SONO UN MOSTRO

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

Circle
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Messaggio da Circle » 26 novembre 2009, 20:54

Alla fine con la psicologa ho parlato apertamente della psicoterapeuta e anzi è stata lei a consigliarmene una che a parer suo è molto competente.Continuerò comunque a rivolgermi a questa persona nonostante il fatto che inizierò una terapia..abbiamo espresso questa volontà sia io che la psicologa.
Non dico che questa non sia l età giusta per soffrire..dico che io sono ancora una "bambina" e già entro in terapia, già, forse, farò uso di farmaci? se la vita mi propone questo alla mia età, che cosa mi devo aspettare dal futuro?è questo il punto.E quello che mi tormenta è come io abbia potuto ridurmi così..come io possa provare gioia al pensiero di morire e tristezza al pensiero di vivere.
Lunedì rivedo la psicologa della scuola, che avrà un colloquio con mia madre.Penso che le fornirà i numeri necessari..quindi entro la prossima settimana penso di iniziare a "curarmi"..
vedremo come và! grazie per l ascolto!!
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 27 novembre 2009, 0:02

Se la tua psicologa ha una buona opinione della terapeuta probabilmente hanno opinioni vicine sul modo di affrontare la sofferenza. Forse anche sull'utilizzo dei farmaci, quindi aspetta l'incontro con serenità, almeno su questo punto.
E in ogni caso, anche se l'idea di "farmaci per la mente" può generare diffidenza, ricordati che non si tratta di droghe, non danno assuefazione e, mi ripeto, non sono la "pillola della felicità".
La terapia non dura quanto una vita. Se la inizi adesso è perchè è adesso che ne hai bisogno. Bambina o non bambina, sei una persona che soffre. E non è colpa tua.
Su una cosa hai ragione, questo è il punto dove sei oggi, qui è dove ti ha portata la tua vita. OK. E allora? Il futuro è tutto da scrivere, non te lo dimenticare mai. E se oggi lo vedi buio e nero, non significa che lo sarà. Tutto quello che devi fare è fidarti che la terapia ti aiuterà, il resto verrà da se.
Come puoi provare gioia al pensiero di morire e tristezza al pensiero di vivere?
A volte la vita ci impone dei pesi che non riusciamo a sopportare. E che la nostra mente reagisca così. Dipende da noi? Per una parte probabilmente sì, ma per un'altra parte certamente no. E anche se c'è una parte che dipende da come siamo dentro, dalla nostra sensibilità e dal nostro carattere, NON E' COLPA NOSTRA!

Fidati delle psicologa e della psicoterapeuta, con il loro aiuto imparerai a "vivere il tuo dolore", e scoprirai che un altro modo di vivere è possibile.

E torna a scrivere ogni volta che ne senti il bisogno.
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Circle
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Messaggio da Circle » 6 dicembre 2009, 16:35

