SONO UN MOSTRO

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

Circle
Messaggi: 31
Iscritto il: 11 novembre 2009, 17:52

SONO UN MOSTRO

Messaggio da Circle » 12 novembre 2009, 22:09

Buona sera a tutti!!Sono una ragazza di quasi 17 anni e non ce la faccio più.La mia vita mi sembra un colossale buco nero nel quale sono sprofondata da quasi 3 anni e dal quale non ho voglia di provare ad uscire.Non mi fa felice nulla ormai, anche se sorrido sono costantemente triste, ho momenti in cui vorrei scoppiare a piangere,momenti di odio estremo verso tutto quello che mi circonda, di rabbia, di dolore lancinante al cuore,momenti in cui non provo più nulla.E momenti in cui voglio farla finita per sempre.Ho già scelto come..una bella manciata di antidepressivi con un bicchiere di wodka.Facile, veloce, indolore.Qualche giorno fa stavo camminando per la strada ed attraversandola è sopraggiunta una macchina.. in quel momento ho pensato" e se mi prendesse sotto?" ed ho sentito la mente ed il corpo così leggeri..premetto che ero autolesionista.Ora non lo sono più solo perchè i miei genitori(che si sono separati 3 anni fa e ora si sono rimessi insieme) mi hanno scoperta, o meglio mia madre perchè noi viviamo dai nonni in quanto i miei stanno ancora in case separate fino a quando non traslochiamo.La 3 volta in 3 anni.Io odio mio padre perchè mi ha sempre usata per riavere mia madre e quando non gli servivo più se ne fregava di me e mio fratello.é un quarantenne immaturo che in questi anni ha imparato che con la tortura psicologica si ottiene tutto, che la violenza non viene mai punita.Mia madre la vedo molto poco perchè lavora, quindi io sono cresciuta con la presenza di mia nonna e mi sono educata da sola.Andiamo a vivere in una casa dove io non voglio stare ma non posso dire nulla..dove i muri della mia stanza mi sembra si stringano per non lasciarmi respirare.Con loro..io li odio.Dopo che mia madre ha scoperto che mi taglio, ha cominciato a trattarmi con gentilezza come si fa con i pazzi, per far si che io non mi arrabbi così non ho motivi per tagliarmi.Vorrei fare qualcosa di folle, fargliela pagare con il sangue per tutto quello che mi hanno fatto vorrei comportarmi come la pazza loro pensano che io sia.Buttare fuori tutta questa rabbia, tutto questo odio in una volta sola.Neppure il mio futuro mi sembra così importante e odio la scuola.Gli unici motivi per cui vivo sono la mia migliore amica( non ne ho altre) e il mio ragazzo che abita a moltissimi km da me.Persone che continuo a ferire con il mio altruismo egocentrico..vivo per loro ma li faccio soffrire.Mi odio, a volte mi farei così male da non riuscire a reggermi in piedi ma ho giurato al mio ragazzo che l autolesionismo era finito per me.
Sono una persona orribile.Ho cominciato a vedere la gente come un ammasso di stupidi che merita di essere tirannizzato e fatto soffrire..ho iniziato a capire la psicologia di molti criminali.Le persone come me meritano di essere rinchiuse in una cella e lasciate li morire di fame.
Ho avuto un periodo in cui non mangiavo e ho perso 8kg.
Ora sono talmente stressata che, scusate l indiscrezione, non mi arrivano da 26 giorni, la mia mente è lenta, non riesco più a fare nulla, a ragionare.Sono sempre stanchissima,sento come se il mio corpo mi lasciasse da un momento all altro.
I miei genitori se ne fregano di avere una figlia autolesionista, non hanno neppure cercato di aiutarmi quindi vado dalla psicologa della scuola.Ma la posso vedere molto di rado e peggioro ogni volta..la settimana scorsa era il 1 incontro e sto già così..la devo vedere fra 7giorni.
Mi sono stancata di vivere questa vita che ormai è solo una sofferenza.Non mi piace più vivere da molto tempo tanto che cerco sempre di andare a letto per trascorrere più velocemente la giornata e dimenticarmi che esisto.
Scrivo in un altro forum da un pò. ma ormai mi sono affezionata e sembrava che io avessi fatto qualche passo in avanti quindi non coglio deluderli con questa retromarcia.Sono sempre in confronto con tutti, e ovviamente perdo sempre.Io sono un difetto umano.Le mie amiche 2 (esclusa la mia migliore amica) le ho allontanate perchè loro non capiscono e se ne fregano altamente.Mi hanno già sostituita con la nuova compagna, che è sempre felice.Suo padre sta per avere un figlio con la sua compagna, e io dentro di me mi sono augurata che abortisse perchè non la voglio vedere felice.Sono un mostro..sono diventata l odio che provo per gli altri.Non merito di vivere un giorno di più..scusate davvero..a questo punto che devo fare?dovrei prendere delle pillole o qualcosa? è ormai da molto che sto così e mi sono stancata. grazie per l ascolto..
You are stare but you'll never see there something inside me

