matrimonio

Dedicato a chi non riesce a trovare uno spazio d’espressione di un proprio disagio interno, perché troppo forte è la sensazione di non poter essere compreso nella propria sofferenza.

In questo forum ci si propone di dar voce liberamente al proprio sentire, perché ciò che è vissuto come un malessere incomprensibile non è nient’altro che un’ espressione condivisibile della propria individualità.

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lucy1988
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matrimonio

Messaggio da lucy1988 » 9 gennaio 2017, 20:12

Buonasera a tutti, sono una ragazza di 29 anni, con alle spalle una storia di quasi 10 anni. La nostra è stata una storia logorante, massacrata dalle maldicenze della mia e della sua famiglia. Una storia nella quale, tutto sembrava andare storto fin dal primo mese, per cose che in realtà per noi ancora giovani sembravano solo sciocchezze. Proprio per queste cose, ci siamo lasciati e ripresi. Abbiamo sempre lottato per il nostro amore, nonostante tutte le difficoltà e finalmente per circa tre anni sembrava regnasse la serenità. Circa un anno fa però, come in tutte le storie lunghe siamo giunti ad un bivio, o sposarci o lasciarci definitivamente. Lui, inizialmente sembrava deciso a sposarsi ma nel momento esatto in cui abbiamo iniziato a parlarne con i miei, lui fa un passo indietro. Non è convinto, vuole stare un po' da solo. E' logico che questa cosa mia madre non l'ha presa per niente bene ed ha iniziato ad insultarlo categoricamente davanti a me. E' chiaro che sentirsi dire determinate parole su quella che era, nonostante tutto, la persona che amavo mi ha distrutto. Da un lato, avevo rabbia nei suoi confronti, dall'altro volevo difenderlo (consapevole di difendere l'indifendibile). E così ci siamo lasciati. E' stato un periodo brutto della mia vita, ma mi stavo riprendendo. Dopo mesi si ripresenta, lui vuole passare la sua vita insieme a me, non può fare a meno di me. Io, ancora innamorata, ritorno insieme a lui con una nuova prospettiva, sposarci. Il problema però adesso diventa mia madre, lei lo odia, lo disprezza e disprezza la sua famiglia, non vuole che sia presente nelle feste comandate e io mi sento in imbarazzo quando vedo tutti i cugini col rispettivo partner e io no. Adesso ho detto a mia madre di farla finita con questa storia. Ma lei non fa altro che dirmi che mi sta solo prendendo in giro, che non entrerà mai a casa mia se prima non si stabilisce una data, che se sto bene con lui mi devo sposare con lui, ma mi ha fatto capire che dobbiamo stare ben lontano da lei. E' chiaro che, a lei non gliene frega nulla di lui, non gliene frega nulla della mia felicità, vuole salvare le apparenze, perché essendo, all'antica e fiera di esserlo, non tollera storie lunghe come la mia. Ora dentro me, c'è una lotta tra sentimenti contrastanti, avevo il desiderio di sposarmi, ma adesso sembra sia svanito nel nulla e al suo posto è subentrata la voglia di starmene lontano da tutti. E' come se mi dovessi sentire obbligata a fare un passo importante, sulla quale non posso riflettere razionalmente, ma che devo fare solo per far "contenti" (se così si può dire) i miei. E' come se ormai, questo matrimonio sia diventato un affare di stato, degli amici, dei parenti che ogni volta che ci vedono, ci chiedono la data. Sono continuamente sotto pressione. Avrei desiderato, solo un po' di serenità per poter riflettere su questo passo importante e invece regna l'odio. Tutto questo clima, chiaramente, non fa altro che ingigantire tutti i difetti che vedo in lui, e non fa altro che insinuare in me che forse è giusto andare ognuno per la sua strada. E' da un anno che evito i parenti di mia madre, perché sono falsi, non mi chiedono mai come va con lui, non hanno mai una parola buona nei miei confronti. La loro, è solo una finta riservatezza, perché certamente con mia madre sparlano in continuazione. Parlandone con lui, mi dice le stesse cose, vorrebbe sposarsi ma non con questo clima. Mi dice che non ha dubbi su di me, che vuole stare con me, ma che al contempo ha paura, che i problemi di adesso, diventeranno qualcosa di molto grande in futuro. Non voglio sposarmi per far star zitta mia madre, ne tanto meno per "l'occhio sociale" (visto che lei la mette su questo piano), non voglio colmare i vuoti con un figlio, io voglio sposarmi perché voglio stare con quella persona, amarla nella più totale libertà. Invece mi trovo a fare una scelta, sola, completamente sola...non sono appoggiata da nessuno moralmente parlando. Non posso di certo andare a scegliere l'abito con una madre che disprezza il mio futuro marito. So che forse saranno sciocchezze, che dovrei sbattermene di tutti e pensare al matrimonio, ma mi manca tanto vivere questo momento nella gioia. Io non so manco quello che voglio e che provo in questo momento. Scusate se sono stata prolissa ma avevo bisogno di sfogarmi.

