Sono incinta e ho paura che la mia storia famigliare si ripeta

Dedicato a chi non riesce a trovare uno spazio d’espressione di un proprio disagio interno, perché troppo forte è la sensazione di non poter essere compreso nella propria sofferenza.

In questo forum ci si propone di dar voce liberamente al proprio sentire, perché ciò che è vissuto come un malessere incomprensibile non è nient’altro che un’ espressione condivisibile della propria individualità.

Moderator: Dr. Marco Guadalupi

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Ranma
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Joined: 14 January 2012, 17:58

Sono incinta e ho paura che la mia storia famigliare si ripeta

Post by Ranma »

Buonasera,
sono una ragazza (forse meglio dire donna) di 35 anni incinta del suo primo figlio. Ho un compagno da 11 anni, lui ha 43 anni. Come coppia siamo più che consolidata, con lui al mio fianco mi sento me stessa e mi fa' sentire bene. Mi sono sempre fatta problemi per la nostra differenza di età che è tanta ma non abissale. Per colpa mia, lui fino a quest'anno non ha potuto realizzare il suo desiderio di diventare genitore. Ne abbio parlato tante volte ma io prima di quest'anno non mi sono sentita pronta. Lui non me lo ha fatto pesare né me lo fa' pesare tutt' ora. Ma io sono piena di sensi di colpa. A volte questi sensi di colpa non mi fanno riposare bene la notte oppure mi fanno venire il mal di pancia (dolore fisico, non metaforico). Sono figlia di un genitore "grande" (mio padre 44, mia madre 32) e non ho mai avuto rapporto con mio padre. Ottuso, perfezionista, ansioso e l'ho sempre visto "vecchio con vecchie idee". Durante l'infanzia e l'adolescenza ha sempre aggredito mia madre, mia sorella e me verbalmente e a volte fisicamente. Non abbiamo mai avuto lividi o ossa rotte, ma in casa comandava lui. Noi camminavamo sulle uova. Tutt'oggi se una persona mi coglie di sorpresa (esempio mi saluta mentre io sono di spalle) io trasalisco e mi spavento. Se sono sovrappensiero posso perfino fare un piccolo urletto di paura.
Il mio compagno non è niente di tutto questo. Se è arrabbiato raramente alza la voce (non mi ricordo l'ultima volta che sia successo), se avviene un litigio spesso cerca di appianare le cose e non c'è mattina o sera che non mi saluti dandomi un bacio, qualsiasi cosa sia successa.
La cosa che mi preoccupa è che lo farò diventare padre "vecchio". Non mi spaventano i primi anni di vita ma l'adolescenza dei figli. Si vergogneranno di lui/noi? Riusciremo a costruire dei buoni rapporti e ad avere un dialogo? Oppure il gap generazionale è incolmabile? Ce ne andremo da questo mondo quando loro saranno ancora troppo giovani per camminare sulle loro gambe?
Mi guardo intorno e mi sembra che tutti abbiano figli da giovani (anche se le statistiche dicono il contrario) e mi sento giudicata. Ho fatto un errore imperdonabile? Dovevo "esser convinta" prima?
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