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Messaggio da Sergio67 » 13 novembre 2009, 16:30

Cara Circle,

non sei un mostro. Sei una persona che sta soffrendo. Che sta soffrendo a tal punto da non riuscire a sopportare la propria sofferenza. Che diventa rabbia, e odio.

Anche se oggi tutto si sembra buio e triste, credimi, esiste una strada per riuscire a vivere smettendo di soffrire. E' una strada lunga (per cui devi avere pazienza, molta pazienza) e in alcuni momenti certamente faticosa. Ma esiste.
Fidati della psicologa, ancora meglio cerca uno psicoterapeuta. Imponilo ai tuoi genitori, se tua madre ha paura che ti tagli, forse accetterà senza troppe domande.

Non ti condannare per la tua sofferenza, non ti punire. E non ti preoccupare di deludere qualcuno in un forum come questo. Questo è un punto di ascolto, per chi come te sta soffrendo. Non potrai mai "deluderci".

Un abbraccio
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Circle
Messaggi: 31
Iscritto il: 11 novembre 2009, 17:52

Messaggio da Circle » 13 novembre 2009, 20:27

Domani vado in discoteca per la seconda volta nella mia vita..non ho nessuna voglia anche perchè ho il raffreddore ma non avrei avuto voglia comunque.Ma considerando il fatto che i miei sono nel periodo "ti lasciamo fare tutto quello che vuoi basta che non ti tagli una vena" ne approfitto.Sono subdola no? l ho fatto anche con la loro separazione.E gli altri mi credono così innocente..faccio schifo dentro per questo faccio schifo anche fuori nonostante il mio ragazzo mi dica di no.A scuola stranamente ho ottenuto buoni risultati ultimamente.Non basta però.Non ho voglia di fare assolutamente nulla mi sono stancata di vivere ogni giorno con questo dolore allo stomaco causato dallo stress.E la cosa più frustrante è che con la psicologa non riesco a dire tutto questo.Mi fermo in una fase di "superficialità" e non le mostro mai ciò che sono veramente.La prossima volta lo farò.
L atteggiamento dei miei genitori mi fa venire un nervoso che ditruggerei tutto quello che mi sta attorno.Non fanno nulla, mi trattano solo come una pazza.Come se togliermi il rasio fosse la soluzione.Non ce la faccio più sono stanca morta di questa vita, mi fa schifo ogni singolo respiro, mi faccio schifo io.Sono la causa della separazione dei miei, perchè sono nata è colpa mia.Non faccio altro che far preoccupare le uniche persone chemi vogliono bene.
You are stare but you'll never see there something inside me

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Messaggio da Sergio67 » 13 novembre 2009, 22:56

Cominciamo col mettere qualche paletto:
- non sei "pazza". Il concetto di pazzia è antico e antiquato. E anche dare un nome alla tua sofferenza è un esercizio abbastanza sterile. Puoi chiamarla "depressione", puoi chiamarlo "male oscuro" o in tanti altri modi che sono utili agli psicologi per capire come aiutarti meglio. Ma alla fine quello che veramente conta è che stai soffrendo. Se può aiutarti sappi che non sei la prima e non sarai l'ultima, ma che hai la possibilità di smettere di soffrire e ricominciare a vivere. Questa è l'unica vita che hai. Non rinunciare alle opportunità che ti offre. Non è mai troppo tardi. Fattelo dire da uno che ha ricominciato a vivere molto dopo i tuoi 17 anni.
- Non sei la causa della separazione dei tuoi. Non importa quello che possono aver detto, o lasciato intendere, o che ti è sembrato di capire. Sono loro che ti hanno messo al mondo. Non è dipeso da te. Non ti punire per colpe che non ti appartengono.
- Non avere fretta. Stai vivendo una situazione difficile, e non puoi pensare di risolvere tutto in un colloquio di mezz'ora con una psicologa. Ci vuole tempo per smaltire tutto il dolore che ti porti dentro.