Ho chiesto una pausa di riflessione al mio ragazzo perchè non so se lo amo..e per questo sono veramente una persona orribile.Lui mi ha dato tutto l amore possibile ed immaginabile, non mi ha mai fatto mancare nulla, ha sopportato i miei frequenti crolli nervosi e io non so se lo amo?I miei genitori devono firmare delle carte per l inizio della terapia il 15 di questo mese mentre io pensavo che fosse il primo appuntamento e ne ero molto felice.Appena ho saputo che non era così, mi è venuta una grandissima rabbia..mai provato nulla del genere.Ha cominciato a farmi male lo sterno ed anche il fegato molto più del solito, e mi veniva da vomitare.Ci ho messo un ora a farmelo passare.Ormai è sempre così: durante il giorno non provo nessuna emozione, rido e scherzo senza provare un briciolo di gioia,mi distrae solo per un momento.Poi appena c'è qualcosa che mi fa arrabbiare o sento una canzone che ha qualcosa che mi fa male, comincia quell assurdo dolore allo stomaco o al cuore.
Sono iniziate le crisi di pianto, quando io non piango neppure se mi rompono una gamba.E tutto questo perchè io non valgo nulla per nessuno.Tutti pensano che il mio dolore sia passeggero, che starò bene, che non sia nulla.Mi sento così poco creduta, quasi umiliata.Non capisco come sia possibile pensare che io stia bene dopo aver visto i tagli sulle mie braccia.Non ci riesco , non ce la faccio, non capisco.E questo giorno dopo giorno mi sta uccidendo.Fra poco mi trasferisco..non voglio.Questa è la mia casa io non riesco a pensare di tornare alla normalità di una famiglia che per me non esiste.Io sono la mia famiglia.Io sono mio padre e mia madre.Io sono i miei amici.Io sono tutto per me ma non mi importa nulla di me stessa.Devo tornare a vivere con un uomo che non stimo e di cui ho il terrore, con una donna che non ha fatto nulla accorgendosi che l anno scorso ero autolesionista perchè pensava che io maturassi.Mi sento così..inutile, così insignificante e inesistente.Così io non ce la faccio più.Qualche giorno fa ho programmato il mio suicidio:il 18 dicembre giorno del mio compleanno.Andrò a letto per ultima con un bel cocktail di pastiglie varie dal cassetto dei medicinali in corpo.Poi ho scoperto che alcuni giorni prima arriveranno dei parenti a casa, e i miei cugini sono piccoli.Loro non mi hanno fatto nulla non li voglio traumatizzare.Quindi sto cercando una nuova data, possibilmente prima del 2010.
Pensare di morire mi dava gioia..ero felice perchè sapevo che tutto sarebbe finito il 18, non sarei più stata male fisicamente e mentalmente.
Ieri poi mi sono dovuta sorbire la lezione d un mio compagno di classe sul fatto che io sono la tipica adolescente.Crede di sapere tutto..io non sono la tipica adolescente, mi rifiuto di esserlo.E questo mi ha fatta di nuovo molto arrabbiare.Lui non sa niente di me come si permette di giudicarmi?
Altra cosa che mi fa venire il nervoso..tutti pensano che io ce la voglia fare, che io voglia reagire..ma chi glielo ha detto?Io non voglio reagire non voglio stare bene vorrei solo stare peggio nessuno ha il diritto di dirmi quello che io voglio.Mi fanno una tale rabbia queste persone, un tale odio....
grazie mille x l ascolto..
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 8 dicembre 2009, 23:59

Cara Circle,
io non ho molto da dirti se non che ti capisco. Che percepisco le tue sensazioni e le tue emozioni. E che ti credo.
So che non sono nessuno che tu conosci, non sono una delle persone che vorresti capisse come veramente ti senti. Però io so come ti senti. E so che sei tu quella che ha ragione. Non su tutto, ma su molte cose.
Di sicuro hai ragione sul fatto che non è un dolore passeggero. E' un dolore profondo. Non è passeggero. Ma questo non vuol dire che non passerà. Solo che per passare ci metterà del tempo. La terapia non comincia quando pensavi? OK. sei rimasta delusa. Ci sta. Ma hai aspettato tanto. Perché non puoi aspettare qualche giorno in più?

E hai ragione sul tuo compagno che crede di sapere tutto di te, mentre non sa assolutamente un accidenti. E di certo nessuno ha il diritto di dirti quello che vuoi. Solo tu sai veramente quello che vuoi.

Io mi ricordo quello che volevo. Non era "farcela" o non farcela", era smettere di soffrire. E qualsiasi mezzo andava bene, pur di smettere di soffrire. Ho scelto di provare la strada della vita. E per adesso sta andando bene. In fondo c'è sempre tempo per provare le altre strade...

Un abbraccio
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Messaggio da Circle » 9 dicembre 2009, 19:10

Grazie..almeno qualcuno che capisce.Lo so che sono troppo tragica, me lo dicono a volte e ho sentito parole dure, che però mi hanno fatta pensare un momento.
Il mio ex per esempio dice che sono troppo tragica quando dico di non farcela più o di voler morire.Le mie amiche a volte mi hanno detto che io allontano le persone perchè "sembra che io voglia mostrare che sto male".
A questa ultima affermazione, mi viene da ridere.Sembra solo?allora anche i miei tagli sembrano solo tagli no?E ancora adesso ritengo che pensino questo.
Non so se sia giusto o sbagliato, se sia una scusa ma non capisco se sono io che sono troppo tragica o se sono gli altri che mi prendono troppo alla leggera e non capiscono.Forse questa è solo una giustificazione che sto dando a me stessa per non riconoscere il fatto che sto sbagliando.
Quello che so con certezza è che non so quello che voglio.Ho talmente tanti pensieri contraddittori in uno stesso momento in testa, che diventano un brusio e si annullano.
é vero dovrei essere paziente..ho aspettato tanto, qualche giorno non cambierà di certo.Io ho bisogno di questa terapia..sento di averne bisogno più di qualsiasi altra cosa..per questo mi è così difficile..
grazie
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 10 dicembre 2009, 10:56