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*TIZIANA*
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Re: matrimonio

Messaggio da *TIZIANA* » 10 gennaio 2017, 10:53

Ciao Lucy, mi dispiace molto per quello che stai passando. Ho letto e riletto più volte quello che hai scritto e vorrei scriverti cosa ne penso io, ma considera che è solo
una opinione personale. Il matrimonio è una cosa troppo importante e impegnativa e non può certo nascere con queste premesse. Scrivi che all'inizio della vostra storia, litigavate per le maldicenze delle vostre famiglie,
ma erano cose fondate o chiacchiere di corridoio? Voi due siete anche arrivati a lasciarvi per questo... Sai, conosco una ragazza che si è sposata in Chiesa e al matrimonio sono andati esclusivamente amici e parenti di lui. Lei aveva da tempo tagliato i ponti con la famiglia di origine. Non so se questo sia il tuo caso, ma credo che, ad un certo momento della vita, una madre debba lasciare libera una figlia di poter scegliere. Quindi, se vi amate veramente, la scelta è solo vostra e i preparativi sono cose vostre. Mi rimane un dubbio però... forse la mamma è in pena per te perché non le piace qualcosa del tuo fidanzato? Magari qualcosa della sua famiglia di origine, del suo lavoro, del suo comportamento e ha paura per te? Magari avrebbe sognato qualcosa di più? Sono solo mie supposizioni, ma poi ripeto che la scelta di sposarsi è solo vostra. E te lo dico da moglie e da madre, il matrimonio è una cosa troppo impegnativa e se non siete convinti voi due, forse è meglio lasciare perdere e rimandare, che pentirsene dopo...

lucy1988
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Re: matrimonio

Messaggio da lucy1988 » 11 gennaio 2017, 22:35

E' esattamente questo il problema. Mia madre è una persona moralmente molto rigida e non tollera determinate cose della sua famiglia di origine ed è in pena per me. I suoi fratelli convivono tutti o comunque si sono sposati dopo aver avuto un figlio e i genitori hanno fatto fronte a queste situazioni come se fossero la normalità. Il più piccolo addirittura convive con la compagna incinta nella stessa casa dei genitori. So che probabilmente è la normalità per una mentalità non bigotta, ma tutto questo nella mia famiglia viene visto come poco dignitoso, e a farne le spese sono io. In tutto questo malcontento è bastato un suo errore per puntare il dito. Non ti nego che anche io con loro, nonostante il tempo trascorso insieme, non mi sento a mio agio e non so quanto questo possa influire durante la vita matrimoniale anche se devo riconoscere che con me si sono sempre comportati bene. Un'altro aspetto della mia vita è che mia madre ha sempre avuto una forte influenza su di me. E' per lei se non sono mai andata a fare una esperienza lavorativa lontano da casa e questa cosa mi fa rabbia, visto che di occasioni ne ho avute tante. Ricordo che da piccola qualsiasi cosa dicesse lei per me era corretto. Questo ha accresciuto in me un forte senso di insicurezza e capitava che spesso, per non deludere mia madre, le raccontassi una marea di bugie per poter vivere la mia vita da adolescente (ad es. per ferragosto dicevo di andare a dormire da un'amica invece ero a festeggiare in spiaggia con altri ecc.. ). Solo adesso mi rendo conto che, anche lei può sbagliare, che è troppo iperprotettiva e che adesso mi sono davvero stancata del suo comportamento. Io credo che i genitori, nel bene e nel male, devono lasciarti anche sbagliare. Mia madre agisce in maniera subdola, non mi vieta nulla con le parole, ma poi mostra distacco, indifferenza e disprezzo e alla fine la accontenti per sfinimento. Ed è quello che sta accadendo in questa situazione, arrivi pure a convincerti che forse è giusto lasciarsi. Mia madre aveva grandi aspettative su di me...sognava di avere un genero avvocato o medico...e invece è diplomato e lavora per conto suo. Io invece sono laureata e questo dislivello lei lo puntualizza spesso. Non so come andrà a finire, so solo che voglio riprendere le redini della mia vita, il che significa sposarmi o andare a vivere da sola, correndo il rischio , in entrambi i casi, di chiudere i ponti con la mia famiglia.