Detto questo, parlare con la psicologa della scuola e tirare fuori anche solo una parte di quello che senti è un'ottima idea. Ti aiuterà a capire meglio quello che devi fare, e la psicologa potrà anche darti qualche consiglio concreto su come proseguire.

E' anche per far smettere le persone che ti vogliono bene di preccuparsi per te che devi consultare una persona esperta, per imparare a volerti bene almeno un po'.

Tieni duro e credici. Forse non potrai cambiare la tua vita, ma certamente potrai cambiare la tua vita.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Circle
Messaggi: 31
Iscritto il: 11 novembre 2009, 17:52

Messaggio da Circle » 15 novembre 2009, 18:19

Ieri sono andata in una nota discoteca nei dintorni di dove vivo..non mi sono divertita per niente.Non avevo voglia di essere li ed ho ballato tutta la sera con l aria depress, come dicono le mie "amiche".Non volevo neppure bere, il che è strano perchè nonostante io sia molto giovane mi piace..perchè dopo un pò comincio a ridere e non mi preoccupo più delle cose che di solito tengono prigioniera la mia mente.4 professori mi hannogià detto che ho sempre un aria tristissima, probabilmente perchè sto tutte le 6 ore di scuola a vegetare sul banco, visto che non mi piace nessuna materia.
In corriera ieri la prima persona che ha scoperto il mio autolesionismo è rimasta shoccata dal fatto che io vada da una psicologa.Lui mi ha detto "E che problemi hai tu?si tagliano in molti".Sono stata zitta perchè non so che gli avrei detto.Alla fine però penso che avesse ragione.Tutte le persone che ho intorno, o quasi tutte pensano che sia una cosa normale.Sono io che sono stupida a pensare che non lo sia allora.
Non so perchè mi sono affezionata alla psicologa, perchè la conoscevo da prima e non riesco molto ad aprirmi..ho il terrore di deluderla.Da un lato vorrei che mi prescrivesse qualcosa per stare meglio..dall altro non lo voglio assolutamente.Mi sembra di non avere nulla per cui sia valido lottare.La mia vita non ha alcun senso, io non voglio viverla, non voglio diventare adulta e poi vecchia.Non voglio essere felice.Che cos' ha di speciale la felicità?assolutamente nulla.Mi sento prigioniera perchè non posso continuare a stare così, perchè faccio solo soffrire le poche persone che mi amano,(tanto me ne frego perchè ormai ho scarsissimo trasporto nei confronti degli altri) ma non voglio neppure cambiare, forse per il terrore di perdere una parte di me stessa.Per questo io non ho paura della morte..perchè è l unica cosa che mi potrebbe liberare.
You are stare but you'll never see there something inside me

Avatar utente
Eddd
Messaggi: 644
Iscritto il: 11 agosto 2007, 16:26

Messaggio da Eddd » 15 novembre 2009, 21:24

Circle ha scritto:Per questo io non ho paura della morte..perchè è l unica cosa che mi potrebbe liberare.
A lungo andare ti renderai conto che nemmeno morire risolve alcunché, si è frustrati per la vita che si conduce e si riesce a condurre, ma comunque darsi la morte è un'altra finta soluzione simile all'uso di una qualsiasi forma di psicoterapia.
La causa di tutto è che questo mondo fittizio che ci abita, che si ostina a vivere dentro di noi, questo mondo costituito da desideri, continua a chiedere di esistere, a domandarci di esistere, e finisce sempre con lo scontrarsi con quello vero e proprio che abbiamo spiattellato là davanti agli occhi.
Questo mondo immaginario è qua dentro di noi e proprio non riesce ad accordarsi con tutto quello che abbiamo intorno, purtroppo non si può conciliare l'inconciliabile e lo scontro tra queste due grandezze "quel che si è e come il mondo è" e "quel che si vorrebbe essere e come vorremmo che sia il mondo" continuerà sempre e comunque senza fine e senza tregua. :roll:
Ultima modifica di Eddd il 16 novembre 2009, 1:17, modificato 4 volte in totale.