Buongiorno Circle,
ci può spiegare meglio qual è il collegamento tra il suo sentire fortemente il bisogno della terapia e la difficoltà che prova a cominciarla?
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 11 dicembre 2009, 0:11

Circle ha scritto:é vero dovrei essere paziente..ho aspettato tanto, qualche giorno non cambierà di certo.Io ho bisogno di questa terapia..sento di averne bisogno più di qualsiasi altra cosa..per questo mi è così difficile..
Dott.ssa io penso che Circle volesse dire che le è difficile aspettare l'inizio della terapia, non iniziarla...

Eppure cara Circle, anche se a volte dici che non è vero, questa frase a me sembra esprima tutta la tua voglia di provare a vivere.
Circle ha scritto:Il mio ex per esempio dice che sono troppo tragica quando dico di non farcela più o di voler morire.Le mie amiche a volte mi hanno detto che io allontano le persone perchè "sembra che io voglia mostrare che sto male".
A questa ultima affermazione, mi viene da ridere.Sembra solo?allora anche i miei tagli sembrano solo tagli no?E ancora adesso ritengo che pensino questo.
Allora siamo in due a sorridere. Hai perfettamente ragione. Magari preferirebbero che tu stessi male senza mostrarlo... Ma devi anche capire che il "male di vivere" è qualcosa che è molto difficile comprendere per chi non ne ha una "esperienza diretta". E' difficile comprendere come si possa vedere il buio di fronte a se. E non hanno la minima idea di quanto costa affrontarlo così come tu stai facendo. Sii fiera di te stessa.

Un abbraccio
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Messaggio da Circle » 11 dicembre 2009, 22:19

Esatto volevo dire che mi è molto difficile aspettare l inizio della terapia..perchè ho voglia di urlare, sfogarmi, parlare senza avere la preoccupazione di ferire qualcuno, senza essere criticata per il mio modo di reagire al dolore, senza essere presa per quella che fa la tragica.Certo ammetto anche che la voglia di entrare in terapia è un pò smorzata dal fatto che nessuna delle persone che conosco vorrebbero che io ci andassi e dal fatto che non mi sembra molto normale doverci andare alla mia età.Non ho intenzione di ascoltare nessuna delle persone che ritengono sia inutile, o il mio ex che mi diceva che non dovevo pensare ai miei problemi e sarebbero passati.Nonostante questa affermazione infelice è comunque un ragazzo meraviglioso che mi ha dato tanto amore e sostegno, e io l ho ripagato lasciandolo..
Manca poco ormai alla firma delle pratiche con la neuropsichiatra..-4 e sto aspettando impazientemente.Poi non so quando inizierò.
Riguardo alle mie amiche ormai mi sono stancata. non dico loro più nulla di importante o lo comunico come se fosse un telegramma e poi non ne parlo.Non capirebbero mi direbbero di reagire e tante belle parole.Anche loro possono essere "perdonate"..hanno 17 anni, una li compie domani e fa la festa in discoteca.Spero di bere, ma non da stare male..voglio arrivare al punto in cui non penso, e rido per niente.Almeno per una sera mi è concesso di non pensare a nulla?e non mi importa il perchè..non voglio pensare.
Grazie mille almeno qualcuno che capisce..
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anche loro possono essere perdonate...

