Ho un sacco di paure

Dedicato a chi non riesce a trovare uno spazio d’espressione di un proprio disagio interno, perché troppo forte è la sensazione di non poter essere compreso nella propria sofferenza.

In questo forum ci si propone di dar voce liberamente al proprio sentire, perché ciò che è vissuto come un malessere incomprensibile non è nient’altro che un’ espressione condivisibile della propria individualità.

Moderatore: Dr. Marco Guadalupi

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sagittario82
Messaggi: 2
Iscritto il: 5 novembre 2011, 19:24

Ho un sacco di paure

Messaggio da sagittario82 » 5 novembre 2011, 20:14

Salve a tutti, sono una ragazza di quasi 29 anni, con trascorsi relazionali disatrosi: sempre presa in giro dai compagni di classe, dalla scuola elementare fino a quella superiore, per motivi che non ho mai capito. Non sono mai stata e non sono un'extraterrestre, ma una persona con un viso, due gambe e due braccia, proprio come tutti gli esseri umani che vivono sulla Terra. Perché ho bisogno di specificare questo? Perché le prese in giro subite mi hanno portata a ritenere di essere "diversa" da tutti, ma in senso negativo, cioè di essere brutta, indegna, da rifiutare. Per tanti anni della mia vita ho creduto a questo, anche se, oggettivamente, non sono mai stata "brutta", e non lo sono tuttora (anzi, sono considerata una ragazza molto carina, e vengo notata). Nonostante questo passato relazionale disastroso, sono comunque riuscita a completare i miei studi fino alla scuola superiore, senza mai essere bocciata, e con una votazione di tutto rispetto, grazie al mio impegno e alla mia voglia di arrivare "in alto". Ora ho un lavoro, anche se a tempo determinato, e contemporaneamente, da due anni, studio all'università (per motivi professionali). Vivo ancora con i miei genitori, ma, economicamente, mi mantengo da sola, università compresa, ad eccezione delle spese che riguardano gli alimenti, la luce, il gas, l'acqua, ecc. Sebbene, grazie a tutto ciò, io possa anche considerarmi soddisfatta di me stessa, non lo sono completamente. Il motivo è dato dalle mie numerose paure nel rapporto con "gli altri". Si tratta di una parola che risuona nella mia mente come uno spauracchio. Perché? Nella maggior parte dei casi, ho paura di non essere mai ABBASTANZA per poter essere accettata dagli altri: simpatica, sorridente, interessante, non noiosa, loquace.... Tutto questo senso di inadeguatezza si traduce in ansia da parte mia, nel monento in cui mi trovo in presenza di persone con le quali "so", in base al mio vissuto interiore, essere importante il fatto di apparire in una veste positiva. Non riesco ad essere tranquilla, mi guardo sempre intorno, guardo sempre le espressioni del viso degli altri, per capire cosa possano pensare di me, mi capita anche di tremare.... e mi sento molto male, a livello di autostima. Varie domande affollano la mia mente, in quei momenti: sarò abbastanza simpatica? Questa persona si annoierà in mia presenza? Chissà cosa penserà di me? Perché mi guarda in quel modo? Vuol dire che ho detto/fatto qualcosa che non andava? Queste sono le domande più frequenti che mi pongo.
Tutto questo malessere si è accentuato ad aprile 2011, quando il mio ragazzo mi ha lasciata per un'altra, dopo due anni di storia. L'insicurezza è cresciuta in modo esponenziale quando ho scoperto che, mentre era ancora fidanzato con me, frequentava l'altra di nascosto. La domanda mi è sorta spontanea: cos'ho che non va? Se sono stata lasciata per lei, mi dicevo, significa che questa "lei" ha sicuramente qualcosa (o molto?) più di me, da qualsiasi punto di vista.
Cosa mi ha sempre rimproverato, il mio ex? Di non avere abbastanza fiducia in me stessa, di sottovalutare le mie capacità e doti. Probabilmente aveva ragione, ma non gli ho mai spiegato che, questa carenza di fiducia in me stessa, era legata a tutte le esperienze negative vissute nell'infanzia e nell'adolescenza.
Oggi vorrei chiedere come posso migliorare questa mia situazione di insicurezza e scarsa stima di me stessa, e come posso superare le paure di cui ho parlato.
Grazie mille

elfonero
Messaggi: 23
Iscritto il: 17 ottobre 2011, 2:03

Re: Ho un sacco di paure

Messaggio da elfonero » 8 novembre 2011, 13:15

Ciao Sagittario 82.
Non sempre è possibile capire il motivo dei comportamenti altrui lungo il corso della vita. Se gli altri a scuola ti hanno sempre deriso e considerata male, non è detto questo giudizio sia completamente corrispondente alla realtà, anzi. Spesso le persone, "gli altri", ci accusano per cose che non sopportano in sè, ma che vedono in noi, oo per qualità che riconoscono in te e che sanno di non possedere. Hai presente il brutto anatroccolo? Nessuno lo voleva ed era considerato l'ultimo del gruppo...mentre poi!
Per le condizioni sociali in cui ci troviamo, a 28 anni, se sei economicamente indipendente e ti mantieni, lavorando e studiando, mi sembra un risultato niente male!
Non sembra proprio tu sia una poco di buono. Anzi dovresti riuscire a trovare in te la stima necessaria per apprezzarti. Al di là di tutti gli "occhi" degli altri che senti ti giudicano, ciò che conta è la tua interiorità. Cerca un modo di star bene con te stessa. Spesso non facciamo i conti con la nostra parte più nascosta, più intima, che nessuno conosce mai, se non in alcuni istanti particolari della vita. Quando stai da sola, ricorda di essere una persona che merita amore, rispetto, hai una dignità come donna che nessuno può toglierti. E non è il giudizio della gente, che può scalfire questa pietra. Cerca di riprendere ciò che è tuo. Siamo nati per stare bene, per amare principalmente noi stessi, e non narcisisticamente in modo patologico, intendo rispettando noi stessi. Non permettere a nessuno di arrivare alla tua parte più profonda lasciando che possa farti soffrire anche con una critica. Ama te stessa e gli altri, ma pretendi rispetto.
Spesso gli altri quando ci criticano possono fornirci ottimi modi per aiutarci a migliorare. Se non ci fossero gli amici in questo...
Prendi con le pinze quello che dicono gli altri, non ne fare un dramma, come se il pensiero altrui sia una verità svelata.

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