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Messaggio da Sergio67 » 15 novembre 2009, 23:24

Circle ha scritto:Non voglio essere felice.Che cos' ha di speciale la felicità? ... ma non voglio neppure cambiare, forse per il terrore di perdere una parte di me stessa.
Ma il punto non è essere felici. La felicità è un attimo passeggero. Il punto è smettere di soffrire. Smettere di lacerarsi dentro. Perchè tagliarsi fuori non è altro che uno dei molti modi per non sentire i tagli che sono dentro di noi.
E il cambiamento invece è l'unica cosa a cui ci possiamo aggrappare. Cercare di fermare il tempo è una delle cose che provocano maggior dolore. Cercare di bloccare un istante di felicità è come cercare di conservare un fiocco di neve che cade nel camino.
E qualunque cosa tu decida di fare, qualunque persona sarai nel futuro, non potrai essere altri che te stessa. Non puoi perdere nulla che ti appartenga veramente.
Circle ha scritto:Mi sembra di non avere nulla per cui sia valido lottare.La mia vita non ha alcun senso, io non voglio viverla, non voglio diventare adulta e poi vecchia.
E invece stai proprio lottando. Lo stai dicendo chiaro e tondo. Stai lottando per non diventare adulta, per non diventare come i tuoi genitori.
Ma ognuno ha la sua storia. E la tua è ancora tutta da scrivere.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Dr.ssa Aronica
Messaggi: 822
Iscritto il: 10 aprile 2006, 14:28

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 16 novembre 2009, 22:04

Buona sera Circle.
Concordo con Sergio67: lei è una ragazzza che sta soffrendo molto. Da una parte vuole gettare per sempre le armi, dall'altra cerca disperatamente aiuto, agendo anche contro se stessa.
La sua situazione famigliare è stata una causa di come si sente ora, ma è bene che lei si liberi in modo costruttivo del suo passato, e non distruttivo come sta cercando, inutilmente e con grande sofferanza sua e degli altri, di fare adesso.

Le faccio alcune domande.
Come mai ha scelto questo nikname?
Come si sente a scrivere in questo forum, cosa prova quando qualcuno le risponde?
Come va con il suo ragazzo?
Spero che lei pssa trovare un valido aiuto nella psicologa della scuola, e che sappia imparare a riconoscere e a prendere i momenti buoni che la vita ci regala.
Mi faccia sapere se vuole, sono qui ad "ascolarla" insieme agli altri.
A presto!
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

Circle
Messaggi: 31
Iscritto il: 11 novembre 2009, 17:52

Messaggio da Circle » 16 novembre 2009, 22:38

Bhe ho scelto Circle perchè è una canzone degli slipknot che mi piace molto..e perchè si adatta bene con la mia vita di adesso.Un cerchio..non si va mai avanti, la disperazione cresce come l odio e la voglia di sparire.Ho una tale voglia di farmi del male..l idea mi diverte.Mi sono stancata di lottare quindi sono nello stesso punto da parecchio tempo ormai.é che non sopporto più tutto questo.Se penso al mio futuro, vedo un grande baratro azzurro e oltre il bianco che acceca..come se sapessi che devo morire, come se non vedessi altre strade.
Quando qualcuno mi risponde provo curiosità!
Con il mio ragazzo..ci sono dei momenti in cui lui si arrabbia perchè io sn troppo passiva diciamo.Non reagisco e lo trascuro mentre lui mi dedica tutte le sue attenzioni.Questo mi fa sentire uno skifo..perchè è colpa mia.E so perchè faccio così...perchè voglio che mi lasci così non ho più motivi di vivere e posso troncare questa vita che nn mi piace.Io vivo solo per lui..solo perchè non lo voglio lasciare solo.Solo che odio con tutte le mie forze questa esistenza e me ne voglio liberare..così il mio subconscio probabilmente cerca di allontanarlo.
Mia madre mi ha trovato una psicoterapeuta..nn avrei mai pensato.Ora mi sento in colpa verso la psicologa della scuola, che mi sta seguendo anche se non lavora più nel mio istituto.Mi sento in colpa sempre riguardo a tutto mi preoccupo degli altri e poi li ferisco senza pietà come se non mi importasse.Faccio veramente schifo io nn merito assolutamente di vivere un secondo di più..quindi ormai da un pò attraverso tutte le strade senza guardare nella speranza che prima o poi qualche macchina o camion mi prenda sotto..tanto se io morissi probabilmente farei il più grande gesto di altruismo che io abbia mai fatto in tutta la mia vita..la smetterei di far soffrire gli altri..
You are stare but you'll never see there something inside me

