero che io conduca, non ci riesco, o mi ammazzerà lei, la vita, la natura stessa, contro cui spesso mi sono rivoltato, o riuscirò a vivere io come vorrei contro la "natura". Comunque chi si trova in condizioni che non riesce proprio a sopportare più lo capisco.
Chi si trova alle prese con questo disagio esistenziale consiglio di leggere questo piccolo saggio-romanzo "H. P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita".

Un saluto
La nostra vita contiene tutti i mali della tragedia, mentre noi non riusciamo neppure a conservare la gravità di personaggi tragici, e siamo invece inevitabilmente, nei molti casi particolari della vita, goffi tipi da commedia.

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