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*TIZIANA*
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Re: matrimonio

Messaggio da *TIZIANA* » 12 gennaio 2017, 9:49

Bene Lucy, credo di aver capito... Le aspettative di tua madre erano troppo alte e questo, inevitabilmente, l'ha portata a doversi scontrare con la realtà (dove raramente gli ideali si raggiungono) e ad essere frustrata verso di te. Non approvo questo comportamento. I figli devono fare le loro scelte, essere consigliati sì - certamente - ma poi l'ultima scelta spetta a loro. Indubbiamente la tua è stata una madre troppo invadente e protettiva dal momento che tu avevi la necessità di mentirle qualche volta per fare di testa tua. Evidentemente non ha saputo rispettare certi limiti, che sono salutari, in un rapporto tra madre e figlia. Personalmente non mi sentirei mai di interferire nella vita di mia figlia, come ha fatto la tua, per cui ti capisco benissimo... Ti parlavo l'altro giorno di quella mia amica la quale, dai tempi della scuola, ha avuto un rapporto sempre problematico con la sua famiglia, finché un giorno se ne è andata di casa per convivere e poi sposarsi con il suo compagno, in Chiesa e con la sola presenza degli amici e parenti di lui. Nessuno della sua famiglia era presente. E' stato un bel matrimonio e la mia amica è felice così. E' stata una sua scelta tagliare i ponti con la famiglia. Certo è stato un errore non andare a lavorare fuori, solo per far contenta tua madre. Una madre non dovrebbe mai consigliare una cosa tanto assurda ad una figlia, senza un motivo grave e valido... Per cui parla con il tuo fidanzato e se vi amate davvero, fate una scelta ponderata, purché sia una scelta di cuore e veramente consapevole. Il resto sono solo chiacchiere che non valgono nulla.

lucy1988
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Re: matrimonio

Messaggio da lucy1988 » 13 gennaio 2017, 18:12

Grazie, per le parole di conforto! spero di uscirne fuori al più presto!! un bacio

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*TIZIANA*
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Re: matrimonio

Messaggio da *TIZIANA* » 14 gennaio 2017, 13:30

In bocca al lupo per tutto! Fammi sapere, se vuoi. :-)