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Messaggio da Sergio67 » 20 novembre 2009, 0:16

Tua madre ti trova uno psicoteraputa e tu pensi di morire in modo da "alleviarle il dolore". Riesci a vedere la contraddizione?
Pensi che ti abbia trovato un terapeuta "per lavarsene le mani"? Io credo di no. Io credo che tu non riesci neanche ad immaginare il dolore che le causeresti se morissi.
Ogni cosa che ti succede ritieni che non possa avere altro che conseguenze negative, ma ti sbagli. la tua mente si sta sbagliando. E' come se ti avessero messo davanti agli occhi una lente che ti fa vedere solo il buio e mai la luce. Ma la luce c'è. Devi solo trovare il modo di togliere questa lente.
Ti senti in colpa con la psicologa? Vacci a parlare. E raccontale con semplicità che tua madre ti trovato un terapeuta, e dei tuoi sensi di colpa. Se è una brava psicologa saprà darti un buon consiglio anche su questo.

Io per me ti direi di andare comunque dalla terapeuta, per capire se ti comunica sensazioni positive. Poi si vedrà. In ogni caso nessuna di loro ti giudicherà, nel bene o nel male.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Avatar utente
f
Messaggi: 70
Iscritto il: 2 maggio 2009, 22:40

Messaggio da f » 22 novembre 2009, 2:42

Eddd ha scritto: A lungo andare ti renderai conto che nemmeno morire risolve alcunché
che ne sai? sei mai morto?

Dr.ssa Aronica
Messaggi: 822
Iscritto il: 10 aprile 2006, 14:28

Nuovo argomento

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 22 novembre 2009, 12:23

Buongiorno a tutti, vi propongo un nuovo argomento, ho preso spunto dalla risposta di Edd.
Eccolo: "Cosa significa il suicidio per me". Vi pego di non scriverne qui, ma sulle pagine del nuovo post.
A presto
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

Circle
Messaggi: 31
Iscritto il: 11 novembre 2009, 17:52

Messaggio da Circle » 22 novembre 2009, 16:47

Bhe visto ke l ho messo io questo post penso di poter rispondere qui alla domanda "che cosa significa il suicidio per me".
Per me significa liberazione..smetterla di essere incatenata a questa vita che non riesco a sopportare e che sinceramente mi sono stancata di vivere.L unico motivo per cui io continuo questa sofferenza è il mio ragazzo, a cui ho giurato di non farmi mai più del male e di non fare nulla di stupido.ieri per un litigio mi ha lasciata, anche se non voleva.Io mi sono sentita felice.Non avevo più motivo per non farmi del male e potevo morire..non dovevo più preoccuparmi di lasciarlo solo.Mi sono sentita libera, come ogni volta che penso di morire o che attraverso la strada senza guardare, perchè prima o poi qualcuno mi prenderà sotto.Non mi interessa se mi farà molto male, mi ucciderà o non riporterò neppure un graffio.Mi basta che mi facciano del male.Io non mi sopporto faccio schifo, le persone come me dovrebbero essere uccise.Nonostante il mio ragazzo mi avesse mandato 40 e passa messaggi di scuse, mi avesse supplicata di tornare con lui io ho tardato a perdonarlo e mi sento strana ora..come se avessi perso la mia libertà.Perchè non posso più farmi del male e morire di nuovo.Mi diverivo a farlo soffrire..non sopporto le persone felici vorrei che loro provassero almeno la metà di quello che sto provando io, vorrei che capissero l odio la disperazione e la follia che albergano in me.Io sono folle ecco cosa sono.é come se ci fossero due personalità..una buona e una cattiva.Quella buona è troppo debole, così si rifugia in quella cattiva che esce troppo spesso ormai, facendo soffrire le persone fregandosene altamente.Ormai è così..a me non importa di nessuno.Potrei fare a meno di tutti tranquillamente, potrei odiarli.Mentre il mio ragazzo cercava di scusarsi io sentivo l odio crescere e non mi interessava.Io sono il centro del mio mondo, non ho un concetto di famiglia, è come se fossi orfana.Il mio universo è completamente nero.Odio la luce del sole, questo mondo troppo luminoso..vorrei molte volte essere trasportata in un mondo fatto di oscurità e popolato da creature maligne.Non ho paura di loro, perchè faccio più schifo di qualsiasi essere del buio.
Molte volte provo tutto questo, ma molte altre non provo nulla.Sento come se la vita e la morte non avessero senso e non so che fare perchè se nulla ha senso non c'è via di scampo da tutto questo.
Martedì sono dalla psicolga della scuola e parleremo della psicoterapeuta..cioè se io ci debba andare o meno.
Sinceramente, ci dovrei andare?dovrei prendere qualcosa?
You are stare but you'll never see there something inside me