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 14 dicembre 2009, 13:19

Circle ha scritto:Riguardo alle mie amiche ormai mi sono stancata. non dico loro più nulla di importante o lo comunico come se fosse un telegramma e poi non ne parlo.Non capirebbero mi direbbero di reagire e tante belle parole.Anche loro possono essere "perdonate"..hanno 17 anni, una li compie domani e fa la festa in discoteca.Spero di bere, ma non da stare male..voglio arrivare al punto in cui non penso, e rido per niente.Almeno per una sera mi è concesso di non pensare a nulla?e non mi importa il perchè..non voglio pensare.
Grazie mille almeno qualcuno che capisce..
Buongiorno Circle,
è il piccolo pezzo di frase che ho sottolineato quello che mi ha più colpita della sua ultima mail. La capacità di perdonare è veramente molto importante, ed è bene cominciare da sé stessi. Lei forse si fa del male perché non riesce a perdonarsi? O perché qualcuno non è riuscito a perdonarla?
Auguri per il suo cammino psicoterapeutico
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Messaggio da Sergio67 » 16 dicembre 2009, 18:11

Allora com'è andata?
Racconta, che sono curioso :)
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Messaggio da Circle » 26 dicembre 2009, 17:51

La terapia inizia il 3 febbraio..non importa non sono delusa.La neuropsichiatra mi ha dato unabuona impressione però.
Mi sono trasferita nella casa nuova..io li non esisto.Sto tutto il giorno nella mia stanza con le luci spente,mi sveglio con l illusione di essere nella mia vecchia casa.Ho perso l appetito,da ieri sera ho mangiato solo 2 cioccolatini,mi sono fatta 2 tagli.E sto cercando un modo più efficace e doloroso di farmi del male.Voglio farmi tanto male da non reggermi in piedi.Il natale..brutto.Mio padre in osteria che ha bevuto e mia madreche in macchina trattiene le lacrime mentendo al cellulare ai miei parenti.Poi lui è arrivato alla cena.Ma il mio natale era già rovinato.Mia madre è un illusa che spera lui cambi ma le persone non cambiano mai,non se non vogliono.E lui non cambierà perchè non ha imparato nulla.Sono sempre loro 3 e va bene così..io non voglio esistere qui.Ormai basta ok ha vinto la mia vita mi arrendo..anche se lotto mi ributta giù e mi sono stancata di stare così.Nulla ha un senso,mi sveglio alla mattina e non trovo un senso alla mia vita.Dormo male,hanno ripreso le palpitazioni e non mi ricordo assolutamente nulla di quello che faccio.Se provo a ricordare mi sento stanchissima e il cuore batte èiù forte.Che cosa ho??è una malattia?chè cos'è questo nero senza fine??
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Messaggio da Circle » 28 dicembre 2009, 22:19

mia nonna sta male..molto male.Forse non ce la farà..non lo so.Si è rialzata molte volte ma oggi l ho vista davvero male.è tutta colpa mia.solo esclusivamente mia e basta.colpa mia.La vita in questi giorni mi ha regalato un ragazzo stupendo che mi tratta da regina e che farebbe qualsiasi cosa per stare con me..e a me lui piace.Pensavo che fosse finito il mio nero..pensavo che sarei stata bene,che avrei sorriso volevo essere felice.Poi vado in ospedale e vedo mia nonna così...non stava così male prima di questi giorni..se io sono felice lei muore.So che sembra un discorso assurdo,ma la mia vita è estremamente perfida e gioca con me e con le persone a me care.Se io sono felice con questo ragazzo lei muore.Quindi rinuncierò a lui..mi sembra giusto.E se lei muore me ne vado anche io..non voglio più far del male a nessuno.Adesso veramente basta...non l ho mai pensato davvero come adesso..basta mi arrendo sul serio.La mia vita può fare quello che vuole di me.Mi sono stancata di vivere in un illusione..mi sono stancata di illudermi che mi accadano cose buone..questo è il risultato quando mi succede qualcosa di bello.la mia famiglia è un disastro..mio padre che beve anche se non a casa,mia madre che si illude,io che sto tutto il giorno nel mio guscio nero.basta sono tanto stanca..e non posso fare niente...
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 29 dicembre 2009, 10:24

Circle,
questo è il ciclo della vita. Mia nonna è morta che io avevo 14 anni. Mio padre quando mio figlio ne aveva 11. Per quanto doloroso, per quanto vorremmo che non succedesse mai, semplicemente succede.
La tua felicità non c'entra un accidente. E nella vita è anche possibile essere tristi e felici allo stesso tempo. Accetta questo dolore come parte della tua vita, e conservane il ricordo e la memoria, ma non permettere che ti tolga la felicità che i meriti.