lucy1988
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Re: matrimonio

Messaggio da lucy1988 » 23 gennaio 2017, 12:33

Ed eccomi qua ad aggiornare la situazione, da tre settimane ormai io non parlo più con mia madre, se proprio non è strettamente necessario. Sono troppo arrabbiata e vorrei esplodere da un momento all'altro. Io con il mio fidanzato, abbiamo deciso di sposarci, nonostante il clima ostile, perché ho deciso che delle opinioni di mia mamma non me ne frega più nulla. Sapete, io sono sempre stata molto legata a mia mamma, ha influenzato parecchio la mia vita, ma gli ho sempre voluto bene. In questa situazione però non penso che voglio lasciare il mio ragazzo per mia madre, perché in me si innescherebbe un meccanismo di odio nei suoi confronti. A questo punto, è meglio fare la scelta che più mi rende felice, seppur quest'ultima non sarà appoggiata da mia mamma. Il mio ragazzo soffre molto questa situazione, visto che apparentemente un anno fa sembrava che gli volesse bene. Mi ha detto che gli dispiace allontanarmi dalla mia famiglia, che non è questo quello che vuole. Quando mi vengono gli scatti di ira, parlando con il mio ragazzo, gli dico che non ci voglio più parlare con lei e che dopo il matrimonio non la voglio più vedere, lui mi dice che almeno io devo cercare di non alimentare ancora astio, che non ne vale la pena e di far finta di nulla. Lui sarebbe disposto a lasciarsi tutto alle spalle, tutte le cattiverie e di instaurare con mia mamma lo stesso rapporto di prima. Non so come abbia la forza, ma io con una persona che mi disprezza non riesco più a costruire un dialogo. L'altro giorno mia zia chiede a mia mamma se devono invitare pure lui al matrimonio della figlia, cosa che mi ha infastidito parecchio, perché è davvero impensabile che tu, a 29 anni, chiedi il permesso a mia mamma. Sai che sto con quella persona, perché non ne parli con me? E' stato un gesto poco carino. Mia mamma ha risposto con aria molto stizzita dicendo:"a quanto pare adesso sono io la cattiva, che facciano quello che gli pare!".Quindi in teoria, sarebbe invitato. Tra l'altro abbiamo partecipato in chiesa ad un incontro dedicato al fidanzamento e al matrimonio, destinato ai futuri sposi e chi incontro? mia cugina, quella che sta per sposarsi. Sarà stata molto sorpresa di vederci, e nonostante questo non mi dice assolutamente nulla. Io penso che una frase del tipo: sono felice di vederti qui!! sarebbe stata carina. E invece solo totale indifferenza, cosa che ha notato pure il mio fidanzato. A complicare le cose è anche il carattere del mio ragazzo. Quando è arrabbiato non parla, si chiude completamente in se stesso e quando gli chiedo che cosa ha, mi risponde innervosito che non ha nulla. C'è stato un periodo in cui non ha più parlato di matrimonio ed è stato proprio in quel momento che ho avuto paura di perderlo, poi però ha iniziato a sfogarsi e mi ha spiegato che vuole fare questo passo, ma che la situazione lo rende nervoso. Le parole di mia mamma che mi feriscono profondamente sono:" io non ci sarei tornata neanche morta!! questa gente sa fare solo porcate, per loro non esiste il matrimonio e lui, è della stessa stirpe, ti sta solo prendendo in giro! sei felice con questa persona? bene! allora sposatevi, certo poi dopo, ci vedremo solo per le festività, un domani mi darai risposta, mi auguro per te di sbagliarmi..." Quando mi arrabbio per queste cose, lei mi dice quasi che non è normale che io mi arrabbio, perché la sua è solo un'opinione e che se sono felice posso fare quello che mi pare. Secondo voi è davvero così? ha ragione mia madre? se sono felice, queste cose devono scivolarmi? il fatto che mi arrabbio cosa significa? Sembra un paradosso dire se sei felice fai pure, io mi trovo costantemente tra due fuochi e penso come si fa ad essere felici senza la tua famiglia accanto. In questi giorni stiamo cercando una casa, quando sono con lui, mi sento gioiosa pensando al matrimonio, ma quando torno a casa il matrimonio diventa un pensiero che mi terrorizza, tremo quando devo stilare la lista degli invitati. Con tutti questi balzi di umore, sembro una pazza esaltata!la notte dormo mediamente due ore e chiaramente il mio lavoro ne risente molto. Ho un capo alle calcagne che vuole delle consegne immediate, non può certo mica aspettare che mi passino i miei problemi. Cosa devo fare...prendere degli ansiolitici? tranquillanti? andare a fare una terapia psicologica? L'unico aspetto positivo in tutta questa vicenda è mio papà che lo adora. Ma anche lui, da quando mia mamma durante un litigio con me, gli ha detto: "pure tu che lo cerchi continuamente, ti sembra normale? mi fai passare per me cattiva!!" se n'è risentito molto e non l'ha cercato più, e chiaramente il mio fidanzato lo ha notato. Mia cugina, per esempio, ha fatto le cose come si deve...un fidanzamento non troppo lungo, si sono sistemati la casa e adesso stanno per sposarsi. Mia mamma chiaramente non fa altro che osannare mia cugina e io mi irrito. Non può paragonarmi a lei che dopo il diploma, non ha fatto nulla, mentre io sto pure facendo un dottorato. Mi rinfaccia: chi te l'ha detto di farti fidanzata a 19 anni, lo sapevi che la strada era lunga? eh bhe certo...io decido quando fidanzarmi. Finito di costruirmi la carriera vado in giro a cercare fidanzati...ma non vi sembra assurdo questo discorso?
Boh, che dire...forse mi faccio troppi problemi, ma sapete...è davvero difficile organizzare il tutto senza un appoggio concreto!!