Circle
Messaggi: 31
Iscritto il: 11 novembre 2009, 17:52

Messaggio da Circle » 25 novembre 2009, 18:20

Inizio la psicoterapia..non so quando ma inizio.La psicolga della scuola mi ha parlato dell impiego di farmaci, che a parer suo non mi dovrebbero essere prescritti.Io invece penso che appena parlerò con questa persona che non ho mai visto, e le dirò tutto quello che ho scritto anche a voi su questo server, mi darà qualche farmaco anche se non potente.Mi sto fasciando ta testa per nulla sicuramente..però il pensiero mi terrorizza.Più che altro mi fa paura il fatto di non poter essere triste solo perchè ho preso una "pillolina della felicità". Mi fa essere immensamente triste.
Mia madre mi ritiene pazza..perchè dice che lei non sa cone comportarsi con me perchè ha paura..di me.Poi ha detto di aver conosciuto nella vita persone adulte balenghe..più di me..quindi vuol dire ke anche io lo sono.
Bhe in effetti...in terapia a 16 anni, anche se fra poco saranno 17, non è normale.Se sarò sotto psicofarmaci..non è normale neppure questo.Come ho fatto a ridurmi a questo punto?come ci arrivo a 20 anni?ci arriverò ai 20 anni o mi farò del male prima? se penso alle pillole che potrei avere..s penso di prendere tutte d un colpo mi viene da ridere, sono felice.
Sono spaventata a morte..a 16 anni sono così..
You are stare but you'll never see there something inside me

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Messaggio da Sergio67 » 25 novembre 2009, 23:32

Quindi 16 anni non sono un'età giusta per la terapia. Vuoi aspettare la maggiore età?
Non esiste un'età giusta per la terapia! Meglio, non esiste un'età sbagliata per la terapia!
Quando una persona sta soffrendo come stai soffrendo tu la terapia può aiutare a superare questa sofferenza. Tanto basta. E non dipende da noi l'età in cui questa sofferenza ci assale: 16, 18, 21, 28, 35, 41... dimmelo tu, qual'è l'età giusta per soffrire.

Non ti fare un film sulla terapia prima di vederlo con i tuoi occhi. Mi sembra che ne avevi già fatto uno riguardo al sentirti in colpa verso la psicologa. E come è andato a finire?
I farmaci non sono il male, come non sono il bene. Sono uno strumento, che può aiutare come no. Ma non sono una droga e non sono la "pillola della felicità". Io per me sono stato molto in bilico se prenderli o meno, perchè alcuni mi dicevano di prenderli, e altri no, e alla fine il mio terapeuta mi ha detto che secondo lui non mi servivano. Ma me l'ha detto dopo avermi parlato. E lui è pure psichiatra, quindi se voleva me li poteva anche prescrivere di persona.

La tua psicologa ha giustamente espresso il suo parere, e magari ha anche ragione. Ma molto dipende da te. Esprimi il tuo pensiero al terapeuta, io credo che lo accetterà, e ancora una volta saprà consigliarti. E se il terapeuta non ti genera sensazioni positive prova con un altro, o torna dalla psicologa.
La terapia può essere uno strumento fantastico per uscire dal buio che ti circonda (e non aver paura di abbandonare la tua tristezza, c'è n'è in abbondanza per tutti), ma devi fidarti del tuo terapeuta, credere in lui/lei, è fondamentale.

Facci sapere come è andata :)
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Rispondi

Torna a “Depressione”