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Messaggio da Circle » 29 dicembre 2009, 21:29

Come posso meritarmi la felicità?è colpa mia se lei muore,non è il ciclo della vita.Da quando mi sono trasferita non desidero altro che i miei genitori provino quello che sto provando io..rabbia odio e disperazione perchè un altra volta vedo andare in frantumi la mia vita.Volevo che perdessere tutto anche loro..l ho desiderato così tanto che alla fine è successo.Mio padre sta perdendo sua madre..per colpa mia.Non mi interessa di mio padre ma di mia nonna..le sto togliendo la vita e questo pensiero mi distrugge non riesco a non darmi la colpa non so neppure come scusarmi.e l unico modo che ho trovato per cercare di rimediare è rinunciare a questo ragazzo..gli ho fatto male ma devo rimediare e sono disposta a tutto.Se lei morisse io non me lo perdonerei mai non riuscirei più veramente a vivere..perchè è tutta colpa mia.La mia vita si diverte a prendermi in giro non è una coincidenza che lei si sia aggravata proprio quando questo ragazzo è entrato nella mia vita e pensavo di poter essere felice..era solo l ennesima presa per i fondelli della mia vita.O lui o lei..in ogni caso ferisco qualcuno ma preferisco fare del male a lui piuttosto che condannare mia nonna.é sempre così..se mi avvicino solo lontanamente all essere felice qualcun altro sta male.Per me è semplice rinunciare a lui perchè sono abituata ad uccidere i miei sentimenti..ma a lui ho fatto male..vorrei solo..sparire.Ecco perchè non mangio..non perchè non voglio ingrassare come pensano i miei genitori superficiali ma perchè voglio essere così magra da sparire.e ci sto riuscendo sono bravissima ad auto-distruggermi.Ho deciso che sarà la mia vita a decidere per me..farò quello che vuole senza ribellarmi.tanto non cambia nulla,appartengo comunque a lei ed io non posso decidere o fare nulla per cambiare.e poi non è così male..in ogni caso io non provo nulla,non mi piace/interessa assolutamente nulla..
come potro mai essere perdonata per quello che ho fatto?
grazie per l ascolto..davvero..
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Messaggio da Sergio67 » 30 dicembre 2009, 14:18

Circle ha scritto:come potro mai essere perdonata per quello che ho fatto?
Visto che hai questi straordinari poteri di far star male la gente, perchè non li indirizzi su un paio di persone che proprio non sopporto? Mi faresti un grande favore sai? :)

Circle, per quanto tu possa credere che sia colpa tua... NON E' COSI'!!!

L'ho vissuto in prima persona, ti capisco e so quello che dico.
Non ho mai avuto un buon rapporto con mio padre, ma qualche anno fa le cose sono peggiorate e io sono arrivato a odiarlo profondamente, a portargli un grande rancore, fino al punto di desiderare che morisse. Qualche tempo dopo si è ammalato di tumore e nel giro di pochi mesi è morto. Per un sacco di tempo mi sono portato dentro il senso di colpa. Come se fosse stato il mio desiderio a farlo ammalare e non le 50 sigarette che si fumava ogni giorno. E quando razionalmente capivo che la malattia non dipendeva da me, mi torturavo pensando che era colpa mia lo stesso, perchè non avevo voluto vedere i sintomi dandogli così la possibilità di curarsi quando era ancora in tempo.

Ma io lo vedevo raramente, mentre c'era gente che lo vedeva tutti i giorni e non si è accorta di niente. Forse ero troppo annebbiato, forse non ero sufficientemente lucido, forse non sarei comunque stato in grado di capire, forse... forse... forse... miliardi di forse. Ma le cose vanno come devono andare e non sono i nostri desideri o i nostri sentimenti a influenzarle. Le nostre azioni a volte possono cambiare qualcosa, ma tu, cosa hai FATTO veramente, tangibilmente, che possa essere messo in relazione con tua nonna? L'hai spinta giù dalle scale? L'hai colpita con un mattarello?
Non credo. Hai solo cercato un momento di felicità, che tu riuscissi o non riuscissi non avrebbe cambiato quanto è successo e sta succedendo a tua nonna. Le cose andranno come devono andare, che tu continui a vedere questo ragazzo oppure no. Fare dei "fioretti" o flagellarti non servirà. E se come ti auguro tua nonna si riprenderà, non sarà dipeso dal tuo "sacrificio".
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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