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*TIZIANA*
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Re: matrimonio

Messaggio da *TIZIANA* » 24 gennaio 2017, 10:52

Ciao Lucy, sei un fiume in piena. Capisco quello che stai passando. Non è certo bello organizzare un matrimonio in mezzo a tanti problemi.
Il tuo ragazzo, da quello che scrivi, è una persona buona e sensibile e soffre molto per la tua situazione in famiglia e lui non vorrebbe peggiorarla.
Tuttavia continuo a credere che tua madre, ostacolandoti e comportandosi da nemica, stia sbagliando tutto. In questo momento dovrebbe appoggiarti e sostenerti,
cercando anche di comprendere che finalmente sei cresciuta, che hai fatto le tue scelte e che ami il tuo fidanzato. E' stato veramente scortese il comportamento di tua zia che ha
chiesto a tua madre se era il caso di invitare il tuo ragazzo e anche l'atteggiamento di freddezza di tua cugina. Però mi sento di dirti nuovamente che se vi amate, è a voi stessi
che dovete pensare, senza dare ascolto ai parenti, che tante volte si comportano da serpenti. La tua mamma è troppo protettiva, ma ha anche alcuni atteggiamenti ancora infantili. Tu sei una donna
che ha studiato, che lavora, che si è realizzata e ha fatto una scelta di vita, che è quella di coronare il suo sogno d'amore con il proprio fidanzato. Dovrebbe solo essere felice di questo e
aiutarti nei preparativi. Il fatto che tuo padre invece sia d'accordo con te è una buona notizia e devi esserne felice. Probabilmente teme di dare un dispiacere a tua madre e questo è comprensibile.

Scrivi anche:
"ma quando torno a casa il matrimonio diventa un pensiero che mi terrorizza, tremo quando devo stilare la lista degli invitati"

Perché ti senti così? E' solo per via dei dispiaceri che ti crea tua madre? O temi che il tuo futuro marito non possa reggere nel futuro a questa situazione?
Secondo me è questo l'aspetto che devi valutare bene, prima di fare la lista degli invitati.

