Guarire dalla delusione d'amore!

Dedicato a chi non riesce a trovare uno spazio d’espressione di un proprio disagio interno, perché troppo forte è la sensazione di non poter essere compreso nella propria sofferenza.

In questo forum ci si propone di dar voce liberamente al proprio sentire, perché ciò che è vissuto come un malessere incomprensibile non è nient’altro che un’ espressione condivisibile della propria individualità.

Moderatore: Dr. Marco Guadalupi

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Claudia89
Messaggi: 2
Iscritto il: 28 febbraio 2013, 21:34

Guarire dalla delusione d'amore!

Messaggio da Claudia89 » 1 marzo 2013, 14:23

E' la prima volta che mi affido ad un forum, nella speranza di avere qualche buon consiglio e un pò di sollievo. Mi chiamo Claudia, ho 23 anni e sto vivendo uno dei più scuri momenti della mia giovane vita, seppur con razionalità vorrei provare a ridimensionare il problema. Fino ad un mese fa ho vissuto una bella avventura d'amore con una giovane donna, come me. Ci siamo legate tanto sin da subito, dal maggio dell'anno scorso.Dapprima abbiamo iniziato una frequentazione amichevole, (lei era al tempo fidanzata con un'altra donna) fino ad avvicinarci molto durante l'estate e a vivere momento per momento insieme,molto intensamente. La sua storia con la ex volgeva già da tempo a termine ma lei non riusciva a prendere la decisione di potersene separare definitivamente, nonostante non provasse più amore. Poco prima che lei si dichiarasse a me concretamente, conosco la sua migliore amica, sua amica ventennale, la quale sin da subito si interessa a me. Le difficoltà non erano poche: una storia ancora non conclusa e la sua migliore amica presa per me...quello che potevamo fare era nasconderci, non dare a vedere e vivere la nostra "relazione"in silenzio. Probabilmente, col senno di poi, niente di più sbagliato! Assecondavo molto lei, le davo tempo, perchè sapevo che la situazione non la faceva stare serena, la gioia e la tranquillità emotiva la provava solo in mia compagnia ed eravamo molto coinvolte e felici per questo, nonostante tutto e forse anche incoscienti. E' entrata nella mia vita, l'ho avvicinata ai miei amici, passavamo molto tempo insieme e poi...poi, i sensi di colpa e le preoccupazioni hanno preso il sopravvento a metà novembre, i primi declini, i primi distacchi...la paura di poter perdere un riferimento a lei molto caro, come l'amicizia verso la sua amica, con la quale uscivamo di tanto in tanto in comitiva, una comitiva omosessuale che ha contribuito al nostro "distacco" dalla passione che ci aveva dominate. Tra alti e bassi, affettuosità, attenzioni e qualche freddezza, decido di partire,anche se a malincuore, per festeggiare fuori il Natale...credendo che questo distacco avrebbe giovato in qualche modo sulla situazione di stallo che si stava creando...credevo le sarei mancata, come in tante altre occasioni e invece...invece al mio rientro, in procinto di festeggiare l'anno nuovo, vengo a sapere che lei esce di tanto in tanto con una nuova ragazza del gruppo (impegnata di per sè) Da qui la paura. Chiedevo cosa fosse per lei e mi rispondeva che non cercava e voleva niente da lei, che non cercava nulla. Pochi giorni in realtà per capire invece che si frequentavano assiduamente e che si stavano legando.Così è stato. Acqua gelida. Dopo poco, la sua confessione. E adesso, poco più di un mese, stanno insieme. Io non esisto più! A dir suo, non sa neanche lei come è potuto succedere, tiene molto a me dice ma è giusto allontanarmi per un pò. Io soffro le pene dell'inferno da ormai più di un mese...ho perso appetito, sono dimagrita tanto, mi vien voglia di piangere in molti momenti della giornata e mi sento frustrata e malinconica. Apatica, mi sveglio ogni mattina con il chiodo fisso, penso continuamente a lei e nonostante cerchi di uscire con gli amici e distrarmi, non riesco a non pensare e a stare serena. Non credevo di poter star così male, sono sempre stata una persona equilibrata e solare. Per spronarmi a fare qualcosa mi sono iscritta in palestra e pratico attività culturali. Non trovo concentrazione, non riesco più a studiare. Cerco di allontanare via i pensieri ma i pensieri mi perseguitano. Non so come lenire le mie sofferenze, sto molto male e a volte non nascondo la mia "voglia di sparire" per non soffrire. Sono stanca del dolore, vorrei sorridere di nuovo, dato che non rido da tanto. Mi sembra di impazzire...non riesco a stare senza di lei, l'abbandono e la lontananza forzata mi sta distruggendo. Ma è veritiero il detto:"lontano dagli occhi, lontano dal cuore"? Io credo molto nella mia razionalità, ma questa situazione non riesco a gestirla, non più,mi sembra di non aver forza. Vi chiedo: cosa fare? Come mi devo comportare? Ho bisogno di aiuto. Aiuto che ahimè non posso ricevere dalla mia famiglia perchè non sanno della mia omosessualità, ne consegue che devo anche, in loro presenza,sforzarmi di essere rilassata e ciò mi porta ad essere ancora più nervosa. Trascorro tante ore in camera, a letto, anche per questo. Pochi amici sanno, ma il dolore non si può capire fino in fondo. Credevo di essere forte e invece...sono in rovina! Chiedo scusa per la prolissità, ma ho assecondato il mio sfogo. Vi chiedo di essere aiutata in qualche modo, si avvicina la primavera ma io non sto sopportando il sole e le belle giornate. Sono depressa, come credo? Come devo comportarmi? Grazie anticipatamente.

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