lucy1988
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Re: matrimonio

Messaggio da lucy1988 » 1 febbraio 2017, 20:54

I miei sentimenti erano dovuti a tutte le situazioni che si erano venute a creare e perché forse avevo un presagio per quello che da lì a poco sarebbe successo. Purtroppo la storia è finita, ma non per volontà di mia madre, ma per la volontà di lui. Devi sapere che lui fa parte del cammino neocatecumenale, e la dentro premono molto sul fatto che la famiglia debba crearsi all'interno di quel contesto, anche se lui questo non me lo dice, anzi, pur di difenderli negherebbe fino alla morte. I nostri litigi sono sempre nati per colpa della religione! il caso ha voluto che i miei genitori e pure i suoi, invece sono protestanti e, mentre in passato andavo insieme a lui nella chiesa cattolica, senza però essere mai entrata a far parte del cammino, negli ultimi anni mi sono avvicinata alla chiesa evangelica. Nasce pertanto il problema del rito. Per non metterlo a disagio, avrei gradito una cerimonia con rito evangelico (una cerimonia religiosa che però non è un sacramento e ha prettamente valore civile) in locale e non nella chiesa, ma lui si è opposto in maniera categorica. Gli ho detto che mai mi sarei permessa di intralciare il suo percorso di fede, come non ho fatto finora, ma lui è convinto che in futuro lo farò. Per l'educazione dei figli gli ho detto che se proprio ci teneva così tanto poteva essere di tipo cattolico, anche se avrei accettato a malincuore, ma lui dice che in futuro non sarà così. Io personalmente mi sento un pesce fuor d'acqua nel fare il rito all'interno di una chiesa cattolica, perché non mi rispecchia, a maggior ragione quando ho dei genitori che potrebbero rimanerci delusi. Guardando le cose adesso a mente un po' più distaccata, l'astio che ha mia madre nei suoi confronti in fondo, mi rendo conto che non è così infondato, perché l'anno scorso tornai a casa piangendo perché lui non voleva sposarsi con rito evangelico e raccontai tutto a mia madre. Mia madre, vedendomi star male, mi disse che il problema non era il rito e di accontentarlo se lui ci stava così male, e di farlo venire il giorno dopo a pranzo per discuterne assieme. Il giorno dopo, mia mamma abbracciandolo gli disse che lei gli voleva bene e che se non se la sentiva, il problema non era assolutamente la chiesa, e da lì mia mamma ha iniziato a parlargli di dividere la nostra casa, visto che è molto grande ecc... Lui quel giorno non disse nulla, ha aspettato che finisse di parlare mia mamma per poi, scapparsene con aria quasi scocciata. Dopo quel giorno, parlammo assieme e lui mi disse che aveva dubbi che nascevano su altre cose e ci siamo lasciati. A maggio ritorna dicendomi le solite cose, che era deciso a sposarmi dove volevo io, che non gli interessava assolutamente più nulla del luogo. Per farla breve, ci siamo rimessi assieme con la promessa di sposarci. Purtroppo mia madre, non ha mai creduto a questo suo ripensamento e questo ci ha ostacolato molto, fino a quando a dicembre non avevamo deciso di sposarci. Il resto della storia lo sai...adesso dice che si è reso conto che ha sbagliato a tornare e che per lui la storia non può andare avanti. Lui si difende sempre dicendomi che la colpa è mia per essermi fatta trascinare dai miei genitori (avvicinandomi alla chiesa evangelica). Io personalmente, non mi sento di avere delle colpe, perché certe cose non si possono prevedere e che, dal canto mio, non mi sarei permessa di ostacolare il suo cammino di fede.
Il giorno dopo esserci lasciati ho rotto il silenzio con mia madre, lei ha capito, non so come, che c'era qualcosa che non andava. Mi ha detto che le sue sono solo scuse, perché se mi avesse amato davvero non imponeva le sue idee in maniera così prepotente e che troppe volte ha avuto ripensamenti. Mi ha, ancora una volta, rammentato che loro gli avevano dato la loro "benedizione" per quanto riguarda il rito cattolico e questo non gli è bastato. Sicuramente, dirai, che lui, da buon cattolico, ci teneva al sacramento. Ma allora perché mi aveva proposto di andare a convivere? qualsiasi cosa gli andava bene, eccetto il rito civile o evangelico e anche quando, a malincuore avrei accettato di sposarmi con rito cattolico, faceva nascere qualche problema. Persino il prete gli aveva detto che non lo avrebbero mai e poi mai allontanato qualora avesse scelto di sposarsi nel locale.
Dare per scontato una persona è lo sbaglio più grande che si possa fare davvero. Lui ha dato per scontato il mio essere troppo accondiscendente, mentre io ho dato per scontato il suo amore. Io ho cercato di gestire la situazione con tutto l'amore possibile, ho cercato di non ferire nessuno e ho cercato sempre un'alternativa che andasse bene ad entrambi. Ma forse non è così, lui mi vede come la persona che vuole prevaricare, ma non è affatto così e lui lo sa benissimo. In questo momento, i sentimenti che provo sono molto contrastanti. Sono ancora innamorata di questa persona, ma nel frattempo sono serena. Negli ultimi periodi era scontroso, molto irascibile e sembrava non avere il piacere della mia compagnia, e questo alimentava molto il mio malessere interiore, già abbastanza incrementato dal comportamento di mia madre. E' come se mi fossi liberata da quell'inquietudine che avevo prima...anche se sono passata dal pensare ai preparativi di nozze a vedermi crollare tutto. Adesso, spero con tutto il cuore, di non ricascarci più, perché si sa quando il tempo passa, prevale la nostalgia, e riaffiorano solo le cose belle che avevi completamente dimenticato e quella persona inizia a mancare. Spero solo di essere forte e di allontanarla per sempre dalla mia vita, perché sarebbe solo un farsi del male a vicenda. Lui per me era il pilastro della mia vita, mi è stato vicino in tante situazioni. E' stato un amante premuroso, un amico e ciò che più avrei desiderato. Ma negli ultimi anni, non posso certo dire che è stato sempre così presente. Anche se non lo diceva con le parole, io lo sentivo lontano, freddo e percepivo che non mi amasse davvero. E' come quando cerchi di sistemare un vaso rotto, ma rimangono comunque le crepe e siccome tu ci tieni troppo a quel vaso fai di tutto per illuderti che sia sempre meraviglioso come quando lo hai comprato. Non te lo vuoi sentir dire che non è quello di una volta, la tua mente non ci vuole credere. Scusami ancora per essere stata così prolissa, il mio cuore è a pezzi e avevo bisogno di parlarne ancora con qualcuno. Spero che il tempo curerà le ferite e mi aiuterà ad essere serena, ma stavolta non per la fine di una storia turbolenta, ma per l'inizio di qualcosa di davvero meraviglioso e che dia una svolta positiva alla mia vita.

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*TIZIANA*
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Re: matrimonio

Messaggio da *TIZIANA* » 2 febbraio 2017, 12:35

Ciao Lucy, non scusarti di nulla. Capisco benissimo la tua voglia di sfogarti. Posso solo dirti che è giusto che tu ora ti prenda una pausa. Devi ritrovare la tua serenità e la gioia di vivere. Sei stata a lungo troppo pressione.
La religione, come dico spesso, è un argomento troppo delicato e che nasconde spesso delle insidie. Non ho mai visto di buon occhio i matrimoni fra persone di religioni diverse. So che a volte può funzionare, ma rimangono sempre delle piccole eccezioni. In realtà poi funziona che uno dei due deve cedere per venire incontro al coniuge più forte dal punto di vista religioso, e di conseguenza fare il rito religioso ed educare i figli di conseguenza. Conosco una coppia in cui lui era cattolico e lei protestante, prima del matrimonio. LA famiglia di lui ostacolava il matrimonio proprio perché profondamente cattolica. Poi si sono sposati secondo il rito di lei e i figli sono stati educati secondo la fede evangelica. Lui si è completamente allontanato
dal cattolicesimo... quindi suppongo che non abbia mai avuto una gran fede. Il vostro caso mi sembra diverso, dal momento che lui fa parte di un cammino neocatecumenale.
Sono contenta che tu ti sia riavvicinata a tua madre. Anche lei ha fatto dei passi avanti per venirti incontro e questo è un buon segno. Per il resto prenditi tutto il tempo che vuoi per riflettere. Non era giusto sposarsi con quelle premesse. Datti tutto il tempo che ti serve per capire te stessa e per ritrovare la serenità interiore e far luce sui tuoi sentimenti. In fondo una storia importante non si dimentica dall'oggi al domani. E' come vivere un lutto. Ci vuole tempo per curare le ferite, ma tu sei una persona responsabile e tenace e saprai voltare pagina. Ciao!

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